Formazione: Che vergogna !








Sulla riduzione delle indennità dei parlamentari di Sala d’Ercole è cominciata una sceneggiata che rischia di risolversi in un nulla di fatto. A lanciare la proposta di un secco taglio degli ‘stipendi’ dei 90 ‘califfi’, come si ricorderà, ‘ stato il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo. E poiché, all’Ars, i parlamentari grillini sono 15, da loro si attende un disegno di legge organico sulla materia.La politica siciliana, però, fiutato il ‘pericolo’, sta correndo ai ripari. L’argomento è stato sfrontato ieri nel corso di un incontro tra il presidente della Regione, Rosario Crocetta, e il nuovo presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone.
PALERMO - Ed eccoli i primi casi di soldi pubblici finiti nelle tasche dei dipendenti regionali. Il governatore Rosario Crocetta aveva gridato allo scandalo nel giorno del suo insediamento. Live Sicilia nel luglio scorso aveva anticipato l'ennesimo scandalo della Formazione professionale. Oggi sappiamo che tre dipendenti regionali sono stati citati in giudizio dalla Procura regionale della Corte dei conti.
Commentando il voto in aula per la nomina del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, che ha visto convogliare sul suo nome l’Udc, pezzi del Pd, Pdl e Cantiere popolare, il presidente della Regione siciliana si schiera contro possibili “ribaltoni”.
PALERMO - “Dopo 36 anni dalla sua istituzione cessa di operare l'Ufficio stampa e documentazione della Regione siciliana”. Il comunicato è secco. Ed è l'ultimo. Almeno, l'ultimo diffuso dal gruppo di giornalisti che fino a ieri componeva l'Ufficio stampa di Palazzo d'Orleans. Ventuno in tutto, assunti con la qualifica di caporedattori. Licenziati in tronco dal presidente della Regione Rosario Crocetta. Un licenziamento che ha anche un retrogusto beffardo: la risoluzione del rapporto di lavoro – si legge nella lettera di licenziamento recapitata oggi agli addetti stampa – decorre dal 10 novembre scorso. Insomma, da allora, come ha detto sarcasticamente alcuni giorni fa il governatore, i giornalisti hanno fatto “volontariato”. Ma adesso, promettono battaglia.
PALERMO. Dopo l'incontro oggi a Roma tra il ministro della Coesione territoriale Fabrizio Barca e il presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, accompagnato dell'assessore all'economia Bianchi e del dirigente della programmazione Bonanno, sui fondi strutturali europei, sono stati sbloccati sei miliardi di euro. Lo dice la presidenza della Regione. In particolare per la chiusura della programmazione mancava la definizione al alcune attività del settore turistico, già chiarite e la definizione di circa un miliardo e seicentomila euro.
Con la nuova giunta, Crocetta intende portare avanti la spending review. “Nel corso della prossima giunta – ha spiegato il presidente- presenteremo già alcuni provvedimenti della spending review in modo che vada all’esame del Parlamento al più presto. Stiamo affrontando la questione della Social Trinacria e dei Pip di Palermo, abbiamo già affrontato l’emergenza della cassa integrazione per Termini Imerese e per i lavoratori della Gesip, l’emergenza dei comuni trasferendo le risorse, ma soprattutto abbiamo affrontato le emergenze di una programmazione europea da cui rischiavamo di perdere sei miliardi di euro che invece abbiamo recuperato grazie ad un accordo con i commissari europei e il governo nazionale”.
Il governatore – che è arrivato indossando una cravatta blu a righe gialle e rosse sulla quale campeggia la scritta Sicily’, ha poi parlato del tanto temuto rischio default della Regione. “La Sicilia non credo affatto sia a rischio default, noi ci riprenderemo, bisogna invertire un percorso in cui le risorse pubbliche sono state mal utilizzate”.
PALERMO. Giovanni Ardizzone dell’Udc è il nuovo presidente dell’Assemblea regionale Siciliana. Ardizzone è stato eletto con 46 preferenze sui 90 parlamentari che hanno votato a sala d'Ercole. La coalizione che sostiene il governo di Rosario Crocetta conta all'Ars 40 deputati. Quindici voti ha ottenuto Antonio Venturino, candidato del Movimento Cinque Stelle.
Poco dopo l'insediamento e la presentazione della giunta, il neo assessore al Turismo ha lasciato Sala d'Ercole e non si è più ripresentato con il resto dei colleghi
Il presidente prima di entrare a Sala d'Ercole per la prima seduta della XVI legislatura dell'Ars: "L'ho scoperto ieri ed è terrificante"
PALERMO - I contratti intanto saranno rinnovati. Poi, la Regione e il parlamento troveranno i soldi. La bella notizia riguarda gli oltre diciottomila precari degli enti locali, i cui contratti sarebbero scaduti tra meno di un mese: il 31 dicembre prossimo.

PALERMO - Salario accessorio e indennità di risultato. Sono queste le due voci che alla Regione siciliana, gestite in modo discrezionale dalla politica e dai superburocrati, hanno finito per ingrassare la busta paga di direttori generali e di centinaia di dirigenti su una platea di oltre 1.800 persone. Su questi emolumenti, previsti dal contratto dei dirigenti ma erogati non in base alle fasce di inquadramento (prima, seconda e terza) ma in base al dimensionamento degli uffici dove prestano servizio i singoli burocrati (lo prevede una legge dell'ex governatore Cuffaro), il governo di Rosario Crocetta ha acceso i fari nel tentativo di quantificare il costo complessivo e di rompere il meccanismo che finora si è basato su logiche di appartenenza e clientelari.▼
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