Messina, le mani della mafia sui parchi eolici: cinque arresti, anche un sindaco in manette
MESSINA, 15 FEBBRAIO 2013 - Francesco Pettinato (nella foto, il primo da sinistra), sindaco del comune del messinese Fondachelli-Fantina, e altre quattro persone sono state arrestate questa mattina dai Carabinieri, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nell'ambito dell'operazione Zefiro, perchè ritenuti responsabili di associazione mafiosa, estorsione e concussione. Al centro delle indagini i parchi eolici "Alcantara-Peloritani" e "Nebrodi".In seguito alle indagini avviate nel 2009, oltre al sindaco di Fondachelli Fantina, che era in carica pro tempore, sono stati arrestati un funzionario dello stesso Comune, Giuseppe Catalano (foto 4), e tre imprenditori del settore costruzioni, Michele Rotella (foto 5), Santi Bonanno (foto 3) e Giuseppe Pettinato (foto 2).
Nell'ambito dello stesse procedimento risultano indagate altre 11 persone, ritenute responsabili a vario titolo di truffa in concorso, poiché nell'esecuzione dei lavori di realizzazione dell'impianto eolico avrebbero utilizzato materiali e modalità di lavorazione non conformi al capitolato d'appalto, predisposto false certificazioni, ed ostacolato i controlli dei tecnici delegati, i quali, a loro volta, avrebbero omesso le necessarie verifiche e le conseguenti contestazioni. Gli stessi tecnici avrebbero cercato di ottenere finanziamenti pubblici agevolati non legittimi.
Nell'ambito dell'attività sono state eseguite complessivamente 11 perquisizioni in varie località d'Italia, sia a carico di persone fisiche che presso le sedi di alcune società committenti. A condurre l'operazione, denominata "Zefiro", i carabinieri di Barcellona Pozzo di Gotto e di Patti.






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