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Art. 20 Finanziaria







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Alluvione: tre milioni e mezzo di euro per interventi su boschi e fiumi !


FIRENZE – Tre milioni e mezzo di euro: questo l’importo (dal fondo di riserva) che la giunta regionale ha destinato a progetti di ripristino e messa in sicurezza di versanti boscati e corsi d’acqua danneggiati dagli eventi alluvionali del 2010, 2011 e 2012 nei territori della Provincia di Pisa e delle Unioni di Comuni Lunigiana, Versilia, Garfagnana, Pratomagno, Amiata grossetano, Amiata Val d’Orcia, Mediavalle del Serchio e Val di Merse. Alla zona dell’Amiata grossetano saranno destinati 200 mila euro. La parte del leone la fa la Versilia, con 750 mila euro, seguono l’Amiata Val d’Orcia, la Garfagnana e la Media Valle del Serchio, tutti con 500 mila euro.
Lo stabilisce una delibera portata in approvazione dall’assessore regionale all’agricoltura e foreste, Gianni Salvadori, frutto di un’intesa intercorsa anche con UNCEM, l’unione delle comunità montane. L’assessore Salvadori ha sottolineato l’importanza dell’investimento che è diretto a ripristinare e mettere in sicurezza pendii boscati e corsi d’acqua diffusi in gran parte della Toscana ed ha una importante valenza di prevenzione per il dissesto idrogeologico e per il verificarsi di nuovi eventi alluvionali. Le domande di intervento dovranno essere indirizzate ad ARTEA non appena la struttura regionale avrà definito gli adempimenti attuativi alla delibera.
EnteImporto
Provincia Pisa200.000
UCM Lunigiana450.000
UC della Versilia750.000
UC Garfagnana500.000
UC del Pratomagno200.000
UC Amiata Grossetana200.000
UC Media Valle del Serchio500.000
UC Amiata Val d’Orcia500.000
UC Val di Merse200.000
Totale3.500.000


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Valle Agricola. Questione idraulico-forestali

Lettera al Presidente dell'esecutivo regionaleStefano Caldoro, all'assessore Daniela Nugnes, al Prefetto di Caserta, a Donato Cufari, Presidente regionale UNCEM, alle Segreterie Provinciali FAI/CISL, FLAI/CGIL, UILA/UIL, a tutti i Sindaci del comprensorio matesino, dove si denuncia la grave situazione delle aree interne e delle comunità montane della nostra Regione. Veramente difficile il momento che stanno attraversano le piccole comunità come Valle Agricola.

"Nell’affermare tutta la mia contrarietà al citato comma 143 dell’emendamento in oggetto - scrive 
Rocco Landi (nella foto, con il Presidente dell'esecutivo dell'ente montano matesino,Fabrizio Pepe), che di fatto taglia, ridimensiona l’attività di forestazione, precarizza gli operatori idraulico forestali e mette in grave stato di rischio le nostre montagne dal punto di vista dell’assetto idrogeologico, della prevenzione agli incendi e della manutenzione dei sentieri storici di invidiabile bellezza naturalistica della nostra Regione Campania, sono obbligato a rappresentarle quanto segue. Con doveroso rispetto Le ricordo che le aree interne della regione di fatto abbandonate in termini di servizi essenziali e fondamentali costituzionalmente garantiti, vedi Scuola, Sanità, Trasporto; da tempo vivono il dramma della desertificazione umana, l’abbandono, l’emigrazione, lo spopolamento del territorio, tutto ciò in ragione di un’assurda logica di accentramento dei servizi dettata da una finta riduzione di spesa pubblica. La denuncia che sento di farLe è figlia di quanto sta accadendo sotto i miei occhi, “rossi di rabbia e disperazione”. La mia piccola comunità di circa mille abitanti rischia di scomparire, ben settanta delle quattrocento famiglie, molte monoreddito, vivono di forestazione; l’incertezza del futuro, le spettanze arretrare di circa undici mensilità ancora non corrisposte e da ultimo il taglio delle giornate lavorative creano uno stato di grave disagio sociale. Trovo opportuno ricordarLe che il ruolo centrale delle Comunità Montane nella governance della montagna ha consentito sino ad oggi di evitare eventi disastrosi quali frane, incendi ecc… - continua il SIndaco f.f.: se viene meno il presidio umano la montagna rischia di crollarci addosso, di scendere a valle, Sarno ne è un tragico esempio. A ragion veduta credo che la forestazione sia e debba essere un’attività ordinaria di una Regione, con risorse certe e di spesa corrente, opportunamente allocate in uno specifico capitolo di bilancio. La legge sulla montagna, se pur erroneamente ritenuta da molti assistenziale è stata sempre fonte di reddito per le popolazioni locali garantendo quel reddito minimo di cui oggi tanto si discute anche in Parlamento, capace di dare sostentamento alle famiglie che sulla montagna vivono e di tenere in vita i piccoli Comuni montani. Le chiedo ove possibile di compiere ogni sforzo per rivedere, riformulare il succitato Art.1, comma 143 in modo da garantire ulteriormente la stabilizzazione degli operatori idraulico forestali a suo tempo operata, senza alcun taglio delle giornate lavorative e di provvedere quanto prima al trasferimento delle risorse agli enti delegati per dar corso immediato al pagamento delle spettanze stipendiali arretrate, in modo da ridare una boccata di ossigeno alle famiglie stremate dalla crisi e di ricostruire quel sentimento di fiducia e ottimismo di cui abbiamo tutti bisogno. Confido pertanto - conclude Landi - in un suo fattivo interessamento, affinché il presente grido di dolore e disagio non rimanga inascoltato.
IL SINDACO F.F.
Rocco Landi

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Il Comitato Regionale Faunistico Venatorio


Il Comitato Regionale Faunistico Venatorio è stato convocato giorno 23 c.m. per deliberare sulla Bozza del Calendario Venatorio 2013/2014, sul Decreto Assessoriale n.2847/12 (attività venatoria nelle zone del Demanio Forestale), sulla costituzione di Aziende Faunistico Venatorie ed Agro Venatorie e sulla Bozza di proposta sui contributi alle Associazioni Venatorie ed Ambientaliste.
Un gruppo di Associazioni Venatorie, tra le quali la nostra, dopo aver analizzato la Bozza di Calendario decidevano che, pur condividendo molti aspetti della stessa, non potevano esprimere un parere ben preciso e definitivo in quanto disconoscevano il contenuto del Piano Faunistico Venatorio, in corso di approvazione definitiva, ma che la sua applicazione andava ad intaccare sicuramente alcuni aspetti della stessa Bozza di Calendario Venatorio.
L’Assessore Cartabellotta, presente ai lavori della seduta, decideva di far consegnare a breve alle Associazioni una copia del Piano Faunistico Venatorio in itinere, per cui al più presto, dopo aver preso contezza del contenuto del P.F.V., saremo sicuramente nelle condizioni di potere esprimere il nostro parere definitivo.
Nel corso della seduta la scrivente Federazione ha chiesto di:
a) dare dignità ai cacciatori delle Isole Minori, sicuramente penalizzati e mortificati da quanto previsto nella Bozza di calendario;
b) inserire, per come avviene nelle altre Regioni d’Italia, nella Bozza di Calendario il prelievo venatorio per la Moretta ed il Combattente;
c) modificare, in quanto molto penalizzante, l’indice di densità venatoria utilizzato nella passata annata venatoria.
Successivamente, trattando il punto sulla proposta dei contributi alle Associazioni Venatorie ed Ambientaliste, lo stesso gruppo di associazioni ha proposto all’Assessore di applicare quanto previsto dalla Legge Regionale n.33/97 e dalla Legge 157/92 e cioè di destinare le somme versate dai cacciatori ad una oculata gestione degli A.T.C. L’Assessore decideva, quindi, di ritirare la proposta sui contributi così come decideva di revocare momentaneamente il decreto sulla caccia all’interno dei Demani Forestali per riproporli, in breve, al parere del Comitato Faunistico Venatorio. Su queste due problematiche confidiamo e siamo certi che l’Assessore con il suo Staff Tecnico ed i Funzionari preposti, formalizzeranno delle nuove Bozze sicuramente più valide e complete.
Il Presidente Federcaccia Sicilia Giuseppe La Russa


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Forestali Live !


Forestali siciliani!!!!
Tra poco pubblicheremo l'art 20 della proposta di legge finanziaria esitato ieri dalla commissione bilancio e il comunicato stampa che abbiamo appena inviato. Nell'uno e nell'altro, emerge come l'art. 20 sia stato peggiorato dalla commissione bilancio rispetto alla proposta iniziale. Altro che rispetto dell'accordo del maggio 2009, l'art. 20 parla di garanzia di giornate lavorative di legge e contestualmente che verranno impegnati 205 milioni di euro. Nell'art 20 non c'è scritto, ma ve lo racconto io, in quanto assieme ad alfredo di vincenzo, ho incontrato il vicepresidente della commissione bilancio, on. Vinciullo, sono previste in mezzo ai meandri della legge finanziaria, altri, circa, 30 milioni derivanti da risparmi di progettazione e provenienti da altri enti (provincia, cas, sovrintendenza,scuola, ecc). Con queste somme al massimo sara' possibile garantire le giornate di legge che non capiamo ancora se sono, 51- 101-151 giornate per contingente oppure 78-101-151 giornate per contingente. L'art. 20 inoltre, dimostra il taglio significativo di fondi rispetto alla precedente versione dell'art medesimo in cui si garantivano le giornate massime al 31-12-2012.(83 - 111 (127 x l'antincendio)- 156. Significa che in questi giorni il governo crocetta ha subito pressioni di altre categorie che hanno avuto le palle di lottare e gli ha spalmato un po' di miseria togliendola ai forestali. Quindi amici forestali, continuate ancora a seguire le indicazioni dei confederali che prima o poi vi troverete piu' in mutande di quanto non lo siate. Vi era piaciuta la loro "pinocchiata" in cui vi raccontavano che avreste lavorato del giornate del 2009 vero'? Certo era piu' bella delle brutte notizie che vi diamo noi del sifus vero? Ma cosa dovremmo fare, per compiacervi vi dovremmo raccontare che l'asino vola anche noi? Mettetevi in testa che ancora è possibile il miracolo, ancora è possibile cambiare l'art. 20 in sede di voto d'assemblea. Ma per cambiarla, giorno e notte ci vogliono davanti l'ars 4-5 mila forestali che fanno casino. Decidete voi!!! Il sifus, anche se io ieri alla mezzanotte per motivi miei ho smesso lo sciopero della fame, sara' davanti l'ars ha presidiare h 24 fino al 30. Il sifus c'è!! La lotta paga!!!! Maurizio grosso



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Sifus, per Crocetta forestali come auto blu e privilegi

"Altro che recupero e salvaguardia del patrimonio boschivo, altro che lotta al dissesto idrogeologico del territorio, altro che creazione dell'ossigeno, altro che difesa di chi vive con 600 euro al mese, in occasione della manovra finanziaria di fine dicembre, il governatore Crocetta ha buttato giu' la maschera nei confronti dei lavoratori forestali: li considera alla stessa stregua delle auto blu e di tutti i privilegi che hanno messo in ginocchio la Sicilia". A dirlo e' Maurizio Grosso, segretario generale Sifus (sindacato forestali uniti per la stabilizzazione). La manovra, spiega il leader sindacale, nel biennio 2013-2014 prevede "il blocco dello scorrimento della graduatoria per i forestali a tempo indeterminato e per quelli con garanzia occupazionale (101isti e 151isti), fissando di fatto, il tetto massimo, nel numero dei lavoratori alla data del 31 dicembre 2012. Pertanto, non si procedera' alla sostituzione dei lavoratori fuoriusciti per qualsiasi motivo". Il Sifus, che ha chiuesto un incontro urgente al presidente della Regione e ai capigruppo dell'Ars, "respinge con forza questo tipo provvedimento contro i lavoratori forestali che continuano ad essere considerati, anche da questo Governo, un peso anziche' una risorsa".

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precari ex Pip: Rosario Crocetta 'Non possiamo assumerli'


Dentro l’aula del Parlamento siciliano il governatore Rosario Crocetta, in un’operazione di verità, avverte che “quei deputati che promettono ai precari ex Pip (tremila persone) la stabilizzazione se ne assumono la responsabilità, perché queste persone non possono essere assunte dalla Regione”.
E mentre il presidente parla, fuori dal Palazzo decine di ex Pip fischiano e manifestano rivendicando la stabilizzazione. Proprio gli ex Pip la scorsa notte sono stati protagonisti di atti di violenza contro alcuni carabinieri, costretti a sparare colpi in aria per calmare la folla. “Nessuno ci può chiedere quello che non possiamo fare – ha detto Crocetta -. Lo dico a quest’aula e lo dico a chi sta ascoltando fuori dal Palazzo”.



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Domani la Finanziaria all’Ars. Le ultime novità



Da sottolineare la retromarcia del governo sulla 
formazione professionaledopo che alcuni Democratici riformisti avevano chiesto in mattinata le dimissioni dell’assessore Nelli Scilabra. «Crediamo che l’assessore si sia cacciata in un cul de saccon la sua dichiarazione contro il rifinanziamento dell’Avviso 20, e ci sembra che da più parti, dal Pd in particolare con l’emendamento di Mariella Maggio, sia emersa l’esigenza di non lasciare sul lastrico 7 mila lavoratori della Formazione che attendono lo sblocco dell’Avviso 20», dicono Marcello Greco, Giuseppe Picciolo e Riccardo Savona. Dopo un lungo tira e molla, la mediazione: sarà finanziata parte dei corsi dell’avviso 20. «Ma la riforma andrà avanti e la Scilabra non si tocca», dice Crocetta, che in cambio ottiene dai deputati, di maggioranza e opposizione, lo stralcio di «tutti gli emendamenti che riguardano questo settore ». «In Finanziaria non ci sarà nulla sulla Formazione», dice il presidente della Regione.L’accordo è stato  raggiunto fra il presidente Crocetta e i capigruppo.Comincia domani all’Ars la discussione finale sulla finanziaria del Governo Crocetta. Ecco tutte le ultime novità.
Stop al ticket sulle ricette. Bocciato l’articolo che aumentava di un euro il costo delle ricette. «È stato approvato il nostro emendamento che cancella l’articolo 15 relativo al ticket sui farmaci per le fasce deboli — dicono i deputati del Pdl Marco Falcone, Salvino Caputo e Vincenzo Vinciullo — la salute è un diritto fondamentale dei cittadini, soprattutto per i meno abbienti, perciò abbiamo ritenuto necessario sgravare le fasce deboli dall’odioso obbligo del pagamento del ticket sui farmaci ».
L’assessore all’Economia, Luca Bianchi, assicura però che l’altro ticket in discussione, quello sui ricoveri, sarà ripresentato: «Ci riproveremo perché non ho trovato una sola obiezione pubblica su questo tipo di intervento — dice — abbiamo sempre detto che riguarderà solo per le persone con un reddito oltre i 50 mila euro. È un contributo minimo e rappresenta anche una linea di direzione per tutelare la qualità dei servizi».
Un milione sottratto ai capitoli della cultura vanno all’associazione allevatori.
Il presidente della Regione ha incontrato  Cancelleri e ha ricucito con i  «5 stelle»: il governo si  detto  disponibile a finanziare il reddito di dignità e ad aumentare i canoni di concessione sulle sorgenti di acque minerali. Resta il “nodo” dei fondi per il microcredito. Ma i grillini diffondono sul web un volantino in cui attaccano Crocetta dopo la bocciatura di molti emendamenti sui costi della politica: «Ricalca la linea Cuffaro- Lombardo».Dentro, c’è una summa degli emendamenti al bilancio presentati dai grillini e bocciati dalla commissione Finanze, con l’avallo dell’assessore Luca Bianchi.



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ARS: Forestali, Solo 205 milioni !

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Quello che hanno detto di noi all'ARS. scarica !

https://docs.google.com/file/d/0B9b82dPK_aLKUy0xTW5iZ01QNjA/edit?usp=sharing

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presidio davanti all'Ars

Da oggi e fino al 30 aprile, in concomitanza con la discussione sulla Finanziaria all'Ars, il sindacato Sifus ha organizzato iniziative di lotta dei forestali. «Il governo Crocetta - si legge in una nota - intenderebbe prevedere in Finanziaria circa 240 milioni, con i quali al massimo potranno essere garantite per contingente 78-101-151 giornate lavorative, meno del 2012 e molto meno del 2011 quando i contingenti lavorarono rispettivamente 101-151-180 giornate». I forestali effettueranno un presidio davanti all'Ars, mentre il segretario del sindacato comincerà lo sciopero della fame; lunedì saranno occupate le sedi di alcuni Comuni, la protesta si potrebbe spostare in alcune strade.
La Sicilia

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proteste di forestali,

In attesa che il Governo regionale approvi la Finanziaria, fuori dal palazzo, le proteste dei lavoratori. Ieri, davanti la sede dell'Ars a Palazzo dei Normanni, in centinaia hanno espresso incertezze per il loro futuro occupazionale. A manifestare c'erano, i lavoratori forestali, con a fianco il segretario del sindacato Sifus Maurizio Grosso in sciopero della fame, e i dipendenti degli enti di formazione, che chiedono, in vista della nuova riforma, maggiori garanzie. In sit-in di protesta anche i 97 restauratori vincitori di concorso, che da 13 anni attendono di essere assunti dalla Regione, e i lavoratori ex-Pip in attesa di sapere cosa sarà della loro occupazione. Sempre nella giornata di ieri, dopo le proteste, i cassonetti rovesciati e gli incendi dolosi per contenere l'emergenza rifiuti in città, è scattata una proposta alle istituzioni del capoluogo siciliano: «Proponiamo un sit-in di protesta a piazza Pretoria, sede del Comune e a portare con sé un sacco d'immondizia da riversare agli ingressi dei palazzi del potere».La Sicilia


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Video :Protesta Sifus All'ARS



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FINANZIARIA, È ARRIVATO IL VIA LIBERA



Termina poco prima delle 22 in Aula la discussione generale sui documenti contabili della Regione. Il voto finale in commissione Bilancio è arrivato nel tardo pomeriggio, e a favore della manovra hanno votato i gruppi di maggioranza e il Movimento 5 Stelle, che ha però precisato che il loro era “un sì provvisorio e un segnale di responsabilità”.
Il testo definitivo, così, è arrivato in Aula, che, chiusa la discussione generale, ha votato il passaggio agli articoli, e rimandato quindi la seduta a lunedì a mezzogiorno. Entro stanotte i deputati potranno presentare gli emendamenti, e la giornata di domani sarà dedicata ad un esame “attento e meticoloso da parte degli uffici”, ha detto il presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone.
E lunedì, prima della nuova seduta, il governo si incontrerà con Ardizzone e con il presidente della commissione Bilancio Nino Dina, così da darsi un calendario chiaro, breve ed efficace sulla prosecuzione dei lavori che devono terminare con l’approvazione di bilancio e finanziaria entro il 30 aprile.
Ma prima che fosse cominciato il ‘rush’ finale,  il governatore Crocetta ha voluto lanciato un messaggio alle forze politiche dell’Assemblea.
Questa legge – ha detto il presidente della Regione – mette parecchia severità, garantisce la spesa sociale, prevede misure per le imprese e nuove entrate. Se si pensa di sconvolgere questi pochi punti ‘fermi’ e di allargare la maglia degli sprechi, i deputati sappiano che non fanno un favore alla Sicilia, ne’ al Bilancio”.
Di seguito, il resoconto della seduta a Sala d’Ercole di oggi pomeriggio.
— IL RESOCONTO
21.10 – Giancarlo Cancelleri, capogruppo Movimento 5 Stelle: “Sono soddisfatto del clima positivo in commissione, ma purtroppo non siamo riusciti a esaminare gli emendamenti aggiuntivi. Per il fondo per il microcredito forse avevamo chiesto troppo, però sarebbero bastati due milioni di euro per fornire un contributo al settore. Con durezza voglio esprimermi invece su quei fondi destinati all’ex tabella H, e chiedo alla presidenza di fare di tutto per portare in Aula la lista degli enti che saranno finanziati. Vorrei che questo Parlamento si esprimesse sui nomi di questi enti, per capire se sono figli di una logica clientelare oppure no”.
20.48 – Antonello Cracolici, Pd: “Sono inutili tutte queste polemiche, sapevamo da dove partivamo. Negli anni si è consolidato un sistema che ha finito per far pensare ai siciliani che avevamo tante risorse, ma nessuno dice una verità: questo è il primo anno che facciamo un bilancio con la copertura del disavanzo dell’anno prima già nel bilancio di previsione.
Le finanziare del passato venivano definite con aggettivi di rigore e sviluppo, ma questi obbiettivi non sono mai stati raggiunti”
20.41 – Giuseppe Lupo, Partito Democratico: E’ stata compiuta un’impresa quasi impossibile, grazie a Bianchi e Crocetta che hanno evitato lo spettro del default. Avremmo potuto di fare di più, ma abbiamo deciso di non fare di questa Finanziaria una legge che raccogliesse dentro tutto. Una volta approvata penseremo ad affrontere i temi specifici di tutto il mondo produttivo siciliano. Ho apprezzato molto il senso di responsabilità mostrato da tutte le forze politiche, che hanno dato un contributo utile. Dobbiamo continuare con questo approccio”.
20.28 - Giuseppe Milazzo, Pdl: “Questa Finanziaria non fissa i principi di difesa a salvaguardia dei tanti posti di lavoro, che vengono invece messi in discussione. Il governo ha commesso errori importanti, errori ai quali le le commissioni hanno dovuto mettere un freno, come l’assenza di spese per il funzionamento delle le Province. Auspico un governo umile che ascolti chi si confronta con i problemi e con i siciliani”.
20.25 – Vincenzo Figuccia, Pds: “Invito il governo a dire basta ai tentennamenti, bisogna affrontare i temi importanti se non vogliamo continuare a perdere la fiducia degli italiani”.
20.20 - Mimmo Turano, Udc: “Se l’approccio è quello di cancellare il lavoro degli altri non andiamo da nessuna parte. Vogliamo sapere quale sono le risorse che si liberano per pagare i forestali, soldi che togliamo alle infrastrutture. Non chiedo prebende e contributi, ma di indicare a chiaramente lo sviluppo di argomenti nevralgici per la Sicilia”.
20.10 – “Il Pd ripresenterà in Aula il pacchetto degli emendamenti soppressivi degli Esa e degli enti di settore collegati come gli Icap, raggruppando funzioni e compiti in un unico soggetto e affidando le funzioni ai consorzi di Comuni”. Lo ha detto il capogruppo del Pd, Baldo Gucciardi, parlando con i giornalisti a margine dei lavori d’Aula. “Abbiamo la necessità – ha continuato Gucciardi  - di una finanziaria sobria che accetti la sfida del cambiamento e realizzi l’alleggerimento di questo apparato che assomiglia sempre più ad un elefante morente e disinneschi un sistema costoso e inefficace che non da risposte giuste per lo sviluppo”.
19.35 – Filippo Panarello, Pd: “Il testo approvato dalla commissione Bilancio risponde all’esigenza oggettiva di fronteggiare una situazione finanziaria drammatica. Ma bisognerà fare di più: se sulla Formazione ci fosse stato un confonto più efficace, si sarebbe arrivati ad una soluzione evitando tensioni”.
19.30 – Santi Formica, lista Musumeci: “Potrei anche astenermi dopo l’intervento di Panepinto, questo strumento è muto di fronte ai bisogni di tanta gente che non sa come andare avanti. I propositi erano altri: niente macelleria sociale e sviluppo”.
19.25 - Giovanni Panepinto, Pd: “Si è elaborato un testo sobrio, ma non è un punto di partenza per i troppi problemi della Sicilia. Chiusa questa parentesi della finanziaria è necessario affrontare il tema del lavoro. Adesso mi auguro che l’assessore sia forte con i forti e dolce con i deboli”.
19.16 – Toto’ Lentini, Udc: “Oggi è nata una nuova forza politica (articolo 4), di cui faccio parte, e che presterà molta attenzione ai lavoratori. Daremo un contributo per i siciliani che in questo momento attraversano un brutto periodo, attenzionando il problema dei precari e dei forestali”.
19.04 – Pippo Digiacomo, Pd: “Comiso dovrebbe essere il terzo aeroporto civile della Sicilia. Capisco che siamo in tempi di grandi ristrettezze, ma credo che qualcosa poteva essere fatta: parliamo di un aeroporto che con voli diretti potrebbe raggiungere buona parte dell’Europa e l’Africa. Abbiamo solo chiesto di mettere in Bilancio una voce che garantisse i controllori di volo dal 2015. E invece, ecco 25 milioni per la Tabella H. E’ il segno che siamo una sottocultura”.
18.56 – Giorgio Assenza, Pdl: “La vera finanziaria è ancora chiusa nelle stanze del governo”.
18.46 - Fabrizio Ferrandelli, Pd: “E’ davvero difficile essere un esponente della maggioranza che sostiene il governo. Questo è più un piano di rientro, che un piano di sviluppo per la Sicilia. Appartengo ad una coalizione che non può guardare come unico valore al pareggio di Bilancio, ma dobbiamo guardare alle fasce più deboli. Essere un concorrente della maggioranza non vuol dire che mi verrà facile guardare in faccia le persone alle quali avevamo promesso che non avremmo fatto macelleria sociale. Faccio un appello a guardare ai singoli emendamenti con gli occhi di uomini e donne che sono in difficoltà”.
18.40 – Bernadette Grasso, capogruppo di Grande sud: “C’è un disagio sociale, che più che altro è un’ingiustizia. Diciamocelo con chiarezza, questa finanziaria non dà risposte che la Sicilia si aspetta in termini di sviluppo e rilancio economico. Questa finanziaria consente di intraprendere un cammino, ma bisogna intervenire in tutti i settori del taglio della spesa”.
18.38 Nello Di Pasquale, Megafono: “Questa finanziaria dà risposte alle emergenze sociali e prende atto che esistono classi deboli, e dà possibilità di avere piccole ma importanti risposte a chi si trova in difficoltà”
18.30 – Salvino Caputo, Pdl: “Ci saremmo aspettati che all’attività mediatica sarebbe seguita dal momento della concretezza, ma questa Finanziaria è grigia e senz’anima. La situazione fuori è tesissima, e il governo ha disatteso certe aspettative. Gli spari di stanotte sono gravissimi, ma sono il segnale di questa condizione. Mi soprendo che l’assessore Scilabra sia ancora tra i banchi di governo, visto che, dopo aver devastato la Formazione e dopo essere stata sconfessata da qualificati deputati, è stata costretta a tornare indietro”.
18.20 – Marco Falcone, Pdl: “La Finanziaria dice una cosa chiara: questa Regione stenta a decollare. Non c’è una norma per lo sviluppo, solo qualche spostamento di numeri, ma nessuna norma decisiva. Non c’è stata nessuna rivoluzione. E voglio ricordare che il Pdl su molte norme non ha fatto ostruzionismo”.
18.17 - Toto Cordaro, capogruppo di Cantiere Popolare: “La Sicilia vive un momento drammatico. All’assessore all’Economia va riconosciuto garbo e stile, noi abbiamo lavorato senza toni alti ma con concretezza. Abbiamo individuato alcuni vulnus e abbiamo cercati di correggerli, e per alcuni ci siamo riusciti, come per esempio i fondi universitari, ma anche i fondi per le spese di funzionamento delle Province, che sì sono state abolite, ma a fronte dei cento milioni del 2012 ora ce ne troviamo 40, e quelli sono fondi per viabilità, manutenzione e dipendenti delle Province. Questa dimenicanza non passerebbe inosservata”.
18.13 - “Dobbiamo dare l’esempio che il Paese si attende, so che il parlamento su questo è sensibile”. Conclude così il governatore Crocetta il suo intervento, con un “grazie tripartisan, senza che questo significi inciucio: la collaborazione serve alla Sicilia”.
18.11 - “Ringrazio il parlamento e la commissione Bilancio, chiedo scusa per l’assenza degli assessori, ma lo dico con sincerità: nel piano concordato con Ardizzone la commissione avrebbe dovuto lavorare stamattina, e non sapevano di dover dare la loro disponibilità per ieri sera. Comunque, lo staff attorno all’assessore Bianchi era sufficiente”
18.07 - Parla ancora il governatore: “Con responsabilità abbiamo affrontato la questione sociale, come ci siamo fatti carico dell’emergenza di bellolampo e dei lavoratori Gesip, ma non possiamo promettere assunzioni a tempo indeterminato, perchè diremmo una bugia: io stesso ho tentato di fare una proposta al governo nazionale per assumere a 18 ore il personale che abbiamo da vent’anni, ma mi hanno risposto che abbiamo bisogno di una legge apposita. Nessuno ci chieda quello che non possiamo fare, perchè se stanotte approviamo cose che non possiamo fare, ci impugnerebbero i provvedimenti, e magari quei 36 milioni per il sostegno al reddito non potrebbero essere utilizzati a nessun titolo”.
17.57 - “Non abbiamo voluto fare dispetti a qualche ente o partecipata – continua Crocetta – , abbiamo semplicemente cercato di salvaguardare l’occupazione. Vi invito a riconsiderare la scelta di mantenere enti che noi abbiamo considerati inutili. Abbiamo l’obbligo di eliminare tutto ciò che non serve. Ho notato anche una certa preoccupazione rispetto al precariato: se ci sono stati trattamenti diversi non è nella logica di questo governo. Le misure di salvaguardia sono per tutti i lavoratori precari della Regione”.
17.53 - Sulla bocciatura dell’articolo che prevedeva la soppressione del Cerisdi, Crocetta commenta che “per noi resta un ente da sopprimere, un milione di euro destinato al nulla. Come si fa a garantirlo quando c’è una relazione tecnica che ne certifica l’inutilità?”. ”Si può inficiare il Bilancio solo in alcuni punti – conclude il governatore -, ma la sostanza della manovra del governo resta”.
17.54 - “La finanziaria riguarda le entrate a disposizione della Regione, per errore sono entrati fondi che non dovevano entrare, come quelli relativi al Piano giovani, perché frutto di attività negoziale tra governo della Regione, nazionale e Bruxelles. Se dovessimo seguire la legiferazione del parlamento si creerebbe situazione non gestibile”.
17.50 - Parla il presidente della Regione, Rosario Crocetta: “C’è stato confronto con tutti i gruppi parlamentari, dai 5 Stelle al centrodestra. La politica del governo deve sempre sentire la rappresentanza di altre opinioni e posizioni che pongono esigenze diverse. Qualsiasi manovra non sarà mai la più giusta, considerate le risorse che abbiamo a disposizione: è da questi paramentri che dobbiamo partire, considerando indispensabile la riduzione della spesa inutile e creando possibilità di sviluppo”.
17.35 - Tocca a Vincenzo Vinciullo (Pdl), relatore di minoranza: “Stiamo cercando di far sapere al governo quello che è l’intendimento della minoranza della commissione Bilancio, dal momento che il governo era assente. In questi 4 mesi la commissione ha sollecitato il governo affinchè si potesse iniziare l’esame di questo strumento finanziario per evitare le solite maratone. Questo non è stato possibile, e non ho gradito l’intervento fatto dal presidente Ardizzone, che ci richiamava ai lavori: siamo stati nottate e giornate intere in commissione, la responsabilità se si è arrivati a questo non è nostra”. ”Abbiamo cercato – continua Vinciullo – di portare a termine questa fatica, e cercato di correggere una serie di storture ed errori che abbiamo trovato in commissione”.
17.30 - “All’Aula - Dina si avvia verso la conclusione - è demandato il compito di tenere insieme le proposte e finalizzarle in proposte legislative. Bisogna avere la capacità di confrontarsi fino in fondo e stare insieme, così come è stato in commissione Bilancio”.
17.27 - Ancora la relazione del presidente Dina: “Alcuni settori vanno rimessi al centro dell’iniziativa legislativa: è questo il lavoro che abbiamo tentato di fare in commissione. Non è stato negato l’accesso in commissione a nessuno, c’è stato un grande confronto”.
17.25 - “Il bilancio è il più aderente possibile al funzionamento della macchina regionale, per evitare sprechi - prosegue Dina – . Non c’è più spazio per la disattenzione e la negligenza. Il bilancio è essenziale, e garantisce il funzionamento della struttura. In finanziaria si giustificano le scelte, e si è andati verso l’essenzialità, cercando di salvaguardare risorse importanti per la regione, con un occhio particolare al precariato e alle grandi categorie che a volte, sbagliando, sono considerati come fonti di spreco, come i forestali”.
17.24 - Parla Dina, presidente della commissione Bilancio: “Si completa oggi un percorso iniziato da tempo. Iniziato un percorso “verità” da parte del governo Crocetta, nel tentativo di mettere insieme la realtà dei conti col momento che viviamo. In commissione Bilancio c’è stato un serio confronto, tra rappresentati di interessi leggittimi, ed è stato lavoro difficile: c’è voluta pazienza. Ma ci ha reso attori consapevoli di quello che avviene. C’è stato un lavoro di grande preparazione su quello che ci ha chiesto il governo”.
17.20 - La discussione generale dovrà chiudersi entro le 8 di stasera, ora la relazione di Nino Dina.
17.18 - Ardizzone annuncia: “Possono essere presentati emendamenti per email e in via cartacea, entro le 24 di stanotte”.
17.16 - E’ iniziata la seduta a Sala d’Ercole. Il presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone, comunica che è “finalmente arrivato il testo definitivo. E’ stato fatto un lavoro di sintesi pregevole”. Ora la relazione del presidente della commissione Bilancio, Nino Dina.


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