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Comunicato Stampa


HANNO VINTO, IL GOVERNO CROCETTA E IL SINDACATO CONFEDERALE,
HANNO PERSO, IL PATRIMONIO BOSCHIVO E FORESTALE E I LAVORATORI FORESTALI.
L'art. 20 della legge finanziaria traghetta il comparto agro-forestale dal Purgatorio all'Inferno.
Le giornate lavorative che si espleteranno nel 2013 saranno 78 - 101 - 151 a condizione che dagli enti da cui dovrebbero arrivare circa 40 milioni arrivino davvero.
Le giornate che i lavoratori non effettueranno con l'azienda o il corpo forestale li andranno a fare (forse) a destra e a manca con i nuovi soggetti inseriti quali scuole, c.a.s., sovraintendenza e provincie.
Tutto questo si poteva evitare se i forestali avessero avuto la forza di stare h24 e settimane sotto l'ars e sopratutto se i sindacati confederali avessero difeso gli interessi dei lavoratori (che li pagano) anzichè quelli del governo(che gli fa le regalie più consistenti).
I confederali avrebbero dovuto chiedere conto e ragione ai propri deputati che vi hanno fatto votare fino a costringerli a non tagliare le risorse per il comparto.
Il SIFUS prende atto di questa difficile situazione e si impegna a non indietreggiare di un centimetro rispetto alla ragione della sua stessa esistenza: LA LOTTA PER LA LEGGE DI STABILIZZAZIONE E QUELLA IN DIFESA DI TUTTI I LAVORATORI.
LA LOTTA PAGA
Maurizio Grosso




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Il Giornale di Sicilia



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Ex Pip, ecco la soluzione Crocetta: 'Sussidio da 833 euro'

Il governatore Crocetta ha incontrato alcuni rappresentanti della Social Trinacria illustrando il disegno del governo. “Qualcuno gli ha raccontato fesserie, riceveranno anche gli assegni familiari”. Di fatto, scomparirà la Onlus: "Non esisteva alcuna convenzione con la Regione".
PALERMO – Arriva l'accordo con gli ex Pip. Il presidente della Regione Rosario Crocetta ha incontrato alcuni rappresentanti della Social Trinacria in una stanza a piano terra del Palazzo dei Normanni assieme al deputato regionale Nino Oddo illustrando loro i termini dell'intesa. “Gli hanno raccontato una serie di fesserie – dice Crocetta –, ovvero che avrebbero preso 400 euro al mese. Non è così perché invece sono 833 euro al mese più gli assegni familiari. La norma che il governo ha predisposto è l'unica che può salvarli”. Il disegno del governo, illustrato dallo stesso Crocetta agli ex Pip che da giorni presidiano l'ingresso dell'Assemblea regionale siciliana, pare abbia trovato ampia condivisione. In piazza del Parlamento ci sono infatti scene di gioia dei manifestanti che hanno appena appreso la notizia.

Il governatore precisa: “Se non facessimo così il rischio sarebbe quello di fare una legge illegittima che potrebbe venire impugnata dal commissario dello Stato. Quest'anno garantiamo una forma di salario consistente che non è tantissimo ma neanche poco, visti gli assegni familiari. Un percorso che li garantisce”. Per completare il progetto serve ora il via libera dell'Ars allo stanziamento di 36 milioni di euro per gli ex Pip di Emergenza Palermo. La giunta regionale, per bocca dello stesso Crocetta, si è impegnata ad aprire un tavolo nelle prossime settimane con il governo nazionale per definire nuovi progetti occupazionali per il 2014. Non esisterà più dunque la Social Trinacria, ma i lavoratori precari riceveranno un sussidio mensile e continueranno a lavorare negli attuali luoghi di lavoro. “Nel corso degli anni vedremo come approfondire a livello nazionale nuovi progetti di impiego in cui saranno utilizzati – prosegue Crocetta -, intanto i lavoratori rimangono a fare attività nei posti in cui erano stati destinati nella Regione”. Resta un solo nodo quella della contribuzione previdenziale: “L'unico problema è la contribuzione sociale, ma siamo davvero sicuri valga il rischio di un licenziamento. Stiamo facendo l'unica cosa che salva certamente questi lavoratori”.



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Sicilia: bozza calendario venatorio, le richieste Fidc



FEDERCACCIA
Il Comitato Regionale Faunistico Venatorio è stato convocato giorno 23 c.m. per deliberare sulla Bozza del Calendario Venatorio 2013/2014, sul Decreto Assessoriale n.2847/12 (attività venatoria nelle zone del Demanio Forestale), sulla costituzione di Aziende Faunistico Venatorie ed Agro Venatorie e sulla Bozza di proposta sui contributi alle Associazioni Venatorie ed Ambientaliste.
Un gruppo di Associazioni Venatorie, tra le quali la nostra, dopo aver analizzato la Bozza di Calendario decidevano che, pur condividendo molti aspetti della stessa , non potevano esprimere un parere ben preciso e definitivo in quanto disconoscevano il contenuto del Piano Faunistico Venatorio, in corso di approvazione definitiva, ma che la sua applicazione andava ad intaccare sicuramente alcuni aspetti della stessa Bozza di Calendario Venatorio.
L’Assessore Cartabellotta , presente ai lavori della seduta, decideva di far consegnare a breve alle Associazioni una copia del Piano Faunistico Venatorio in itinere, per cui al più presto, dopo aver preso contezza del contenuto del P.F.V., saremo sicuramente nelle condizioni di potere esprimere il nostro parere definitivo.
Nel corso della seduta la scrivente Federazione ha chiesto di :
a) dare dignità ai cacciatori delle Isole Minori , sicuramente penalizzati e mortificati da quanto previsto nella Bozza di calendario;
b) inserire , per come avviene nelle altre Regioni d’Italia, nella Bozza di Calendario il prelievo venatorio per la Moretta ed il Combattente;
c) modificare, in quanto molto penalizzante, l’indice di densità venatoria utilizzato nella passata annata venatoria.
Successivamente, trattando il punto sulla proposta dei contributi alle Associazioni Venatorie ed Ambientaliste, lo stesso gruppo di associazioni ha proposto all’Assessore di applicare quanto previsto dalla Legge Regionale n.33/97 e dalla Legge 157/92 e cioè di destinare le somme versate dai cacciatori ad una oculata gestione degli A.T.C.
L’Assessore decideva , quindi, di ritirare la proposta sui contributi così come decideva di revocare momentaneamente il decreto sulla caccia all’interno dei Demani Forestali per riproporli , in breve, al parere del Comitato Faunistico Venatorio.
Su queste due problematiche confidiamo e siamo certi che l’Assessore con il suo Staff Tecnico ed i Funzionari preposti, formalizzeranno delle nuove Bozze sicuramente più valide e complete.
Il Presidente
Giuseppe La Russa



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Il Parlamento siciliano sotto assedio approva il bilancio. Dieci milioni all’Ast

PALERMO - Il Palazzo sotto assedio a Palermo. Mentre l’Assemblea regionale siciliana e’ impegnata nella maratona per il varo di bilancio e finanziaria, all’esterno, resta il clima di protesta e tensione. Precari, ex Pip, forestali, addetti alla formazione, quest’ultimi incatenatisi, rumoreggiano da giorni sotto le finestre di Palazzo dei Normanni. All’interno i deputati hanno approvato tutti gli articoli del bilancio da 26 miliardi. Manca solo il voto finale che arrivera’ dopo che saranno licenziati la legge di stabilita’ regionale e le variazioni, ossia entro domani quando scadra’ il quarto e ultimo mese di esercizio provvisorio. Un invito alla calma e’ giunto dai presidenti della Regione e dell’Ars Rosario Crocetta e Giovanni Ardizzone, impegnati in prima linea nella complessa partita, tutt’ora in corso, della finanziaria che consta di 65 articoli e recupera risorse per oltre 2 miliardi di euro, la meta’ dei quali ottenuti con risparmi (1,1 miliardi di minori spese) e il resto con maggiori entrate. Ottengono subito il via libera il primo articolo “Risultati differenziali e determinazione dei fondi di riserva” di cui e’ fissato l’ammontare della dotazione di parte corrente e in conto capitale per 430 milioni di euro per spese obbligatorie. Via libera anche al secondo articolo che quantifica in un miliardo il disavanzo, stabilendo le modalita’ di copertura. Stessa cosa per il terzo articolo che tratta dei mutui e che assegna all’assessore all’Economia il ruolo esclusivo in merito alle decisioni sul punto, senza il parere vincolante dell’Assemblea regionale, come richiesto da un emendamento del Pds-Mpa bocciato dall’aula. Disco verde pure agli articoli 4 e 5: il primo riordina la materia dei residui, attivi e perenti; l’altro autorizza la Ragioneria generale a incamerare all’erario regionale i depositi cauzionali costituiti da piu’ di 5 anni e non svincolati. Passa l’articolo 6 “Accantonamenti tributari”, finalizzati, ha spiegato Crocetta a “smobilizzare risorse da destinare ad altre emergenze”. Per l’assessore all’Economia Luca Bianchi sono garantiti i finanziamenti per le opere di progettazione e previste dal Piano infrastrutturale. Stessa sorte per il successivo articolo che prevede una somma di 140 milioni, riferita a quanto dovranno restituire i laboratori di analisi a titolo di rimborso per la mancata adozione da parte della precedente giunta, del ‘Tariffario Bindi’, meno oneroso per l’amministrazione. “Si e’ evitato un possibile crack che avrebbe messo in discussione centinaia di migliaia di posti di lavoro”, ha commentato Crocetta. Stralciata la norma che prevedeva la soppressione dell’ente di formazione Ciapi: un ddl, con tanto di relazione tecnica, sara’ presentato successivamente. Stralciate pure le norme su Consorzio autostrade siciliane e Arpa. Accantonati una decina di articoli, tra cui quello spinoso che assegna forme di sostegno al reddito ai 3.100 ex Pip – Emergenza Palermo, sino al 31 dicembre. I precari sono tra i protagonisti delle tensioni e delle manifestazione di questi giorni davanti Palazzo dei Normanni. Chiedono la stabilizzazione, prospettiva rispetto alla quale ha chiuso nettamente il presidente della Regione. Accantonati anche gli articoli sul personale di Regione, enti e partecipate. Abolito il Cda del Cefpas. E cambia volto la gestione del Parco d’Orleans con l’approvazione dell’articolo voluto dal governo che assegna la gestione alla Regione e taglia i rapporti con la ditta Lauricella che garantiva la cura dei volatili. Se ne occupera’ la Forestale. Nel corso della maratona d’aula, protrattasi nella notte, con all’esterno ancora un centinaio di manifestanti e la presenza massiccia delle forze di polizia, e’ passata anche l’attesa moratoria per i debiti fiscali che riserva 20 milioni di euro per il sostegno delle piccole e medie imprese siciliane per i pagamenti dilazionati dei debiti fiscali concessi da Riscossione Sicilia spa, a valere sul fondo presso Irfis-FinSicilia. Ok al nuovo sistema informatico regionale, alla riorganizzazione dell’assessorato all’Agricoltura, con la riduzione da 4 a 3 dei dipartimenti e uno snellimento a regime delle strutture, e al finanziamento della spesa sanitaria, prevedendo, tra l’altro, per il biennio 2014-2015 il mantenimento delle medesime maggiorazioni dell’aliquota Irap e dell’addizionale Irpef vigenti nell’esercizio finanziario 2013, fatti salvi comunque i regimi di esenzione. Accolto, poi, l’emendamento sull’impiego dei lavoratori forestali presso gli enti locali: mediante stipula di convenzione con l’assessorato, i Comuni potranno impiegare i lavoratori forestali per opere di prevenzione dei dissesti idrogeologici, di pulizia dei torrenti e per interventi di salvaguardia e tutela dell’ambiente. Dopo un’ora di sospensione, a partire dalle 22 l’Aula si e’ concentrata sull’esame degli articoli accantonati, oltre venti, e di grande parte dei circa cento emendamenti presentati. Approvate le disposizioni in materia di alienazione e riscatto degli alloggi popolari: coloro i quali – in possesso dei requisiti per regolarizzare i contratti di locazione – occupano da piu’ di 13 anni immobili pubblici di proprieta’ di Comuni o enti gestori di patrimonio residenziale pubblico, possano diventarne proprietari. Passa per poco, a voto segreto, dopo lungo dibattito, la previsione di un canone di produzione, commisurato alla quantita’ di minerale estratto, a carico di coloro che gestiscono cave, contro cui si e’ espresso uno schieramento trasversale: introito previsto 2 milioni. Poi il dibattito e’ proseguito su altri emedamenti, uno dei quali proponeva, a esempio, di considerare non i volumi estratti, ma quelli venduti. Crocetta ha proposto una mediazione: una gradualita’ progressiva del canone, per sbloccare l’impasse. Ma ha tenuto il punto: “Chi provoca dei danni all’ambiente deve pagare e compiere interventi riparatori. Qui non vedo nessun colpo all’imprenditoria, ne’ ho ascoltato alcuna argomentazione plausibile da parte di chi forse e’ piu’ interessato a una strizzatina d’occhio a chi gestisce le cave”.
Il Giornale del Sud

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Live ARS - Forestali Art. 20 Finanziaria Regionale


Attualmente si sta discutendo in Assemblea Regionale il Bilancio Regionale, di cui gli operai Forestali aspettano delle risposte, sopratutto per quanto riguarda l'incremento delle giornate e le competenze che ormai si pensa siano chiare. E' stato accantonato "l'Art. 20"momentaneamente in quanto  nel fatto di essere riscritto un capitolo per il fatto dell'impiego dei forestali nei comuni. E' un problema di riscrittura, ma la sostanza non dovrebbe cambiare. Entro pomeriggio sapremo la situazione finale, o al massimo entro stasera, giorno di chiusura del Bilancio 2013











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Il Sifus vi aveva avvisato !

Cari amici e colleghi forestali, il Sifus da questa Finanziaria 2013 ne esce a testa alta, perché ?. Perché è stata coerente con tutti i propri tesserati e non, chiara ad esporre il problema, leale ad affermare concetti che tutti ignoravano e , serena  per aver fatto tutto ciò che era nelle proprie forze. Vedete cari colleghi, si poteva immaginare che era tutto scritto fin dall'inizio, proprio perché si capiva che il forestale non interessava il problema, pensiamo alcuni che il problema è reale, ma la maggior parte ignora come da tanto tempo la situazione che è venuta a verificarsi ad oggi. La speranza di aggiustare le cose per atto dovuto, noi l' abbiamo da 30 anni, e pensiamo  che sarà sempre così, tanto prima o poi le cose si aggiusteranno come ogni anno !! Ora non lo è più, e i fatti ci hanno dato ragione. Si va indietro nel 2011 (101-151-180), nel 2012 (90-111-165) giorno più o meno, e nel 2013 (78-101-151) , il prossimo anno ?? ancora meno, fino alla rottura totale del sistema, tanto i forestali non si ribellano e si può fare quello che si vuole, tanto i confederali avallano tutto, nell'evidenzia che il settore è allo sbaraglio !. Vedete cari amici, i confederali non hanno avuto il coraggio di ribellarsi a ciò; avete visto la situazione, si parla ma non si conclude, si parla ma già si sa come va a finire, tanto dei forestali non gli importa niente, ora va di moda la formazione, meglio investire su di loro !. Poveri noi, siamo in mano a gente in competente e sfruttatori del sistema politico, fin quando non cambiamo il modo di ragionare non si va da nessuna parte. Il governo regionale è partito che doveva smantellare la formazione, è le somme sono rientrate, la tabella H doveva scomparire, e ci sono nuove entrate, si è parlato di tanti tagli, ma ne hanno pagato solo alcuni precari,come i forestali che ogni anno vedono affievolirsi le proprie giornate.In questi 4 giorni di lotta a Palermo, si sono viste poche persone, mentre ne ho viste tanti della Formazione, tante donne , gridare e far chiasso e dalle interviste hanno fatto valere i propri diritti, poi se arrivano a vincere la battaglia, è un altro discorso. Il Sifus ha combattuto con pochi uomini, ma buoni e con la consapevolezza di poter portare qualcisa di buono nella propria cascina. Abbiamo parlato con esponenti politici, ma la situazione è stata chiara e lampante fin da subito, non lo abbiamo nascosto, come non nascondiamo una possibile stabilizzazione dietro un quadro di pubblica utilità, da prendere tutto con le dovute cautele,  avendo trovato collaborazione di alcuni parlamentari nell'affrontare subito dopo la finanziaria il problema sedendoci al tavolo e facendosene da portavoce in parlamento.Il Sifus aveva pensato di portare un forestale al governo, ma non ci avete dato la mano per farlo eleggere, meglio un Lombardo junior, o un altro esponente sconosciuto che uno di noi che conosciamo e poteva lottare per noi all'interno del governo regionale.!!. Niente ci fa, ora verso Novembre andremo a bussare di nuovo al portone per farci fare qualche giorno in più, come ogni anno, e ci umilieremo ancora di più e facciamo ancora voto di speranza alla buona volontà di tutti i politici, come se loro pensano a noi. Signori miei, il Sifus c'è stato e c'è ancora ma la pazienza ha un limite, senza l'aiuto di qualcuno, non dico di tutti , anzi da coloro che interessa la forestale, perchè  combattere per qualcosa che non si vuole o  non si chiede non è produttivo per nessuno e mi verrebbe da dire a volte, che se smantellano tutto forse è meglio per qualcuno , ma non per tutti. Siccome non mi posso permettere personalmente di dirlo, mi auguro che le cose cambino , ma penso che sarà dura, i problemi aumentano, ma i soldi non finiscono altrimenti ci si ribellerebbe. Non penso che nelle ultime ore si possa cambiare la situazione nel trovare risorse aggiuntive per allungare le giornate , ma sappiamo che in teoria  la crisi c'è per alcuni  c'è , ma è anche una illusioni visto che ci sono le pensioni che ci tengono a galla (beato chi ne usuffruisce) pazienza, come sempre !! tanto siamo forestali !
 A presto                                            
                           Antonio David

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Forestali: Potranno essere impiegati dagli Enti locali


Grande Sud NewsIl capogruppo di Grande Sud all’Assemblea Regionale Siciliana, Bernardette Grasso, esprime soddisfazione per la scelta del Governo e della presidenza dell’Ars di accogliere e far proprio l’emendamento sull’impiego dei lavoratori forestali presso gli Enti locali, proposto proprio dal deputato arancione.
“Mediante stipula di convenzione con l’assessorato – spiega Grasso -, i Comuni potranno impiegare i lavoratori forestali per opere di prevenzione dei dissesti idrogeologici, di pulizia dei torrenti e per interventi di salvaguardia e tutela dell’ambiente”.
“Si tratta di un risultato importante sia per la categoria professionale che per i Comuni dell’Isola. Questi ultimi – conclude Grasso – potranno così contare sulla competenza e sulla professionalità dei lavoratori forestali per una maggiore tutela dell’intero territorio siciliano”.



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Il Segretario Live - ARS


Forestali siciliani!!!! Non è piu' tollerabile che il compito dei sindacati confederali a cui avete dato la delega per rappresentarvi e difendere i vostri diritti sia diventato quello di "messi notificatori". Oggi, davanti al parlamento, con tanta disinvoltura, vi hanno comunicato la notizia-elemosina che il governo che, loro hanno votato, vi fara' lavorare a malapena 78-101-151 giorni per contingente,senza provovare minimamente a contrastare questo disegno criminale del governo crocetta. Non hanno provato ne' ad opporsi, ne' tantomento a rivolgersi ai deputati regionali del pd che loro vi hanno fatto votare alle ultime regionali, per chiedergli di imporre al govorno emendamenti capaci di rimpinguare di 150 milioni l'art. 20. Eppure, fino ad ieri vi raccontavono la balla che il governo avrebbe rispettato l'accordo di maggio 2009. Che gente falsa, con quanta disinvoltura un giorno vi racconta una balla e l'altro un altra. Come dice marco travaglio: vi pisciano in testa e vi dicono che piove!!!! Il sifus ha fatto e sta ancora facendo l'impossibile per cambiare lo stato di cose presenti. Pur non esprimendo alcun deputato, abbiamo disturbato parecchi di loro per chiedere di presentare emendamenti atti a rimpinguare l'art. 20 delle somme che mancano fino a raggiungere i livelli occupazionali del 2011. Non sappiamo come andra' a finire, ma è certo che l'ars sta proprio ora, in questo momento discutendo degli emendamenti all'art. 20. Speriamo fino all'ultimo che qualcosa cambi. In ogni caso, possiamo sostenere con convinzione che abbiamo fatto di tutto per fermare crocetta!! Ringraziamo i forestali che hanno occupato i consigli comunali per darci forza, da prizzi a geraci, da noto a licodia eubea, mineo ecc. Ringraziamo tutti quelli che sono venuti in massa a palermo a sostenere le rivendicazioni del sifus. Ringrazio ancora quelli che sono qui con me sotto l'ars ad attendere il verdetto finale. Comunichiamo a tutti che vada come vada la finanziaria, da domani saremo ugualmente a fianco dei forestali a rivendicare i diritti che gli vengono negati a partire dalla nostra straordinaria proposta di stabilizzazione in un quadro di pubblica utilita'. La lotta paga!! Maurizio grosso



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Video: Il Sifus in piazza





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Live Ars- Sifus


Forestali siciliani!! 
IL SIFUS C'E' LA STA METTENDO TUTTA PER PROVARE A FAR CAMBIARE L'ART 20 DELLA PROPOSTA DI LEGGE FINANZIARIA NELLA DIREZIONE DI CHIEDERE IL MASSIMO DELLE GIORNATE POSSIBILI,OSSIA, QUELLE DEL 20011. ABBIAMO INFATTI, CHIESTO AD ALCUNI parlamentario CHE ABBIAMO INCONTRATO LUNGO LA MATTINATA DI LOTTA PALERMITANA DI PRESENTARE UN EMENDAMENTO CHE VADA IN QUESTA DIREZIONE. LA COSA GRAVISSIMA DI OGGI E` CHE I CONFEDERALI ANZICHE`LOTTARE perù IL RITIRO DELL`ART. 20comma 8 SI SONO LIMITATI A FARE I MESSI NOTIFICATORI DELLA VOLONTA' DEL GOVERNO. PERCHE'NON HANNO CHIESTO HAI DEPUTATI CHE VI HANNO FATTO VOTARE DI PRESENTARE EMENDAMENTI CHE FACESSERO RISPETTARE L'ACCORDO DEL 2009? VISTO CHE NON LO CAPITE, VE LO DICO IO: SONO COMPLICI DEL GOVERNO CHE LI HA FORAGGIATI SU ALTRI TERRENI. NOI ANCORA FINO ALL'ULTIMO MINUTO NON MOLLIAMO. RINGRAZIO LE
CENTINANIA DI NOSTRI ISCRITTI E
SIMPATIZZANDI PRESENTI OGGI A PALERMO MA ANCHE COLORO I QUALI HANNO OCCUPATO E STANNO OCCUPANDO I COMUNI. Andiamo avanti fino all'ultimo.Il Si.F.I.S c'è
Maurizio Grosso




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Video: La lunga attesa in piazza per Bilancio e Finanziaria




Il Sifus dal 5' in poi circa

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Il Sifus protesta anche dai comuni !






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Tanti tagli. Crocetta: 'Proteste immotivate' ! !


13,10 -  L'Aula è sospesa. Il presidente Ardizzone ha dato appuntamento ai deputati alle 15. 
Mezz'ora prima, conferenza dei capigruppo. Si partirà dall'esame del bilancio della Regione siciliana. A margine della seduta d'Aula, il presidente dell'Ars Ardizzone fa sapere che l'ufficio di presidenza ha stralciato dalla Finanziaria alcune norme, perché inammissibili: si tratta di quelle riguardanti lo scioglimento degli Iacp, la chiusura del Ciapi e la stabilizzazione dei 61 lavoratori di Italtel/Sirap.
12,30 - Una folla di precari, tra cui ex Pip e operai forestali, stanno manifestando davanti all'Assemblea regionale siciliana dove oggi si discuterà in aula il bilancio e la Finanziaria. I manifestanti impediscono l'accesso delle auto alla piazza, dove sono schierate le forze dell'ordine.
I precari chiedono la stabilizzazione del posto di lavoro. Il clima all'Ars è rovente soprattutto per la discussione sul rinnovo dei contratti dei precari. La vertenza più difficile è proprio quella sulla Società Trinacria Onlus, società formata da oltre 3.200 ex Pip transitati dal Comune alla Regione e titolari di un contratto a tempi indeterminato.Bilancio e finanziaria dovranno essere approvati entro domani sera.
10,45 - E' in corso da oltre un ora la Conferenza dei capigruppo all'Ars. 
Le forze politiche si stanno confrontando, prima della seduta d'Aula, prevista per le 12, sui 450 emendamenti presentati dai deputati ai documenti finanziari.
Si cerca un'intesa per arrivare al voto entro il termine ultimo di domani. Intanto, sotto l'Ars proseguono le proteste di ex pip, forestali e altre categorie di precari, che manifestano con sirene e striscioni e bloccano l'ingresso delle auto nella piazza antistante il Palazzo dei Normanni.
08,45  - "Le proteste che stanno attualmente coinvolgendo i teatri siciliani sono immotivate. 
Sono chiamati invece ad una sfida nuova, quella di ridurre gli sprechi, i costi dei consigli di amministrazione e le consulenze, per puntare ad innalzare la loro offerta culturale. Il finanziamento ai teatri infatti, a partire da quest’anno non proviene solo da fondi regionali, ma si attingerà, per le iniziative, al fondo sociale europeo. L’anno scorso l’assessorato al Turismo ha fatto una scelta completamente diversa, ha inserito all’interno della programmazione europea, attività non adeguate, il che è assurdo, Se qualcuno non l’ha capito, i fondi europei sono esattamente come quelli regionali". Lo ha detto in una nota il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, commentando le proteste di queste ore che coinvolgono i teatri siciliani.
 
07,00  - Bilancio e finanziaria all'Ars. Oggi, alle 9, conferenza dei capigruppo alla presenza del governo per eliminare le asperita'.  Alle 12 seduta d'Aula e si entrera' nel merito delle questioni piu' spinose di una manovra che, comunque, e' stata alleggerita di nodi come la formazione, il congelamento della Riforma Fornero per i regionali e la mobilita' interna del personale dell'amministrazione e delle partecipate. In vista, dunque, una maratona di due giorni e due notti, allo scopo di approvare i testi contabili entro il 30, quando scadra' il quarto (e ultimo) mese di esercizio provvisorio, con l'obiettivo di scacciare lo spettro del commissariamento.
FERRANDELLI.  "Nella notte in commissione bilancio si e' cercato di affondare la speranza per gli ex Pip della cooperativa Social Trinacria. Invece di un contratto, di un sostegno a 3.100 lavoratori, si e' pensato di concedere loro un sussidio. Questo non e' il centrosinistra che voglio costruire. Se le condizioni sono queste, se la strada da seguire e' la macelleria sociale, sono pronto a trarre le conseguenze dovute". Il deputato regionale del Partito democratico siciliano Fabrizio Ferrandelli critica la maggioranza di cui fa parte sulla manovra in discussione all'Ars. "Il centrosinistra - spiega Ferrandelli - e' nato per difendere le esigenze delle fasce piu' deboli. A quale prezzo la maggioranza che sostiene Rosario Crocetta deve perseguire il pareggio di bilancio? Sulla pelle di 3.100 famiglie e sulle altre categorie socialmente piu' deboli? Combattere la cattiva gestione - prosegue - e' certamente un obiettivo, ma questa strada va percorsa stando attenti alle esigenze delle famiglie. Penso alle altre questioni sul piatto: le comunita' di disagio psichico o il mondo della formazione professionale non possono essere abbandonati a loro stessi. Per garantire, ad esempio, un contratto fino a dicembre ai 3.100 ex Pip della cooperativa Social Trinacria - propone - servono altri 9 milioni. Piuttosto che chiederlo a 3.100 famiglie facciamolo noi politici, questo sacrificio: tagliamo le indennita' aggiuntive di carica, tagliamo le auto blu come propone il Movimento 5 Stelle, eliminiamo gli sprechi, tagliamo del 50% i capitoli degli assessorati e della macchina burocratica. In piu' diminuiamo i trasferimenti alle societa' al tracollo, accentriamo gli acquisti e i costi, internalizziamo servizi e rivediamo i tagli all'ex tabella h per finanziare le emergenze sociali. Ci si attivi per ridurre i finanziamenti ed attivare politiche virtuose per coprire attivita' e la gestione con i fondi infrastrutturali. Questo e' il centrosinistra che voglio. ? conclude - Non mi sento di condividere il percorso di un centrosinistra che fa altro?
Vetrina Ricami

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