Visualizzazioni totali

RANDAZZO: BRUCIATI ALBERI VICINO A UN RESIDENCE


Vigili del fuoco e squadre antincendio della Forestale in azione ieri a Randazzo per arginare 3 incendi propagatisi rapidamente anche a causa di un caldo così afoso che anche in montagna ha spinto i termometri fino ai 39 gradi. I vigili del fuoco di Maletto sono intervenuti in contrada Boccadorzo dove circa un ettaro di terreno, pieno di cespugli e qualche albero di roverella, è andato in fumo avvicinandosi pericolosamente nei pressi di un residence. I pompieri di Randazzo, invece sono stati costretti ad intervenire in contra Pignatone, dove sono stati bruciati alcuni pneumatici scaricati abusivamente e dei cespugli. L'incendio più grosso lo hanno spento 2 squadre antincendio della Forestale, intervenuti con un'autobotte in contrada Sciaranuova, dove sono andati distrutti circa 3 ettari di terreno per la maggior parte incolto.

Incendio a Palermo ancora focolai


Ancora focolai attivi alla discarica di Bellolampo, dal rogo di domenica pomeriggio, dove si lavora senza sosta, notte e giorno, per scongiurare il rischio di altre fiamme.

Incendio a Palermo
ancora focolai
Ancora focolai attivi alla discarica di Bellolampo, dal rogo di domenica pomeriggio, dove si lavora senza sosta, notte e giorno, per scongiurare il rischio di altre fiamme. A lavoro Vigili del Fuoco, con quattro squadre sul posto, e Forestali che coordinano l'intervento del Canadair che quotidianamente getta acqua sulle vasche di rifiuti interessate dall'incendio. Gli interventi prevedono anche uno strato di terra per soffocare i focolai.
    

Prosegue il braccio di ferro fra i lavoratori forestali e la Regione Siciliana. Il sindacato Flaica Cub, con una dura nota, chiede la conferma delle giornate lavorative del 2011 e la stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali con il ricorso ai fondi strutturali europei.

Più risorse umane
contro gli incendi
Mentre boschi e  colline  di mezza Sicilia bruciano i lavoratori forestali scendono sul piede di guerra. Obiettivo degli strali del sindacato Flaica Cub ancora la Regione accusata  di sospendere progressivamente, in piena stagione estiva, le maestranze attualmente impiegate nei bacini montani siciliani. Per i sindacati dei forestali si tratta di una precisa volontà politica di sottrarre sempre più risorse a un settore di vitale importanza, ricorrendo ad una campagna di stampa diffamatoria dell'intera categoria.

Nello Dipasquale: “Dimissioni Lombardo, si chiude un capitolo difficile per la Sicilia. Adesso nuova svolta”

Con le dimissioni di Raffaele Lombardo si chiude un capitolo difficile per la vita della Sicilia. A poco serve oggi ricercare il colpevole, a poco serve fare il tiro a bersaglio nei confronti di una singola persona. I responsabili sono da ricercare in tutti gli schieramenti politici, in chi non è riuscito a mantenere salda una coalizione, in chi non è riuscito a fare un’opposizione seria e risolutiva, in chi non è stato capace di capire il momento di crisi e attuare in anticipo le contromisure. Lo sottolinea Nello Dipasquale,
RagusaTG 

La grande corsa


Le grandi manovre accelerano, dopo le dimissioni di Lombardo. A destra prende quota la candidatura di Miccichè. Ma resta sullo sfondo la soluzione "montiana" che porta al rettore Lagalla. Intanto, il Nuovo polo pensa a una lista unica. E nel centrosinistra si cerca ancora una quadra, mentre Crocetta guadagna vantaggio

La grande corsa
Le trattative tra i partiti per definire coalizioni e candidature in vista delle prossime regionaliaccelerano dopo le dimissioni di Raffaele Lombardo. Il quadro resta ancora confuso, con tante incognite ancora da risolvere. Oggi ha ufficializzato la sua candidatura Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all'Ars, spinto dalla nuova lista che metterà insieme il Pid e alcuni esponenti del Pdl come il messinese Nino Beninati. Restano in campo a sinistra anche le candidature di Rosario Crocetta e Claudio Fava, così come quelle fuori dai poli di Cateno De Luca e Gaspare Sturzo. Ma resta ancora da capire quali saranno le scelte dei principali partiti, come il Pd e il Pdl.

Regione, il "blocco-nomine" non c'è ancora


Nota della presidenza: "La legge, varata in parlamento lo scorso 20 luglio, non ci è ancora stata trasmessa. Non c'è alcun mistero, nè alcuna omissione, poichè l'arco temporale dell'iter è compatibile con la normale prassi"


PALERMO. «La cosiddetta legge blocca nomine, varata dal Parlamento siciliano nella seduta del 20 luglio, non è stata ancora trasmessa alla Presidenza della Regione siciliana per la firma necessaria alla pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale. Non c'è alcun mistero, nè alcuna omissione, poichè l'arco temporale dell'iter è compatibile con la normale prassi di trasmissione: ogni altra ricostruzione è del tutto fuorviante». Così una nota della Presidenza della Regione Siciliana

Firma la petizione per dimezzare gli stipendi dei deputati


                                                                                  RagusaTG
RAGUSATG ha preparato una petizione, se la condividi puoi sostenerla.
Quanto guadagnano, i 90 deputati del Parlamento siciliano?
Calcolare con precisione l’ammontare è alquanto difficile perchè i “fortunati” stanno ben attenti a non diffondere queste notizie. E’ possibile rilevare (grazie ad alcuni articoli di stampa) alcuni importi che dovrebbero avvicinarsi alla realtà.
L’indennità base ammonta a 5.101,68 euro netti, record italiano. Ma in Sicilia, all’indennità vanno aggiunti i 3.500 euro di diaria. Poi altri 4.180 euro alla voce «spese sostenute per l’esercizio del mandato», prebende a collaboratori o portaborse. I deputati del Parlamento siciliano si beccano altri 841 euro al mese (10.095,84 all’anno)come rimbor­so forfettario per le «spese di tra­sporto ». Basterebbe questo, invece c’è anche il rimborso del rimborso delle spese sostenute per arrivare in ufficio: 13.293 euro all’anno (1.107 al mese)se l’onorevole sici­liano deve percorrere fino a 100 km per raggiungere la sede paler­mitana dell’assemblea, che diven­tano 15.979 all’anno (1.331 al me­se) se i chilometri sono più di 100. E se invece abita proprio a Paler­mo s’intasca comunque 6.646 eu­ro all’anno, 554 al mese. Queste ci­fre sommate a quelle precedenti portano a 14.521 euro netti al me­se lo stipendio dei deputati del­l’Ars. Cui per i presidenti di commissione, vanno aggiunti 2.984,55 euro lordi.
LA REGIONE SICILIA, NONOSTANTE PAGA QUESTE LAUTE INDENNITA’, VIVE IN UNO STATO DI GRANDE SOFFERENZA CHE, IN QUESTO MOMENTO DI CRISI, NON PUO’ PIU’ ESSERE TOLLERATA.
ADERIRISCI ALL’INIZIATIVA: DIMEZZIAMO GLI STIPENDI DEI DEPUTATI SICILIANI, FIRMA LA PETIZIONE!


FSE Sicilia: ecco dove vanno i soldi della formazione


Albert
2 agosto 2012 - Il Formez Pa è un centro servizi nazionale che “risponde al Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri”. Ed è l’organismo “in house” individuato dal Dipartimento Istruzione e Formazione professionale della Regione siciliana per la progettazione di un “piano generale” che qualifichi il personale delle pubbliche amministrazioni – regionale, comunale e provinciale – ma anche delle forze dell’ordine e del ministero dell’Istruzione.
                                                                                                        

"Adesso tutti contro Lombardo ma sono stati suoi alleati"

Live Sicilia

l senatore dell'Mpa, Giovanni Pistorio, coordinatore regionale del partito, interviene in difesa del governatore dimissionario Raffaele Lombardo e dell'esecutivo.

"È davvero sgradevole leggere tante dichiarazioni offensive nei confronti di un presidente della Regione che con il gesto delle dimissioni ha dimostrato una rara sensibilità istituzionale. Molti di costoro, temendo di essere coinvolti in questo poderoso assalto mediatico, che attraverso Lombardo cerca di travolgere la Sicilia e la sua autonomia, scelgono vigliaccamente di aggredire un uomo nel maldestro tentativo di far dimenticare all'opinione pubblica la loro stagione di collaborazione col Governo regionale che a turno, è bene ricordarlo, ha riguardato tutte, ma proprio tutte, le forze politiche siciliane". Lo afferma una nota il coordinatore regionale del Movimento per le autonomie, il senatore Giovanni Pistorio.

La firma ancora non c'è Il blocca nomine nel cassetto


La norma per fermare gli incarichi del presidente, già approvata all'Ars, venerdì non verrà pubblicata sulla Gazzetta ufficiale. Le conferme arrivano dagli uffici della Regione. Il presidente non avrebbe ancora sottoscritto la legge, "ma l'Ufficio legislativo non me l'ha ancora trasmessa", precisa Lombardo. Ma Santi Formica attacca: "Un ritardo utile a far passare le nomine dei manager delle Asp".

La firma ancora non c'è Il blocca nomine nel cassetto
Domani la Commissione Affari dell'Ars istituzionali proverà ad esprimere un parere sull'ultima infornata di nomine di Lombardo. Il giorno dopo, sulla Gazzetta Ufficiale, salvo sorprese dell'ultima ora, non ci sarà traccia della legge “blocca nomine”. Le conferme arrivano direttamente dai funzionari della Gurs, che fanno capo all'Ufficio legislativo e legale della Regione.

Forestali senza stipendio !!!

Si ferma la legge sul taglio dei parlamentari

 
PALERMO - Addio taglio dei parlamentari in Sicilia. La legge varata dall'Assemblea siciliana che prevede la riduzione dei deputati da 90 a 70, approvata in prima lettura in Senato ma ferma alla Camera, non potrà essere esitata nella doppia lettura prima del prossimo gennaio, quando in Sicilia si sarà già insediato il nuovo governo. Le dimissioni di Raffaele Lombardo, di fatto, mandano in soffitta la legge,che sarà definitivamente accantonata non appena sarà firmato il decreto che fissa la data delle elezioni. La giunta regionale deciderà nelle prossime ore. La data indicata in parlamento da Lombardo è quella del 28 e 29 ottobre, ma non è escluso che si voti qualche settimana prima.Il numero dei 90 parlamentari è stabilito dallo statuto autonomistico. Per modificare la norma è necessario dunque l'iter di modifica costituzionale con la doppia lettura.

Dimissioni, nomine e buchi La stampa e il caso Sicilia


Live Sicilia


Ecco come i principali quotidiani nazionali raccontano il caso Sicilia, tra le dimissioni del presidente Lombardo e i conti in rosso dell'Isola.

All'alba della “nuova era” per la politica siciliana, il panorama mediatico nazionale non resta certo indifferente alle tanto discusse e fino a ieri incerte dimissioni di Raffaele Lombardo. L'ultimo atto del governo isolano ha conquistato spazio nelle prime pagine dei principali quotidiani nazionali come “La Repubblica”, ”Il Corriere della Sera”, ”Il Sole 24 Ore” e ”La Stampa”.

‘Guerra’ tra Miccichè e Leontini?


                         LinksiciliaIncredibile: Raffaele Lombardo si è dimesso ieri, ma la discordia seminata dall’ex presidente della Regione sembra avere dato ‘buoni frutti’. 
Se nel centrosinistra siciliano la confusione è somma, nel centrodestra non si può dire che le cose vadano in modo diverso. Anzi. In questo momento ci sono due notizie che si inseguono.
Prima notizia: Stefania Prestigiacomo, Pdl, berlusconiana da sempre, lancia la candidatura di Gianfranco Miccichè alla presidenza della Regione siciliana.
Seconda notizia: Innocenzo Leontini, ormai in una condizione di quasi ‘divorzio’ dal Pdl (del quale è stato capogruppo all’Ars fino a poco prima dello scioglimento di Sala d’Ercole,

Dopo la Cisl, appicca il fuoco alla sede dell'Inps


Francesco Campisi, bracciante agricolo di Avola, voleva vendicarsi perchè l'Istituto di previdenza gli avrebbe negato l'assegno di disoccupazione. La settimana precedente aveva danneggiato l'ufficio del sindacato
01/08/2012
SIRACUSA - Per "protestare" contro l'Inps che, a suo dire, gli avrebbe
negato l'assegno di disoccupazione, avrebbe provato a dare fuoco
all'ingresso degli uffici della sede dell'Istituto di previdenza a Noto.
Ha rifatto, cioè, esattamente quanto aveva già compiuto sette giorni
prima quando, per lo stesso motivo, aveva provato ad appiccare il
fuoco alla sede della Cisl di Avola.

Bracciante appicca incendio davanti agli uffici dell'Inps



foto
1 agosto 2012 - ANoto, nel siracusano, la polizia ha arrestato un bracciante agricolo di 45 anni sorpreso mentre stava incendiando dei cassonetti della spazzatura ammassati davanti alla porta dell’ingresso principale di un edificio che ospita gli uffici dell’Inps. L’uomo è stato bloccato poco prima della mezzanotte.Agli inquirenti ha spiegato di avere organizzato il gesto perchè l’Istituto previdenziale continuerebbe a negargli l’indennità di disoccupazione.
                                                                                               

Comunicato SIFUS - 1 Agosto 2012


Le dimissioni del presidente Lombardo

Forestali, la Faica Cub: “Utilizzare i Fondi europei per la stabilizzazione”


Conferma delle giornate lavorative stabilizzate al 2011 e votazione del disegno di legge di iniziativa popolare presentato nel gennaio 2012 da più organizzazioni sindacali in esame alle commissioni parlamentari dell’ARS per la stabilizzazione di tutti i lavoratori forestali grazie all’utilizzo dei fondi strutturali europei. 
Queste le richieste del sindacato Flaica Cub, che accusa la Regione di essere inadempiente rispetto alle attività di forestazione, prevenzione e difesa dagli incendi boschivi e di avere progressivamente sospeso dal lavoro, in piena stagione estiva, le maestranze attualmente impiegate nei bacini montani siciliani. Il Faica Cub denuncia anche “la precisa volontà politica di sottrarre sempre più risorse a un settore di vitale importanza, utilizzando una vasta campagna stampa diffamatoria dell’intera categoria che indica, come concausa della crisi finanziaria della Sicilia, la spesa per la salvaguardia del patrimonio boschivo siciliano”. 

"Liberazione". "No, gesto di stile" Le reazioni dei partiti alle dimissioni


Repubblica Palermo


Idv celebra la fine di un'epoca "tra le più buie", l'Udc "la chiusura di una stagione di veleni", "Il tramonto di un'era nefasta caratterizzata dal tradimento", per il Pid. E se Mpa e Fli difendono l'esperienza di governo, Enzo Bianco del Pd annuncia: "E' ora di voltare pagina con il centrosinistra e l'Udc"

di ANDREA PUNZO
 
Una liberazione, una svolta epocale, la chiusura della peggiore pagina nella storia siciliana, la fine di un governo che ha avuto il coraggio di imporre grandi cambiamenti, il gesto dovuto di un uomo per bene. 

Le dimissioni di Lombardo dividono, anche nelle dichiarazioni del dopo: "La Sicilia è finalmente libera - dice il segretario regionale dell'idv Fabio Giambrone - con le dimissioni di Lombardo si chiude una delle pagine più buie della politica regionale e si pone fine ad un sistema clientelare già da troppo tempo ramificato e spudorato sino all'ultimo minuto con la nomina dell'assessore alle Autonomie locali". 


Dopo l'addio di Lombardo parte la corsa alla successione


Repubblica Palermo


Nel Pdl spunta la candidatura di Innocenzo Leontini, la Prestigiacomo lancia Gianfranco Miccichè e nel centrosinistra Fava attacca Crocetta e "chiama" Orlando

di EMANUELE LAURIA
 

Leontini in campo, la Prestigiacomo benedice Gianfranco Micciché, Fava "chiama" Orlando.  

All'indomani delle dimissioni di Lombardo, parte in grande stile la campagna elettorale in Sicilia. La prima accelerazione la imprime Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all'Ars: il deputato ragusano rompe gli indugi e si propone come punto di riferimento non del partito ma di quell'ala che ha stretto un patto con il Pid di Saverio Romano. 

Perché Libero sbaglia quando parla della Sicilia


Maurizio Belpietro è un bravo giornalista e una persona intelligente. Ed è per questo che non riusciamo proprio a capire perché si ostina a scrivere articoli sulla Sicilia dove mescola cose vere e cose impossibili.
Oggi il suo giornale – Libero - scrive alcune grandi verità. Cita i 26mila operai della Forestale contro i 46o della Lombardia. Precisa che negli uffici statali c’è un dirigente per ogni 50 dipendenti, mentre nella Regione siciliana c’è un dirigente per ogni 8,4 dipendenti. Ancora. in Sicilia i dipendenti della formazione professionale sono 8 mila (quasi tutti disoccupati, ma questo Libero non lo scrive, chissà perché), mentre in Lombardia sono 4 mila e 700.
A questi dati aggiunge altre ‘pennellate’, in parte vere, in alcuni casi sbagliate. Scrive che la Regione ha oltre20 mila dipendenti, quando invece non arrivano a 18 mila.Aggiunge che spendiamo un miliardo l’anno per il personale in servizio. Precisa che la spesa per il pagamento dei pensionati regionali – tutt’ora a carico della Regione siciliana – ammonta a 639 milioni all’anno. Sottolinea che i lavoratori precari negli enti locali sono 22 mila (dato esatto, ai quali, però, vanno aggiunti altri precari sparsi qua e là).

LEONTINI CANDIDATO “NON AUTORIZZATO” ALLA PRESIDENZA


Leontini-2
I candidati più autorevoli sono nove, ma Innocenzo Leontini non è  solo uno dei nove, è il capogruppo parlamentare uscente del Pdl dell’Assemblea regionale siciliana, colui che ha rappresentato il partito nell’aula parlamentare per tre anni e mezzo. La sua candidatura non è stata decisa né da Silvio Berlusconi, né da Angelino Alfano, né dagli organi di partito, coordinamento nazionale (La Russa, Verdini, Bondi) e regionale (Castiglione, Nania e Misuraca), quindi è – di fatto- una candidatura “di rottura”, che si aggiunge a quelle, ormai consolidate, di Rosario Crocetta (Pd) e Claudio Fava (Sel).

Legge Popolare Forestale Sicilia-Consegna 25.000 Firme-SIFUS


Lombardo si è dimesso, ma vuole comandare ancora

                                                     Linksicilia
Leggendo stamattina i giornali siamo rimasti colpiti da una dichiarazione del presidente della Regione siciliana dimissionario, Raffaele Lombardo. “Sono poche -dice testualmente – le cose che non potrò fare”.
Accanto a questa dichiarazione ci sono le spiegazioni del giurista di turno – la Sicilia è sempre stata piena di giuristi, dagli anni dell’Abate Vella fino a nostri giorni – che arzigogola sull’incommensurabilità dei poteri, veri o presunti, di un presidente della Regione siciliana dimissionario.
Casualmente, oggi, il nostro giornale pubblica una lunga riflessione sul futuro della Sicilia di Francesco Busalacchi. In un passaggio di questo articolo di approfondimento si legge un passaggio tratto da uno studio del Censis. Dal quale viene fuori che in “Campania, Puglia, Calabria e Sicilia un Comune si tre è impregnato dalla presenza mafiosa”. Delle quattro Regioni, quella ad avere il maggior numero di Comuni di fatto controllati dalla criminalità organizzata è proprio la Sicilia. Dove, com’è noto, la criminalità organizzata ha un nome preciso:mafia.

SICILIA: LEONTINI SI CANDIDA A PRESIDENTE

RagusaTG
Innocenzo Leontini, capogruppo del Pdl all’Assemblea regionale siciliana ma di recente critico verso il suo partito, si candida a presidente della Regione. L’annuncio oggi, all’indomani delle dimissioni di Raffaele Lombardo, del quale Leontini e’ stato tra gli oppositori piu’ duri. Leontini illustrera’ nel pomeriggio la sua candidatura assieme al capogruppo e coordinatore regionale del Pid, Rudy Maira.

Cracolici: "Inizia la fiera della vanità dei toto candidati"


antonello cracolici
1 agosto 2012 - “Fino a ieri si sfogliava la margherita su Lombardo: ‘si dimette o no?’. Adesso evitiamo che il tormentone sul toto-candidati si trasformi nell’ennesima fiera delle vanità nella quale tutti sgomitano per mettersi in prima fila”. Lo dice in una nota il capogruppo Pd all’Ars, Antonello Cracolici, che aggiunge: “Continuo a pensare che la politica non sia la fiera delle vanità personali ma un modo per servire il popolo. Il percorso che ci accompagnerà alle elezioni di ottobre deve partire innanzitutto da un metodo e da una coalizione: il Partito democratico è il protagonista principale del fronte progressista e ha il dovere di indicare la strada per allargare l’alleanza e creare le condizioni per presentare ai siciliani un programma forte, in grado di proporre soluzioni per questa fase di crisi e portare avanti le riforme che servono alla nostra isola”.

Salta la spending review, sì solo all'assestamento in bilancio

PALERMO - Salta la spending review in Sicilia. Il testo del governo, firmato dagli assessori all'Economia Gaetano Armao e alla Salute Massimo Russo, prevedeva tagli per 150 milioni già nel 2012 e 300 milioni a partire dal prossimo anno. All'Assemblea regionale non è stato trovato l'accordo sul provvedimento, rimasto bloccato in commissione Finanze. 

NEL TESTO ERANO PREVISTI TAGLI ALL'ORGANICO DELLA REGIONE. Il testo sulla spending review era stato presentato dal governatore Raffaele Lombardo al premier Monti durante l'incontro a Palazzo Chigi dei giorni scorsi. La strada era apparsa in salita fin dall'inizio. La commissione Bilancio non è mai entrata nel merito del provvedimento e il governo l'aveva presentato sotto forma di emendamento all'assestamento di bilancio, ma dopo due riscritture s'è dovuto arrendere ai veti d'aula.


Scatta la corsa per la presidenza


PALERMO - Anche se le alleanze tra i partiti sono ancora in alto mare, è già partita la corsa per la poltrona appena lasciata da Raffaele Lombardo. Tra candidati già in campagna elettorale e indecisi il borsino conta già dieci nomi, tra big e outsider. 

Lombardo addio, si ricomincia

                                             
lombardo
Lombardo addio, tutto comincia ora. La Sicilia va verso le elezioni d’autunno e i grandi giochi delle alleanze e delle candidature, adesso che il governatore ha salutato e se n’è andato (per modo di dire, si capisce, possono cominciare. Di fronte ai discorsi che hanno chiuso all’Ars l’esperienza del governo Lombardo converrà ricordare a tutti i partiti che, in qualche modo, anche loro hanno fatto la loro parte accanto a Lombardo. Prima, durante, da ex amici, da ex nemici, in qualsiasi forma o modalità passeranno alla storia come coloro che hanno collaborato. 


Leontini annuncia la candidatura a presidente della Regione


leontini_sco
1 agosto 2012 - Oggi pomeriggio, in conferenza stampa, sarà presentata la candidatura di Innocenzo Leontini a presidente della Regione.
Nell’occasione, si parlerà anche delle liste provinciali a sostegno. Interveranno lo stesso Leontini e Rudi Maira.
L’incontro con i giornalisti si terrà alle ore 16.00 in sala Palumbo di palazzo dei Normanni.

Legge di Iniziativa popolare

     Il Segretario Nazionale  SIFUS Maurizio Grosso

Da Musotto a Lombardo La scalata di Nicola Vernuccio

Già fedelissimo di Francesco Musotto, il neo assessore alle Autonomie locali Nicola Vernuccio (nella foto) è un veterano della politica con alle spalle un cursus honorum fatto di incarichi tra Provincia, Regione e enti svariati.

E' stato il delfino di Francesco Musotto, prima in Forza Italia e poi nell'Mpa, salvo poi mollare il suo storico sponsor per restare alla corte di Raffaele Lombardo che ha deciso oggi di premiarlo con un posto in giunta. Nicola Vernuccio, neo assessore alle Autonomie locali, nominato in extremis dal governatore siciliano, è una vecchia conoscenza della politica.
                                                        Live Sicilia

LOMBARDO, THE END: “MI DIMETTO” AL VOTO IL 28 E 29 OTTOBRE


lombardo
Il presidente della Regione  siciliana Raffaele Lombardo si e’ dimesso. Lo ha annunciato alle 18.21, durante il suo intervento in aula al’Ars. Si andrà al voto il 28 e 29 ottobre.
Un breve applauso dei deputati regionali dell’Ars ha salutato le dimissioni del governatore. Subito dopo ha preso la parola il presidente dell’Ars Francesco Cascio che ha ufficializzato le dimissioni di Lombardo annunciando il voto in Sicilia per il 28 e il 29 ottobre. Poco piu’ di 40 persone hanno poi salutato, prima delle 19, davanti all’Assemblea regionale siciliana, le dimissioni dalla Regione siciliana di Raffaele Lombardo intonando la canzone ‘Bella ciao’. Palazzo dei Normanni e’ presidiato da decine di poliziotti dopo la protesta dei precari che oggi hanno manifestato per tutto il giorno davanti all’Ars proprio mentre era in corso la seduta d’aula in attesa delle dimissioni del governatore.
                     

AMAREZZA E INDIGNAZIONE: INIZIA IL DOPO LOMBARDO



E’ auspicio di questa presidenza che nei prossimi mesi possano emergere valori condivisi di partecipazione, nella comune prospettiva del miglioramento delle condizioni di vita dei siciliani”.
Queste le parole del presidente Francesco Cascio, con le quali si è chiusa l’ultima seduta dell’Assemblea regionale siciliana. Pochi istanti prima Raffaele Lombardo, ormai ex presidente della Regione, ha rassegnato le tanto attese dimissioni alla presenza dei deputati del parlamento siciliano.
Cascio ha ricordato al parlamento siciliano che, per regolamento, l’Ars rimarrà in possesso dei suoi poteri fino all’insediamento della nuova Assemblea regionale, che dovrebbe essere eletta il prossimo 29 ottobre. A conclusione dei lavori, una ringraziamento è andato ai deputati e per il loro impegno, nonostante “le enormi difficoltà  del quadro politico e soprattutto di natura finanziaria”.
                                             

I possibili scenari del dopo-Lombardo


Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, si è dimesso. Questo passaggio avrà effetti sostanziali sul quadro politico siciliano. Sia nel centrodestra, sia nel centrosinistra. Proviamo, per grandi linee, a delinearli.
I primi effetti su avranno nello schieramento del presidente dimissionario e tra i suoi alleati. Nei giorni scorsi – e nelle scorse settimane -si è molto ironizzato sulle nomine di Lombardo. Ora, ironia a parte, va detto che queste nomine avevano un preciso significato politico. Erano il tentativo di Lombardo, se vogliamo disperato, di tenere unito uno schieramento politico in fase di dissoluzione.
La stessa legge blocca-nomine approvata dall’Ars, a parte gli aspetti morali, ha proprio questo significato: impedire a Lombardo, con l’introduzione dello spoil system, di mantenere posizioni di potere.
Da ieri lo scenario politico che sta attorno all’ormai ex presidente della Regione è mutato. I ‘colonnelli’ più rappresentativi (soprattutto in termini elettorali) – da Lino Leanza a Carmelo o Monte – sono già andati via. E tra qualche giorno, o tra qualche settimana, si annunciano nuove defezioni. Il ‘presunto’ ‘Polo moderato’, composto da Mpa, Fli, Mps di Riccardo Savona e Api è destinato a sfaldarsi presto.
Linksicilia
1 Agosto 2012

Lombardo si è dimesso


Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo

Il presidente della Regione si è dimesso intorno alle 18.15 all'Ars nella Sala d'Ercole dichiarando fine alla sua era. Prima di comunicare le dimissioni, ha parlato delle difficoltà finanziarie dello Stato e "dell'aggressione all'autonomia della Regione". "La mia è una scelta lucida e ragionata, mi auguro che si possa aprire nuova fase governata da uomini liberi e non intruppati". Prima di giungere in assemblea, il presidente ha riunito la Giunta. Proprio in questa riunione è stato nominato il nuovo assessore alle Autonomie Locali: si tratta di Nicola Vernuccio


PALERMO. Al premier Monti durante l'incontro a Palazzo Chigi, Raffaele Lombardo aveva garantito che si sarebbe dimesso il 31 luglio. Così è stato. Sebbene fino all'ultimo qualcuno abbia cercato di fargli cambiare idea, Lombardo s'e dimesso da governatore della Sicilia, non prima però di nominare due nuovi assessori. Sciolta l'Assemblea regionale (i 90 deputati, compreso Lombardo, rimarranno in carica fino all'insediamento del nuovo parlamento) si guarda al voto del 28 e 29 ottobre, data che sarà formalizzata dalla giunta nelle prossime ore.
                                                                                 

Comunicato Maurizio Grosso


18,03 di ieri: a Sala d’Ercole Pd, Mpa e Fli affondano le isole minori della Sicilia


Fino a qualche giorno fa erano state promesse solenni: Governo e Ars sarebbero intervenuti in sostegno degli arcipelaghi siciliani. Invece il presidente Raffaele Lombardo si è dimesso, l’Ars è stata sciolta e gli abitanti delle tante isole che stanno attorno alla Sicilia – le Eolie, Ustica, le Egadi, Pantelleria, le Pelagie – sono state letteralmente abbandonate.
Tutto questi avviene il 31 luglio -cioè ieri – in piena estate, mentre in questi luoghi la gente è impegnata nelle uniche attività che danno lavoro e reddito: le attività turistiche.
Succede, così, che senza l’intervento della Regione, gli abitanti – e soprattutto i turisti che si recano in queste isole – rischiano di viaggiare sulle navi cariche di rifiuti e di merci pericolose. Con il rischio sanitario di beccarsi qualche malattia e di diffondere qualche epidemia.

"Chiusa pagina buia" E a Catania il Pdl fa festa


Da Bianco (Pd) a Misuraca (Pdl), da D'Alia (Udc) a Giambrone (idv) giudizi durissimi sul governo Lombardo. E i partiti adesso pensano alle prossime elezioni

Non tardano ad arrivare le reazioni dei politici alle dimissioni di Raffaele Lombardo. Soprattutto quelle degli avversari del governatore, che guardano tutti alle prossime elezioni regionali. "Si apre oggi finalmente una nuova fase politica per la nostra regione. E' adesso necessario che le forze politiche del centrosinistra si uniscano per condividere un programma di cambiamento della Sicilia radicalmente alternativo al berlusconismo ed al lombardismo, aperto al confronto con l'Udc, e che abbia come priorita' lo sviluppo produttivo, il lavoro, la legalita'", commenta il segretario regionale del Pd. Giuseppe Lupo.
                      Live Sicilia
Blogger Template by Clairvo