Incendi in Sicilia/ Apprendi: “Tolomeo deve dimettersi”
Come volevasi dimostrare, il caldo di questi giorni è stato asfissiante, il vento di Scirocco non ha dato tregua, ma il fuoco che ha distrutto i boschi di mezza Sicilia – soprattutto in provincia di Palermo (Cefalù e le Madonie) e in provincia di Messina – non sono frutto di fenomeni di autocombustione, ma di piromani. Ovvero di gente che appicca il fuoco di fatto per distruggere l’ambiente. Quattro piromani sono stati arrestati tra Castel di Lucio e Montalbano, nel Messinese. Sono stati acchiappati dai Carabinieri.
Contro i piromani è difficile intervenire, ameno che non vengano presi in flagranza di reato. Cosa, questa, che avviene quando vengono effettuati i controlli e un’attenta attività di prevenzione. Eliminando le erbe secche del sottobosco è più difficile appiccare il fuoco. Ma se – come è avvenuto quest’anno – non si fa attività di prevenzione, le erbe secche rimangono nel sottobosco e non si effettuano controlli, i piromani fanno festa. (foto sopra, tratta da italia.panorama.it)
Sull’arresto dei piromani interviene Pino Apprendi, vice presidente










