Visualizzazioni totali

Mercato del contadino Coldiretti

Pecorino siciliano, il formaggio più antico d’Europa


Dovrebbe essere uno dei prodotti simbolo dell’agroalimentare siciliano. Se non altro perché è probabilmente uno dei formaggi più antichi d’Europa, la cui origine risale addirittura al mito. «Fa cagliare metà del latte e lo depone in canestri intrecciati», raccontava Omero, per bocca di Ulisse, dell’arte della caseificazione del ciclope Polifemo che nell’Odissea viene descritto a mungere le pecore e a produrre pecorino siciliano.
Eppure sembra quasi un prodotto dimenticato, superato dai formaggi “importati” o da altri validi concorrenti siciliani. Ma c’è chi lavora contro l’oblio e per fare in modo che questo gustosissimo formaggio sia uno dei prodotti trainanti dell’agroalimentare siciliano. È il Consorzio del Pecorino siciliano Dop, presieduto da Massimo Todaro.
Attualmente i soci del consorzio sono 32 (erano 54 al momento della nascita, nel 2005) 28 sono i caseifici, di cui in 12 si sono riuniti in cooperativa, 3 sono allevatori che conferiscono solo il latte, uno fa lo stagionatore. La maggior parte dei soci è della Sicilia Occidentale, in particolare del territorio del Belice (tra Trapani e Agrigento), ma ci sono soci anche nelle province di Palermo, Enna, Catania e Ragusa. Il volume di affari nel 2011 è stato poco sotto i 270 mila euro.

Taglio deputati Ars, martedì a Montecitorio il varo definitivo


Tra una settimana esatta la riduzione del numero dei parlamentari all’Assemblea regionale siciliana potrebbe diventare realtà.
Il prossimo 22 gennaio, la Camera dei deputati tornerà a riunirsi per l’approvazione di alcuni decreti legge e per il varo definitivo delle leggi costituzionali che riducono il numero dei consiglieri regionali di Friuli Venezia Giulia e Sardegna e, appunto, dei deputati dell’Ars.
Le votazioni sono previste per martedì pomeriggio ed eventualmente nella giornata successiva se non dovessero essere portate a termine. Il disegno di legge che riguarda l’Ars prevede la riduzione dei parlamentari da 90 a 70 a partire dalla prossima legislatura. Dopo il via libera di Sala d’Ercole, il ddl è stato approvato in doppia lettura dal Senato. Per l’approvazione definitiva occorre il secondo voto favorevole di Montecitorio.

I TAGLI AI SUSSIDI ECONOMICI ALL'ESAME DELLA QUINTA COMMISSIONE CONSILIARE


L'assistenza economica comunale al centro dei lavori della quinta commissione consiliare convocata lunedì pomeriggio a Palazzo dell'Aquila.
"L'incontro - spiega il presidente Giovanni Di Mauro - è stato richiesto da alcuni consiglieri che intendevano approfondire la questione alla luce della prolungata protesta da parte degli indigenti e dei risvolti nelle scelte del Commissario straordinario Margherita Rizza".
La discussione si è focalizzata sulle finalità del bando che a giorni l'amministrazione intende pubblicare, attraverso il quale verranno distribuiti sussidi economici per un importo totale di 60.000 euro.
"Una cifra certamente insufficiente - commenta Di Mauro - che coprirà neanche la metà delle richieste. L'organismo ha convenuto che le scelte del Commissario devono intendersi come misure straordinarie per fronteggiare nell'immediato la crisi.

Oggi e domani assemblee ARS, speriamo bene !!


Valorizzare le aree |


Non dimenticate !!


Crolla l'occupazione in Sicilia


La Formazione licenzia !


Silenzio: non disturbare la foresta


Le piante non ci sentono, ma una recente ricerca condotta negli States dimostra che sopportano molto male il rumore e l'inquinamento acustico.


C'è una forma di inquinamento di cui si parla troppo poco perchè considerata, a torto, non pericolosa e dagli effetti meno devastanti rispetto agli spettacolari disastri industriali a cui ci hanno abituato i media negli ultimi anni: è l'inquinamento acustico. 
Ma una ricerca pubblicata sull' ultimo numero di Proceedings of the Royal Society B: Biological Sciences, getta nuova luce sugli effetti del rumore sul nostro ecosistema. 

Più rumore, più fiori

Clinton D. Francis e i suoi colleghi del National Evolutionary Synthesis Center di Durham (North Carolina), hanno studiato per anni alcune zone del New Mexico esposte ad attività umane particolarmente rumorose, rilevando un innaturale aumento nel numero dei colibrì che le abitavano e una contestuale riduzione nel numero di ghiandaie, altra specie tipica di quelle aree. Anni dopo gli scienziati hanno scoperto che in quella stessa zona era aumentato il numero di fiori ma era sensibilmente diminuito il numero di alberi. 
«È un effetto domino» spiega Francis. «I pini dipendono dalle ghiandaie per diffondere i loro semi, mentre i colibrì, agenti importanti nell'impollinazione dei fiori, preferiscono le zone senza le ghiandaie che sono loro naturali nemici, mangiano le loro uova e rubano loro i nidi».

Partorienti si sentono mortificate da Crocetta

Abbiamo letto con attenzione la proposta del Presidente Crocetta riguardo il bonus di 3.000 €., ma riteniamo che tale soluzione sia una sconfitta per tutta la comunità delle Isole minori siciliane, trattate alla stregua di altri territori che non vivono le problematiche legate al mare ed all’insularità.

In occasione della sua venuta a Lipari in campagna elettorale, il presidente Crocetta era stato ben informato della situazione del punto nascita ed aveva ricevuto in consegna una corposa petizione popolare in cui chiedevamo il ritiro del ricorso al CGA ed il relativo mantenimento del punto nascita di Lipari alla luce della nota sentenza del TAR che aveva accolto il primo ricorso presentato dal Comune di Lipari, avverso il decreto assessoriale di Russo. 

Regione, ancora scontro Crocetta-giornalisti Gregorio Arena querela il Presidente

Continuano le polemiche e le battaglie legali dopo la decisione del presidente regionale siciliano di licenziare tutti i 21 addetto all’ufficio stampa dell’ente. Il giudice del Lavoro di Palermo gli ha dato ragione ma, intanto, Gregorio Arena, ex responsabile della comunicazione nella sede di rappresentanza regionale a Bruxelles, presenta una querela nei suoi confronti. Causa scatenante le accuse di truffa e corruzione lanciate durante il programma di Rai1 L’Arena

Continua ad essere complicato il rapporto tra il neo governatore siciliano Rosario Crocetta e i giornalisti. Almeno quelli che lavoravano alla Regione Sicilia. Dopo la decisione di azzerare l’ufficio stampa dell’ente, licenziando i 21 giornalisti assunti dalle precedenti amministrazioni, le polemiche non si sono ancora spente. E nemmeno le denunce. Le contese in tribunale tra Crocetta e gli ex professionisti della comunicazione regionale siciliana al momento si attestano sull’1-0 per il presidente. Il giudice del Lavoro del tribunale di Palermo ha infatti rigettato pochi giorni fa il ricordo degli ex addetti stampa, dando ragione al presidente. Un provvedimento che però non ha gettato acqua sul fuoco e che è stato seguito dalla querela nei confronti di Crocetta da parte diGregorio

Pdl: "Crocetta chiuda l'Arsea" Il direttore: "Un ente utilissimo"


Domani a Sala d'Ercole la votazione del documento che impegna il governo a "dismettere" l'Agenzia che si occupa dei fondi per l'Agricoltura, mai entrata in funzione e divenuta, dopo le inchieste di Live Sicilia, il simbolo dello spreco. Il dirigente generale Claudio Raciti fu consulente della moglie di Lombardo e candidato con l'Mpa: "Ma chiudere l'ente sarebbe un errore".

PALERMO - Domani potrebbe iniziare il “count down” per l'Arsea.Un ente, quello destinato alle erogazioni in Agricoltura, diventato uno dei “simboli” della Sicilia degli sprechi, dopo l'inchiesta di Live Sicilia, che più di un anno fa (GUARDA IL VIDEO) ha raccontato di questaAgenzia rimasta inoperosa dal 2006 e costata costato 800 mila euro l'anno. "Altro che ente inutile - precisa a Live Sicilia il dirigente generale Claudio Raciti - l'Arsea è un ente utilissimo. Io amico di Lombardo? Non credo sia importante. Penso sia più interessante capire se questo ente può funzionare, oppure no".

POTATRICE "FL250P" PER PUNTE FRUTTETI

Innolivo

Il governatore Crocetta e l’assessore Cartabellotta s’intestano la rivoluzione agricola del Meridione d’Italia


E’ questo il nuovo impegno intrapreso, tra il governatore Crocetta, l’assessore Cartabellotta e gli imprenditori agricoli, in favore dell’agricoltura siciliana, ma anche delle regioni del meridione d’Italia.
Un patto per dare risposta alle giuste rivendicazioni dei produttori agricoli dell’Isola che da tempo reclamano misure strutturali in grado di dare un vero reddito che, purtroppo, è mortificato dalle scelte di politica agricola europea.
Politiche, che fino ad oggi hanno favorito gli interessi dell’agricoltura del nord Italia, come per esempio la questione delle quote latte, oppure accettando l’accordo euro-marocchino che ha mandando fuori mercato le produzioni agricole siciliane, facendo entrare dei prodotti non controllati, di qualità inferiore, con costi di produzione molto più bassi e senza che si sia mai operato alcun controllo sui contingenti in ingresso, dimenticando volutamente quella siciliana e meridionale le cui produzioni riguardano comparti produttivi strategici dell’economia.

C’è olio e olio: alla scoperta della qualità


Come fa l’oliva a diventare olio? Semplice: in frantoio!!! Lo sanno tutti, anche i bambini. Ma questo percorso che dall’albero porta alla bottiglia ed ai nostri piatti, alle nostre zuppe, insalate o bruschette, non è poi, a pensarci bene, così semplice. Come si origina la qualità dell’olio extravergine di oliva? La qualità dell’olio extravergine di oliva si costituisce in campo, si mantiene al frantoio e, successivamente, si consolida con una corretta conservazione del prodotto. La conditio sine qua non per la qualità dell’olio è l’integrità del frutto al momento della trasformazione. E’ dunque necessario premettere che è impossibile produrre un olio di qualità partendo da una materia prima scadente, nemmeno utilizzando i più sofisticati procedimenti di estrazione; da qui discende la necessità di un’accurata selezione a monte dei frutti, al momento della raccolta, avendo ben presente che ogni difetto riscontrabile nel frutto influenzerà direttamente il risultato stesso della spremitura delle olive. La struttura cellulare dell’oliva deve essere integra fino al momento della frangitura: in olive schiacciate, attaccate dalla mosca olearia o gelate, la rottura delle cellule della polpa predispone l’olio in esse contenuto a reazioni di idrolisi ed ossidazione. La prima conseguenza di tali fenomeni è l’aumento dell’acidità libera dovuta al rilascio degli acidi grassi dai trigliceridi dell’olio. Parallelamente all’aumento dell’acidità libera

La crisi dell’agricoltura


Il settore agricolo, in tutti i suoi comparti, soffre da tempo di una complessa difficoltà la cui soluzione, per interessi o disinteressi, ma anche per la vastità dei problemi, di volta in volta non vengono affrontati e rinviati da un governo all’altro. L’esiguo prezzo del latte, la mancanza di tutela dei prodotti tipici, il costo del prezzo dei carburanti, (150 milioni di euro nell’ultimo anno), la riduzione di oltre il 6% del calo dei prezzi per alcuni dei principali comparti, come cereali, frutta e vino, e latte, le difficoltà di accesso al credito, ed ancora gli alti costi produttivi e contributivi per le aziende, l’onere dell’Imu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli, l’opprimente burocrazia, gli accordi comunitari con i Paesi Mediterranei, ecc. sono una parte delle problematiche che assillano il settore.

Spending review anche per i carburanti agricoli


La legge 24 dicembre 2012, n.228 (Legge di stabilità 2013), pubblicata sulla G.U. n. 302 del 29.12.2012 – Suppl. Ordinario n. 212, dispone, all’art. 1 comma 517,  una riduzione dei consumi medi standardizzati di gasolio da ammettere all’impiego agevolato di cui al decreto del Ministro delle politiche agricole e forestali 26 febbraio 2002.
La circolare del Dirigente Generale Rosaria Barresi (n. 2620 del 9.1.20213) dell’assessorato risorse agricole e alimentari, stabilisce che, a decorrere dal 1° gennaio 2014, viene determinata la riduzione dei consumi medi standardizzati di gasolio pari al 5%; mentre, limitatamente all’anno 2013, la stessa riduzione viene quantificata nella percentuale del 10%.

Cefop, Cassa integrazione bloccata dal Ministero del Lavoro


Non c’è cosa peggiore che aggiungere confusione al caos in cui è precipitata da troppi mesi la formazione professionale siciliana. Uno stato di “interdizione” che ha inasprito il disagio sociale acuitosi con i massicci licenziamenti di personale. Oltre mille quelli già raggiunti da lettere di revoca del posto di lavoro e si stima che almeno altrettante saranno destinatari di eguale provvedimento entro il 2013. E allora cosa fare in questi casi?Il nostro impegno quotidiano si è concentrato, nelle scorse settimane, sull’analisi del settore, nel tentativo di rispondere alle tante segnalazioni dei lavoratori che, a vario titolo, hanno dichiarato il loro disappunto sull’andazzo del sistema formativo. In altri casi, e riteniamo di averlo fatto responsabilmente, abbiamo affrontato le criticità e le tante incongruenze che hanno pregiudicato la qualità dell’erogazione dell’offerta formativa. Ma sui licenziamenti l’approccio redazionale è stato volutamente diverso: abbiamo più volte sottolineato come, in Sicilia, si stia licenziando il personale assunto da Enti formativi, nati come Enti strumentali della Regione secondo quanto previsto dalla legge regionale 24 del 6 marzo 1976, in difformità di procedura e di previsione normativa regionale.

Protesta di Altragricoltura contro la Gdo col carrello della spesa al supermercato


Vittoria - Un'azione simbolica contro la Grande Distribuzione organizzata. Tano Malannino, Tonino Messinese e Maurizio Ciaculli, insieme ad un gruppo di agricoltori, si sono recati ieri in un punto vendita di una grossa catena alimentare. Sono entrati nel supermercato, hanno messo della merce nei carrelli e si sono presentati alle casse. Uno di loro ha chiesto di pagare con un assegno a 60 giorni.
"Pago con la stessa modalità con cui voi avete pagato noi produttori" spiega alla cassiera, che assiste esterrefatta. Mantiene la calma, chiama uno dei responsabili. Alla fine la merce rimane sul bancone, non può essere acquistata. Si raccoglie qalche spicciolo solo per comprare pomodori e mandarini. Ad un'altra cassa, qualcuno propone polemicamente alla cassiera un contratto che prevede la possibilità di pagare un anno dopo, un terzo, poi, si presenta con un pacco di biscotti che vorrebbe pagare con cento lire.

CACCIA Confermata sospensione calendario Sicilia


Lo ha deciso il Consiglio di giustizia amministrativa che in Siciliaè organo d'appello del Tar. Il calendario, varato dal precedenteassessore regionale all'agricoltura Francesco Aiello, era stato impugnato dalle associazioni ambientaliste

Confermata la sospensione del calendario venatorio siciliano 20012-2013. Lo ha deciso il Consiglio di giustizia amministrativa che in Sicilia è organo d'appello del Tar. Il calendario, varato dal precedente assessore regionale all'agricoltura Francesco Aiello, era stato impugnato dalle associazioni ambientaliste perché, sostenevano, ammette la caccia nei siti di importanza comunitaria senza la preventiva valutazione di incidenza ambientale e senza altri pareri di organismi di protezione della fauna. (ANSA)

Legge di stabilità 2013, per i precari PA 4 posti su 10 nei concorsi pubblici

precari nella pubblica amministrazione, diventare stabili non è utopia. Con la legge di stabilità 2013, infatti, saranno sufficienti tre anni di servizio negli uffici dello stesso ente per guadagnarsi il posto fisso. La norma è inserita al comma 401 della legge di stabilità approvata lo scorso 21 dicembre, con tutte le più urgenti disposizioni finanziarie da qui al 2015. Non sarà così facile, naturalmente: la disciplina introdotta con la nuova legge finanziaria determina che i precari degli enti locali abbiano una quota riservata per la partecipazione ai concorsi pubblici. In precedenza, era stabilito un limite di tempo entro il quale aver scontato i 36 mesi di “praticantato” dietro la scrivania del pubblico ufficio, anche in periodi differenti e cumulabili. Ora, invece, la previsione decade e vengono cancellati i margini al di là dei quali non è possibile accedere alle stabilizzazioni. Il malus della nuova forma di stabilizzazione, però, risiede proprio nella quota “precari” che verrà prevista, d’ora in avanti, nelle ammissioni ai concorsi. Insomma, il contratto bisogna

Legge di stabilità 2013: le norme ''salva precari'', un commento a prima lettura

La Legge di stabilità 2013 (Legge 24 dicembre 2012, n. 228 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 29 dicembre 2012, n. 302) in vigore dal 1° gennaio 2013 introduce importanti disposizioni in tema di lavoro precario nel pubblico impiego, con la possibilità di prorogare i contratti fino al 31 luglio 2013 e di attivare procedure concorsuali con riserva di posti e/o valutazione in termini di punteggio dell’esperienza professionale pregressa. Proroga dei contratti. L’art. 1, comma 400, prevede la possibilità per le amministrazioni pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, del d.lgs. n. 165/2001 di “prorogare i contratti di lavoro subordinati a tempo determinato, in essere al 30 novembre 2012, che superano il limite dei trentasei mesi comprensivi di proroghe e rinnovi, previsto dall’art. 5, comma 4-bis, del decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, o il diverso limite previsto dal Contratti collettivi nazionali del relativo comparto, fino e non oltre il 31 luglio 2013”. La proroga in esame rimane comunque subordinata ai “vincoli finanziari previsti dalla normativa vigente”, nonché alle previsioni di cui all’art. 36 del d.lgs. n. 165/2001. Merita particolare attenzione in richiamo ai limiti finanziari vigenti in materia di assunzione di personale a tempo determinato. Il riferimento è evidentemente rivolto all’art. 9, comma 28, del d.l. n. 78/2010, convertito in legge, con modifiche, dalla L. n. 122/2010, il quale dispone che, a decorrere dall'anno 2011,

Barcellona Pozzo di Gotto, i precari tirano un sospiro di sollievo. Assicurata la proroga di un anno

La Regione Sicilia, con in testa il presidente Rosario Crocetta, ha approvato un disegno di legge che rinnova l’impiego dei precari nei vari enti. Il nuovo testo che l’assessore all’Economia, Luca Bianchi, che ha predisposto con il capo di gabinetto Giulio Guagliano e il Ragioniere Mario Pisciotta, indica la data del 31 dicembre 2013 come scadenza del prossimo contratto. La nuova direttiva regionale, firmata l’8 gennaio 2013, è stata subito adottata dalla giunta comunale di Barcellona Pozzo di Gotto, che ha firmato l’approvazione della proroga per i circa 230 contrattisti precari di Palazzo Longano. Un respiro di sollievo per i lavoratori che potranno passare una serena Pasqua con le loro famiglie, certi che il loro posto di lavoro e la sicurezza economica sarà garantita per un altro anno. L’augurio adesso, cosi come promesso in campagna elettorale dalla nuova Amministrazione Collica, è che si possa trovare la risoluzione definitiva del problema occupazionale dei lavoratori precari e garantire loro un futuro certo. http://www.strettoweb.com/2013/01/barcellona-pozzo-di-gotto-i-precari-tirano-un-sospiro-di-sollievo-assicurata-la-proroga-di-un-anno/59392/

Zingaro, riaperti i sentieri: margherite e orchidee ridanno colore alla riserva


La campagna del Giornale di Sicilia. Dopo l’incendio estivo, la natura si riappropria dei suoi spazi. E adesso tutte le aree di nuovo percorribili

 
SAN VITO LO CAPO. La Riserva dello Zingaro - rinata - si prepara alla nuova stagione d’escursioni. Ad essere ripercorsa lungo tutti i sentieri che dalla fine del 2012 sono tornati nuovamente fruibili, dopo la profonda ferita del fuoco che ha portato distruzione e cancellato i colori. L’incendio estivo ha portato la desolazione nella grande area naturalistica. E il Giornale di Sicilia ha deciso di avviare una campagna - era il 27 di agosto - perché la riserva riaprisse e tornasse a mostrarsi al meglio ai tanti visitatori che ogni anno la scelgono come meta dei propri itinerari. Obiettivi in parte ormai raggiunti.
Da qualche mese in questo angolo di paradiso la natura si è riappropriata delle sue tinte, quelle delle palme nuovamente verdi, delle margherite da campo, delle orchidee, dei nuovi germogli negli alberi anneriti ed offesi lo scorso agosto. Dopo quell’incendio la maggior parte dei sentieri erano stati chiusi per questione di sicurezza. In silenzio, proprio sul finire del 2012, sono stati tolti i divieti ed ora la Riserva è tornata nuovamente fruibile.

Palermo, tornano in piazza i lavoratori della Formazione

Tornano a protestare i lavoratori della Formazione in attesa del pagamento della cassa integrazione. Stamattina c'è stato un sit in organizzato dalla Cisl Scuola davanti la sede regionale Inps in via Laurana a Palermo per protestare contro il blocco del pagamento delle cig in deroga relativa all'anno 2012. Si tratta dei lavoratori degli enti che, pur avendo ottenuto l'approvazione dell'Ufficio del lavoro, attendono la trasmissione dell'allegato dell'Inps che da il via libera al pagamento della cassa che doveva avvenire entro il 31 dicembre scorso. Il provvedimento di blocco riguarda fra gli altri i lavoratori di Cefop in As, Ial Sicilia, CAS ed altri piccoli enti

"IL MUOS NON SARA' MAI UN'OPPORTUNITÀ ALMENO FINO A QUANDO RESTA A RISCHIO LA SALUTE DEI CITTADINI"


Nello-dipasquale"Fin quando sarà a rischio la salute anche di un solo cittadino il Muos non potrà di certo rappresentare un'opportunità per l'Italia". Questo il commento da parte dell'onorevole Nello Dipasquale, capogruppo di Territorio all'Ars circa la recente dichiarazione dell'ambasciata Usa a Roma secondo la quale l'Italia, in quanto nazione membro della Nato, trarrebbe beneficio dal Muos.
"Senza dubbio il sistema Muos è tecnologicamente avanzato e rappresenterebbe una maggiore protezione in caso di scenari di guerra che naturalmente scongiuriamo - continua la nota di Dipasquale - ma tale opportunità, come la chiama l'ambasciata, non può esserci resa a costo della salute dei cittadini. Ecco perché il Muos va fermato. Attualmente si resta in assenza di studi scientifici che possano del tutto scongiurare la reale pericolosità dell'impianto. L'azione che con coraggio ha portato avanti in questi ultimi giorni il presidente della Regione Rosario Crocetta - continua l'ex primo cittadino ibleo - è sicuramente lodevole e meritoria e conta sull'appoggio incondizionato di Territorio".
"Da sindaco di Ragusa -  conclude la nota della segreteria politica di Territorio - nei mesi scorsi l'onorevole Dipasquale fece approvare dal Consiglio comunale una mozione che fu poi trasmessa all'allora governatore Lombardo con cui si chiedeva l'immediata sospensione delle autorizzazioni relative alla costruzione del Muos nei pressi di Niscemi". 

Aidone: I Forestali reclamano gli stipendi !


MAURIZIO GROSSO: STABILIZZAZIONE PER I LAVORATORI FORESTALI


Il segretario Generale del SIFUS*, Maurizio Grosso: tutti i forestali lavorerebbero 365 giorni l’anno in maniera virtuosa e programmata.

Il segretario critica l’operato del Governo Lombardo e dei sindacati confederali “CGIL-CIS-UIL ,che non sono stati in grado di far rispettare le giornate lavorative contenute nell’accordo del 2009 (che loro avevano sottoscritto e garantito)”; si oppone alla politica del governatore Crocetta che, ad oggi, ha solo imposto il blocco dello scorrimento delle graduatorie dei contingenti garantiti per il prossimo biennio.
Invita ad aprire gli occhi sul dramma che sta investendo il comparto agroforestale: “assunzioni a spezzatino, giornate con il contagocce, stipendi a quando capita, lavoratori in perenne attesa e contestualmente vincolati tutto l’anno, diritti inesistenti, contratto integrativo scaduto da 12 anni, ecc.”, e a respingere “gli attacchi mediatici falsi e tendenziosi di “inefficientismo” e “fannullonismo”, senza che nessuno (i paladini Confederali), abbia mai avuto il coraggio di respingerli ed imputarli alla mancata <programmazione e gestione praticata dai vari Governi>”.

Regione Sicilia, Battiato e Zichichi assessori "fantasmi"

Regione Sicilia, Battiato e Zichichi assessori "fantasmi"l caso lo solleva in Aula il deputato del Pdl Salvino Caputo. Che annuncia alla Presidenza dell'Ars la presentazione di una interrogazione parlamentare per chiedere notizie "su due assessori del governo, Zichichi e l'artista, che risulta non abbiano messo piede negli assessorati dove ci sono pratiche importanti che non vengono evase proprio per la loro assenza". La vicenda degli "assessori fantasma" approda così a Sala d'Ercole. Dopo avere a lungo fatto parlare nei corridoi degli assessorati. Al Turismo e ai Beni Culturali, di Franco Battiato e Antonino Zichichi, le due celebrità arruolate in giunta da Rosario Crocetta, non c'è traccia. E col passare del tempo, la prolungata assenza dei due vertici politici si sarebbe fatta sentire eccome negli uffici di via Notarbartolo e via delle Croci.

Formazione: protesta dei dipendenti domani a Palermo

SCIOPERO TIR: FORCONI A PALERMO, SIAMO OLTRE DIECIMILA
Tornano a protestare i lavoratori della Formazione in attesa del pagamento della cassa integrazione. Un sit in organizzato dalla Cisl Scuola si terrà domani mattina alle 10 davanti la sede regionale Inps di Palermo per protestare contro il blocco del pagamento delle cig in deroga relativa all’anno 2012.
“Chiediamo – spiega Giovanni Migliore responsabile Formazione della Cisl Scuola – che si sblocchi subito l’iter, i lavoratori attendono ormai da troppo tempo, oltre un anno, ed e’ ormai una emergenza sociale alla quale bisogna porre fine. L’assessorato alla Formazione, revochi i corsi alla miriade di enti che, ad oggi, non sono partiti o sono stati sospesi o revocati ed assegni le corsualita’ agli enti virtuosi”.

# 12 Rubrica ideo: Macchine Forestali -Sppaccalegna orizzontale Spaltprofi

Proprio belle, ma sopratutto comode !


Crocetta: "Un bonus di tremila euro alle isolane che partoriscono sulla terraferma"


l provvedimento del governatore riguarda le donne di Lipari costrette ad andare a Messina o a Patti per la chiusura del punto nascite
12/01/2013
LIPARI (MESSINA) - "Le partorienti delle isole minori siciliane, costrette a far nascere i loro figli in terraferma, usufruiranno di un bonus di 3 mila euro". L'annuncio è del presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, nel corso di un incontro a Mistretta (Messina).

A Lipari, nonostante le continue proteste, il punto parto dell'ospedale è ancora chiuso e le partorienti sono costrette a trasferirsi a Patti o a Messina, con notevoli disagi e spese. Anche Pantelleria è in agitazione per la chiusura del punto nascita.

Gli assaggiatori di formaggi per il pecorino siciliano DOP


Seconda giornata di incontri domani domenica al Palace Hotel Federico II di Enna per gli assaggiatori ONAF, rappresentanti istituzionali, operatori del settore ed appassionati, che torneranno a riunirsi per il primo evento dell'anno dedicato al più antico formaggio d'Europa: il Pecorino Siciliano DOP.
Gli assaggiatori di formaggi per il pecorino siciliano DOPIl Workshop, inserito nelle iniziative sostenute dall'Assessorato regionale Risorse Agricole, Alimentari e Forestali e per tramite del Consorzio volontario per la tutela del Pecorino Siciliano, si articola infatti in due giornate con seminari, visite aziendali, degustazioni guidate ed approfondimenti sull'arte e la cultura dei formaggi. Il seminario di domenica sarà incentrato sul ruolo che le istituzioni e l'associazionismo possono avere per informare ed accompagnare il tessuto produttivo nella realizzazione di un prodotto tutelato. Al seminario seguiranno delle degustazioni guidate da Maestri assaggiatori ONAF che "racconteranno" dei formaggi ovini a denominazione d'origine protetta ed una selezione di tre Pecorini Siciliani DOP, tra i migliori, prodotti nella campagna 2012. L'ONAF, Organizzazione Nazionale Assaggiatori Formaggi, è nata a Cuneo nel 1989 con l'obiettivo di promuovere, prima in Italia, le qualità dei formaggi italiani tra un pubblico sempre più ampio attraverso l'utilizzo della tecnica dell'assaggio. L'attività dell'ONAF è quindi prevalentemente rivolta alla formazione degli Assaggiatori di Formaggi attraverso la realizzazione di corsi che si tengono in tutta Italia, nonché di eventi e concorsi aventi lo scopo di promuovere,

novità per i vigneti


IL MINISTRO DELLE POLITICHE AGRICOLE ALIMENTARI E FORESTALI 
  Visto il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante  «Norme
generali  sull'ordinamento   del   lavoro   alle   dipendenze   delle
amministrazioni»  e  in  particolare   l'art.   4,   riguardante   la
ripartizione tra  funzione  di  indirizzo  politico-amministrativo  e
funzione  di  gestione  e  concreto   svolgimento   delle   attivita'
amministrative; 
  Visto il decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio  2012,
n.  41,  recante  riorganizzazione  del  Ministero  delle   politiche
agricole alimentari e forestali, a norma dell'art.  2,  commi  8-bis,
8-quater e 8 quinquies, del decreto-legge 30 dicembre 2009,  n.  194,
convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2010, n. 25, e
dell'art. 1, comma 3, del  decreto-legge  13  agosto  2011,  n.  138,
convertito, con modificazione, dalla legge 14 settembre 2011, n. 148; 
  Visto il regolamento  (CE)  n.  1234/2007  del  Consiglio,  del  22
ottobre 2007, recante organizzazione comune dei  mercati  agricoli  e
disposizioni specifiche per  taluni  prodotti  agricoli  (regolamento
unico OCM),  come  modificato  dal  regolamento  (CE)  491/2009,  del
Consiglio, del 25 maggio 2009; 

Appello di braccianti e forestali siciliani


Solo i ciechi e i complici (i confederali) non riescono a vedere il dramma che sta investendo il comparto agroforestale: assunzioni a spezzatino, giornate con il contagocce, stipendi a quando capita, lavoratori in perenne attesa e contestualmente vincolati tutto l'anno, diritti inesistenti, contratto integrativo scaduto da 12 anni,ecc. 
Come se ciò non bastasse, questo comparto viene sistematicamente costretto a subire attacchi mediatici falsi e tendenziosi di "inefficientismo" e "fannullonismo", senza che nessuno ( i paladini Confederali), abbia mai avuto il coraggio di respingerli ed imputarli alla mancata "programmazione e gestione praticata dai vari Governi". 

2 in giudizio per il forestale morto in servizio


Il Sifus sbarca a Marsala


Forestali siciliani!! La campagna di lotta per la stabilizzazione dal titolo" o ci votano la legge o pian piano ci mandano a casa", è iniziata col piede giusto!! A salaparuta e a castellammare del golfo, i forestali erano presenti, anima e corpo. Vogliono la legge sulla stabilizzazioni e si sono dichiarati disponibili a coinvolgere nella lotta gli altri colleghi. Aspettano in risultato che verra' fuori dagli incontri con i soggetti istituzionali (capigruppi, presidente dell'ars, presidente della regione), dopodiche', se i risultati non saranno positivi, sosterranno assieme al sifus, manifestazioni eclatanti. Intanto, in questi giorni sono proseguiti gli incontri con vari deputati regionali che si sono dichiarati pronti a votare e far votare la legge. Forza forestali, rimbocchiamoci le mani e andiamo avanti!!!! La giustezza della nostra rivendicazione, ossia la legge sulla stabilizzazione, è palese!!!! La lotta paga!!!! Domani è la volta di marsala!!!
Mauurizio grosso
Blogger Template by Clairvo