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Forestali, corteo a Napoli: subito i nostri stipendi arretrati


Avellino. Forestali nuovamente sul piede di guerra. Saranno in tanti raggiungere in pullman da tutta la provincia di Avellino il capoluogo partenopeo per partecipare questo pomeriggio, alle ore 15,30, al presidio che Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil hanno organizzato presso il Consiglio Regionale. Due le questioni sul tappeto: il mantenimento degli impegni assunti dall'onorevole Daniela Nugnes e successivamente dallo stesso Governatore Caldoro per l'anticipazione di 18,5 milioni di euro da assegnare alle varie comunità montane e amministrazioni provinciali per pagare gli stipendi arretrati ai forestali.

Vetrina Ricami

FORESTALI – Meno giorni di lavoro


La bozza di bilancio 2013 prevede di ridurre da 300 a 230 milioni i finanziamenti per i 26 mila forestali. Per effetto di questo taglio i forestali che facevano 180 giornate di lavoro verranno impiegati solo per 151 giorni, quelli che facevano 151 giornate scenderanno a 101 e che faceva 101 giornate ne farà solo 78 o 51. I sindacati hanno annunciato 10 giorni di protesta.




Vetrina Ricami

Messina: ieri ai Colli San Rizzo l’assemblea dei lavoratori forestali. Molto apprezzata la 'Carta Ambientale della Natura'


azienda foresteAssemblea di tutti i lavoratori forestali, domenica 14 aprile, alle ore 9, presso il Centro Polifunzionale del Mediterraneo ai Colli San Rizzo di Messina. La fase di mobilitazione dei lavoratori forestali messinesi avviata a livello regionale e locale da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e stata  illustrata nella mattina nel corso di una grande assemblea di lavoratori forestali  dai segretari provinciali Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando.
La mobilitazione dei forestali arriva alla vigilia dell’approvazione della finanziaria regionale. Il sindacato teme che le somme per il settore, dove operano circa 23.000 persone, siano insufficienti a garantire le giornate lavorative per il 2013 e chiede un confronto con il governo siciliano, guidato da Rosario Crocetta.
Per i sindacati servirebbero circa 350 milioni di euro per dare attuazione a un accordo del 2009 di riforma del sistema e ad assicurare le giornate lavorative per quest’anno.
“Non riusciamo a capire perché – ha detto Calogero Cipriano nel corso dell’assemblea – tutti gli anni le caselle del bilancio che rimangono vuote sono quelle dei forestali e della povera gente come i precari, anche degli altri settori, e ci sia sempre la necessità di un mutuo per riempirle. Ci piacerebbe che qualche volta le caselle vuote siano quelle dei costi della politica, dei palazzi e degli sprechi. Vorremmo leggere sui giornali che fossero garantiti i servizi essenziali come la salvaguardia del territorio, dei boschi, del sistema idrogeologico e degli incendi con i lavoratori forestali, gente che lavora tre mesi l’anno. E che il mutuo servisse invece per coprire i costi della politica”.
“L’attacco del Governo regionale – ha aggiunto Giovanni Mastroeni – è alla gestione unitaria del demanio boschivo e se non viene superata la sua destrutturazione è la fine dei forestali in Sicilia.
“Il problema – ha concluso Salvatore Orlando – è la non programmazione. L’assenza di una campagna di prevenzione è gravissima per la salvaguardia del territorio boschivo.
Le iniziative di protesta si allargheranno anche a livello regionale con una manifestazione dei forestali messinesi prevista per il 22 aprile sotto la sede dell’Ars a Palermo.
Molta apprezzata  dai sindacalisti e dai lavoratori forestali, la “CARTA AMBIENTALE DELLA NATURA” redatta per l’occasione dall’ Arch. Giuseppe Aveni,  Dirigente dell’Azienda Foreste Demaniali di Messina, con la quale si mette in risalto che i lavoratori forestali sono una risorsa per la collettività e non una zavorra perché sono loro che con la loro attività riescono ancora a garantire tutte quelle attività di salvaguardia e manutenzione ambientale, indispensabili ed irrinunciabili per il rispetto della Biodiversità e mitigazione del rischio idrogeologico.

Vetrina Ricami

Video: Forestali a Messina




Vetrina Ricami

Partono i cantieri forestali: sollievo per i disoccupati

FLUMINIMAGGIORE. Sì al progetto preliminare e partono i cantieri forestali. Si tratta dell’ultima uscita della giunta comunale che rassicura i disoccupati in graduatoria: «I lavori inizieranno...

FLUMINIMAGGIORE. Sì al progetto preliminare e partono i cantieri forestali. Si tratta dell’ultima uscita della giunta comunale che rassicura i disoccupati in graduatoria: «I lavori inizieranno entro il prossimo mese». Per i cantieri comunali legati ai progetti per il ripristino della forestazione delle aree degradate dalle ex miniere, il Comune ha a disposizione circa 380 mila euro e sono pronte anche le liste dei disoccupati da assumere. Ma i disoccupati temono che con l’avvio della campagna elettorale tutta la macchina si fermi. Nei giorni scorsi però la giunta ha approvato la delibera che sblocca il progetto preliminare predisposto dall’ente foreste della Sardegna. I cantieri per molti disoccupati sono l'unica alternativa alla mancanza di lavoro. I fondi a disposizione sono sufficienti per due semestralità, che però non potranno partire contemporaneamente: «Il cantiere prevede due turni, di 10 unità lavorative per sei mesi, in modo da garantire un’offerta occupazionale non spezzettata. Tutto è pronto e si spera di garantire la continuità allo scadere della prima semestralità». Il cantiere verrà allestito nelle aree interessate dalle semestralità precedenti, anche se ci potranno essere interventi per ripristinare situazioni degradate dalle intemperie.(f,c.)
Vetrina Ricami

Video: Impiegati i forestali per la pulizia del Parco della Neapolis



Vetrina Ricami

Bilancio e legge di stabilità, la Giunta Crocetta rinvia l’esame all’Ars


a giunta ha deliberato, ma né il disegno di legge di bilancio né il disegno di legge di stabilità, sono arrivati a Palazzo dei Normanni per avviare l’iter parlamentare. Infatti, negli uffici dell’assessorato all’Economia si è continuato a lavorare per tutta la giornata per fare quadrare i conti. L’assessore Luca Bianchi, peraltro, ha anche discusso a lungo con il funzionario del ministero della Coesione territoriale inviato da Roma per «liberare» circa 400 milioni di Fas per il 2013 e 200 milioni per il 2014, per il finanziamento del trasporto pubblico locale e i collegamenti marittimi con le isole minori.
Crocetta BianchiLa coperta, però, tra tagli ai trasferimenti statali, minore gettito tributario e richieste crescenti di finanziamenti, è cortissima. E la protesta delle varie categorie che temono di essere penalizzate è pronta ad esplodere. Nel bilancio, che prevede 610 milioni di euro per gli enti locali e circa 300 milioni per i precari, ci sarebbero «solo» 230 milioni di euro per i lavoratori della forestale. Una somma che assicura le le cosiddette «garanzie occupazionali», ma ben lontana dai circa 350 milioni che sono stati spesi dopo l’accordo del 2009. In pratica, manca un terzo delle risorse.
Negli anni passati, ai 230 milioni di fondi regionali si sono aggiunte risorse provenienti dal Fas. Il presidente della Regione, per integrare le giornate lavorative, ha proposto di affidare ai forestali la pulizia della aiuole delle autostrade gestite dal Consorzio autostrade siciliane. Inoltre, potrebbero essere utilizzati fondi europei per nuovo rimboschimento.
Ma i sindacati di categoria sono sul piede di guerra ed hanno annunciato manifestazioni di protesta.
«La Cisl siciliana – ha detto il segretario regionale della Fai-Cisl, Fabrizio Colonna – è pronta a mobilitare i forestali in vista dell’approvazione, a Sala d’Ercole, della finanziaria regionale. Nelle varie province abbiamo avviato questa settimana manifestazioni nei parchi, nelle aree attrezzate e nei boschi aperti al pubblico, per illustrare ai lavoratori le iniziative da portare avanti. Abbiamo chiesto un’audizione alle commissione Bilancio e Attività produttive e i capigruppo dell’Ars. Dal 22 al 27 aprile saremo in piazza a Palermo dove prevediamo di organizzare 3 manifestazioni con i forestali di tutte le province siciliane». Per il 17 aprile, sempre a Palermo, è stato programmato un attivo unitario al quale, oltre Colonna, parteciperanno anche Giuseppe La Bua, segretario del sindacato Uila Uil e Tonino Russo della Fali Cgil.
I problemi di bilancio non sono soltanto quelli relativi ai lavoratori dellaforestale. A rendere ancora più instabili i conti della Regione contribuiscono anche le società partecipate che secondo alcune stime, negli anni, avrebbero prodotto un buco di circa 17 milioni di euro. La perdita maggiore riguarda laSerit Sicilia (-10 mln), che riscuote le imposte per conto della Regione, già nella bufera col governo Crocetta che ha raccolto in un dossier una serie di presunte “anomalie”, inviando la documentazione alla Procura di Palermo e alla Procura generale della Corte dei Conti. Crocetta aveva parlato di 20 mln di deficit.
Non tutte le 13 società, però, hanno fornito alla commissione i propri dati di bilancio. È il caso di Sviluppo Italia Sicilia (82 dipendenti), di Siciliacque (186 lavoratori), Sicilia emergenza-urgenza sanitaria e Servizi ausiliari Sicilia (1.967 dipendenti). Per quanto riguarda le altre società, l’Ast ha registrato nell’ultimo bilancio una perdita di 8,9 milioni, i Mercati agro-alimentari 800 mila euro, 500 mila euro il “rosso” del Parco scientifico e tecnologico (20 dipendenti a tempi pieno e 37 co. co. pro). Lavoro Sicilia (2 addetti) ha un buco di 285 mila euro, Sicilia e-servizi (11) di 177.774 euro, Sicilia e-ricerca (2 dipendenti) di 41.578 euro.
Solo due le società che hanno chiuso l’esercizio in utile: IrfisFinsicilia (56 lavoratori) con 3,2 milioni e Sicilia Patrimonio immobiliare (22 co. co. pro) con 320 mila euro. lm


Vetrina Ricami

Neapolis, Sgarlata e Cartabellotta: 'Diventerà un modello per la Sicilia'


Presentato il progetto che vedrà l’impiego dei forestali per la manutenzione e la pulizia dei siti turistici


SIRACUSA. 
Le forze dei forestali per abbellire e rendere fruibile il parco archeologico della Neapolis. Sono stati gli assessori regionali alle Risorse agricole, Dario Cartabellotta, e ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, a presentare il progetto che, salvo intoppi, entro la fine del mese vedrà l’avvio dei lavori di manutenzione delle aree a verde presenti nell’area archeologica. Un progetto che vedrà un investimento di 250 mila euro e l’impiego di 24 forestali che si occuperanno della rimozione di alcuni alberi, della cura delle aree a verde e della sistemazione di alcune aree di ingresso ai siti. «Sono convinta - ha spiegato Sgarlata - che questo progetto possa diventare un modello da seguire anche per gli altri siti presenti in Sicilia. Siamo anche riusciti a partire in anticipo rispetto agli anni scorsi e questo ci consentirà di presentare all’inizio della stagione turistica siti fruibili e con le aree a verde sistemate». A occuparsi dei lavori di manutenzione straordinaria sarà l’Azienda regionale foreste demaniali, guidata in provincia da Carmelo Frittitta. Una collaborazione, quella tra l’Azienda e il servizio parco archeologico che ha già visto, nei mesi scorsi, gli operai al lavoro per la pulizia di alcuni siti turistici. «Voglio sottolineare l’importanza della collaborazione tra i vari uffici - ha sostenuto Cartabellotta -. Un’intesa che consente da un lato di rendere più bella e attrattiva quest’area così importante e dall’altra di impiegare i forestali. Adesso bisogna puntare a estendere questo esperimento anche agli altri siti della Sicilia». I lavori, intanto, non sono ancora iniziati ma hanno già portato a scoperte che potrebbero rivelarsi importanti. Durante i sopralluoghi sono infatti state individuate delle piante di origano e Frittitta ha spiegato come «saranno esaminate per verificare se la piantumazione risale al periodo della denominazione greca o romana». Soddisfazione, alla presenza anche del dirigente generale del dipartimento Azienda regionale foreste demaniali, Giovanni Arnone, l’ha espressa anche la dirigente del servizio parco archeologico, Maria Amalia Mastelloni. «Il rapporto con l’Azienda foreste demaniali - ha dichiarato Mastelloni - ha già dato ottimi risultati. È questa la strada da seguire per ottimizzare le risorse e al tempo stesso valorizzare il patrimonio archeologico».  



Vetrina Ricami

Precari e forestali, allarme lavoro

Sortino. La situazione dei forestali e dei dipendenti precari del Comune sta diventando un vero incubo occupazionale. Entrambi i casi sono stati inseriti dal presidente del Consiglio comunale Dionisio Mollica nella prossima seduta, convocata per mercoledì 17 aprile, alle 19. Il mancato avvio al lavoro dei forestali sta creando non poca preoccupazione, visto che per la maggior parte della famiglie sortinesi le uniche entrate arrivano dall'impiego a tempo nella Forestale.
Intanto i dipendenti comunali ex articolisti stanno diventando sempre più precari. La loro stabilizzazione si allontana sempre di più. I Comuni hanno le mani legate in quanto la legge vigente vuole che «gli Enti locali possono effettuare assunzioni di personale se sono in possesso, contemporaneamente dei seguenti requisiti: rispetto del patto di stabilità; rispetto del tetto alla spesa del personale; rispetto del rapporto massimo del 50% nel rapporto tra spesa del personale e spesa corrente». Il Comune di Sortino non ha alcuni di questi requisiti. E così si va avanti di anno in anno per salvare il loro posto di lavoro. La delibera di Giunta, con cui era stato assicurato il lavoro agli ex articolisti fino a dicembre, è stata rettificata dal sindaco Enzo Buccheri dopo che la Regione, per la legge nazionale sulla spending review, ha fatto sapere che la copertura finanziaria c'era solo per aprile. Strali immediati dai consiglieri comunali dell'opposizione e il responsabile di «Sortino al centro» Sebastiano Bongiovanni al sindaco, chiedendone le dimissioni. Il rischio al momento, è però superato, in quanto il presidente Crocetta ha dato assicurazione che nel bilancio regionale verranno inserite le somme perché i Comuni possano avere la copertura finanziaria fino a luglio. E a tal proposito nei prossimi giorni dovrà arrivare una circolare della Regione.
Paolo Mangiafico

Vetrina Ricami

ieri l'attivo unitario regionale sui forestali delle segreterie provinciali di Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil

Cinquemila forestali solo a Catania, 25.000 in tutta l'Isola, attendono che il governo regionale riordini il sistema legislativo e applichi l'accordo firmato tre anni fa. Ma soprattutto, che rinnovi il contratto di lavoro e che reperisca nel nuovo bilancio le risorse da destinare alla salvaguardia dell'ambiente, alla tutela del territorio e all'ampliamento della superficie boschiva. Sono tante le aspettative degli operai che lavorano per boschi e foreste. E a giudicare dai contenuti e dai toni usati nell'attivo unitario regionale tenutosi ieri mattina nel Salone "Russo" della Cgil, il clima è quello della preoccupazione per l'immediato futuro.
All'incontro - molto partecipato dai lavoratori - erano presenti i tre segretari regionali di categoria, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil, Fabrizio Colonna, Salvatore Tripi e Gaetano Pensabene; insieme ai tre provinciali Pietro Di Paola, Alfio Mannino e Nino Marino. Il perché dell'attivo è da ricercare nello «stato di incertezza che attraversa il settore, soprattutto a seguito dell'adozione delle linee di intervento adottate dalla delibera n. 117 dalla giunta regionale. In essa vengono fatte proposte penalizzanti per i lavoratori». I sindacati temono «in primo luogo il disimpegno da parte della Regione nella gestione diretta delle risorse umane». In parole povere: persistono i ritardi nei pagamenti, la mancanza di progetti, l'incertezza dei finanziamenti, il vuoto contrattuale, la messa in discussione di accordi esistenti. Fai, Flai e Uila rimproverano alla Presidenza della Regione di seguire una sorta di doppio binario: «A parole, da un lato sui tavoli interlocutori propone percorsi innovativi sul fronte delle relazioni, mentre dall'altro sui temi da discutere ha già assunto posizioni deliberate». Senza contare il rifiuto del confronto con il sindacato su temi come ambiente, difesa del suolo, sviluppo del sistema agro forestale. I lavoratori? Sono "esasperati", questa sembra la definizione più azzeccata in questo momento, a Catania, in Sicilia. Entro quando aspettarsi delle risposte concrete dal governo Crocetta? «La scadenza è naturalmente fissata - spiega Colonna - è la data del 30 aprile, la data della Finanziaria che mette un punto finale a tutta la questione. Purtroppo siamo passati dalla confusione del precedente governo alla gestione incomprensibile della democrazia da parte del nuovo governo siciliano». Eppure, «i forestali non sono lavoratori assistiti come si vuole far credere. Al contrario, sono utili per il territorio, per il bosco e l'Isola in tutte le sue sfaccettature più difficili. Per questo diciamo che vanno salvaguardati, ma - tiene a precisare Salvatore Tripi - a questo aggiungiamo che va concordato un progetto di difesa del sottosuolo, lotta al dissesto idrogeologico. E alla centralizzazione stessa del ruolo del forestale, rispettando gli accordi che sono stati firmati con le altre presidenze della Regione».
Anche la Uil non è tenera nella valutazioni. Per Pensabene, «questo governo regionale ritiene di poter operare senza confrontarsi con il sindacato. Invece noi riteniamo urgente il confronto, soprattutto per creare una strategia che salvaguardi lavoro ed ambiente. C'è un degrado ed una desertificazione che fanno paura. O non crediamo più che la prevenzione sia preferibile all'intervento d'urgenza? ». Le richieste alla Regione sono chiare: «E' doveroso evidenziare che il livello di esasperazione raggiunto dai lavoratori, a causa della sistematica violazione dei loro diritti e la carenza di interlocuzione politica, rischia di essere sottovalutato - si legge nel documento dell'esecutivo - c'è l'esigenza che senza ulteriori remore si proceda al confronto con il presidente della Regione».

La Sicilia
Vetrina Ricami

Neapolis, la fruizione grazie ai forestali

La SiciliaParte da Siracusa l'esperimento promosso dalla Regione con l'Azienda delle foreste demaniali per la manutenzione straordinaria dei siti archeologici. Un progetto pilota presentato ieri mattina dagli assessori regionali Dario Caltabellotta e Maria Rita Sgarlata, nel corso di un incontro svoltosi nella chiesetta di San Nicolò dei Cordari all'ingresso del parco della Neapolis.
E proprio l'area archeologica del Teatro Greco sarà protagonista di questo «test» per il quale è pronto un progetto da 250mila euro e che vedrà protagonisti 25 uomini della forestale per tre mesi.
«Sulla base dell'accordo siglato con la Regione - ha spiegato Carmelo Frittitta, responsabile dell'Azienda foreste - è stato un predisposto progetto immediatamente cantierabile che prevede la pulizia dei 19 ettari del parco, compreso il Teatro Greco, l'Ara di Ierone, l'Anfiteatro romano oltre che delle latomie dell'Intagliatella e di Santa Venera».
Qui verranno dunque abbattute le piante danneggiate dal maltempo ed eliminate le erbacce nel rispetto della vegetazione e con l'attenta supervisione del Parco della Neapolis, diretto da Maria Amalia Mastelloni.
«Un progetto apprezzato dalla Soprintendenza - aggiunge Frittitta - e che proseguirà ancora. Inoltre, insieme con l'Università di Catania stiamo studiando le specie botaniche del parco al fine di redigere le schede di riconoscimento. In particolare, abbiamo rinvenuto esemplari di "origano siracusano", così volgarmente detto, che si trova solo qui, in Turchia e Grecia e che stiamo studiando per una tutela ad hoc».
Il progetto prevede anche la sistemazione di tutti i sentieri all'interno del parco. «Un'iniziativa - ha commentato l'assessore Sgarlata - che mira a restituire alla piena fruizione pubblica l'intera area nella quale insistono alcuni dei più importanti monumenti di eta' greca e romana dell'Occidente europeo. Non escludiamo di poter estendere l'iniziativa anche in altri siti archeologici della Sicilia».
isabella di bartolo

Vetrina Ricami

La Forestale aiuta l'economia delle isole


Favignana. Il consigliere comunale Nino Maiorana ha inviato una nota al presidente Crocetta per segnalare, l'importanza e l'indispensabile presenza della Forestale nelle isole Egadi. «Grazie all'opera deforestali che lavorano nelle nostre isole - scrive Maiorana - oggi possiamo dire che nella bassa stagione arriva nel nostro territorio un flusso di turismo volto alla montagna, appassionati del trekking, della botanica, dell'ornitologia, e che sistematicamente vengono organizzate, tramite le Cai, Trekking Italia e Ambientalisti, le escursioni e la permanenza degli associati nelle isole, dando così respiro alle attività isolane che vivono la precarietà, specialmente in questo periodo di crisi».
Vetrina Ricami

Video: Attivo unitario Confederali sui forestali





Vetrina Ricami

Il patentino per la conduzione delle macchine agricole


Dopo le tante polemiche dovute all’elevato numero di incidenti in agricoltura, il Ministero del Lavoro ha diramato le istruzioni per autocertificare la propria capacità alla guida delle macchine agricole, in attesa che si possano istituire dei veri e propri corsi per il conseguimento dallo stesso.
In particolare la circolare n.12 dell’11 marzo 2013, detta le istruzioni per la compilazione della dichiarazione sull’esperienza biennale per i lavori agricoli o forestali e delle altre attrezzature elencate nell’Accordo Stato-Regioni del 22 febbraio 2012.
Chi è in possesso di un’esperienza almeno biennale può documentarla “attraverso una documentazione sostitutiva di atto di notorietà redatta ai sensi del dpr 445/2000.
In allegato le circolari del Ministero



Vetrina Ricami

ESCLUSIVA FORESTALINEWS : ELENCHI CONTRIBUTIVI DEL TUO PAESE VIA MAIL !!!


Cari amici e colleghi forestali ,da oggi forestalinews vi permette( a tutti coloro che sono impossibilitati di farlo personalmente per vari motivi) ,di potere visionare gli elenchi contributivi delle giornate agricole INPS 2012 paese per paese ed averle direttamente sul vostro pc. Come !
Per avere gli elenchi basta scrivere nella sezione commenti di questo articolo o mandarci un messaggio su facebook p un email personale con il nome del vostro paese seguito dalla vostra mail su cui volete riceverli e noi faremo il lavoro al posto vostro !  Affrettatevi perchè il servizio INPS ha limite di visione per 15 giorni.




Vetrina Ricami

Il Bilancio della Regione siciliana fa acqua, l'importante strumento finanziario non è ancora passato in Commissione mentre incalzano importanti scadenze come quella dei precari comunali già in rivolta in tutta l'Isola


(Ag. Agim) - Il termine di scadenza per la presentazione del bilancio all’Ars è il 30 aprile, ciò ad evitare il commissariamento che potrebbe essere traumatico e umiliante per una Regione che non è che stia andando a tutta birra, tranne che per le eccessive estemporaneità del governatore Crocetta che si barcamena alla meno peggio, nominando e revocando assessori di grido (eclatanti i recenti casi di Battiato e Zichichi). Ma la prova bilancio è cosa molto seria per una Regione come la Sicilia che è considerata a Statuto speciale e che tiene tanto a questa sua prerogativa (almeno a parole). Si sa che si sta lavorando sui dettagli delle voci dello strumento amministrativo, principalmente per salvaguardare l’occupazione con le debite garanzie per i forestali (sta per arrivare l’estate e con questa gli incendi) e per l’eterna e non più rinviabile situazione dei precari dei Comuni, che vanno stabilizzati una volta per sempre dalla Regione con le leggi che già ci sono e col beneplacito (una garanzia in più) dell’intervento dello Stato; due voci che sono patate bollenti  e che potrebbe far esplodere una protesta sociale di proporzioni imprevedibili, visto che in ogni Comune tutti sono armai in allarme (codice rosso), considerata la situazione di stallo del Governo nazionale che non decolla tra l’indifferenza dei politici di lungo corso. Ma se c’è ancora Monti, ci pensi lui.

Il Presidente dell’Ars Ardizzone  auspica che il bilancio, rigoroso e asciutto quanto basta, sia approvato in brevissimo tempo e presentato con estrema urgenza alle varie Commissioni competenti ad evitare il commissariamento e/o l’intervento del Commissario dello Stato.
Purtroppo in questo contesto, non certo roseo di prospettive, si inserisce anche la denuncia del Movimento 5 stelle che, con Giorgio Ciaccio, accusa i deputati di eccessivo assenteismo, ciò che fa ritardare i lavori; per questo l’esponente del primo partito della Sicilia e dell’Assemblea chiede addirittura la decadenza  di questi peones d’aula siciliani, da condannare senza se e senza ma a qualsiasi colore politico appartengano.  
Anche il Ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca  in videoconferenza chiede alla classe dirigente regionale di uscire dal letargo endemico in cui è caduta, letargo e immobilismo che  frenano il rinnovamento e fanno rimanere la Sicilia in una situazione di sottosviluppo cronico: il riferimento è all’utilizzo dei fondi comunitari 2014/2020 che i Comuni non sono in grado di gestire a causa dell’incapacità della maggioranza dei sindaci “non vogliono o non hanno interesse a che avvenga il cambiamento. Solo una scossa – dice il Ministro – potrebbe sbloccare la situazione di stallo, una scossa che rimuova metodi antichi inefficaci e dia spazio alla progettualità. La politica di programmazione anni 2014/20 è la scossa perché facilita l’accesso ai finanziamenti e porta sviluppo e lavoro”

Vetrina Ricami

LE MANIFESTAZIONI Ammortizzatori sociali, forestali, Amia: la settimana si apre con le proteste


Immagine articolo - Il sito d'Italia
Si aprirà all'insegna delle proteste la settimana palermitana. A inaugurare un elenco di manifestazioni che si annuncia lungo saranno Cgil Cisl e Uil: l'appuntamento è alle 10,30 di domani, lunedì 15 aprile, davanti a Palazzo d'Orleans, sede della Presidenza della Regione. Il sit-in, che coinvolgerà centinaia di lavoratori, è stato promosso per chiedere alla Regione risposte definitive sul fronte degli ammortizzatori sociali in deroga.

"Chiediamo più responsabilità - spiega il leader regionale della Cisl Maurizio Bernava - e che le insufficienti risorse regionali non siano disperse seguendo le logiche della ricerca del consenso. Servono più risorse finanziarie per arginare i pesanti effetti sociali della crisi che travolge il fragile sistema produttivo siciliano. Ci troviamo di fronte a un dramma sociale immenso - conclude Bernava - che è l'aumento della povertà".

Secondo gli ultimi dati resi disponibili dai sindacati, in Sicilia la cassa integrazione in deroga continua a volare: oltre 109.000 i lavoratori che ne sono interessati, con un aumento delle ore di Cig praticamente costante in tutte le province. Proprio qualche giorno fa, sul tema ammortizzatori sociali, i sindacati sono intervenuti con una nota congiunta per denunciare il calo dei finanziamenti previsti per il 2013, ma anche un "gap strutturale e infrastrutturale che pesa sull'Isola e che sommandosi alla pesantissima crisi economica e alle inefficienze della Regione genera crisi aziendali e licenziamenti a iosa".

Ma quella di domani - che anticipa di un giorno la manifestazione nazionale a Roma - sarà solo la prima di una serie di inziative di protesta previste nel corso della settimana a Palermo. In agitazione ci sono anche i lavoratori forestali che scenderanno in piazza contro la precarizzazione e per chiedere il rinnovo dei contratti. In programma ci sono volantinaggi in strada e assemblee, e per mercoledì è stato fissato anche un attivo unitario di tutti i delegati forestali dell'Isola. In vista della grande manifestazione regionale del 22 aprile, con cortei e sit-in davanti all'Ars dove saranno in discussione Bilancio e Finanziaria, e del 24 aprile, giornata di protesta già proclamata dai forestali di Palermo.

C'è poi l'incognita rifiuti: la vicenda Amia è ancora appesa a un filo, la protesta è stata sospesa ma i lavoratori potrebbero tornare presto in piazza mentre la città annaspa tra i rifiuti.



Vetrina Ricami

Parte la mobilitazione per il lavoro degli operai forestali della provincia di Palermo

Parte la mobilitazione per il lavoro degli operai forestali della provincia di PalermoPalermo 12 aprile 2013 - La mobilitazione dei forestali, che protestano per i tagli annunciati nel bilancio regionale,  parte già da oggi con le assemblee nei posti di lavoro della provincia di Palermo, indette da Fai Cisl, Uila Uil e Flai Cgil, e con un volantinaggio programmato in tutti i principali comuni, con su scritto: «E noi non ci stiamo». Per alcuni forestali la decurtazione sarà di un terzo dello stipendio: i “centounisti”, che nel 2012 avevano svolto  151 ore lavorative, quest’anno  torneranno a farne 101.  «È un taglio che mette in ginocchio le famiglie che hanno già redditi bassi. Al posto di 6 mesi lavoreranno solo per 4 mesi», dice Tonino Russo, Flai Cgil.

           I sindacati dicono basta alla «precarizzazione» del lavoro forestale e chiedono  il rispetto dei contratti di lavoro e la tutela del patrimonio ambientale siciliano. «Saranno effettuati volantinaggi nelle piazze dei comuni, nei parchi e nelle aree attrezzate, si svolgeranno assemblee dei lavoratori in tutti i comuni della provincia di Palermo dove c’è una forte concentrazione di lavoratori forestali. E lunedì 17 aprile è stato
programmato, a Palermo, un attivo unitario di tutti i delegati e capi lega forestali, durante il quale avrà luogo una conferenza stampa», annunciano Giuseppe La Bua (Uila Uil), Adolfo Scotti  (Fai Cisl) e Tonino Russo (Flai Cgil).  A partire dal 22 aprile, in concomitanza con la discussione all’Ars della finanziaria, si svolgeranno manifestazioni e sit-in di protesta davanti alla presidenza della Regione, dove parteciperanno i lavoratori di tutte le province siciliane. Il  24 aprile toccherà ai lavoratori della provincia di Palermo.
L’esecutivo regionale dei forestali nei giorni scorsi ha disapprovato il metodo seguito dal governo e criticato il comportamnto del presidente della Regione Rosario Crocetta che «che ha rifiutato il confronto col sindacato e la possibilità di discutere  in termini innovativi di temi come la tutela dell’ambiente la difesa del suolo, lo sviluppo agro-forestale, anche nell’ottica dell’implementazione dei servizi e dell’utilizzo della forza lavoro». 
    Il livello di esasperazione dei lavoratori - denunciano i sindacati -  è alto.  I ritardi nei pagamenti, la mancanza di progetti, l’incertezza dei finanziamenti, il vuoto contrattuale, la messa in discussione di accordi esistenti, la violazione dei diritti, la carenza di una interlocuzione politica: tutti questi motivi, chiedono i sindacati, non possono essere sottovalutati. Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil chiedono il rispetto dell’accordo del 2009, il reperimento nel bilancio 2013 delle poste finanziarie occorrenti, l’istituzione di una cabina di regia che monitorizzi le risorse disponibili da destinare alla salvaguardia dell’ambiente, il pagamento degli arretrati contrattuali, l’istituzione di un capitolo unico per i lavoratori a tempo indeterminato. 


Vetrina Ricami

LA MOBILITAZIONE DEI FORESTALI. DOMENICA AL PARCO MULTIFUNZIONALE AI COLLI SAN RIZZO

NuovoSoldo.it
Assemblea di tutti i lavoratori forestali, domenica 14 aprile, alle ore 9, presso il Centro Polifunzionale del Mediterraneo ai Colli San Rizzo di Messina. Comincerà così la fase di mobilitazione dei lavoratori forestali messinesi avviata a livello regionale e locale da Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil e illustrata questa mattina nel corso di una conferenza stampa dai segretari provinciali Calogero Cipriano, Giovanni Mastroeni e Salvatore Orlando.
La mobilitazione dei forestali arriva alla vigilia dell’approvazione della finanziaria regionale. Il sindacato teme che le somme per il settore, dove operano circa 23.000 persone, siano insufficienti a garantire le giornate lavorative per il 2013 e chiede un confronto con il governo siciliano, guidato da Rosario Crocetta.
Per i sindacati servirebbero circa 350 milioni di euro per dare attuazione a un accordo del 2009 di riforma del sistema e ad assicurare le giornate lavorative per quest’anno.
“Non riusciamo a capire perché – ha detto Calogero Cipriano nel corso della conferenza stampa – tutti gli anni le caselle del bilancio che rimangono vuote sono quelle dei forestali e della povera gente come i precari, anche degli altri settori, e ci sia sempre la necessità di un mutuo per riempirle. Ci piacerebbe che qualche volta le caselle vuote siano quelle dei costi della politica, dei palazzi e degli sprechi. Vorremmo leggere sui giornali che fossero garantiti i servizi essenziali come la salvaguardia del territorio, dei boschi, del sistema idrogeologico e degli incendi con i lavoratori forestali, gente che lavora tre mesi l’anno. E che il mutuo servisse invece per coprire i costi della politica”.
“L’attacco del Governo regionale – ha aggiunto Giovanni Mastroeni – è alla gestione unitaria del demanio boschivo e se non viene superata la sua destrutturazione è la fine dei forestali in Sicilia. La protesta sarà indirizzata da un lato all’immissione nel bilancio regionale delle norme necessarie per poter far lavorare i forestali, dall’altro perché sia riformata la struttura regionale unificando l’Azienda Foreste e l’Ispettorato Antincendio”.
“Il problema – ha concluso Salvatore Orlando – è la non programmazione. L’assenza di una campagna di prevenzione è gravissima per la salvaguardia del territorio boschivo. Noi non ci fermeremo perché eravamo fiduciosi delle promesse in campagna elettorale del presidente Crocetta sui precari, sui forestali ma adesso siamo convinti che sono rimaste solo tali”.
Le iniziative di protesta si allargheranno anche a livello regionale con una manifestazione dei forestali messinesi prevista per il 22 aprile sotto la sede dell’Ars a Palermo.


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