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Etna, D’Asero: 'Forestale per rimuovere la cenere'

CATANIA - "La Regione Siciliana invii uomini e mezzi del corpo forestale nei comuni colpiti dalla pioggia di cenere lavica dell'Etna che in questi giorni continua a flagellare tutta la zona ionica dell'isola". Lo afferma il capogruppo del Pdl all'Ars Nino D'Asero, che "sollecita un immediato intervento per far fronte all'emergenza". 
"Le amministrazioni locali - aggiunge - in questo momento rischiano il tracollo e la protezione civile, il cui lavoro nobile cerca di lenire i grossi disagi, non è purtroppo in grado da sola a far fronte all'emergenza, che ricorda come il problema non sia solo economico ma soprattutto sanitario. La cenere dell'Etna è una calamità naturale che va affrontata con i dovuti strumenti, ma nell'immediato non si possono lasciare i sindaci da soli". 
"I Comuni della fascia ionica - osserva D'Asero - combattono con le quotidiane difficoltà che ogni volta la pioggia di cenere comporta: strade sdrucciolevoli, aria malsana per le polveri sottili, danni alle colture e grondaie di edifici pubblici intasate, per questo - conclude l'esponente del Pdl - credo serva un aiuto immediato che ritengo possa arrivare, in questa fase, dalla Forestale".
Quotidiano di Sicilia

Vetrina Ricami

La crisi del lavoro:il punto

Oltre un centinaio di lavoratori forestali hanno protestato la settimana scorsa davanti l’ufficio provinciale dell’Azienda demanio forestale per chiedere il loro immediato avvio a lavoro. La manifestazione è stata organizzata dalle segreterie provinciali di Trapani di Uila Uil, Flai Cgil e Fai Cisl. I segretari di categoria Tommaso Macaddino (Uila Uil), Giacoma Giacalone (Flai Cgil) e Massimo Santoro (Fai Cisl), insieme a una delegazione di lavoratori, sono stati ricevuti dal dirigente provinciale reggente dell’azienda forestale Giarrizzo al quale hanno illustrato le difficoltà in cui vivono i lavoratori del comparto in attesa di iniziare a svolgere i propri incarichi. “Vorremmo conoscere – hanno chiesto i tre sindacalisti – le ragioni per cui ancora oggi i forestali non sono stati chiamati a lavorare. La situazione economica e sociale di questa gente si fa ogni giorno più dispera
ta, poiché essi vedono negati i diritti acquisiti a fatica negli anni, messi in discussione da un Governo lontano dai loro bisogni e da quelli delle rispettive famiglie. Sarebbe necessaria – hanno aggiunto infine – una più puntuale programmazione dei lavori di cantiere anche attraverso degli strumenti economici comunitari come il Psr, non solo a tutela dei lavoratori, ma anche del nostro patrimonio boschivo”. Il dirigente Giarrizzo, dopo avere ascoltato le motivazioni della protesta ed avere espresso la propria solidarietà ai lavoratori, ha messo in luce quali sono le difficoltà oggettive in cui l’Azienda versa, difficoltà solo in parte superate. Tra queste vi sono state la assenza di fondi per pagare i fornitori e l’impossibilità di utilizzare i mezzi di trasporto a causa della mancanza di copertura assicurativa e di carburante. A termine dell’incontro, il dirigente dell’Azienda forestale ha sottoscritto insieme ai rappresentanti sindacali un verbale dell’incontro (in allegato), che si è impegnato a far avere già in giornata al dirigente regionale, nonché all’assessore regionale di riferimento, e ha affermato il proprio impegno a far partire i contratti dei lavoratori con contratto di 151 giornate entro il mese di aprile.

Vetrina Ricami

L'impiego dei forestali nel parco di Sirasusa


Una polemica aperta, e forse già chiusa, sui bagni del Parco archeologico della Neapolis. Il consigliere comunale Salvo Cavarra denuncia la chiusura con conseguente malfunzionamento «da oltre due anni» dei bagni, così che quella parte di zona archeologica davanti all'anfiteatro romano non è servita di servizi igienici con migliaia di turisti che si riversano nell'unico bagno del bar adiacente. Il caso è stato segnalato all'assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata, che a sua volta ha girato la protesta alla direttrice del servizio Parco archeologico, Maria Amalia Mastelloni.
Ma la Mastelloni non ci sta a quella che considera un'aggressione gratuita e contrattacca: «All'interno del parco abbiamo oltre 26 bagni e altri sei li ha il Comune e li deve gestire all'interno dell'area di Casina Cuti, quindi mi pare che l'intera zona sia coperta - sottolinea con fervore -; i due bagni davanti all'anfiteatro li abbiamo aggiustati in inverno e sono funzionanti e aperti. Abbiamo avuto qualche problema e lo abbiamo risolto subito, in una sola mattina. Non ci sono problemi».
Secondo la direttrice del Parco si tratta di una piccola polemica che danneggia l'immagine della città così come tutte le notizie negative che appaiono su siti Internet, social network e giornali. «Ad una città nel pieno dell'attrattiva turistica crea problemi inimmaginabili - aggiunge - se proseguiamo in questa direzione si continuerà a dissuadere il turista. Al parco archeologico tutto è nella norma degli ultimi 40 anni, ma questa è una città che aggrava i piccoli fenomeni: è vero che non va tutto bene, ma non bisogna esagerare».
Anzi, è bene sottolineare anche le cose positive già portate a termine nell'area archeologica e gli obiettivi: lo scorso anno è stato rifatto a spese di privati il percorso che porta all'Orecchio di Dionisio, recente è l'accordo per la manutenzione straordinaria dell'area a verde con l'impiego dei forestali e sono in previsione fondi internazionali cui accedere tramite progetti già presentati. «Quest'anno c'è stato un incremento dei turisti, che evidentemente non si trovano così male - conclude la Mastelloni -, ma invece di leggere le lamentele sempre sui giornali, perché non vengono mai rappresentate a me? ».
Luca Signorelli

La Sicilia
Vetrina Ricami

protesta forestali, blocchi stradali e sciopero della fame


Palermo, 22 apr. (Adnkronos) - Forestali sul piede di guerra in Sicilia. Un presidio permanente si terra' davanti palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana a palermo, dal 26 al 30 aprile in coincidenza con il voto sulla finanziaria regionale. Altre proteste si terranno in una cinquantina di comuni siciliani con blocchi stradali simbolici. Il segretario generale del Sifus (Sindacato forestali uniti per la stabilizzazione) iniziera' uno sciopero della fame. Alla base delle proteste la mancata stabilizzazione dei forestali siciliani. La protesta, assicurano, andra' avanti ad oltranza, fino a quando "il settore non sara' considerato una risorsa anziche' un peso".
Palermo la Repubblica.itVetrina Ricami

Parlamentari regionali del Pdl presentano emendamento per gli agroforestali

Per il sindacato Ugl: <<E’ insufficiente lo stanziamento per garantire le giornate lavorative al personale dell’Azienda foreste demaniali e del Comando corpo forestale>>. Per tale ragione i parlamentari regionali del Pdl, Vinciullo, Caputo e Assenza, hanno presentano un emendamento con la collaborazione del gruppo regionale Ugl agroforestali Sicilia, a copertura dei livelli occupazionali di 25 mila precari del settore. Di questi 25 mila precari, in provincia di Enna sono interessati2 mila 545 lavoratori forestali dell’Azienda Foreste:1865 più 680 del servizio antincendio Sab.<<I tagli del governo regionale- dicono i dirigenti della Ugl- hanno toccato anche i forestali. All’appello mancano almeno altri 50 milioni di euro. Sono oltre 25 mila gli addetti alle dipendenze del dipartimento Azienda regionale delle foreste demaniali (attività di sistemazione e manutenzione idraulico-forestale e idraulico-agraria, difesa del suolo, imboschimento e rimboschimento, valorizzazione ambientale e paesaggistica e gestione delle aree protette) e del Comando Corpo forestale (servizio antincendio boschivo). Si tratta del personale di cui agli articoli 45, 46 e 47 della legge regionale 16 aprile 1996, n.16  e successive modifiche e integrazioni; nonché quello di cui all’articolo 44 , comma 7 della legge regionale 14 aprile 2006, n.14>>. Secondo i sindacalisti:<<A rischio ci sono le giornate lavorative e quindi il reddito. Il governo regionale ha stanziato, per il 2013, complessivamente150 milioni di euro per la manutenzione e 50 milioni di euro per il servizio antincendio boschivo (Sab)>>. Per la Ugl la somma è insufficiente per garantire le giornate lavorative e l’applicazione dell’accordo istituzionale del maggio 2009. L’emendamento presentato dai parlamentari del Pdl, mira a incrementare le somme stanziate dal governo, portandole a complessive 200 milioni per l’Azienda e 80 milioni per il Sab.


Vetrina Ricami

UGL: soldi insufficienti !

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Live Sifus


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Comunicazione Live !

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Forestali: sit-in davanti Presidenza Regione a Palermo, traffico in tilt

Forestali: sit-in davanti Presidenza Regione a Palermo, traffico in tilt
Concentramento dei lavoratori forestali, stamane, in piazza Indipendenza, a Palermo, davanti alla Presidenza della Regione. La protesta per il timore che non vengano stanziati nel bilancio del Governo regionale i fondi necessari per il pagamento degli stipendi. A scendere in piazza, oggi, i forestali delle province di Messina, Agrigento ed Enna appartenenti alle sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Il traffico nella zona e' in tilt. "Chiediamo al governo Crocetta - spiega Sebastiano Noto della Flai Cgil di Messina - l'adeguato finanziamento per pagare i lavoratori forestali di tre fasce: quelli che lavorano per 151 giorni, quelli per 101 giorni e 78 giorni. Siamo al 22 aprile e si rischia di non riuscire a coprire le giornate lavorative fino alla fine dell'anno. E' necessario che il governo stanzi un'adeguata copertura finanziaria per pagare anche gli arretrati dello scorso dicembre".



Vetrina Ricami

Concentramento dei lavoratori forestali

Concentramento dei lavoratori forestali questa mattina a partire dalle 9 in piazza Indipendenza a Palermo. La protesta per il timore che non vengano stanziati nel bilancio del governo regionale i fndi necessari per il pagamento degli stipendi. A scendere in piazza oggi i forestali delle province di Messina, Agrigento ed Enna appartenenti alle tre sigle sindacali di CGIL, CISL e UIL. "Chiediamo al governo Crocetta l'adeguato finanziamento per pagare i lavoratori forestali di tre fasce: quelli che lavorano per 151 giorni, quelli per 101 giorni e 78 giorni - spiega Sebastiano Noto della Flai Cgil di Messina - Siamo al 22 aprile e si rischia di non riuscire a coprire le giornate lavorative fino alla fine dell'anno. È necessario che il governo stanzi un'adeguata copertura finanziaria per pagare anche gli arretrati dello scorso dicembre".(Il servizio di Silvia Iacono)



Vetrina Ricami

Video: Protesta forestali in p.zza Indipendenza !




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Forestali in piazza a Palermo !

Nel capoluogo siciliano davanti alla Presidenza della Regione si sono radunati un gruppo di lavoratori forestali. La protesta per il timore che non vengano stanziati nel bilancio del Governo regionale i fondi necessari per il pagamento degli stipendi. A scendere in piazza, oggi, i forestali delle province di Messina, Agrigento ed Enna appartenenti alle sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Il traffico nella zona e' in tilt. "Chiediamo al governo Crocetta - spiega Sebastiano Noto della Flai Cgil di Messina - l'adeguato finanziamento per pagare i lavoratori forestali di tre fasce: quelli che lavorano per 151 giorni, quelli per 101 giorni e 78 giorni. Siamo al 22 aprile e si rischia di non riuscire a coprire le giornate lavorative fino alla fine dell'anno. E' necessario che il governo stanzi un'adeguata copertura finanziaria per pagare anche gli arretrati dello scorso dicembre".italy

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Regione invii uomini e mezzi nei Comuni colpiti da cenere lavica

Catania, 22 apr. - (Adnkronos) - ''La Regione Siciliana invii uomini e mezzi del corpo forestale nei comuni colpiti dalla pioggia di cenere lavica dell'Etna che in questi giorni continua a flagellare tutta la zona ionica dell'isola''. Lo afferma in una nota il capogruppo del Pdl all'Ars Nino D'Asero, che ''sollecita un immediato intervento per far fronte all'emergenza''. ''Le amministrazioni locali - aggiunge - in questo momento rischiano il tracollo e la protezione civile, il cui lavoro nobile cerca di lenire i grossi disagi, non e' purtroppo in grado da sola a far fronte all'emergenza, che ricorda come il problema non sia solo economico ma soprattutto sanitario. La cenere dell'Etna e' una calamita' naturale che va affrontata con i dovuti strumenti, ma nell'immediato non si possono lasciare i sindaci da soli''.


Vetrina Ricami

La carica dei 1600 emendamenti Bilancio sotto la lente dell’Ars


“Sono davvero tanti 1.600 emendamenti presentati al Bilancio.Dovremmo dare il tempo di valutarli prima di procedere. Ma sono certo che finiremo in Commissione entro domani sera”. E’ ottimista il presidente della Commissione Bilancio, Nino Dina nonostante la pioggia di emendamenti al testo che arriva all’esame della commissione finanze dopo esser passato dalle commissioni di merito.
Il compito di Dina e degli altri parlamentari sarà gravoso anche perché, come ha già dichiarato il presidente della seconda commissione, si tratterà di “riportare ordine fra i disequilibri finanziari intervenuti” dopo l’approvazione di alcuni emendamenti che hanno tagliato alcune previsioni di entrate senza rispettare poi i saldi contabili che è la richiesta avanzata dall’assessore regionale al bilancio, Luca Bianchi.
Gli emendamenti, divisi in tre corposi volumi, sono stati presentati negli uffici ieri alla scadenza prevista delle 10. Dina si dice “ottimista” seppure “consapevole del lavoro che c’è da fare”. Il Presidente della seconda Commissione si dice poi “preoccupati” che ci siano “incomprensioni con la piazza”. Proprio questa mattina davanti a Palazzo dei Normanni ci sono i dipendenti della Formazione, quelli di Trinacria Social e i forestali. “Bisogna concentrarsi sulle cose essenziali che vanno garantite – dice ancora – Poi il resto verrà”.



Vetrina Ricami

FORESTALI A PALAZZO D’ORLEANS PRESIDIO E TRAFFICO IN TILT

Concentramento dei lavoratori forestali, stamane, a partire dalle 9, in piazza Indipendenza, a Palermo, davanti alla Presidenza della Regione. La protesta per il timore che non vengano stanziati nel bilancio del Governo regionale i fondi necessari per il pagamento degli stipendi. A scendere in piazza, oggi, i forestali delle province di Messina, Agrigento ed Enna appartenenti alle sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil. Il traffico nella zona e’ in tilt. “Chiediamo al governo Crocetta – spiega Sebastiano Noto della Flai Cgil di Messina – l’adeguato finanziamento per pagare i lavoratori forestali di tre fasce: quelli che lavorano per 151 giorni, quelli per 101 giorni e 78 giorni. Siamo al 22 aprile e si rischia di non riuscire a coprire le giornate lavorative fino alla fine dell’anno. E’ necessario che il governo stanzi un’adeguata copertura finanziaria per pagare anche gli arretrati dello scorso dicembre”.


Vetrina Ricami

Finanziaria, i tre no della Cgil: Forestali, Formazione e Fas


Forestali in piazza, no al dirottamento dei fondi Fas che impedirà la realizzazione di importanti ed attese infrastrutturestradali  e rilancio della seconda annualità dell’Avviso 20. Sono i tre “no” della Cgil alle scelte operate dalla finanziaria regionale.
I forestali si sono concentrati, stamane, a partire dalle 9, in piazza Indipendenza davanti la Presidenza della Regione. La protesta per il timore che non vengano stanziati nel bilancio del Governo regionale fondi sufficienti necessari per il pagamento degli stipendi. I manifestanti di oggi provengono delle province di Messina, Agrigento ed Enna e sono appartenenti alle sigle sindacali di Cgil, Cisl e Uil.
Il traffico nella zona è in tilt. ”Chiediamo al governo Crocetta – spiega Sebastiano Noto della Flai Cgil di Messina – l’adeguato finanziamento per pagare i lavoratori forestali di tre fasce: quelli che lavorano per 151 giorni, quelli per 101 giorni e 78 giorni. Siamo al 22 aprile e si rischia di non riuscire a coprire le giornate lavorative fino alla fine dell’anno. E’ necessario che il governo stanzi  un’adeguata copertura finanziaria per pagare anche gli arretrati dello scorso dicembre”.
Affidata ad un comunicato l’opposizione, invece, al dirottamento dei fondi Fas “Il governo regionale, con la Finanziaria,sta dirottando centinaia di milioni dei Fas destinati alle infrastrutture sulla spesa corrente e questo impedirà la realizzazione di opere stradali importanti e creerà ulteriore problemi al lavoro in edilizia – denuncia Franco Tarantino, segretario generale della Fillea Cgil.
Così – aggiunge- il governo non tiene peraltro fede agli impegni presi con gli edili disoccupati, che sono scesi in piazza il 22 marzo, e che puntavano anche su queste opere per una ripresa dell’occupazione nel settore”.
A saltare, secondo la Fillea, sarebbero la Licodia Eubea(Libertinia), per quale lo stanziamento era di 100 milioni; inoltre, la variante di Alcamo (30 milioni), il secondo lotto della SS640 (Agrigento- Caltanissetta), per il quale mancherebbero all’appello 50 milioni. Saltano pure alcuni lotti della Nord- Sud e altre opere. “A questo- afferma Tarantino- si aggiungono le risorse che verranno meno con la rimodulazione nazionale dei Fas, che già ha penalizzato la Nord- Sud e che renderà più difficile la realizzazione della Ragusa- Catania”.
Il contestato avviso 20 nel settore della formazione è il terzo grande nodo  “L’avviso 20 riteniamo vada confermato almeno per la seconda annualità del piano formativo in modo da consentire l’avvio della riforma senza fare macelleria sociale- dice Giusto Scozzaro, segretario generale della Flc Cgil Sicilia- penalizza di fatto gli enti poco organizzati e professionalmente incapaci, ai quali per ogni allievo perduto vengono ridotti i finanziamenti. Questi infatti- rileva- sono proporzionali al numero degli studenti. Inoltre, ogni ente non si vedrà rifinanziati per le annualità successive i corsi che non partono, quindi- sottolinea- attraverso l’Avviso 20 viene introdotto un principio di qualità e di trasparenza nel rapporto domanda e offerta formativa”.
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Scozzaro osserva che “attraverso l’Avviso 20 si vede in pratica qual è la formazione reale, qual è il rapporto tra domanda e offerta formativa e qual è dunque il fabbisogno di personale”.
Per quanto riguarda i corsi anche con un solo allievo Scozzaro dice: “Sarebbe grave che chi si iscrive a un corso e vuole arrivare fino alla fine vedesse messo in discussione il suo progetto a causa di abbandoni che non dipendono da lui, finendo col perdere così un anno. L’Avviso 20 –conclude- tutela quello studente e senza sprechi”.



Vetrina Ricami

Si chiede l'aumento dei 'soldini' per i forestali !!

SICILIA: GRASSO (GRANDE SUD), 17 EMENDAMENTI PER FAMIGLIE, DISABILI, COMUNI E FORESTALI

(AGENPARL) - Palermo, 22 apr - “Grande Sud ha presentato 17 emendamenti ad un bilancio e ad una finanziaria che denotano le gravi disattenzioni del Governo regionale nei confronti delle municipalità, delle famiglie e delle categorie lavorative in difficoltà”. Così il presidente del gruppo parlamentare di Grande Sud all'Ars, Bernardette Grasso.
“Sui bilanci dei comuni siciliani gravano spese che mettono a serio rischio la stabilità finanziaria – spiega Grasso. Difficoltà ecomiche che spesso vanno a ricadere anche sui bilanci delle famiglie. A tal proposito la deputazione arancione ha studiato e presentato emendamenti a sostegno delle famiglie e delle categorie disabili. Il diritto allo studio deve essere tutelato senza gravare sui bilanci familiari: abbiamo proposto, in tal senso, l'aumento a 20 mln di euro del fondo previsto per garantire così la copertura del 100% dei rimborsi per le spese di trasporto extra urbano per gli studenti pendolari. Inoltre abbiamo chiesto l'istituzione del capitolo relativo ai rimborsi delle spese sostenute dalle persone disabili per l'abbattimento delle barriere architettoniche, rimborsi che da quattro anni a questa parte vengono negati dalla Regione”.
“A sostegno delle amministrazioni comunali abbiamo chiesto – spiega Grasso - lo stanziamento di 23mln e 800 mila euro per i comuni che hanno già avviato le procedure di stabilizzazione dei lavoratori precari operanti all'interno degli stessi, di 13 mln e 500mila per il rimborso IVA per i servizi non commerciali e 20 mln di euro da destinare alle premialità per i comuni virtuosi”.
“Chiederemo infine un atto concreto da parte della Regione a sostegno dei lavoratori forestali e una razionalizzazione delle loro funzioni già prevista da un emendamento a mia firma, chiesto a gran voce da molti sindaci e approvato in commissione, che consente il loro utilizzo all'interno dei comuni al fine di prevenire i dissesti idrogeologici. Inoltre – conclude Grasso – chiediamo che venga aumentata di 25 milioni di euro, per un totale di 175 milioni, la somma prevista per l'anno 2013 destinata ai forestali al fine di garantire le giornate lavorative dell'anno precedente”.



Vetrina Ricami

Ragusa: Convenzione comune-azienda

E' uno scenario di decadenza quello in cui si presenta il parco di S. Giuseppe ‘U Timpuni all'arrivo della bella stagione. Le sterpaglie crescono rigogliose, sommergono vialetti e giochi per bambini, rifiuti e immondizia si trovano ovunque.
Nonostante sia stata firmata, lo scorso anno, una convenzione tra il comune e l'azienda forestaleche dovrebbe garantire la manutenzione, e dunque la fruibilità dell'area, ad oggi certamente le condizioni del parco non sono le migliori e passeggiare o trascorrere una giornata nell'area che si trova proprio all'ingresso della città, all'inizio di Corso Umberto, risulta difficile se non impossibile.
«Il dirigente provinciale dell'Azienda Foreste demaniali Antonino De Marco, ci ha assicurato che a breve inizieranno i lavori. - dice l'assessore all'ambiente Giovanni Spadaro - In questi giorni sono in corso dei sopralluoghi per pianificare gli interventi. Ci hanno garantito che nel mese di maggio dovremmo avere a disposizione l'area pulita. Purtroppo il Comune non aveva la possibilità, con i soli operai della Spm, che peraltro sono impegnati in tante altre zone della città, di curare anche quest'area, che è veramente molto vasta, e proprio per questo ad ottobre è stata firmata la convenzione con l'Azienda forestale
 che ha preso l'impegno di garantire la manutenzione mirata alla conservazione del sito insieme a Conca del Salto e Monserrato. La splendida area della Conca del Salto è stata sistemata nei giorni scorsi e a breve accoglierà alcune scolaresche che hanno già programmato delle visite guidate e speriamo che anche il parco di S. Giuseppe ‘U Timpuni sia presto sistemato e reso fruibile. Abbiamo saputo che c'è un'associazione interessata alla gestione del parco e speriamo che il progetto possa andare in porto nel breve periodo».
Da tempo si parla, infatti, di tutelare e valorizzare l'area all'ingresso della città che è anche il primo sito visibile ai turisti che arrivano a Modica al terminal bus. La mancanza di un guardiano, un sistema di sorveglianza, rende l'area insicura e la lascia in preda ai vandali che hanno distrutto gli arredi, devastato i giochi e deturpato l'intera area, compreso l'anfiteatro, con graffiti.

La Sicilia

Vetrina Ricami

IL BILANCIO IN COMMISSIONE ALL’ARS MERCOLEDÌ ARRIVA IN AULA

Comincera’ questa mattina alle 10 l’esame del bilancio e dellaFinanziaria alla Commissione Bilancio dell’Assemblea regionale siciliana. Sono oltre 1.600 gli emendamenti presentati alle 10 di ieri, termine ultimo previsto, in attesa di essere discussi in Commissione. Mercoledi’ pomeriggio il bilancio approdera’ in aula a Sala d’Ercole per la maratona non stop che si dovra’ concludere entro il 30 aprile. Il presidente della Commissione Bilancio, Nino Dina (Udc) ha annnciato che la Commissione “lavorera’ per riequilibrare l’eccesso di tagli apportato dal Governo”.


Vetrina Ricami

Regione - Soldi indietro dagli Enti Formazione

Palermo - Sono circa 16 milioni di euro dei quali la Regione Sicilia pretende la restrituzione da parte di diversi Enti del settore Formazione professionale. E' quanto reso noto dal nuovo elenco di atti stragiudiziali che compendono inviti, diffide, messa in mora, per le some percepite come contributi integrativi ai finanziamenti nei confronti di 27 enti.
Non è una novità, d'altra parte, il fatto che la Regione chieda la restituzione di somme integrative, sulle quali si sta concentrando l'attenzione della Corte dei Conti. e che ha già evidenziato la condanna del'ex assessore Mario Centorrino, colpevole - secondo le accuse - di avere favorito un ente nello scaricare sul sistema fiscale regionale le spese di funzionamento.
In giudizio è chiamata anche PAtrizia Monterosso, segretario regionale ed ed dirigente alla Formazione, alla quale viene contestato un danno erariale di circa 1 milione e 270mila euro. E con Patrizia Monterosso, citati in giudizio gli ex assessori al lavoro Carmelo Incardona per 830mila euro; Santi Formica per 386mila euro; e Luigi Gentile per 224 mila euro; l'ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, in relazione al periodo in cui ha mantenuto la delega alla Formazione (danno erariale di224 mila euro); Alessandra Russo, ex dirigente del Dipartimento per 386 mila euro; e l'ex dirigente del servizio gestione, Antonino Emanuele per 265 mila euro.
Dall'altra parte, gli enti coinvolti non hanno alcuna intenzione di restituire le cifre indicate. salvo due, le associazioni Eris e Enaip. Tutti gli altri enti non hanno risposto agli avvisi, per cui si attende ora un contenzioso ufficiale.
Il dirigente generale del Dipartimento, Anna Rosa orsello, ha firmato gli avvisi per i seguenti enti: Nuovo Cammino Borgetto (344 mila euro), Efal Agrigento (30 mila), Eap Fedarcom Caltanissetta (85 mila euro), Cesis Catania (226 mila), Futura Trapani (22 mila), Ecap Caltanissetta (55 mila), Enaip Palermo (142 mila), Interefop Palermo (651 mila), Aram Messina (3 milioni e mezzo di euro), Anfe Sicilia (un milione e 96 mila), Cefop (4 milioni e 450 mila), Ciofs Catania (55 mila), Cipaat Caltanissetta (81 mila), Efal Trapani (61 mila euro)Enaip Agrigento (52 mila), Aitae Trapani (10 mila), Cirs Palermo (24 mila), Cufti Taormina (30 mila), Mac Siracusa (81 mila), Infaop Palermo (101 mila), Assforseo (60 mila), Aicas Lercara Friddi (99 mila), Cipaat Ragusa (23 mila), Politea Palermo (45 mila), Enaip Messina (175 mila euro), Ial Sicilia (3 milioni e trecento mila), Oda catania (81 mila).edizioni oggi


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