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Festa e lacrime dalla piazza che aspetta la Finanziaria

Dopo il via libera all'articolo della Finanziaria che garantisce i sussidi ai lavoratori della Social Trinacria iniziano i festeggiamenti che coinvolgono pure i deputati, tra cui Fabrizio Ferrandelli. Intanto, continua la protesta di forestali e precari degli Enti locali.
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PALERMO - Cori di giubilo e festeggiamenti in piazza del Parlamento. A sorridere sono gli ex Pip della Social Trinacria. Dopo l'accordo trovato con il presidente Crocetta anche l'Aula ha dato il via libera all'articolo 41 della legge finanziaria. Per i 3.100 precari dunque arriva una proroga fino al 31 dicembre "nelle more che vengano concordate con il Comune di Palermo misure idonee" al loro inserimento lavorativo. Gli ex Pip seguono la diretta di Sala d'Ercole, e gridano la propria gioia qualche secondo prima del via libera all'articolo della Finanziaria. Dal balcone della commissione Bilancio si affaccia Fabrizio Ferrandelli, uno dei più strenui difensori della causa dei precari durante il braccio di ferro che è durato qualche settimana. Alza le braccia al cielo mentre i lavoratori lo applaudono.

Non è l'unico. Poco dopo l'ok dell'Aula scende fra gli ex Pip pure Edi Tamajo, seguito da Salvatore Lentini e Vincenzo Figuccia. Sono i quattro deputati palermitani più vicini alla causa dei precari assieme a Giuseppe Milazzo. L'ex candidato sindaco di Palermo viene anche sollevato dai manifestanti e portato in trionfo. Stessa sorte al 'mediatore', che nella tarda mattinata aveva incontrato il governatore Crocetta contribuendo all'accordo sui sussidi da 833 euro al mese, oltre agli assegni familiari. Proprio Crocetta è acclamato dalla folla, si affaccia rapidamente al balcone mentre la piazza lo reclama. Solo poche ore prima gli stessi manifestanti erano pervasi dalla rabbia ed accusavano il governatore di averli ingiustamente messi alla gogna e abbandonati. Dall'inferno al paradiso in poche ore, sempre in attesa di nuove soluzioni al termine del 2013. Mentre le trombe degli ex Pip continuano a suonare c'è chi mastica amaro.

A fianco sono neri in volto mentre presidiano l'ingresso dell'Ars i precari degli enti locali. Per loro è arrivata la proroga solo fino al 31 luglio e le risorse sono limitate fino a quella data. "Ci hanno dato solo la prosecuzione dei contratti fino al 31 luglio – dice Massimo Bontempo, del Mgl –. Siamo stanchi ed abbiamo deciso di dissotterrare l'ascia di guerra. Purtroppo abbiamo visto che i risultati si ottengono usando le maniere forti. Così non va bene". Un altro sindacato autonomo, il Sifus, resta in piazza a rivendicare le aspettative di un altra categoria di lavoratori precari, ovvero i forestali. C'è una piazza che festeggia ed un'altra che mastica amaro e accompagnerà la lunga notte dell'Ars.
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Passo indietro nella Finanziaria !

Scende a 205 milioni il contributo per i Forestali “Un mese fa – ha attaccato Toti Lombardo (Pds) il governo Crocetta aveva annunciato pubblicamente in TV che avrebbe impiegato i forestali siciliani per la manutenzione del verde pubblico, tramite convenzioni tra società regionali ed Azienda Foreste, per garantire i livelli occupazionali. Oggi invece, nella riscrittura dell’ art. 20 della Finanziaria, il Governo ci ha ripensato. Non solo – ha aggiunto Lombardo - per il settore vengono previsti ben 150 milioni di euro in meno, dunque meno giornate lavorative, minori retribuzioni e minore serenità economica per queste famiglie, ma soprattutto l’articolo, nella formula approvata oggi, elimina l’obbligo per agenzie, consorzi, ed enti controllati dalla Regione, di convenzionarsi con l’Azienda Foreste”.



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I forestali del Sifus occupano di nuovo 'Dalla Regione colpo letale al settore'

Occupazione pacifica ieri mattina a del palazzo municipale di Mineo. A protestare presso la sede municipale i forestali aderenti al sindacato Sifus che denunciano il consenso dei confederali (Cgil, Cisl e Uil) con il governo regionale sui fondi da destinare ai braccianti agricoli.
In una nota il Sifus respinge quello che definiscono un «disegno mortale per il comparto dei forestali
 che non consente - dicono - nemmeno di effettuare una seria programmazione che tenga conto delle necessità oggettive del patrimonio boschivo e forestale».


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La protesta diventa festa, gli ex Pip inneggiano ai parlamentari


Dopo la notizia dell’assegnazione di un sussidio di 833 euro al mese, cori da stadio davanti all’Ars. Il più acclamato è il governatore Crocetta, poi anche i deputati Ferrandelli e Caputo

 
PALERMO. Dalla protesta con gli spari in aria di un carabiniere, appena tre giorni fa, alla festa in piazza. In pochi minuti nei volti scuri di tremila persone, gli ex Pip della Social Trinacria onlus, compaiono i sorrisi. I precari saltano e ballano, urlano cori che inneggiano al governatore Rosario Crocetta, artefice della norma che ha trasformato la loro condizione di lavoratori con contratti a tempo indeterminato in una società senza più futuro in sussidiati ma con prospettiva di lavoro. Davanti al Parlamento, riunito per l'esame della finanziaria, un gruppo di 500 persone, uomini e anche donne con bambini in braccio, festeggiano l'ok dell'Assemblea siciliana alla norma che assegna a questo bacino di precari un sussidio di 833 euro al mese più gli assegni familiari. I manifestanti urlano “Crocetta... Crocetta”. Quando da un balcone del Parlamento, per giorni sotto assedio, si affaccia il deputato palermitano Fabrizio Ferrandelli (Pd), i cori sono tutti per lui: “Fabrizio... Fabrizio... Fabrizio”. Lui si emoziona: «Guardateli come festeggiano per il lavoro». Poi è il turno di un altro onorevole, Salvino Caputo (Pdl): «Caputo... Caputo... Caputo».    Alcuni deputati più vicini a questo pezzo di mondo precario del capoluogo siciliano abbandonano per alcuni minuti sala d'Ercole, dove procede l'esame della legge di stabilità, scendono in piazza e la festa si trasforma in giubilo. Edy Tamajo (ex Grande sud e ora Drs) viene preso in spalla, i precari lo baciano e lo abbracciano.  



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Finanziaria, salvi precari e dirigenti




PALERMO. Il “metodo Crocetta” in Sicilia mette d'accordo Pdl e 5stelle. E all'Assemblea regionale va di scena il “gattopardismo”, con una manovra finanziaria che, sì, taglia molto a cominciare dalle auto blu, introduce il canone per le cave allineando la Regione al resto d'Italia (emendamenti targati M5S), ma che salva contemporaneamente 30 mila precari (di enti locali e Regione) e 1.600 dirigenti regionali, che perdono il 20% del salario accessorio (8,2 mln di risparmio) e mantengono comunque alcuni privilegi, che il governo voleva abolire ma l'aula, in modo trasversale, ha stralciato dalla legge di stabilità.    
A poche ore dalla scadenza dell'esercizio provvisorio (alla mezzanotte di oggi), il Parlamento si appresta a varare una manovra che al di là dei contenuti conferma, dal punto di vista politico, il 'metodo Crocetta', quello dei voti cercati in aula, provvedimento per provvedimento, in una perenne sintesi e in un clima di collaborazione tra i gruppi parlamentari. Il ruolo di superstar spetta senza dubbio al governatore. E' lui che in aula, in piena notte, si scaglia contro Pd e Udc, la sua maggioranza, rimproverandola di avere "traditò i patti per avere inserito nella finanziaria norme 'pro-deputato' costruite per appagare i bacini elettorali degli onorevoli: come nel caso dei 700 mila euro elargiti al Corpo dei vigili urbani di Messina, soldi che consentono l'assunzione di 32 caschi bianchi al comune, che si trova in pieno dissesto finanziario e con le elezioni comunali alle porte (si vota il 9 e 10 giugno).   
E' sempre Crocetta che, mentre l'aula vota gli emendamenti dei 5stelle e del Pdl in un contesto da 'governissimo', tira fuori dal cilindro la norma che salva 3 mila precari, cosiddetti ex Pip: gli stessi precari che per due giorni hanno assediato il Palazzo chiuso a turisti e presidiato dalla polizia in tenuta antisommossa, con un carabiniere costretto, tre giorni fa, a sparare colpi in aria per calmare la folla inferocita. Una norma, quella di Crocetta, votata all'unanimità dall'Assemblea, mentre in diretta i precari trasformavano la protesta in festa, inneggiando cori a favore di Crocetta per avere ottenuto un sussidio di 833 euro al mese (più assegni familiari) fino al 31 dicembre di quest'anno, poi si vedrà.   
Nel tripudio "populista" c'é spazio per l'ovazione di quei deputati vicini a questo pezzo di mondo precario, fatto soprattutto da ex detenuti: in piazza si urlano i nomi di Fabrizio Ferrandelli (Pd), Totò Lentini (Udc), Vincenzo Figuccia (Pds-Mpa), Edy Tamajo (Drs). Alcuni di loro lasciano l'aula per raccogliere direttamente in strada gli abbracci dei manifestanti. Gli spari in aria sono ormai acqua passata, oggi é "festa".



TAGLI ALLE AUTOBLU: ESULTANO I CINQUESTELLE. 
Passa in finanziaria una norma che taglia le autoblu in Sicilia e ne limita l'utilizzo. Esulta il Movimento Cinque stelle che aveva concordato l'emendamento col governo Crocetta, appena approvato dall'Assemblea regionale. La norma vieta il possesso e l'utilizzo di auto di rappresentanza "alle società regionali, alle società partecipate dalla Regione siciliana a prevalente capitale pubblico, alle agenzie regionali, alle aziende regionali, alle aziende sanitarie e ospedaliere".
Inoltre "le auto di servizio, esclusivamente in car sharing, non possono superare i 1.300 cc" ed entro 90 giorni società ed enti dovranno comunicare all'amministrazione regionale l'adozione del piano di dismissione delle auto di servizio. Alla Regione le auto di servizio potranno essere utilizzate solo dal presidente e dagli assessori regionali ed entro 90 giorni sarà adottato un piano di dismissione delle vetture di proprietà pubblica. I contratti di noleggio o assicurazione sulle auto considerate in esubero e in scadenza non potranno essere rinnovati.

DIRIGENTI SANITA', TAGLIATI COMPENSI DIRIGENTI. In un clima di collaborazione, è passato all'Ars un emendamento del Pdl alla finanziaria regionale, apprezzato dal governo Crocetta, che riduce del 10 per cento i compensi dei dirigenti del settore sanitario in Sicilia. La norma originaria prevedeva la riduzione del 10 per cento solo per le indennità di risultato.

DIRIGENTI REGIONE, TAGLI SUL SALARIO ACCESSORIO. Passa in aula il taglio del 20 per cento del salario accessorio dei dirigenti della Regione siciliana, con un risparmio per le casse pubbliche di 8,2 milioni di euro. L'Ars ha 'salvatò invece la clausola di salvaguardia che in presenza dello spoil system permette ai 1.600 dirigenti di mantenere incarichi equivalenti e le medesime indennità. L'emendamento del governo è stato stralciato dalla Presidenza dell'Ars dopo gli interventi in aula di diversi deputati della maggioranza e dell'opposizione che si sono espressi contro l'abolizione della clausola di salvaguardia. Santi Formica (lista Musumeci) in particolare ha paventato il rischio di impugnativa da parte del commissario dello Stato. 


APPROVATA NORMA EX PIP, SUSSIDIO PER 3MILA PRECARI. 
L'Ars approva l'emendamento del governo Crocetta che prevede un assegno di sostegno al reddito erogato dall'Inps, pari a 833 euro al mese più gli assegni familiari, per gli ex Pip della Social Trinacria onlus. In aula voto unanime di maggioranza e opposizione.
Precari in piazza in festa al momento del voto all'Ars sulla norma che assegna un sussidio, contenuta nella finanziaria. Dall'interno del Palazzo si sentono le urle di gioia dei precari, circa 500 persone che da giorni presidiano il Palazzo dei Normanni. La gente salta di felicità e porta in spalla i propri rappresentanti.

CI SARA’ IL FONDO PER IL MICROCREDITO DEI GRILLINI. È stato approvato l'emendamento alla legge di stabilità, presentato dai deputati del Movimento 5 Stelle, che istituisce un fondo destinato a finanziare le microimprese. «Per noi - afferma il deputato Salvatore Siragusa - è un punto di partenza e non d'arrivo. Abbiamo in cantiere altri progetti che mirano a dare un calcio alla crisi e respiro alle aziende». Il fondo avrà una dotazione di partenza di 1,5 milioni di euro per il 2013, cui va aggiunta la somma versata volontariamente ogni mese dai deputati 5 Stelle, che a fine anno dovrebbe ammontare a circa un milione di euro. «La filosofia  che ha ispirato la nostra Finanziaria - spiega il deputato Francesco Cappello - è stata animata da una doppia azione, che da un lato mirava a reperire le risorse (da qui gli emendamenti sulle cave, le acque  e sulle royalties petrolifere), e dall'altro a trovare gli strumenti per aiutare le imprese. Il microcredito è uno di questi. Speriamo che altre forze politiche trovino il modo di contribuire a farlo crescere, visto che fino ad oggi nessuno ha mandato il benchè minimo segno in tal senso». La palla passa ora al governo, che dovrà emanare il decreto attuativo che consentirà alle imprese di usufruire dei prestiti. Gli importi finanziabili, comunque, non potranno superare i 20 mila euro.



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Fondi ai Forestali, prorogati precari Enti locali e Asu

Proroga per migliaia di precari e 205 milioni di euro per i forestali nelle norme della Finanziaria approvate dall'Assemblea regionale siciliana. A sala d'Ercole il confronto in questa fase si è concentrato sulle norme che disciplinano il personale della Regione e degli enti locali. Approvato l'articolo 36 che prevede la prosecuzione dei rapporti a tempo determinato del personale degli enti locali fino al 31 luglio mentre, per i lavoratori socialmente utili, gli Asu, i contratti sono prorogati fino al 31 dicembre. Quindi l'Aula è tornata sull'articolo 20, relativo ai forestali e precedentemente accantonato in mancanza della necessaria relazione tecnica. Dopo una breve pausa, i lavori sono ripresi con l'approvazione di tutti gli emendamenti, in particolare di uno del Movimento 5 stelle e del deputato crocettiano Antonio Malafarina che estende le mansioni dei forestali anche alla manutenzione delle aree archeologiche, dei siti di importanza comunitaria, delle zone speciali di conservazione, delle zone di protezione speciale, alla pulizia del demanio marittimo e di fiumi e torrenti, del verde di scuole pubbliche, università, musei, ospedali, e del verde pubblico di proprietà dei Comuni. La norma fissa in 205 milioni di euro la dotazione finanziaria complessiva per i forestali. 
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Vasto incendio sulle Madonie, lo scirocco alimenta le fiamme


Il rogo è in corso fra Gangi e la provincia di Enna. Due Canadair e un elicottero hanno cercato di contenere l'espansione del fuoco. I primi focolai sono stati accesi poco dopo mezzogiorno. Con le alte temperature e lo scirocco i roghi sono diventati incontrollabili


PALERMO. Un vasto incendio sta danneggiando l'area boschiva di contrada Pianette, tra Gangi (Pa) e la provincia di Enna. Due Canadair e un elicottero hanno cercato di contenere l'espansione del fuoco, alimentato dal vento di scirocco, in una zona difficilmente raggiungibile del Parco delle Madonie. Le fiamme hanno origine dolosa e sono divampate contemporaneamente in punti diversi scelti in modo da rendere difficile le operazioni di spegnimento. «Sono - ha detto il sindaco di Gangi, Giuseppe Ferrarello - atti scellerati. Gli incendiari hanno in pratica distrutto una delle più belle e incontaminate zone verdi della Sicilia». A Pianette si trovano tra l'altro aree attrezzate e altre utilizzate per il rimboschimento della forestale.  I primi focolai sono stati accesi poco dopo mezzogiorno. Con le alte temperature e lo scirocco i roghi sono diventati incontrollabili per i vigili del fuoco di Petralia Sottana e per gli uomini della Protezione civile di un'associazione privata. In questo periodo non sono in attività gli uomini della Forestale che chiedono un incremento degli investimenti da parte della Regione. 



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Video: Forestali Sifus




I forestali Sifus dal minuto 12' circa 





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finanziaria: proroga per migliaia di precari e 205 milioni ai forestali

palazzo dei normanni sede arsAncora novità in arrivo dall’esame della Legge Finanziaria per la Sicilia. E’ stato approvato l’articolo 36 che prevede la prosecuzione dei rapporti a tempo determinato del personale degli enti locali fino al 31 luglio mentre, per i lavoratori socialmente utili, gli Asu, i contratti sono prorogati fino al 31 dicembre. Proroghe dunque, risposte per i precari. In seguito a Sala d’Ercole si è ridiscusso sull’articolo 20, relativo ai forestali. Sono stati approvati tutti gli emendamenti. Uno in particolare, è quello del Movimento Cinque Stelle e del deputato crocettiano Malafarina. Tale modifica prevede l’estensione delle mansioni dei forestali anche alla manutenzione delle aree archeologiche, dei siti di importanza comunitaria, delle zone speciali di conservazione, delle zone di protezione speciale, alla pulizia del demanio marittimo e di fiumi e torrenti, del verde di scuole pubbliche, universita’, musei, ospedali, e del verde pubblico di proprieta’ dei Comuni. La norma, inoltre, fissa la dotazione finanziaria complessiva per i forestali in 205 milioni di euro.

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Nuove mansioni !

Prima l’Ars aveva trattato l’articolo 20, relativo ai forestali e precedentemente accantonato in mancanza della necessaria relazione tecnica. E’ stato approvato in particolare un emendamento del movimento 5 stelle e del deputato crocettiano Malafarina, che estende le mansioni dei forestali anche alla manutenzione delle aree archeologiche, dei siti di importanza comunitaria, delle zone speciali di conservazione, delle zone di protezione speciale, alla pulizia del demanio marittimo e di fiumi e torrenti, del verde di scuole pubbliche, università, musei, ospedali, e del verde pubblico di proprieta’ dei Comuni. La norma fissa in 205 milioni di euro la dotazione finanziaria complessiva per i forestali.




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Forestali: i fondi per gli stipendi ci sono, ora tocca alla Provincia

AVELLINO - Dodici mensilità arretrate e due anni mezzo di aumenti contrattuali mai riconosciuti. E’ questa la situazione degli operai forestali della Provincia che si rivolgono al Commissario Raffaele Coppola. 
«Aveva promesso hai tavoli istituzionali, (nel mese di febbraio) sia con l'incontro presso la prefettura, sia con l'incontro tenuto alla Regione Campania con la delegata onorevole Nugnes di provvedere all'anticipazione delle mensilità arretrate il commissario Coppola venuto meno a quanto promesso, ci comunicava, lunedì 2 aprile, che avrebbe proceduto all'anticipazione di 2 mensilità e non di quanto avevo deciso nei tavoli istituzionali». 

Ma gli operai forestali della Provincia, fino ad oggi, non hanno percepito ancora nulla. «Le uscite televisive e le promesse sulla stampa del Commissario Coppola sono rimaste parole. Non si sono concretizzate in fatti».
Ora c’è il decreto regionale che stanzia i fondi in favore degli operai che attendono ormai da troppo tempo. «Da venerdì scorso i soldi della Regione Campania sono sul conto corrente della Provincia.
Siamo stanchi di aspettare e non accettiamo più di essere trattati in questo modo – spiegano i forestali – Le promesse vanno mantenute, non devono servire solo a creare consenso elettorale. Leggendo una delibera apprendiamo che il Commissario ha dato mandato ad un avvocato per trovare una soluzione per non assumersi responsabilità sul nostro futuro. Sicuramente noi dipendiamo dall’erogazione del contributo da parte della Regione Campania ma Coppola non può immaginare che noi operai della forestazione non siamo un problema dell’ente provincia, lavoriamo da trent’anni nel Settore Forestazione Provinciale e non possiamo essere trattati così». 


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Toti Lombardo: Crocetta non tutela lavoro dei forestali

Palermo, 30 apr. "Un mese fa il governo Crocetta aveva
annunciato pubblicamente in tv che avrebbe impiegato i forestali
siciliani per la manutenzione del verde pubblico, tramite
convenzioni tra società regionali ed Azienda Foreste, per
garantire i livelli occupazionali. Oggi invece, nella riscrittura
dell'art. 20 della Finanziaria, il Governo ci ha ripensato". A
dirlo è stato Toti Lombardo, deputato regionale siciliano del
Partito dei Siciliani-Mpa.

"Non solo per il settore vengono previsti ben 150 milioni di euro
in meno - ha detto Lombardo -, dunque meno giornate lavorative,
minori retribuzioni e minore serenità economica per queste
famiglie, ma soprattutto l'articolo, nella formula approvata
oggi, elimina l'obbligo per agenzie, consorzi, ed enti
controllati dalla Regione, di convenzionarsi con l'Azienda
Foreste".
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"Crocetta e Bianchi - ha concluso Lombardo - non tutelano il
lavoro del bacino forestale, principio tanto sbandierato dal
Governatore che in tv dice una cosa, e poi in aula ne fa
un'altra, illudendo 25 mila operai e costringendoli a vivere un
anno difficile".


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Ars ancora sotto assedio E spunta pure il Papa...

Seconda giornata di tensione tra precari, sindacati, ex Pip, forestali e medici specializzandi davanti all'Ars, dove è in corso la discussione per l'approvazione della legge finanziaria. "Non siamo mafiosi, non siamo delinquenti. Crocetta si scusi e ci dia il lavoro", dicono a gran voce i lavoratori della Social Trinacria

ars, finanziaria, protesta
PALERMO- Clima infuocato questa mattina in piazza del Parlamento, davanti a Palazzo dei Normanni, sede dell'Assemblea regionale siciliana, e non soltanto per la temperatura estiva. Una seconda giornata di forti tensioni questa tra ex Pip, forestali, precari e medici specializzandi, mentre all'Ars si discute l'approvazione della legge finanziaria. Tra liti, urla, petardi, bandiere e un manifesto con l'immagine di Papa Francesco che recita "Visto che San Precario non è bastato, Illuminali tu", sono in circa cinquemila i precari e protestano tutti con un unico obiettivo: "Vogliamo solo lavorare", dicono a gran voce. Nella calca, un uomo ha avuto un malore ma è stato subito soccorso da alcuni medici che stavano protestando simbolicamente attraverso la misurazione della pressione arteriosa dei presenti.

La prima strigliata da parte dei lavoratori della Social Trinacria è andata al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta. Coro unanime tra gli ex Pip: "Noi non siamo mafiosi, non siamo delinquenti. Crocetta ci chieda scusa per le sue affermazioni. La mafia non prende 700 euro al mese. Noi vogliamo solo ciò che ci spetta. Vogliamo solo lavorare". "Dopo tredici anni ci troviamo per strada - spiegano gli operai - le soluzioni ci sono, perché non ci assorbono in qualche società partecipata? La cosa certa è che non vogliamo i sussidi".

Sulla stessa scia Giovanni Cusimano, lavoratore ex Pip. "Chiediamo solo la continuità lavorativa per garantire la stabilità di oltre 3000 persone". "Siamo presenti in diversi enti - continua Cusimano - che senza di noi possono chiudere". A fargli eco Carmelo Frisco: "Come mai la Regione dà 36 milioni di euro a privati? Ora non si trovano i documenti. Noi non vogliamo sentire niente. L'operazione è stata condotta dalla Regione, se quest'ultima ha creato dei disagi, non possiamo piangerli noi. Vogliamo solo il minimo garantito, i 740 euro per sopravvivere".

A fare da portavoce del comparto forestale, Maurizio Grosso, segretario regionale del Sifus. "Chiediamo che il governo Crocetta ripristini i livelli occupazionali del 2011 e acceleri la procedura relativa alla stabilizzazione dei lavoratori dentro un quadro di pubblica utilità. Solo così si potranno sistemare definitivamente i lavoratori, il patrimonio boschivo e mettere in sicurezza il territorio forestale siciliano".
 
Salvo Parisi, giovane medico specializzando del policlinico universitario Paolo Giaccone, ha portato avanti le istanze dei colleghi: "I nostri stipendi sono stati bloccati da parte della Regione. Speriamo che oggi si possa approvare il finanziamento per i nostri contratti regionali e che si finanzino quelli aggiuntivi per il conconso del 2013".


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Lombardo (PdS), illusi 25 mila operai forestali


Palermo, 30 apr. - (Adnkronos) - "Un mese fa il governo aveva annunciato pubblicamente in TV che avrebbe impiegato i forestali siciliani per la manutenzione del verde pubblico, tramite convenzioni tra societa' regionali ed Azienda Foreste, per garantire i livelli occupazionali. Oggi invece, nella riscrittura dell' articolo 20 della Finanziaria, il Governo ci ha ripensato". Cosi' il deputato Toti Lombardo (Partito dei Siciliani). "Non solo per il settore non solo vengono previsti ben 150 milioni di euro in meno , dunque meno giornate lavorative, minori retribuzioni e minore serenita' economica per queste famiglie, ma soprattutto l'articolo, nella formula approvata oggi, elimina l'obbligo per agenzie, consorzi, ed enti controllati dalla Regione, di convenzionarsi con l'Azienda Foreste - dice - Crocetta e Bianchi non tutelano il lavoro del bacino forestale, principio tanto sbandierato dal Governatore che in tv dice una cosa, e poi in aula ne fa un'altra, illudendo 25 mila operai e costringendoli a vivere un anno difficile. Mi sono opposto a questo emendamento che non tutela questa categoria, ed auspico che Crocetta proceda con coerenti dichiarazioni di responsabilita' rese non solo nei salotti tv ma anche nelle competenti sedi legislative".



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