Visualizzazioni totali

Da Musotto a Lombardo La scalata di Nicola Vernuccio

Già fedelissimo di Francesco Musotto, il neo assessore alle Autonomie locali Nicola Vernuccio (nella foto) è un veterano della politica con alle spalle un cursus honorum fatto di incarichi tra Provincia, Regione e enti svariati.

E' stato il delfino di Francesco Musotto, prima in Forza Italia e poi nell'Mpa, salvo poi mollare il suo storico sponsor per restare alla corte di Raffaele Lombardo che ha deciso oggi di premiarlo con un posto in giunta. Nicola Vernuccio, neo assessore alle Autonomie locali, nominato in extremis dal governatore siciliano, è una vecchia conoscenza della politica.
                                                        Live Sicilia

LOMBARDO, THE END: “MI DIMETTO” AL VOTO IL 28 E 29 OTTOBRE


lombardo
Il presidente della Regione  siciliana Raffaele Lombardo si e’ dimesso. Lo ha annunciato alle 18.21, durante il suo intervento in aula al’Ars. Si andrà al voto il 28 e 29 ottobre.
Un breve applauso dei deputati regionali dell’Ars ha salutato le dimissioni del governatore. Subito dopo ha preso la parola il presidente dell’Ars Francesco Cascio che ha ufficializzato le dimissioni di Lombardo annunciando il voto in Sicilia per il 28 e il 29 ottobre. Poco piu’ di 40 persone hanno poi salutato, prima delle 19, davanti all’Assemblea regionale siciliana, le dimissioni dalla Regione siciliana di Raffaele Lombardo intonando la canzone ‘Bella ciao’. Palazzo dei Normanni e’ presidiato da decine di poliziotti dopo la protesta dei precari che oggi hanno manifestato per tutto il giorno davanti all’Ars proprio mentre era in corso la seduta d’aula in attesa delle dimissioni del governatore.
                     

AMAREZZA E INDIGNAZIONE: INIZIA IL DOPO LOMBARDO



E’ auspicio di questa presidenza che nei prossimi mesi possano emergere valori condivisi di partecipazione, nella comune prospettiva del miglioramento delle condizioni di vita dei siciliani”.
Queste le parole del presidente Francesco Cascio, con le quali si è chiusa l’ultima seduta dell’Assemblea regionale siciliana. Pochi istanti prima Raffaele Lombardo, ormai ex presidente della Regione, ha rassegnato le tanto attese dimissioni alla presenza dei deputati del parlamento siciliano.
Cascio ha ricordato al parlamento siciliano che, per regolamento, l’Ars rimarrà in possesso dei suoi poteri fino all’insediamento della nuova Assemblea regionale, che dovrebbe essere eletta il prossimo 29 ottobre. A conclusione dei lavori, una ringraziamento è andato ai deputati e per il loro impegno, nonostante “le enormi difficoltà  del quadro politico e soprattutto di natura finanziaria”.
                                             

I possibili scenari del dopo-Lombardo


Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, si è dimesso. Questo passaggio avrà effetti sostanziali sul quadro politico siciliano. Sia nel centrodestra, sia nel centrosinistra. Proviamo, per grandi linee, a delinearli.
I primi effetti su avranno nello schieramento del presidente dimissionario e tra i suoi alleati. Nei giorni scorsi – e nelle scorse settimane -si è molto ironizzato sulle nomine di Lombardo. Ora, ironia a parte, va detto che queste nomine avevano un preciso significato politico. Erano il tentativo di Lombardo, se vogliamo disperato, di tenere unito uno schieramento politico in fase di dissoluzione.
La stessa legge blocca-nomine approvata dall’Ars, a parte gli aspetti morali, ha proprio questo significato: impedire a Lombardo, con l’introduzione dello spoil system, di mantenere posizioni di potere.
Da ieri lo scenario politico che sta attorno all’ormai ex presidente della Regione è mutato. I ‘colonnelli’ più rappresentativi (soprattutto in termini elettorali) – da Lino Leanza a Carmelo o Monte – sono già andati via. E tra qualche giorno, o tra qualche settimana, si annunciano nuove defezioni. Il ‘presunto’ ‘Polo moderato’, composto da Mpa, Fli, Mps di Riccardo Savona e Api è destinato a sfaldarsi presto.
Linksicilia
1 Agosto 2012

Lombardo si è dimesso


Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo

Il presidente della Regione si è dimesso intorno alle 18.15 all'Ars nella Sala d'Ercole dichiarando fine alla sua era. Prima di comunicare le dimissioni, ha parlato delle difficoltà finanziarie dello Stato e "dell'aggressione all'autonomia della Regione". "La mia è una scelta lucida e ragionata, mi auguro che si possa aprire nuova fase governata da uomini liberi e non intruppati". Prima di giungere in assemblea, il presidente ha riunito la Giunta. Proprio in questa riunione è stato nominato il nuovo assessore alle Autonomie Locali: si tratta di Nicola Vernuccio


PALERMO. Al premier Monti durante l'incontro a Palazzo Chigi, Raffaele Lombardo aveva garantito che si sarebbe dimesso il 31 luglio. Così è stato. Sebbene fino all'ultimo qualcuno abbia cercato di fargli cambiare idea, Lombardo s'e dimesso da governatore della Sicilia, non prima però di nominare due nuovi assessori. Sciolta l'Assemblea regionale (i 90 deputati, compreso Lombardo, rimarranno in carica fino all'insediamento del nuovo parlamento) si guarda al voto del 28 e 29 ottobre, data che sarà formalizzata dalla giunta nelle prossime ore.
                                                                                 

Comunicato Maurizio Grosso


18,03 di ieri: a Sala d’Ercole Pd, Mpa e Fli affondano le isole minori della Sicilia


Fino a qualche giorno fa erano state promesse solenni: Governo e Ars sarebbero intervenuti in sostegno degli arcipelaghi siciliani. Invece il presidente Raffaele Lombardo si è dimesso, l’Ars è stata sciolta e gli abitanti delle tante isole che stanno attorno alla Sicilia – le Eolie, Ustica, le Egadi, Pantelleria, le Pelagie – sono state letteralmente abbandonate.
Tutto questi avviene il 31 luglio -cioè ieri – in piena estate, mentre in questi luoghi la gente è impegnata nelle uniche attività che danno lavoro e reddito: le attività turistiche.
Succede, così, che senza l’intervento della Regione, gli abitanti – e soprattutto i turisti che si recano in queste isole – rischiano di viaggiare sulle navi cariche di rifiuti e di merci pericolose. Con il rischio sanitario di beccarsi qualche malattia e di diffondere qualche epidemia.

"Chiusa pagina buia" E a Catania il Pdl fa festa


Da Bianco (Pd) a Misuraca (Pdl), da D'Alia (Udc) a Giambrone (idv) giudizi durissimi sul governo Lombardo. E i partiti adesso pensano alle prossime elezioni

Non tardano ad arrivare le reazioni dei politici alle dimissioni di Raffaele Lombardo. Soprattutto quelle degli avversari del governatore, che guardano tutti alle prossime elezioni regionali. "Si apre oggi finalmente una nuova fase politica per la nostra regione. E' adesso necessario che le forze politiche del centrosinistra si uniscano per condividere un programma di cambiamento della Sicilia radicalmente alternativo al berlusconismo ed al lombardismo, aperto al confronto con l'Udc, e che abbia come priorita' lo sviluppo produttivo, il lavoro, la legalita'", commenta il segretario regionale del Pd. Giuseppe Lupo.
                      Live Sicilia

Le dimissioni di Raffaele Lombardo lasciano sul tappeto molte macerie e una serie di questioni che nè il governo, nè il parlamento sono riusciti a risolvere. Dal problema dei trasporti, a quello sulla spending review, passando per i contratti di circa ventimila precari della Regione. Bombe a orolegeria che esploderanno nella seconda metà dell'anno. Tra le mani di un altro presidente.

The end
L'ultima cena di Lombardo presidente è anche “la prima – spiega - che in quattro anni offro ai miei assessori”. Un biblico tavolo da “dodici più uno”, al ristorante “Charme” nei pressi dello stadio, per salutare la giunta. Lombardo va via, ma resta. Per i prossimi tre mesi sarà defilato, manderà avanti il nuovo “front man” del governo, Massimo Russo. Ma manterrà “quasi tutti i poteri” concessi al presidente della Regione, fino a nuove elezioni. Cioè, stando agli annunci delle scorse settimane, e a un passaggio delle comunicazioni del presidente in Aula,in occasione del suo commiato dall'Ars, al 28 e 29 ottobre. Una data che, però non appare così certa. E potrebbe essere anticipata di qualche settimana. Non solo ai primi di ottobre. Ma persino alla metà di settembre. “Anticipare ulteriormente le elezioni? - ha ammesso Lombardo in conferenza stampa – non lo escludo. Ma ne parlerò con la giunta”.

Ora quattro mesi di spending review per finire di massacrare la Sicilia?

A casa. Per sempre. Finalmente ha mollato la presa. Raffaele Lombardo si è dimesso. Ci sarà tempo, domani, per ricostruire la storia di questo personaggio. Di alcuni suoi collaboratori (compreso qualche assessore). Per ripercorrere quattro anni di Governo tra luci (poche) e ombre (tante). Stasera ci limitiamo a raccontarvi, per grandi linee, la giornata politica e parlamentare. E a rassegnarvi i nostri laici dubbi. Non sarà una cronaca fedele. Anche perché sarebbe troppo noiosa. Ci limiteremo a illustrare ai nostri lettori i passaggi più importanti della giornata politica e parlamentare di oggi. Per sottolineare il pressappochismo e l’indifferenza pressoché totale di questo Governo dimissionario verso i problemi reali della gente.Cominciamo con i lavori d’Aula di ieri sera. Chiuso il capitolo di alcune leggi (tra le quali il ‘capolavoro’ della riforma degli Ato rifiuti, un miliardo e 300 milioni di debiti caricati sul groppone di Comuni e, quindi, dei cittadini siciliani), l’Aula rinvia la manovra di assestamento di bilancio in commissione Finanze.C’è da sistemare tutti i provvedimenti che interessano alcune categorie. I soldi per i collegamenti via mare con gli arcipelaghi (che purtroppo tutti continuiamo a chiamare isole minori).

Bruno (Pd): Lombardo ha compiuto il migliore atto della sua esperienza governativa…


Il silenzio ‘assordante’ del Pd siciliano – Partito ancora oggi alleato di Raffaele Lombardo (domenica scorsa il parlamentare regionale Giovanni Barbagallo aveva chiesto al governatore di non dimettersi) – è rotto da una dichiarazione di Giovanni Bruno, componente della segreteria regionale del Partito e coordinatore dell’area Marino in Sicilia.
“A differenza degli antilombardiani dell’ultimora – chiosa Bruno – e di coloro che, dopo essere stati in silenzio o, peggio, dopo aver condiviso l’accordo con Raffaele Lombardo cercano, ora, di scendere da una nave che si inabissa , noi siamo sempre stati con coerenza e fermezza contrarii all’alleanza con questa giunta, che ha promosso il fallimento e le clientele, oltre ad essere guidata da una persona in odore di mafia. Oggi Lombardo compie il migliore atto della sua esperienza governativa :le dimissioni”.

Coro unanime: Sicilia finalmente liberata


Linksicilia

Pioggia di reazioni dopo le dimissioni del presidente della Regione, Raffaele Lombardo. I commenti arrivano tutti dalle opposizioni, mentre gli esponenti dei Partiti di Governo tacciono.“Le dimissioni del presidente Lombardo – si legge in un comunicato congiunto dei parlamentari regionali del Pdl – sono l’epilogo di una triste legislatura che, ad un certo punto, si è fondata sulla sostituzione della maggioranza stabilita dagli elettori con una maggioranza parlamentare di segno diverso, con ruolo fondamentale del Pd: una truffa per la politica; una truffa aggravata per i siciliani che hanno, per questo, subito danno economico”.

Lombardo si dimette: è bagarre per la successione


Gianfranco Miccichè, uno dei possibili candidati per il dopo Lombardo

Tra candidati e "indecisi" ci sono già dieci nomi per occupare la poltrona di presidente della Regione. Da Fava a Crocetta, fino a Gianfranco Miccichè. E benché abbia declinato l'invito, il procuratore Piero Grasso piace in modo trasversale


PALERMO. Anche se le alleanze tra i partiti sono ancora in alto mare, è già partita la corsa per la poltrona appena lasciata da Raffaele Lombardo. Tra candidati già in campagna elettorale e 'indecisi' il borsino conta già dieci nomi, tra big e outsider. Tra i partiti solo Sel e Fli hanno già i loro nomi.
I primi due a rompere gli indugi sono stati Claudio Fava e Rosario Crocetta. L'ex eurodeputato, figlio del giornalista Giuseppe ucciso dalla mafia nel 1984, ha accolto l'invito di un gruppo di intellettuali e personalità della società civile tra cui Pina Maisano Grassi, Dacia Maraini, Nando Dalla Chiesa, Giuseppe Fiorello. Fava ha l'appoggio di Sel, il suo partito. Crocetta, ex sindaco a Gela, invece, è sceso in campo anticipando le scelte del Pd ed è sostenuto da alcuni movimenti nati nei social network. Tra i democratici s'é proposto anche il senatore Vladimiro Crisafulli. Se il dialogo con l'Udc andrà in porto, il partito di Bersani potrebbe appoggiare il senatore Gianpiero D'Alia, candidatura non ufficiale, ma che circola da settimane nei corridoi della politica. 

GIUNTA IN RIUNIONE, CASCIO ANNUNCIA LO SCIOGLIMENTO DELL’ARS

Dopo le dimissioni da Governatore sicilianoRaffaele Lombardo, il presidente dell’Ars, Francesco Cascio, ha annunciato in aula lo scioglimento dell’Assemblea regionale siciliana. Questa sera alle 21 si riunira’ la Giunta regionale siciliana per decidere la data delle elzioni regionali anticipate in Sicilia, che si dovranno tenere entro novanta giorni a partire da oggi, dopo le dimissioni di Raffaele Lombardo. Ad annunciarlo e’ stato lo stesso Governatore dimissionario che ha incontrato i giornalisti.

AMAREZZA E INDIGNAZIONE: INIZIA IL DOPO LOMBARDO


“E’ auspicio di questa presidenza che nei prossimi mesi possano emergere valori condivisi di partecipazione, nella comune prospettiva del miglioramento delle condizioni di vita dei siciliani”.
Queste le parole del presidente Francesco Cascio, con le quali si è chiusa l’ultima seduta dell’Assemblea regionale siciliana. Pochi istanti prima Raffaele Lombardo, ormai ex presidente della Regione, ha rassegnato le tanto attese dimissioni alla presenza dei deputati del parlamento siciliano.
Cascio ha ricordato al parlamento siciliano che, per regolamento, l’Ars rimarrà in possesso dei suoi poteri fino all’insediamento della nuova Assemblea regionale, che dovrebbe essere eletta il prossimo 29 ottobre. A conclusione dei lavori, una ringraziamento è andato ai deputati e per il loro impegno, nonostante “le enormi difficoltà  del quadro politico e soprattutto di natura finanziaria”.

L'ultima cena... allo Charme


Lombardo
31 luglio 2012 - Lo ha detto in conferenza stampa: “Questa sera ci sarà la prima cena, in quattro anni, con i miei assessori”. Raffaele Lombardo, nel giorno delle sue dimissioni, sceglie l’incontro con i suoi assessori per sciogliere la tensione. “Festeggeremo” ha detto. Dopo le dichiarazioni pubbliche, però, vengono fuori i particolari della cena.
Un po’ di gossip: a pagare la cena saranno gli assessori che vogliono “omaggiare” il presidente. A tavola saranno 12 assessori più il presidente. E le “citazioni” ovviamente sono facili: chi sarà fra questi, il traditore? Per non correre il rischio, Lombardo che non ama il numero 13 a tavola, pare abbia esteso l’invito ad un esterno della giunta: il senatore Giovanni Pistorio, coordinatore regionale del Mpa.

Vernuccio: "Province e personale. Qualche idea ce l'ho..."


Vernuccio
31 luglio 2012 - In conferenza stampa viene presentato come assessore alle Autonomie Locali ma Nicola Vernuccio (a destra accanto a Lombardo nella foto), che a palazzo d’Orleans arriva dopo un colloquio telefonico questa mattina col governatore, non ha ancora avuto modo di discutere dei suoi impegni e di “due o tre obiettivi da perseguire da qui alla fine del mandato. Non ne ho ancora parlato col governatore” si schernisce. Ma un paio di cose, giusto un paio le dice:“Il recupero del rapporti con gli enti locali. E’ un obiettivo dichiarato del presidente come ha detto anche in conferenza stampa”.

L'album di Raffaele


Foto per foto. Scatto per scatto. Niente, meglio delle istantanee scattate in varie occasioni riesce a raccontare l'inizio, la trama e la conclusione di un'era. Dalle immagini della campagna elettorale, alla genesi dei vari governi, un racconto dell'era Lombardo, il presidente che più di tutti ha impugnato il vessillo dell'autonomia.

L'album di Raffaele
Dalle immagini della campagna elettorale, alla genesi dei vari governi, Live Sicilia propone un breve racconto per immagini che ripercorre i quattro anni da governatore di Raffaele Lombardo, immortalato in alcune fasi cruciali della sua recente storia politica. C'è tutto. dai primi passi del governatore che ha impugnato la bandiera dell'autonomia. All'epilogo della sua fase politica. Scatto per scatto.

Aspettando la mossa di Mario


Il naufragio della spending review all'Ars di certo non sarà gradito a Monti. Che sette giorni fa a Roma aveva chiesto alla Regione di intervenire sulla spesa. Si va verso un commissariamento?

Aspettando la mossa di Mario
Chissà cosa dirà adesso Palazzo Chigi. Il naufragio della spending review nell'ultima seduta della legislatura dell'Ars non farà molto piacere, probabilmente, al governo Monti. Sette giorni fa, al termine dell'incontro romano tra il presidente del Consiglio e il presidente della Regione, Palazzo Chigi in una nota aveva parlato dell'impegno su “un piano di rientro finanziario e di riorganizzazione della pubblica amministrazione regionale, che sia vincolante nei tempi e negli obiettivi”.

Un chimico al governo Ecco chi è Claudio Torrisi



Un chimico al governo Ecco chi è Claudio Torrisi                               
Presidente dell'ordine dei chimici, ama definirsi "esperto di questioni
 ambientali"
, Claudio Torrisi è il nuovo assessore regionale all'Energia,
fresco di nomina del dimissionario Raffaele Lombardo. A Palermo porta in dote
l'esperienza di assessore all'Ambiente e all'Ecologia del Comune di Catania
guidato da Raffaele Stancanelli, sindaco e tra gli epsonenti del Pdl  meno
critici verso Lombardo. Claudio Torrisi dovrebbe guidare la fase embrionale
del nuovo piano regionale dei rifiuti che prevede l'entrata in funzione di decine
di compostiere, argomento che nell'esperienza catanese gli ha provocato
molte notti insonni: durante il mandato a palazzo degli Elefanti non è riuscito
 ad attivare le due isole ecologiche inaugurate 4 anni prima dall'ex sindaco
 Umberto Scapagnini. Dovevano essere il fiore all'occhiello della nuova
amministrazione comunale e invece sono ferme al palo vandalizzate
 e inutilizzate.La città di Catania, in materia di raccolta differenziata,
 è ancora lontana dagli obiettivi prefissati un decennio addietro 
dalle normative nazionali.

E se tornassero a lavorare? Ecco cosa farebbero i deputati


Cosa succederebbe se i componenti dell'Ars dovessero tornare a lavorare? "S" ha passato in rassegna i mestieri dei parlamentari regionali: 13 sono medici, 12 avvocati e dieci imprenditori. Tanti anche i pensionati. La mappa completa, deputato per deputato.

E se i deputati dell’Assemblea regionale siciliana non si fossero mai dedicati alla politica, adesso cosa farebbero? O meglio, che lavoro svolgerebbero se non venissero rieletti e tornassero ad essere “semplici cittadini”? C’è chi pronuncerebbe arringhe in un’aula di tribunale, chi insegnerebbe a scuola, chi compilerebbe dichiarazioni dei redditi, chi rimarrebbe alla Regione ma in veste di dipendente o funzionario e chi, invece, dovrebbe ricominciare da capo e riprendere la carriera lì dove l’ha lasciata per dedicarsi alla politica. “S”, in edicola da sabato, ha provato a tracciare una mappa dei deputati regionali. Provando, appunto, a rispondere a una domanda: e se tornassero a lavorare?

Lombardo dà l'addio all'Ars Vernuccio assessore


lombardo_play
31 luglio 2012 - 
Si attende l’arrivo del presidente della Regione Raffaele Lombardo all’Ars dove i deputati sono riuniti in una seduta no stop da questa mattina per discutere dell’assestamento di bilancio e dell’approvazione del testo sulla spending review. Ogni documento finanziario però è di fatto saltato. Nell’assestamento di bilancio si prevede solo il recupero di 2,5 milioni di euro per coprire il disavanzo di bilancio. Nessun accordo invece sulla revisione della spesa su cui l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao aveva preso formali impegni con il sottosegretario alla presidenza del consiglio dei ministri, Antonio Catricalà.

SPENDING REVIEW, ECCO IL MAXI EMENDAMENTO “RISCRITTO” DAL GOVERNO


Pubblichiamo il testo integrale del maxi emendamento per la riduzione e razionalizzazione della spesa pubblica della Regione Siciliana

Emendamento governativo al disegno di legge n. 938
‘Assestamento del bilancio della Regione per l’anno finanziario 2012′.

ARTICOLO UNICO
Interventi urgenti per la riduzione e la razionalizzazione
della spesa pubblica della Regione

IL COMMIATO DI LOMBARDO. UN FILM D’AVVENTURA


raffaele lombardo
Ai posteri l’ardua sentenza? Non ci resta che chinare la fronte davanti al destino cinico e baro oppure ci è dato di guardare alla realtà per quella che è, luci ed ombre. Soprattutto le ombre, dove si nasconde ciò che non ci piace, ma anche quel che ha alleviato le nostre pene.
Il commiato di Raffaele Lombardo non riporta indietro l’orologio della storia, né gli fa compiere balzi in avanti. Il tempo non “legge” gli eventi, li accoglie tutti quanti con la stessa indifferenza. Spetta a noi fermarlo, virtualmente, per avere cognizione dei fatti e poterci districare nella loro evoluzione con sufficiente diligenza.

Sicilia, salta la spending review: niente tagli


PALERMO - Salta la spending review in Sicilia. Il testo del governo, firmato dagli assessori all'Economia Gaetano Armao e alla Salute Massimo Russo, prevedeva tagli per 150 milioni già nel 2012 e 300 milioni a partire dal prossimo anno. All'Assemblea regionale non è stato trovato l'accordo sul provvedimento, rimasto bloccato in commissione Finanze.

Comunicato SIFUS


Ars ancora nel caos a poche ore dall’addio

A poche ore dalle dimissioni del presidente Lombardo, la manovra sui conti è in alto mare. Se non si approva, rischiano di rimanere senza finanziamenti i trasporti per le isole minori e un esercito di precari, solo per citare due esempi.
Il Parlamento siciliano dovrebbe, dunque portare, a compimento l’iter delle leggi in materia finanziaria, ma il presidente dell’Ars Francesco Cascio ha aperto e subito sospeso l’Aula fino alle 12 per dare il tempo alla commissione Bilancio di utlimare i lavori sull’emendamento del govermo che ingloba l’intera materia dell’assestamento del bilancio della Regione per il 2012, i tagli alla spesa pubblica, e il finanziamento delle leggi di spesa.
Il governo potrebbe decidere di portare direttamente in Aula i provvedimenti poiche’ in commissione Bilancio non si e’ ancora trovato l’accordo, in particolare sui trasporti pubblici, i tagli al personale, i dissalatori e le navi trasporti ro.ro. per le isole minori. Ufficialmente, perché con ogni probabilità, in corso c’è un attacco alla diligenza che non fa quadrare i conti.
La deadline è fissata per le 16.30, ora in cui andrà in scena la seduta straordinaria in cui il presidente della Regione presenterà in Aula le sue dimissioni. Non prima di avere presieduto un’altra riunione di giunta convocata, a quanto pare, per l’ora di pranzo. Mai orario fu più appropriato…

Ars, lavori bloccati dai veti incrociati


A qualche ora dalle dimissioni del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, l’Ars sembra bloccata. mentre scriviamo è in corso l’ennesima conferenza dei capigruppo. Si tenta di uscire dal vicolo cieco dove sembra essersi cacciata tutta la politica siciliana (ammesso e non concesso che in Sicilia ci sia ancora la politica).
Tutto si è bloccato con il disegno di legge sull’assestamento di bilancio. Dentro questo provvedimento ci sono le cose che interessano a migliaia di cittadini siciliani. Ci dovrebbero essere i provvedimenti per il trasporto pubblico locale (Ast, sigla che sta per Azienda siciliana trasporti e Autolinee private); i fondi per gli arcipelaghi – o isole minori -: le risorse per il trasporto via mare di rifiuti e merci pericolose e i soldi per i dissalatori di Lipari e Ustica; le risorse per pagare i 22 mila precari che operano nei Comuni (sembra che manchino i soldi per ottobre, novembre e dicembre).Per tutte queste voci servirebbero da 28 a 30 milioni di euro circa. L’assessore al’Economia, Gaetano Armao, dice che i soldi per tutte queste voci non ci sono. Sarebbero state reperite le 
solo le risorse per gli arcipelaghi siciliani e per il trasporto locale (escluse le risorse per l’Ast). Nel primo caso i soldi spunterebbero fuori da una rimodulazione di alcuni capitoli; nel caso del trasporto pubblico locale le risorse verrebbero prelevate da alcuni fondi gestiti dall’Irfis (guarda caso, verrebbe colpito l’Ente dove avrebbe voluto andare, da presidente, lo steso Armao, e dove invece è stato nominato presidente Francesco Maiolini…). 

SICILIA: NIENTE ACCORDO SUI TAGLI, TENSIONE IN AULA

Il governo regionale ha presentato in Aula i provvedimenti per il ridimensionamento della spesa (spending review), l’assestamento del bilancio regionale per il 2012 e le norme in materia di entrata. Il presidente della commissione Bilancio, Riccardo Savona, riunita fino a qualche minuto fa, ha affermato che le forze politiche non hanno raggiunto l’accordo. I testi arrivano cosi’ in Aula con un clima di grande tensione, a poche ore dalle dimissioni del governatore Lombardo. Il vice presidente dell’Ars Santi Formica (Pdl) ha anticipato che i partiti non andranno “ad un voto di responsabilita’” sui provvedimenti finanziari, come richiesto dell’assessore all’Economia, Gaetano Armao.

SICILIA: ARMAO, RESISTENZE INACCETTABILI SU SPENDING REVIEW

“Ci sono forti spinte dalla classe politica a non affrontare i nodi della spending review per la Sicilia che il governo nazionale, con le forze politiche presenti anche in Assemblea, ha invece votato al Parlamento nazionale. Nel Paese c’e’ una classe dirigente che condivide certe scelte politiche mentre in Sicilia, questo non avviene e questo e’ inacettabile”. Lo ha affermato l’assessore all’Economia Gaetano Armao, parlando con i giornalisti. “La classe politica siciliana si assuma la responsabilita’ di contenere la spesa. Certa classe dirigente – ha poi proseguito l’assessore, rispondendo alle accuse del vice presidente vicario dell’Ars Santi Formica – dovrebbe mettersi la mano sulla coscienza e capire perche’ tante opportunita’ di cambiare le regole e ridurre le spese non si sono colte”.

BILANCIO, NUOVA SOSPENSIONE DEI LAVORI D’AULA


ars
Nuova sospensione dei lavori di Sala d’Ercole, convocata la conferenza dei capigruppo in torre Pisana. Già stamattina, infatti, dopo pochi minuti dall’apertura della seduta, l’aula era stata sospesa per consentire alla commissione Bilancio di potersi riunire per l’esame dell’assestamento di bilancio.
Proprio non si riesce a trovare un’intesa sulle uniche due norme che l’Assemblea regionale dovrebbe affrontare oggi, prima che il presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ufficializzi le sue dimissioni. Troppi disaccordi su assestamento di bilancio e spending review, da ieri accorpati in un unico disegno di legge con relativo maxi emendamento. Da giorni, infatti, il testo dell’assestamento rimbalza dall’aula alla commissione Bilancio, prima le coperture ci sono, poi no.

Ars, l'ultimo tentativo di Cascio


Il presidente ha sospeso la seduta d'aula e ha convocato i capigruppo 
per cercare di trovare le coperture finanziarie alla proroga dei contratti 
dei precari, ai dissalatori, al trasporto locale e ai collegamenti marittimi.
 Alle 16 le dimissioni di Lombardo

PALERMO - Il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, 
ha sospeso la seduta e ha convocato i capigruppo 
"per fare un ultimo tentativo", ha detto, per trovare le coperture 
finanziarie alla proroga dei contratti dei precari, ai dissalatori,
 al trasporto locale e ai collegamenti marittimi.

Regione, non c'è ancora l'accordo per lo spending review



Fumata nera in commissione Bilancio. Il governo insiste però sulla norma, presentata in aula dall'assessore all'Economia, Gaetano Armao, come emendamento all'assestamento di bilancio. Mancano inoltre alcune coperture finanziarie, in particolare per i dissalatori e i precari




PALERMO. Fumata nera in commissione Bilancio dell'Ars. Non è stato trovato l'accordo sulla spending review, col governo che insiste però sulla norma, presentata in aula dall'assessore all'Economia, Gaetano Armao, come emendamento all'assestamento di bilancio. Mancano inoltre alcune coperture finanziarie, 

NICOSIA (PDL): “I PROSSIMI CANDIDATI ALL’ARS SOTTOSCRIVANO IMPEGNO PER DIMEZZARSI INDENNITA’ “

“Lo spending review sta interessando in maniera trasversale tutti gli apparati dello Stato civile da noi conosciuto. Si tagliano Province, si riducono i fondi ai Comuni, scompaiono enti ritenuti inutili. L’unica cosa a non essere intaccata da questo generale sconvolgimento restano gli stipendi dei nostri parlamentari. Ma perché sono intoccabili?”. E’ l’interrogativo che si pone Ignazio Nicosia, già consigliere provinciale del Pdl, dopo avere preso atto della scure dei tagli che calerà senza fare sconti e che riguarderà tutto e tutti. “Ecco perché – continua Nicosia – avendo piena consapevolezza di ciò che accadrà da qui a poco, ritengo che un segnale di buona volontà debba arrivare anche dai nostri rappresentanti al Parlamento. Cominciando dai deputati regionali che tra poco l’elettorato isolano sarà chiamato a rinnovare”. Nicosia lancia una proposta.

Dimissioni di Lombardo all'Ars Su BlogSicilia la diretta streaming


Lombardo
31 luglio 2012 - Alle 16.30 si riunisce l’assemblea regionale siciliana. All’ordine del giorno la comunicazione del presidente Raffaele Lombardo che annuncerà le sue dimissioni. Una scelta concordata col presidente dell’Ars Francesco Cascio che ha assicurato che nessun dibattito seguirà alle comunicazioni di Lombardo.
BlogSicilia segue con una diretta streaming i lavori d’aula a sala d’Ercole con l’intervento programmato del governatore. Servizi, approfondimenti e commenti alla giornata politica di oggi anche da palazzo d’Orleans dove alle 17.30 è prevista la conferenza stampa del presidente Raffaele Lombardo.

ARMAO: “L’EMENDAMENTO CONTINUA A NON ESSERE AFFRONTATO DALLA COMMISSIONE”


“L’emendamento della spending  review continua a non essere affrontato dalla Commissione Bilancio, io l’ho ripresentato in aula. capisco che ci sono forti spinte nella  classe politica a non affrontare nodi che il Governo nazionale ha  votato”. Lo ha detto l’assessore regionale al Bilancio della Sicilia  Gaetano Armao uscendo dalla Commissione Bilancio dell’Assemblea  regionale siciliana. “Il problema e’ questo: perche’ c’e’ una classe  dirigente nel paese delle stesse parti politiche che condivide certe  scelte e la Sicilia non lo fa? Questo e’ inaccettabile. Credo che la  classe politica si deve assumere la responsabilita’ di intervenire a  contenere la spesa attraverso l’emendamento che abbiamo predisposto”.  A chi gli fa notare che manccano poche ore alle dimissioni di Lombardo dice: “Si possono fare scelte importanti in queste poche ore per  ridare credibilita’ alla Sicilia”.

Ars, seduta sospesa: serve copertura finanziaria. Cascio: «Ultimo tentativo»


Il denaro serve per la proroga dei contratti dei precari,
i dissalatori, il trasporto locale e i collegamenti marittimi

PALERMO - Il presidente dell'Ars, Francesco Cascio, ha sospeso la seduta e ha convocato i capigruppo «per fare un ultimo tentativo», ha detto, per trovare le coperture finanziarie alla proroga dei contratti dei precari, ai dissalatori, al trasporto locale e ai collegamenti marittimi. Occorrono una quarantina di milioni di euro. L'intendimento del governo è di approvare l'assestamento di bilancio solo per coprire il disavanzo di 2,3 milioni a meno che non si copri la spesa con riduzione di altra spesa, dunque a saldi invariati.

Non c'è accordo in Commissione Salta la spending review?


Non c'è intesa sul testo che avrebbe dovuto prevedere l'assestamento di bilancio, la revisione della spesa e parte del ddl 900. Molti deputati chiedono l'approvazione di un testo "tecnico" solo per ripianare il disavanzo. A precari e trasporti penserà il nuovo governo.

Non c'è accordo in Commissione Salta la spending review?
Nessun accordo in Commissione bilancio. Così, il testo "omnibus" che avrebbe dovuto contenere l'assestamento, la spending review e parte del ddl 900, potrebbe tornare in Aula con lo stesso identikit col quale è stato discusso oggi in Commissione, per essere sottoposto al voto dei deputati. Ma a quel punto, l'esito sarà un'incognita. Oppure, si deciderà di operare un semplice intervento "tecnico" di ripianamento del disavanzo, rimandando al futuro gli interventi per rispondere ad alcune emergenze.

FLAICA-CUB: INFONDATO L'ESUBERO DEI FORESTALI


forestali2MESSINA. Il sindacato di base Flaica-Cub, a fronte delle sempre più gravi inadempienze nelle attività Regionali di forestazione, prevenzione e difesa dagli incendi boschivi, nonché la nuova progressiva sospensione, in piena stagione estiva, delle maestranze attualmente impiegate nei bacini montani siciliani, denuncia la precisa volontà politica di sottrarre sempre più risorse a un settore di vitale importanza, utilizzando una vasta campagna stampa diffamatoria dell'intera categoria che indica, come concausa della crisi finanziaria della Sicilia, la spesa per la salvaguardia del patrimonio boschivo siciliano.
"Nonostante la disponibilità decennale di risorse economiche fornite dai Fondi strutturali europei destinati allo sviluppo produttivo forestale, i lavoratori del settore, costantemente penalizzati da una condizione di precarietà permanente, sono sempre più esposti al rischio di licenziamento definitivo.

ARS, SEDUTA SUBITO SOSPESA PER FAR RIUNIRE LA COMMISSIONE BILANCIO

 E’ durata solo pochi minuti la  seduta dell’Assemblea regionale siciliana, che oggi si riunisce per  discutere dell’assestamento del bilancio. Il presidente dell’Ars ha  sospeso la seduta di Sala d’Ercole per consentire alla Commissione  Bilancio di affrontare il tema della spending review che sempre oggi  dovrebbe essere approvata in aula. Di pomeriggio, invece, e’  confermata la presenza del Presidente della Regione siciliana,  Raffaele Lombardo, che formalizzera’ le sue dimissioni.
Blogger Template by Clairvo