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C'è una raccomandata da ritirare !!

Il Giornale di Ragusa

altRagusa - "C'è una raccomandata da ritirare". Ma non era vero! Era un trucco, una scusa inventata per far uscire di casa le vittime designate. E, quando questi si recava all'ufficio postale, i malviventi entravano in casa e riuscivano a portar via quanto possibile. Quasi sempre preziosi ed oggetti i valore. Un trucco antico, ma che funzionava quasi sempre alla perfezione. E le ignare vittime, solo dopo, si accorgevano di essere cadute in un tranello.
Si recavano all'ufficio postale, e non trovavano nulla. Andavano negli uffici del comune e puntualmente scoprivano che nessuno aveva mandato quell'avviso! Nel frattempo, però, qualcuno era riuscito ad entrare in casa, approfittando dell'assenza delle vittime e sapendo di avere un congruo tempo a disposizione.

La D'Amelio rinuncia all'assessorato al Bilancio. ''Non potrà assicurare la sua presenza''


Arriva la prima defezione all'interno della giunta di Rosario Crocetta. Francesca Basilico D'Amelio era stata nominata venerdì scorso assessore al Bilancio, ma adesso fa un passo indietro, comunicandoal presidente della Regione la sua decisone. "La Basilico D'Amelio non potrà assicurare la sua presenza a Palermo nell'immediato - dice Crocetta all'agenzia di stampa Adnkronos - ecco perchè ha deciso di ritirarsi, non possiamo permettere di non avere una presenza immediata in un settore importante come il Bilancio".
Si riaprono dunque i lavori per mettere a posto tutte e dodici le caselle della squadra che accompagnerà Crocetta nella sua opera di governo. Proprio riguardo l'incarico all'assessorato al Bilancio nei giorni precedenti la designazione della D'Amelio erano circolate voci insistenti, che volevano su quella poltrona una personalità gradita al governo nazionale. Ora che l'ex capo della segreteria tecnica del ministero dello Sviluppo economico ha rinunciato all'incarico, già domani potrebbe essere reso pubblico il nome di chi le subentrerà.

Il re Saro


l presidente sempre più leader a dispetto di quanti, anche nella sua coalizione, bramavano un posto di comando. "Non vi sta bene? Casomai si torna a votare" ha detto, ricalcando un copione del governatore-monarca che ai siciliani non è del tutto nuovo.

Il re Saro
PALERMO - Rosario Crocetta non ha perso tempo a scrivere il canovaccio della nuova legislatura. Ricalcando, per certi versi, un copione già visto nella scorsa, nella quale si è consacrata la nuova figura del governatore-monarca. Il sistema di elezione diretta del presidente della Regione, coniugandosi con la profonda crisi di autorevolezza e credibilità attraversata negli ultimi anni dai partiti, ha partorito un'inedita monarchia del presidente, che consolidatasi nell'era di Raffaele Lombardo, sembra destinata a protrarsi sotto il segno di Crocetta. Che fa e disfà a suo piacimento, trattando i partiti alla stregua di ospiti sgraditi.

Prime grane per Crocetta Arriva la querela di Armao

Live Sicilia

L'ex assessore regionale all'Economia si è presentato al Palazzo di giustizia. Pochi minuti nella stanza del procuratore Francesco Messineo per presentare una querela contro il neo governatore. Armao ha allegato alla denuncia una memoria che nei prossimi giorni si arricchirà di altri capitoli che potrebbero sfociare nel penale.

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L'ex assessore regionale all'Economia Gaetano Armao
PALERMO - Detto, fatto. L'ex assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, si e' presentato al Palazzo di giustizia. Pochi minuti nella stanza del procuratore Francesco Messineo per presentare una querela contro il neo governatore, Rosario Crocetta. Armao ha allegato alla denuncia una memoria che nei prossimi giorni si arricchirà di altri capitoli che potrebbero sfociare nel penale.

"False e infamanti" così l'ex assessore aveva definito le accuse mossegli contro dal presidente. Il riferimento era alle parole pronunciate da Crocetta in conferenza stampa: "'L'assessore Gaetano Armao è un traditore della Sicilia,

Ars, prima seduta il 5 dicembre


Appuntamento alle 11 per i 90 deputati. Il primo atto sarà l'elezione del presidente dell'Assemblea


PALERMO. La campanella che annuncia l'inizio dei lavori d'aula a Palazzo dei Normanni suonerà il 5 dicembre alle ore 11 per annunciare la prima seduta dell'Assemblea regionale siciliana. In quella data si aprirà  la sedicesima legislatura e si insedieranno i 90 deputati eletti il 28 ottobre. La seduta è stata convocata dal presidente della Regione, Rosario Crocetta. Il primo atto dell'Ars sarà quello dell'elezione del suo 

Presidenza ARS , giochi quasi fatti





Futuri onorevoli a 5 Stelle: meno indennità, ma resta la diaria (certificata)


Le norme che dovranno rispettare tutti i possibili eletti del non partito di Beppe Grillo sono inserite nel regolamento pubblicato sul sito del M5S. Lo stipendio dei parlamentari sarà decurtato solo di 2500 euro. Rimarranno invece gli altri benefit. Dimissioni obbligate per i condannati in primo grado

Futuri onorevoli a 5 Stelle: meno indennità, ma resta la diaria (certificata)Il Fatto Quotidiano
Per cortesia datemi/dateci spiegazioni perché sinceramente ‘sta cosa mi fa alterare gravemente! Se è così come esposta non va affatto bene. Qui si diventa esattamente come gli altri partiti. Spero in chiarimenti che mi ‘tranquillizzino’ un po’”. Finora, questo è l’unico commento postato sul sito diBeppe Grillo. Ma c’è da aspettarsi che Massimo Grassi non sia l’unico a chiedere spiegazioni dopo aver letto il penultimo punto del “Codice di comportamento degli eletti del Cinque Stelle in Parlamento” che è stato pubblicato on line. In fondo al vademecum per i futuri deputati si parla di soldi. E si scopre che i grillini che approderanno alla Camera risparmieranno solo 2.500 euro a testa. Tradotto, il “cittadino” (così, dice il Codice, dovranno chiamarsi gli onorevoli) guadagnerà 11.283 euro al mese. Poco meno

“Morto a 43 anni per fumo passivo in carcere”

Il Fatto Quotidiano

Appena varchi quella soglia, te la senti tutta addosso quella puzza. Ma mica è questione solo di puzza. Lui, ogni santo giorno, per otto o nove ore, ogni giorno per ventuno anni, ha respirato quell’aria. E poi è morto, a quarantatré anni. Di tumore. Al polmone. Lui che non aveva mai acceso una sigaretta in vita sua”. A Federico Pilagatti, segretario del Sappe-Puglia, la rabbia si legge nella voce. Racconta la storia del collega salentino, S.M., assistente capo di polizia penitenziaria, prima a Taranto, poi a Milano, infine nella casa circondariale di Lecce. Si è spento nel luglio dello scorso anno, lasciando moglie e due figli. “E’ stato costretto ad inalare il fumo passivo dei detenuti, senza alcun presidio a tutela della salute”, denuncia il sindacalista, in una doppia lettera indirizzata al Presidente della Repubblica e a quello della Camera, Giorgio Napolitano e Gianfranco Fini. La commissione medica dell’Ospedale Militare di Taranto ha già dato parere favorevole al riconoscimento della causa di servizio per il 43enne ed è tuttora in corso un contenzioso, a seguito della richiesta di risarcimento danni avanzata dalla famiglia nei confronti del Dipartimento di amministrazione penitenziaria, il Dap.

Cracolici, travolto dal ciclone Crocetta

antonello cracolici, giunta, governo, rosario crocetta, PoliticaPALERMO- Per usare una metafora apocalittica: Antonello Cracolici è rimasto travolto dalle macerie della rivoluzione che egli stesso ha provocato. All’indomani della vittoria di Rosario Crocetta, il plenipotenzario del Pd diede sfogo alla sua gioia: “Ora comincia la speranza”. E aveva le sue ragioni. L’operazione che ha portato l’ex sindaco di Gela al soglio più alto della Regione è nata da un blitz dei gemelli del voto, la coppia Cracolici-Lumia. Loro hanno curato i tempi della discesa in campo. Hanno accompagnato il candidato, garantendogli appoggio e salmerie. Lo hanno difeso. Lo hanno coccolato. Alla fine, Crocetta ha trionfato. E gli ha voltato le spalle. La prova dello smacco successivo è nel tweet con cui Antonello ha dato sfogo alla sua bile, con la lucidità di un messaggio a chi deve intendere: “Vediamo se questo governo durerà”. Il segnale di fumo di un capo indiano che si sente forte e sorretto dalla sua tribù a un altro capo indiano che ha deciso di fare da sé. Un avvertimento? No, diciamo piuttosto un consiglio da amico, anzi, da compagno.

Regione, Crocetta: "I veri protagonisti sono i siciliani"

CrocettaSono sette le donne della giunta Crocetta, tra cui una studentessa di 29 anni Nelly Scilabra alla Formazione, "in giunta dimostro che i giovani non sono il futuro ma il presente", afferma il Presidente, questo è il modo normale in cui funziona la società ma purtroppo non la politica".Sulla maggioranza di governo il Presidente sostiene che "c'è quella del popolo siciliano, se ai partiti non piace questo modo di governare, torniamo alle urne e vediamo cosa ne pensano i siciliani che finalmente cominciano a diventare protagonisti".Il Presidente prosegue nella strada della discontinuità ha incontrato il questore di Palermo Nicola Zito, aprendo la Regione al dialogo con le forze dell'ordine e la magistratura,per consentire quell'azione di pulizia assolutamente necessaria in un momento di gravi tensioni sociali, in cui occorre dare alla gente una risposta di giustizia e di legalità.
Un percorso,incentrato sulla politica dell'antispreco collaborando con le forze dell'ordine e la magistratura.

Crocetta: "Sette donne in giunta, nemmeno in Svezia"


"In Sicilia - ha aggiunto - le donne sono state spesso isolate, costrette a vedere i figli andar via alla ricerca del lavoro o a cadere per la guerra di mafia. Ho conosciuto donne che mi hanno strappato lacrime"

 PALERMO. «Mi piace quando si parla della  Madonna come il lato femminile di Dio, che affida alle donne un  grande ruolo e le rende protagoniste. Come sto facendo io in  giunta con sette donne assessore. Roba che neppure in  Svezia...».

L'ha detto il presidente della Regione siciliana,  Rosario Crocetta, in visita al santuario della madonna delle  Lacrime a Siracusa.     «In Sicilia - ha aggiunto - le donne sono state spesso  isolate, costrette a vedere i figli andar via alla ricerca del  lavoro o a cadere per la guerra di mafia. Ho conosciuto donne  che mi hanno strappato lacrime. Nel giorno delle elezioni sono  andato al Santuario della Madonna delle Grazie, a Gela. Nelle  elezioni o si vince o si perde, ma ci sono cose più importanti  nella vita non è il potere che ci deve interessare, ma ci vuole  rapporto con noi stessi e una grande fede».     Infine, Crocetta ha parlato dei grandi progetti rimasti al  palo come il

Il governo Crocetta spacca il Pd




 
Si incrina l’asse Lumia-Cracolici, che ha rappresentato l’ala più influente negli ultimi anni. Esce premiata la corrente Innovazioni, quella di Nino Papania e Francantonio Genovese, che esprime l’unico assessore politico e aspira al ruolo di capogruppo all’Ars. Emergono i distinguo anche all’interno dell’ala bersaniana

PALERMO. Appena nato, il governo Crocetta già spacca il Pd e provoca la riscrittura della mappa delle alleanze interne al partito di maggioranza. Si incrina l’asse Lumia-Cracolici, che ha rappresentato l’ala più influente negli ultimi anni. Esce premiata la corrente Innovazioni, quella di Nino Papania e Francantonio Genovese, che esprime l’unico assessore politico e aspira al ruolo di capogruppo all’Ars. Emergono i distinguo anche all’interno dell’ala bersaniana. Ma Crocetta non si scompone: «Se ai partiti non piace questo modo di governare, torniamo alle urne e vediamo cosa ne pensano i siciliani che finalmente cominciano a diventare protagonisti». 
La miccia è stato un tweet di Antonello Cracolici nei minuti successivi all’annuncio della squadra di Crocetta: «Vediamo quanto dura questo governo». È stato il via al fuoco amico sulla giunta: «Malessere nel Pd? È eufemistico definirlo così - esordisce il siracusano Bruno Marziano -. Non condivido neanche una virgola del metodo usato da Crocetta. Se ci avesse convocato spiegandoci il suo no ai deputati-assessori, mi sarei sacrificato volentieri. Ma così... Finora ho osservato, ora voglio capire come vanno le cose». Filippo Panarello, deputato messinese, vorrebbe non commentare. Poi però gli sfugge un giudizio dubitativo: «Vedremo alla prova dei fatti, valuteremo sui provvedimenti».
All’area Cracolici si iscrive anche Pippo Digiacomo. È l’area in cui rientra anche Concetta Raia, assessore in pectore per tutta la fase delle trattative tranne che nel giorno delle nomine. La corrente Cracolici contesta soprattutto la bocciatura dei deputati, che ha finito per chiudere le porte del governo e anche del vertice dell’Assemblea la cui candidatura è stata assegnata all’Udc. Di tutto questo Cracolici avrebbe duramente discusso venerdì sera con i vertici romani.

Se Crocetta fa ‘ballare’ la Samba al Pd

Linksicilia

Lo confessiamo: ci stiamo divertendo un sacco. Tutto potevamo immaginare, ma non che il nuovo presidente della Regione, Rosario Crocetta, costringesse i Partiti che lo sostengono – soprattutto il Pd siciliano – a certi ‘capitomboli’.Ha detto che non avrebbe inserito parlamentari nel Governo e ha mantenuto l’impegno assunto. Ha detto che avrebbe ultimato la composizione della giunta in sette giorni ed è stato, ancora una volta, di parola.I nostri lettori, che per fortuna crescono di giorno in giorno – e anche qualche nostro collaboratore – si chiedono perché, da quando Crocetta è stato eletto presidente, abbiamo, piano piano, cambiato giudizio su questo personaggio, sul suo Governo e persino sulla sua coalizione.

Dissesto Idrogeologico in Italia - Laura Puppato

ARRIVATO L’OK AL RIAVVIAMENTO DEGLI OPERAI FORESTALI

NuovoSoldo.it

OK al riavviamento degli operai forestali per la manutenzione boschiva dal prossimo 1 dicembre. 
 Nessuna sospensione del lavoro per gli operai dell’Azienda Foreste impiegati nella manutenzione boschiva sino al completamento delle 156, 111 e 83 giornate. Ma per i lavoratori forestali la buona notizia è che anche gli operai licenziati, dal 1 dicembre, potranno rientrare in servizio visto che è stato firmato il riavviamento dei cantieri. E’ questo l’esito dell’incontro tenutosi questa mattina nella sede dell’Azienda Foreste tra i sindacati Fai Cisl, Flai Cgil e Uila e il nuovo dirigente provinciale Mario Bonanno.

Abattage. Requet Vincent - exploitation forestière

SCUOLA: SCILABRA, TRASFORMIAMO INSIEME LA PROTESTA IN PROPOSTA

Palermo, 24 nov. (SICILIAE) - "Gli studenti, i docenti e i 
cittadini siciliani che nelle ultime ore hanno manifestato nelle 
citta' della nostra regione, sappiamo che la loro protesta non 
rimarra nelle strade". Cosi' il neo assessore alla Formazione 
Professionale Nelli Scilabra. 
"Al piu' presto incontrero' i rappresentanti delle consulte 
provinciali degli studenti medi, i docenti e tutte le altre 
componenti del mondo della scuola per ascoltare le loro 
preoccupazioni, i loro disagi e le loro proposte. La protesta 
degli studenti e' anche la mia protesta, per una scuola e una 
universita' che nel nostro Paese sono state mortificate e 
depotenziate. A tutti loro chiedero' di trasformare la protesta in 
proposta, per riscrivere insieme il nostro futuro. L'istruzione e' 
la base per costruire il futuro dei giovani e della nostra terra"

SICILIA:MESSAGGIO DEL PRESIDENTE CROCETTA AI GIOVANI

Palermo, 23 nov. (SICILIAE) - A conclusione dell'incontro con la 
stampa di oggi pomeriggio a Palazzo d'Orleans, il presidente della 
Regione siciliana Rosario Crocetta ha scritto un messaggio "Ai 
ragazzi e alle ragazze di Sicilia". Questo il testo che il 
presidente rivolge ai giovani e agli studenti:"Nel giorno della 
cerimonia di insediamento avete organizzato un corteo che ha 
sfilato per le vie di Palermo. Io Vi ringrazio per essere scesi 
in piazza per rivendicare il vostro diritto allo studio, 
fortemente negato in questa fase storica. Purtroppo qualcuno ha 
voluto trasformare il corteo in altro. Voglio che sappiate che e' 
una Sicilia diversa e' possibile. I principi ispiratori della mia 
attivita' e le mie personali esperienze mi inducono a rassicurarVi 
sulle grandi energie che attivero' al fine di dare risalto alle 
ricchezza delle Vostre esperienze, del Vostro studio, della Vostra 
inestimabile creativita'. Rivolgo anche il mio pensiero a tutti 
quei giovani che oggi, fuori dalla Sicilia e in tutto il mondo, 
svolgono con competenza e impegno attivita' apprezzate nel 

LEGALITA': CROCETTA RICEVE QUESTORE PALERMO,"INSIEME PER RISPOSTE ALLA GENTE"


Palermo, 24 novembre 2012 (SICILIAE) - "Al questore di Palermo,
Nicola Zito, ho voluto ribadire il mio apprezzamento e la mia gratitudine per il lavoro che la Polizia di Stato continua a
portare avanti attraverso tantissime operazioni che stanno aiutando questa citta' a cambiare". Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, al termine dell'incontro avuto a palazzo d'Orleans con il questore del capoluogo dell'isola. "La Regione - ha aggiunto Crocetta - deve aprirsi al dialogo con
le forze dell'ordine e la magistratura, mettendo a disposizione i
propri archivi per consentire quell'azione di pulizia assolutamente necessaria in un momento di gravi tensioni sociali, in cui occorre dare alla gente una risposta di giustizia e di
legalita', a cominciare dal taglio di tutti gli sprechi esistenti". Secondo Nicola Zito, "in un momento fortemente critico per la tenuta della coesione sociale, la sintonia tra le istituzioni
diventa fondamentale per portare avanti progetti concreti per la legalita'". "Oggi - ha aggiunto il questore di Palermo - iniziamo un percorso estremamente produttivo per spezzare ogni situazione di illiceita'". 

Regione Sicilia, le prime revoche nei confronti di dirigenti generali

Cataniaoggi
Regione Sicilia, le prime revoche nei confronti di dirigenti generali
Le prime revoche nei confronti di dirigenti generali della Regione Siciliana sono state annunciate questa mattina dal presidente Rosario Crocetta. Da oggi sono decaduti gli incarichi dei capi dipartimento Biagio Bossone, Ludovico Albert, Gianluca Galati, Francesco Nicosia, Gesualdo Campo, Marco Salerno e Pietro Tolomeo. Alcuni direttori sono stati invece temporaneamente sostituiti. "Dobbiamo risparmiare, ed è giusto che ogni assessorato abbia un solo dirigente e non due o tre - ha detto Crocetta -. In questo modo sarà data anche maggior unità alle politiche dell'assessorato. In questo ambito ho fatto questa prima manovra, il resto sarà fatto a giunta conclusa. I direttori generali dovranno passare da 30, a 13 o 14".

Nuova giunta, Crocetta avverte gli alleati "Se non vi piace torniamo a votare"

Repubblica Palermo
"SCELTE sorprendenti", dice. E non capisci se Saverio Romano scherzi o dica sul serio. Di certo, all'indomani della formazione della giunta Crocetta, il plauso arriva da dove meno l'aspetti. Dagli ex cuffariani del Pid-Cantiere popolare: "Per alcuni nomi che conosco e stimo il governo Crocetta merita apprezzamento ", afferma l'ex ministro. E il riferimento è ai tre neo-assessori indicati dagli odiati cugini dell'Udc: figure come quelle di Cartabellotta, Bonafede e Valenti che sono gradite al Pid ma anche a parte del Pdl. Il segnale di un disgelo nell'area centrista che sblocca anche la partita per la presidenza dell'Ars. "Se ci viene proposto Ardizzone noi lo votiamo", dice Romano. Quasi per un corto circuito della cronaca, proprio nel giorno in cui gli ex fedelissimi di Cuffaro gli firmano una sostanziosa concessione di credito, Rosario Crocetta ripropone uno degli atti "simbolo" del Cuffaro governatore e affida la Sicilia alla Madonna delle Lacrime: "La Sicilia e già stata affidata alla Madonna, si tratta di una riconferma per la devozione nel cuore dei siciliani e dei siracusani in particolare". Crocetta comunque è tornato ieri a sfidare i partiti della sua maggioranza: "Voglio avere il coraggio di stupire e di stupirmi. Ho fatto una giunta con sette donne e una studentessa di 29 anni, che neanche in Svezia. Se ai partiti non piace questo modo di governare, torniamo alle urne e vediamo cosa ne pensano i siciliani che finalmente cominciano a diventare protagonisti e chiediamo a loro se questo sistema è quello che vogliono. La mia maggioranza è il popolo siciliano".

Tragedia familiare a Pantelleria


Dissesto idrogeologico come prima !!

Le giovani leve !!




Domani inizia il lavoro della giunta





I contrasti di Crocetta




Pulizia nel parco a Piazza Armerina




A "gratìììss" completano il lavoro


Ci vogliono i soldi per gli operai !!!


Verde ben curato a Caltagirone


Siamo alle solite !!

Cari amici e colleghi, siamo alle solite !!. Sono in netto disaccordo con quello che sta succedendo e si sta organizzando in merito allo sciopero proclamato dai lavoratori antincendio relativo alle giornate da fare per rispettare l'accordo del 2009, anzi fino al 31 dicembre, visto il calendario . Si tenta sempre di dividere e mai di unire il comparto, visto che i relativi problemi riguardano entrambi i settori, cioè anche l'Azienda in questo caso. Visto le notizie che giungono dal nuovo presidente Crocetta, cioè quello di unire prossimamente entrambi i settori sotto un unico comando, sarebbe un modo giusto e corretto presentarsi al nuovo governo come un settore e un comparto unito e omogeneo, ma c'è sempre qualcuno o qualcosa che prende sempre la carota in mano per poterla piantare nel proprio orto senza farsi accorgere dal vicino !!!. E' inutile che facciamo proclami di portare avanti le battaglie se si cammina con un solo piede, il fisico ha bisogno di entrambi gli arti, quindi non vedo il motivo di agire sempre in proprio e non proclamare lo stato di agitazione di tutto il comparto forestale. Agendo in questo modo torniamo sempre indietro nei problemi e portando non avanti la battaglia, ma retrocedendo in modo chiaro e netto e facendo capire a chi ci segue o guarda che siamo sempre alle solite. Ci sono stati tanti scioperi in cui si sono presentati in piazza solo quelli dell'azienda e altri in cui erano presenti solo quelli dell'antincendio( modo sbagliato in entrambi i casi), e sappiamo bene che e difficile ma non impossibile scendere in piazza entrambi per un unico e solo (misero di giorni quest'anno) obiettivo. Quindi anche per "lavata di faccia" si può dire e proclamare "sciopero generale di tutti i forestali".
Un saluto da Antonio David (operaio azienda 101 fascia) 
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