
La miccia è stato un tweet di Antonello Cracolici nei minuti successivi all’annuncio della squadra di Crocetta: «Vediamo quanto dura questo governo». È stato il via al fuoco amico sulla giunta: «Malessere nel Pd? È eufemistico definirlo così - esordisce il siracusano Bruno Marziano -. Non condivido neanche una virgola del metodo usato da Crocetta. Se ci avesse convocato spiegandoci il suo no ai deputati-assessori, mi sarei sacrificato volentieri. Ma così... Finora ho osservato, ora voglio capire come vanno le cose». Filippo Panarello, deputato messinese, vorrebbe non commentare. Poi però gli sfugge un giudizio dubitativo: «Vedremo alla prova dei fatti, valuteremo sui provvedimenti».
All’area Cracolici si iscrive anche Pippo Digiacomo. È l’area in cui rientra anche Concetta Raia, assessore in pectore per tutta la fase delle trattative tranne che nel giorno delle nomine. La corrente Cracolici contesta soprattutto la bocciatura dei deputati, che ha finito per chiudere le porte del governo e anche del vertice dell’Assemblea la cui candidatura è stata assegnata all’Udc. Di tutto questo Cracolici avrebbe duramente discusso venerdì sera con i vertici romani.