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Crocetta azzera i contributi della Regione Sicilia per associazioni e manifestazioni


Nel primo bilancio dell' era Crocetta, approvato dalla Giunta e che entro aprile dovrà passare dall'Ars, non compare la voce che permetteva di finanziare i circa 140 enti, istituti, centri studio iscritti nel lungo elenco di sigle vicini ai partiti.
Contributi a pioggia che l'anno scorso sono costati quasi 33 milioni di euro. In principio erano 51 milioni di euro. A tanto ammontava infatti l'originario stanziamento per gli enti e le associazioni della cosiddetta "ex tabella H".

Ardizzone: “Mi inginocchiai per fare votare Crocetta”

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In una intervista a Felice Cavallaro sul nuovo numero di I love Sicilia, il neopresidente dell’Assemblea regionale si racconta, tra pubblico e privato. Nel suo curriculum anche parrocchie e conventi battuti in campagna elettorale per convincere le suore a votare Crocetta. Che, però, al momento del voto gli ha voltato le spalle...

PALERMO - “Per fare votare Crocetta mi inginocchiai anche davanti a una suora... e recitai l'atto di dolore”. Giovani Ardizzone, il determinato ma pacato presidente dell’Assemblea regionale arrivato a Palazzo dei Normanni da Messina, 48 anni, moglie e tre figli, 18 anni di matrimonio alle spalle, avvocato, alto e dinamico, democristiano d’origine, intervistato da Felice Cavallaro nel nuovo numero di I love Sicilia, in edicola da oggi, racconta: “Una suora di 83 anni mi fece inginocchiare per recitare l'atto di dolore, e presi pure uno scappellotto. Ma poi la convinsi. E votò Crocetta”. Penitenza mal ripagata, però, dal governatore che, al momento dell'elezione all'Assemblea, gli voltò le spalle costringendolo a dribblare nel fuoco dei franchi tiratori.

Richiesto a Crocetta incontro urgente per problema precari

I dipendenti precari non stabilizzati, in servizio presso la Provincia Regionale di Trapani, non sono soltanto i 43 ex LSU – cat. “B3”, dall’inizio del nuovo anno contrattualizzati ad appena 16 ore settimanali. Infatti sono ben 82 quelli che sono rimasti esclusi dalla recente graduatoria che ha consentito l’assunzione soltanto di 124 unità su 167. Si tratta dei 22 lavoratori di cat. C (11 ex Lsu a 15 ore e 11 PUC a 24 ore) e 17 ASU il cui contratto scade il 30 aprile 2013. Lo evidenzia in una nota inviata ll’On. Rosario Crocetta, Presidente della Regione Siciliana, all’Assessore Regionale della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, all’Assessore Regionale alle Autonomie Locali e Funzione Pubblica, al Presidente della V Commissione Legislativa dell’A.R.S. nonché, per conoscenza, ai Parlamentari regionali

Manca la firma del Commissario dello Stato, sospesi i precari Asu

Nelle scorse settimane erano riusciti a ottenere la proroga dei loro contratti, a il provvedimento non è stato ancora firmato e di conseguenza sono stati sospesi dal lavoro e dallo stipendio. Si tratta dei precari appartenenti al bacino Asu che in Sicilia sono complessivamente 5.800 sparsi nei vari Enti locali anche in provincia di Agrigento. Nei mesi scorsi l’obiettivo prioritario era stato quello di ottenere la proroga delle attività, in modo di mantenere l’occupazione e allo stesso tempo garantire la continuità di servizi essenziali negli Enti in cui sono impiegati. Agrigentoflash.it Centrato questo obiettivo con il decreto di proroga per 7 mesi, sul provvedimento manca ancora il visto del Commissario dello Stato per cui i precari non possono lavorare e ciò sta provocando parecchi disservizi nei Comuni d’appartenenza.

Precari, ridotto orario Ugl: "Ingiustizia sociale"

Live Sicilia Catania
Dura la reazione di Giuseppe Viglianesi, Segretario Provinciale Ugl Autonomie Locali. “Non c’è stata alcuna concertazione con le organizzazioni sindacali – denuncia  a LiveSiciliaCatania – ci siamo ritrovati la delibera già approvata"

CATANIA – Non stanno zitti i sindacalisti dell’Ugl in merito all’ultimo coup de théâtre del sindaco Raffaele Stancanelli. La Giunta, in una seduta straordinaria ed urgente, ha approvato una delibera che ha prorogato il contratto per i 179 precari fino ad aprile. Regalo di fine anno con sorpresa: il monte orario infatti è stato ridotto da 35 a 24 ore settimanali. Effetto un taglio generoso agli stipendi. Una scelta vincolata - ha tenuto a chiarire l’amministrazione comunale - alle normative vigenti e dettata dalla necessità di accedere al fondo di rotazione per il riequilibrio finanziario dell’ente. L'amministrazione Stancanelli ribadisce "che la riduzione oraria dei lavoratori Puc si è resa necessaria in quanto l’art. 243 bis del testo unico degli enti locali, introdotto recentemente dal decreto legge n. 174 del 2012, ha condizionato alla riduzione della spesa del personale a tempo determinato l’accesso al fondo di rotazione per il riequilibrio finanziario del Comune. La deliberazione di proroga, com’è stato ripetutamente spiegato, è stata pertanto obbligatoriamente vincolata nel suo contenuto dalle norme di legge di cui s’è detto, per cui non esistono in capo all’Ente ulteriori e diversi spazi di scelta".

Proroga di 4 mesi per i precari: ma le ore di lavoro diminuiscono


La Cisl reclama un incontro immediato sulla situazione dei comunali specificando che «le leggi nazionale e regionale dicono altro»

CATANIA - Felicità a metà per i lavoratori precari del Comune di Catania, che grazie ad una riunione urgente e straordinaria della giunta municipale presieduta dal Sindaco Raffaele Stancanelli hanno visto prorogati i loro contratti di lavoro per altri quattro mesi con una riduzione del monte orario da 35 a 24 ore. La deliberazione che autorizza la proroga fino al 30 aprile 2013 dei contratti di lavoro a tempo determinato è stata possibile grazie alla legge regionale approvata dall’Ars nella notte del 30 dicembre. La prestazione oraria settimanale delle 179 unità del personale adibito a progetti di pubblica utilità collettiva (PUC) è però vincolata all’articolo 243 bis del testo unico degli enti locali, introdotto recentemente dal decreto legge n. 174 del 2012 che ha condizionato l’accesso al fondo di rotazione per il riequilibrio finanziario del Comune e ha tra l’altro ridotto del 50% la spesa del personale a tempo determinato. 

# 3/ Rubrica video: macchine Forestali - Spaccalegna orizzontali

Cari amici, volevo presentarvi delle macchine che vengono usate nei boschi per tutto ciò che riguarda la legna

A Caltanissetta vota anche un morto !!


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16.30. Alla commissione regionale di garanzia del Pd, riunita fino al tardo pomeriggio di oggi, tanto da ritardare l’inizio della direzione regionale del partito democratico, convocata all’Hotel NH di Palermo e non ancora cominciata, si è parlato del ricorso presentato dall’ex presidente della commissione regionale antimafia, Lillo Speziale. Ricorso che la commissione regionale di garanzia hanno rigettato sostenendo di averlo ritenuto in ritardo rispetto alla scadenza massima delle 12 del giorno successivo allo svolgimento delle primarie come fissato dal regolamento. Il ricorso è stato quindi rinviato alla commissione nazionale di Garanzia. La decisione è stata assunta a maggioranza dai componenti con sei voti a favore e uno contrario. Cosa contesta Speziale? Che a Caltanissetta fra i votanti delle primarie ci sia anche un elettore già deceduto. Per dimostrarlo – ma la commissione regionale non ha verificato la veridicità del documento – Speziale ha portato anche un certificato di morte. E la dichiarazione di almeno una trentina di elettori che sostengono di non aver mai votato per le primarie del Pd e di non essere intenzionati a farlo. Domattina Speziale spiegherà tutto in una conferenza stampa convocata per le 11 all’Ars.

Leggete come si presentano i Confederali !!!

Cari amici, leggete come si presentano i confederali al popolo forestale dopo il mancato turn-over nelle  graduatorie dei forestali  !! Si svegliano sempre dopo !!





Formazione, scoppia il ‘caso’ Cefop


Scoppia il caso Cefop. Non tutti ci stanno al licenziamento di 350 lavoratori. Così vengono contestate le procedure selettive, le forme di valutazione professionale e attitudinale e la mancata osservanza delle normative contenute nella legge n. 223 del 23 luglio 1991.
Ad affermarlo con forza e concretezza è lo Snals Confsal. In una nota dello scorso 2 gennaio, indirizzata ai commissari straordinari del Cefop (in amministrazione straordinaria), al presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, all’assessore regionale dell’Istruzione e Formazione professionale, Nelli Scilabra, e all’assessore regionale della Famiglia delle Politiche sociali e del Lavoro, Ester Bonafede, lo Snals contesta i licenziamenti. Il sindacato, tra i firmatari del Contratto collettivo di lavoro (Ccnl) del settore, ha diffidato i commissari straordinari dall’intraprendere le procedure selettive così come stabilite nella nota del 28 dicembre scorso dall’amministrazione dell’Ente.

Crocetta revoca i commissari straordinari a Belpasso e Mascalucia


rosario crocettaIl governatore Crocetta ha rimosso i commissari straordinari che si erano insediati a Belpasso e a Mascalucia, due grossi comuni in provincia di Catania, dopo le dimissioni dei rispettivi sindaci, Alfio Papale e Salvatore Maugeri, per potersi candidare alle scorse elezioni regionali.
I due commissari erano stati nominati dalla giunta Lombardo. A Belpasso era stato inviato Angelo Sajeava, mentre a Mascalucia era stato nominato Nunzio Li Rosi. Sino alle elezioni amministrative di maggio, i due Comuni saranno guidati da Gianni Silvia (Belpasso) e Fulvio Manno (Mascalucia).
Come si ricorderà, negli ultimi giorni del suo mandato Lombardo aveva nominato anche il commissario straordinario alla Provincia di Catania, Michelangelo Lo Monaco. Uno dei primi atti del neo governatore Crocetta fu proprio quello relativo alla rimozione di Lo Monaco che fu sostituito con Antonella Liotta.

Ars, tagli per 11 milioni Cresce la spesa per i consulenti

Le riduzioni maggiori riguardano i trasferimenti ai gruppi che scendono di oltre 5 milioni. Tagli anche a indennità parlamentari e agli stipendi del personale. Ma ecco un milione in più per gli "esterni" del Consiglio di presidenza e delle Commissioni. Il bilancio per la prima volta è pubblicato e scaricabile.

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PALERMO - Il bilancio è molto più “snello” degli altri anni. E per la prima volta, è pubblico. Il presidente dell'Ars Giovanni Ardizzone conferma i propositi di rendere il più antico parlamento siciliano un vero e proprio “palazzo di vetro”. Così, ecco i bilanci di Palazzo dei Normanni e della Fondazione Federico II a disposizione dei cittadini.

Cittadini che possono, così, verificare la portata dei tagli prima annunciati, e poi effettivamente apportati dal Consiglio di presidenza. Che è intervenuto in maniera persino più “pesante” rispetto a una prima bozza di bilancio, che stimava i tagli in circa 8 milioni. Tagli che alla fine, invece, ammontano a oltre undici milioni di euro (da circa 175 a 164 milioni di euro). (LEGGI E SCARICA IL DOCUMENTO)

BUON INIZIO PER LA POLITICA REGIONALE

Spending review 'salata' per deputati e dipendenti dell'Assemblea regionale siciliana. Nel bilancio 2013, approvato dal consiglio di presidenza dell'Ars, il taglio piu' consistente riguarda i trasferimenti ai gruppi parlamentari che dovranno rinunciare a 5,45 mln rispetto all'anno appena concluso. In totale il Consiglio di presidenza ha tagliato 11,1 milioni di euro, tre milioni in piu' rispetto alla prima bozza elaborata dai questori"
Una notizia interessante arriva dall'Ars: i siciliani vedranno , nel 2013, un ulteriore taglio alla politica, e ai dipendenti della Regione Sicilia, con un notevole risparmio sulle spese che gravano su tutti noi, quantificabili in 11,1 milioni di euro. Questa volta il taglio arriva dal Consiglio di Presidenza dell'Ars. 

L'Ars pubblica i bilanci interni ecco tutte le spese del palazzo


l costo annuale del Parlamento siciliano è di 164 milioni di euro. Pubblici anche i bilanci della Fondazione Federico II: il personale costa 450 mila euro, 112 mila dei quali per il direttore. La Cappella palatina incassa 1,4 milioni di biglietti ogni anno


L'Ars pubblica i bilanci interni ecco tutte le spese del palazzoL'Assemblea regionale per la prima volta pubblica online i bilanci di previsione di Palazzo dei Normani e della Fondazione Federico II. "Un atto di grande trasparenza", dice il presidente Giovanni Ardizzone. E a colpire sono alcune cifre, in particolare della Federico II. La Fondazione, che gestisce la Cappella Palatina e gli eventi culturali, costa 2,4 milioni di euro e raggiunge il pareggio grazie agli incassi della Cappella Palatina, che da soli valgono 1,4 milioni di euro. La voce di costo principale è quella del personale, oltre 450 mila euro, in gran parte impegnati dal compenso del direttore, Lelio Cusumano, pari a 112 mila euro all'anno. 
Repubblica Palermo

La Gesip torna in piazza, ad oggi solo due mesi di cassa integrazione


Gesip 3Anno nuovo, vita nuova. Non è così per i 1805 lavoratori della società di servizi del Comune di Palermo Gesip. Dopo mesi di battaglie gli operai della partecipata hanno deciso di ritornare in piazza. Lunedì, infatti, in un corteo che partirà  alle 9,30 da piazza Croci a Palermo e diretto a Palazzo delle Aquile, i lavoratori chiederanno spiegazioni al sindaco Leoluca Orlando in merito alla proposta avanzata su ulteriori 4 mesi di cassa integrazione e sul piano per la società consortile che doveva già partire a gennaio.
Logo blogsicilia.it“Ad oggi – dichiara Ernesto Greco Rsa Cisl Gesip – siamo ripiombati nel buio. Abbiamo ricevuto solo due mesi di cassa integrazione, ma non quanto promesso da Orlando, ovvero  970 euro ma 650 euro. Aspettiamo ancora novembre e dicembre. Sulla proposta di prorogare la cassa integrazione per altri 4 mesi abbiamo dei dubbi. Non vorremmo che il sindaco scaricasse nuovamente tutto sulle spalle di Crocetta e se ne lavasse di nuovo le mani”.

TEMPO DI SACRIFICI ALL’ARS 5,4 MILIONI IN MENO AI GRUPPI PARLAMENTARI


Tempo di sacrifici all’Ars. I contributi dei gruppi parlamentari passano 12,6 a 7,1 mln. Alla fine i gruppi parlamentari dovranno rinunciare a 5,4 mln rispetto al 2012. Il Consiglio di presidenza dell’Ars ha approvato il bilancio 2013. Si tratta dei tagli annunciati dal presidente dell’Ars Giovanni Ardizzone, che ammontano a un totale di 11 milioni di euro, 3 in più della bozza iniziale proposta dai questori in sede di proposta.
Ardizzone rilancia così la politica della trasparenza: il bilancio (si tratta di una novità assoluta) è online, è stato infatti pubblicato sul sito del Parlamento.
Le sforbiciate sul personale interno si attestano 2,4 mln di euro. Tagli sulle indennita’ di funzione e di risultato di dirigenti e funzionari del Parlamento con 970 mila euro in meno e i rimborsi con 400 mila euro in meno.

Regione inseriti soldi per studi e sanità




#2 Rubrica video: macchine forestali - Combinata sega & spacca con taglio a motosega

Cari amici, volevo presentarvi delle macchine che vengono usate nei boschi per tutto ciò che riguarda la legna



Crocetta "aumenta" la sua scorta ed è polemica sui costi

Crocetta "aumenta" la sua scorta ed è polemica sui costi

Passo falso di Crocetta. Ma subito rientrato. Essendo ormai diventato il "paladino" dei tagli agli sprechi siciliani, ogni suo "movimento" passa al vaglio. Ed ecco che, tra i tagli ai privilegi della classe politica, fa discutere la richiesta del governatore Crocetta al Ministero degli Interni di poter aggregare al pool di agenti di Palazzo d'Orléans preposti alla sua sicurezza altri 8 poliziotti.
Quattro di loro sono provenienti da Messina, assegnati direttamente per chiamata diretta, gli altri quattro sono vecchie conoscenze di Crocetta, gli facevano da scorta ai tempi in cui era primo cittadino di Gela.
Una richiesta che sarebbe costata alle casse regionali ben 600mila euro in più all'anno. La denuncia arriva dal Siulp, il sindacato unitario dei lavoratori di polizia.

La scorta rinuncia all’indennità Il Siulp: “Ma pagare è un obbligo”


Logo blogsicilia.itLo dice il segretario provinciale del Siulp, Giovanni Assenzio: “Pare che gli otto agenti della scorta chiamati all’ufficio della presidenza della Regione siciliana direttamente dal presidente Crocetta abbiano presentato la richiesta di rinuncia all’indennità aggiuntiva di 120 euro al giorno per l’aggregazione all’ufficio scorte della Presidenza della Regione”. E’ l’ultimo passaggio della polemica scoppiata dopo che il presidente della Regione ha chiesto di avere i “suoi” angeli custodi personali in servizio alla presidenza.

I Forestali di Salerno


Due incontri In Regione per i fondi ai forestali

Il 2012 è stato l'anno nero dei 2400 operai idraulico-forestali della provincia di Salerno. Dopo proteste eclatanti – l’ultima nel mese di novembre a Fisciano con protagonisti i lavoratori della Irno-.
Il 2012 è stato l'anno nero dei 2400 operai idraulico-forestali della provincia di Salerno. Dopo proteste eclatanti – l’ultima nel mese di novembre a Fisciano con protagonisti i lavoratori della Irno-Solofrana (foto) – il 2013 dovrebbe aprirsi con nuovi e più positivi auspici. Già la prossima settimana sono in programma due incontri con Daniela Nugnes, consigliere delegato all’agricoltura del presidente della Regione Stefano Caldoro. Al centro delle due riunioni ci sarà lo sblocco di alcuni fondi europei che serviranno a coprire le mensilità del 2012 e la programmazione delle attività per il nuovo anno appena iniziato. (m.a.c.)

ANNO NUOVO VITA VECCHIA PER IL COMPARTO FORESTALE..


Radio EmpireCHIESTO UN INCONTRO CON IL GOVERNATORE CROCETTA ED AI CAPOGRUPPI
PER RIBADIRE COME IL COMPARTO AGROFORESTALE SI CONTIENE E SI
RILANCIA ATTRAVERSO LA STABILIZZAZIONE IN UN QUADRO DI PUBBLICA
UTILITA’.
Altro che recupero e salvaguardia del patrimonio boschivo, altro che lotta
al dissesto idrogeologico del territorio, altro che creazione dell’ossigeno, altro
che difesa di chi vive con 600 euro al mese, in occasione della Manovra
Finanziaria di fine dicembre, il Governatore Crocetta, ha buttato giù la
sua vera maschera nei confronti dei lavoratori forestali: li considera alla stessa
stregua delle auto blu e di tutti i privilegi che hanno messo in ginocchio la
Sicilia.

Formazione, in dirittura d’arrivo la class action per il ripristino della legge 24


LinksiciliaCome cambierà la formazione professionale in Sicilia nel 2013? È una domanda che assilla i 10 mila operatori del settore, i responsabili degli Enti formativi, gli allievi e tutti i soggetti che, a vario titolo, interagiscono in questo settore. Per usare le parole dello slogan elettorale che ha visto Rosario Crocetta affermarsi come presidente della Regione siciliana, sarà caratterizzata da un “processo rivoluzionario di cambiamento”? Vedremo.Come ogni inizio d’anno, in tanti si aggrappano a proverbi, detti, credenze, usanze. L’auspicio di un’annata fortunata, infatti, sta a fondamento del detto, conosciuto e ricorrente: “Anno nuovo vita nuova”. Si tratta in fin dei conti di un augurio di buona sorte, una speranza che concretamente possa realizzarsi, il bisogno umano di credere con fiducia nel futuro. Ma quale futuro attende gli operatori della formazione professionale?

"Si gioca anzichè pensare al bene della Sicilia"

Ars come Monopoli, Ciancio (M5Stelle): "Si gioca anzichè pensare al bene della Sicilia"Stanno provando a raccontare quello che succede nel palazzo del potere, ma non è facile, perché i ritmi sono velocissimi. Così i quindici deputati del Movimento 5 stelle all'Assemblea regionale siciliana appena hanno un minuto trasmettono su internet (il canale di comunicazione che preferiscono) i primi passi della loro esperienza. E il quadro è piuttosto preoccupante.

LEGALITÀ E TRASPARENZA IN AGRICOLTURA


Un disegno di legge di iniziativa popolare.

Legalità e trasparenza in agricoltura e nel rapporto con i consumatori, la fascia più debole, quella più diretta a ricevere i prodotti e a credere nel vero valore nutrizionale.
La pagina di facebook dell’On. Aiello è sempre in movimento. Assorbe ogni proposta di agricoltori, produttori e sostenitori delle primizie locali. “Il problema sta a Bruxelles: la nuova PAC che è in fase di definizione è la lastra tombale per il Sud e la Sicilia agricola. Il sistema GDO e commerciale si rifiutano di adottare l’obbligo di esposizione dei prezzi all’origine. Disegno di legge di iniziativa popolare”.

DEFORESTAZIONE IN AMAZZONIA


Amazzonia_2Un gruppo di ricercatori, guidati dal prof. Jorge Rodrigues dell'universita' di Arlington, Texas, (in collaborazione con l’Università dell’Oregon, del Massachusetts, con la Michigan State University e con l’Università di San Paolo, Brasile)  ha pubblicato uno studio sulla rivista Proceedings of the National Academy of  Sciences dove vengono riportati i dati che esprimono una  preoccupante perdita di  biodiversita' tra gli organismi microbici in Amazzonia. Questo studio misura gli effetti devastanti di una sempre più criminosa e incontrollata deforestazione, che ormai da decenni sta infliggendo ferite mortali alla più grande e maestosa foresta pluviale del Pianeta, e purtroppo non solo ad essa. I microrganismi, come tutte le specie, animali, vegetali, micotiche ecc., sono fondamentali per la vita poiché regolano i delicatissimi equilibri degli ecosistemi.

Regione, 33 milioni per scuole e asili nido


Per accedere ai finanziamenti i comuni devono presentare le domande entro 45 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta della circolare. Fondi anche per i servizi della polizia municipale

PALERMO. Il nuovo anno si apre con una boccata d'ossigeno per le casse dei Comuni siciliani. Via libera dall'assessorato regionale alle Autonomie locali, guidato da Patrizia Valenti, al finanziamento di 33 milioni di euro ripartiti a tre diversi ambiti: trasporto interurbano degli alunni delle scuole medie superiori (17 milioni), miglioramento dei servizi della polizia municipale (11 milioni) e asili nido dei Comuni con meno di 10 mila abitanti (5 milioni). Gli avvisi sono stati pubblicati su tre circolari il 28 dicembre scorso, 
sul sito del dipartimento assessoriale. Stanziati, dunque, 17 milioni di euro per rimborsare agli enti locali le spese sostenute, nell'anno 2010-2011, per il trasporto interurbano degli alunni delle scuole medie superiori. Destinatari del beneficio sono gli studenti che si spostano in altre città per frequentare istituti

All’Ars una gara d’appalto last minute


LinksiciliaSaranno pure tempi di vacche magre, ma la ‘mangiatoia’ dell’Ars è sempre  disponibile per chi ha fame. L’anno nuovo, infatti, dalle parti del Palazzo Reale, sede dell’Assemblea regionale siciliana, si apre con una pietanza ricca e gustosa: un piatto da 650mila euro.
A tanto ammonta l’importo di una gara d’appalto bandita, in ‘zona Cesarini’ dal vecchio Consiglio di Presidenza, denominata “Valorizzazione e fruizione del Palazzo Reale di Palermo” e finanziata con fondi del Po Fesr 2007-2013. Il bando, è stato pubblicato sulla Gazzetta Europea il 20 Novembre scorso, a meno di due settimane dall’insediamento del nuovo Parlamento e del suo Presidente. Una gara d’appalto last minute, ad occhio e croce.

#1 Rubrica video : macchine forestali - Seghe

Cari amici, volevo presentarvi delle macchine che vengono usate nei boschi per tutto ciò che riguarda la legna


L’Ars secondo Gianina Ciancio


La voce all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana. È quello che stanno facendo i quindici deputati del Movimento 5 Stelle. Quando hanno qualche minuto di tempo trasmettono su internet (Facebook è il loro canale preferito) una sorta di “diario di viaggio” sui lavori dell’Ars. Raccontano la vita all’interno del Palazzo. E il quadro che ne viene fuori è piuttosto preoccupante.
gianina-ciancioSulla sua pagina Facebook, la più giovane depuata della storia dell’Ars, la ventiduenne catanese Gianina Ciancio, racconta i lavori d’Aula: “L’altra sera in aula abbiamo finito alle 2 del mattino. E’ stato sfiancante. Non per l’orario o per la mole di lavoro, ma per il modo in cui si è operato. Se poteste vedere in che condizioni si legifera, capireste perché la Sicilia si trova in questo stato“.  “Non so se è stato un problema di urgenza, oppure questa è ordinaria amministrazione – continua la Ciancio -. Sia in commissione sia in aula l’iter è questo: arriva un ddl, subito dopo arrivano gli emendamenti al testo, si ha un arco di tempo di 10-30 secondi per leggerli e votarli, poi si vota il testo completo. Tutto ciò nel caos più totale. L’unica cosa che conta è far passare le proprie istanze. Poco importa cosa presentino gli altri. L’importante è la vittoria personale, come se si stesse giocando a uno strano gioco da tavola e non si avessero, invece, in mano le sorti di una terra”.

Crocetta, polemiche sulla scorta: costa 600mila euro in più l’anno


Logo blogsicilia.itIn tempi di tanto proclamati tagli ai privilegi della classe politica, l’idea del governatore Crocetta di ‘personalizzare’ la propria scorta non poteva che suscitare accese polemiche. Il presidente della Regione ha infatti chiesto e ottenuto dal Ministero degli Interni di poter aggregare al pool di agenti di Palazzo d’Orléans preposti alla sua sicurezza altri 8 poliziotti. Quattro di loro sono provenienti da Messina, assegnati direttamente per chiamata diretta, gli altri quattro sono vecchie conoscenze di Crocetta, gli facevano da scorta ai tempi in cui era primo cittadino di Gela.
Otto agenti dunque altamente qualificati nella protezione di personaggi in vista ma il cui arrivo a Palazzo d’Orléans determinerà un ulteriore e non indifferente esborso per le casse regionali: ben 600mila euro in più all’anno.
La denuncia arriva dal Siulp, il sindacato unitario dei lavoratori di polizia.

Il Sifus attende la chiamata all'ARS |

foto MG



"Altro che recupero e salvaguardia del patrimonio boschivo, altro che lotta al dissesto idrogeologico del territorio, altro che creazione dell'ossigeno, altro che difesa di chi vive con 600 euro al mese, in occasione della manovra finanziaria di fine dicembre, il governatore Crocetta ha buttato giu' la maschera nei confronti dei lavoratori forestali: li considera alla stessa stregua delle auto blu e di tutti i privilegi che hanno messo in ginocchio la Sicilia". A dirlo e' Maurizio Grosso, segretario generale Sifus (sindacato forestali uniti per la stabilizzazione). La manovra, spiega il leader sindacale, nel biennio 2013-2014 prevede "il blocco dello scorrimento della graduatoria per i forestali a tempo indeterminato e per quelli con garanzia occupazionale (101isti e 151isti), fissando di fatto, il tetto massimo, nel numero dei lavoratori alla data del 31 dicembre 2012. Pertanto, non si procedera' alla sostituzione dei lavoratori fuoriusciti per qualsiasi motivo". Il Sifus, che ha chiuesto un incontro urgente al presidente della Regione e ai capigruppo dell'Ars, "respinge con forza questo tipo provvedimento contro i lavoratori forestali che continuano ad essere considerati, anche da questo Governo, un peso anziche' una risorsa"

"Terra difficile" dice l'ex Prefetto




Sifus: Attesa per l'incontro con l'ARS !!


                                 

SICILIA, TRA VERITÀ E STEREOTIPI: IL NEMICO POLITICO HA SEMPRE TORTO


L’inizio di un nuovo anno a qualcosa dovrebbe servire: almeno a far pulizia dei nostri stereotipi fideistici e a riesaminare attentamente dati certi e accertati provenienti da fonti di primissimo livello. Ma quello che sconcerta è che anche politici e operatori sociali di primo livello si rifiutano di considerare accettabili e validi dati assolutamente certi, provenienti da fonti primarie, se ricordate da chi loro considerano “avversario” o, peggio ancoa “traditore”.
Ci sia permesso ricordare un caso emblematico da manuale.
Il precedente Assessore all’economia e al bilancio, Gaetano Armao, ha ripetuto in numerose occasioni che era del tutto infondata la notizia secondo cui la Regione Sicilia detenesse il primato di impiegati pubblici nella penisola. Non si era limitato a dirlo ma l’aveva messo nero su bianco in diverse occasioni e in particolare all’interno del documento sintetico : “I numeri della Regione Siciliana”.

Formazione, un anno di tenebre da dimenticare


Si è chiuso l’anno 2012 e, prescindendo dagli scontati buoni auspici per il 2013, è il momento di tirare le somme e fare il bilancio. E per una testata giornalistica come la nostra, che ha prestato cura quotidiana al settore della formazione professionale, dedicandovi uno spazio qualificato e libero, aperto al confronto, spesso aspro e sopra le righe, è scontato provare a tirare le somme di una stagione travagliata e sofferta. E lo facciamo partendo proprio dalle parole di uno scrittore contemporaneo piemontese.
Linksicilia“Non bisogna mai lasciarsi vincere dalla presunzione di saperne abbastanza, neanche quando si è spesa una vita intera a studiare, a coltivare la propria mente e ad ampliare le proprie esperienze. Viene sempre un momento in cui uno deve chinare la testa e ammettere di essere stato uno sciocco o quanto meno uno sconsiderato, e questo accade quasi sempre proprio al punto in cui uno è più sicuro di sé”.

Orlando: "Non mi ricandiderei" !!


Linksicilia“Se potessi tornare indietro non mi ricandiderei alla carica di Sindaco, esperienza difficile e faticosa; ma se potessi tornare indietro sono certo che mi ricandiderei alla carica di Sindaco, perché so bene che è difficile e faticoso, ma so anche che una esperienza umana e politica gratificante ed impareggiabile,certamente stressante ma ti fa sentire più vivo e per certi versi più giovane.”
Il Sindaco Leoluca Orlando ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano cosa avrebbe certamente non fatto più e cosa avrebbe certamente rifatto, guardando agli avvenimenti e alle scelte dell’anno appena trascorso. (a destra, il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: foto tratta da fanpage.it)

Sicilia: Sifus, per Crocetta forestali come auto blu e privilegi


Palermo, 2 gen. - (Adnkronos) - "Altro che recupero e salvaguardia del patrimonio boschivo, altro che lotta al dissesto idrogeologico del territorio, altro che creazione dell'ossigeno, altro che difesa di chi vive con 600 euro al mese, in occasione della manovra finanziaria di fine dicembre, il governatore Crocetta ha buttato giu' la maschera nei confronti dei lavoratori forestali: li considera alla stessa stregua delle auto blu e di tutti i privilegi che hanno messo in ginocchio la Sicilia". A dirlo e' Maurizio Grosso, segretario generale Sifus (sindacato forestali uniti per la stabilizzazione).
La manovra, spiega il leader sindacale, nel biennio 2013-2014 prevede "il blocco dello scorrimento della graduatoria per i forestali a tempo indeterminato e per quelli con garanzia occupazionale (101isti e 151isti), fissando di fatto, il tetto massimo, nel numero dei lavoratori alla data del 31 dicembre 2012. Pertanto, non si procedera' alla sostituzione dei lavoratori fuoriusciti per qualsiasi motivo".
Il Sifus, che ha chiuesto un incontro urgente al presidente della Regione e ai capigruppo dell'Ars, "respinge con forza questo tipo provvedimento contro i lavoratori forestali che continuano ad essere considerati, anche da questo Governo, un peso anziche' una risorsa".
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