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Valle Aosta : Beati loro !


Giunta Regionale: stanziati 5 milioni 400 mila 

euro per i cantieri forestali

5 milioni 400 mila euro. Questo l'impegno di spesa approvato dalla Giunta regionale in favore degli interventi da eseguire in amministrazione diretta da parte dei cantieri forestali. «L'abbiamo fatto con largo anticipo rispetto allo scorso anno per evitare tempi morti a livello occupazionale» ha spiegato il presidente della Regione, Augusto Rollandin, nel corso della conferenza stampa di Giunta. Gli altri principali provvedimenti vedono lo stanziamento di 1 milione 445 mila euro in favore del Soccorso alpino valdostano per il 2013 e il via libera all'organizzazione della Giornata della memoria 2013.

Consiglio per la stabilizzazione

La SiciliaBarrafranca. La problematica riguardante i soggetti impegnati nei cantieri di servizio e quella relativa ai lavoratori precari del comparto forestale.
I due argomenti sono stati inseriti tra gli otto punti all'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale convocato per lunedì prossimo dal presidente del consiglio Calogero Zuccalà.
A firmarlo sono stati otto su venti consiglieri comunali, ovvero coloro che appoggiano l'amministrazione del sindaco Lupo come Angelo Ferrigno, Giuseppe Vetriolo e Salvatore Puzzo (Partito Democratico), Liborio Cumia, Giuseppe Lo Monaco e Giovanni Patti (Popolo per Barrafranca), Angelo Paternò (Movimento per la libertà barrese) e, infine, Salvatore Spataro (Alleanza Democratica). Per i lavoratori dei cantieri di servizio il primo firmatario è il consigliere del Pd, Angelo Ferrigno che darà voce al problema dei soggetti impegnati nei cantieri di servizio, riservati agli ex beneficiari del Rmi. "Ho riferito al presidente del consiglio la volontà di affrontare la problematica dei circa duecento lavoratori - afferma il consigliere del Pd, Angelo Ferrigno - al fine di non dimenticare il grande contributo che questi lavoratori in vari settori forniscono all'ente".

Forestale sequestra ex discarica Francavilla di Sicilia


Stamane, gli uomini della forestale hanno sequestrato l’ex discarica comunale di “Borgo Morfia, sotto Poggio Corca" a Francavilla di Sicilia. Nello scorso dicembre, durante un normale servizio di controllo, i forestali avevano  accertato delle gravi irregolarità che potevano mettere a repentaglio la salute pubblica a causa della contaminazione delle acque e dei terreni circostanti.

L’operazione di polizia giudiziaria, condotta su disposizione dell’ Autorità Giudiziaria competente e con il coordinamento dell’ Ispettorato Ripartimentale delle Foreste di Messina, ha messo in evidenza delle gravi irregolarità, quali: il libero accesso alla discarica con evidente pascolo di ovi-caprini e bovini; la presenza in diversi punti di rifiuti; i pozzi di raccolta del percolato di libero accesso; un evidente mancato funzionamento delle pompe di sollevamento per la suzione del percolato. E per finire: 2 serbatoi in Pvc di raccolta percolato, colmi di liquido che si disperde nell’ambiente esterno e  la torcia utilizzata per la bruciatura del biogas,  inefficiente.

La foto degli assenti all’Ars e la sindrome da Grande fratello


Che fossero nuovi della parrocchia lo si sapeva dal primo giorno, ma in fondo quanta facce nuove sono passate dall’Ars che in poco tempo hanno imparato certe ‘regole’ non scritte che vengono tramandate di legislatura in legislatura? Eppure i ‘ragazzacci’ di M5S pare che non abbiano proprio voglia di uniformarsi a questo standard dell’Aula e fra le stanze di Palazzo dei Normanni aleggia l’insostenibile pesantezza dell’essere fotografato, registrato, spiato.
La foto dei cartellini dei ‘deputati fantasma’ a Sala d’Ercole scattata ieri dai parlamentari di Grillo e veicolata dal loro staff è la prova provata di questa strana sensazione che si vive all’Ars.
Gli M5S, prima di diventare onorevoli grillini, lo avevano fatto intendere chiaramente: faremo sapere come stanno le cose veramente. Detto-fatto. L’episodio di ieri, anticipato se vogliamo da un post su facebook di qualche settimana fa dell’on. Gianina Ciancio che aveva argomentato sulla votazione degli emendamenti al Bilancio, non sarebbe tuttavia isolato.

Caos Formazione professionale, Crocetta pensa a uno ‘sceriffo’


Per la formazione serve un consulente esterno che sia un commissario dell’antimafia o un rappresentante dell’antiracket“. Così il presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta in un ‘forum’ del quotidiano Repubblica. Crocetta è in cerca di un consulente esterno per la formazione, ma non di uno qualunque ma che “sappia agire in senso anti-corruzione e antimafia”.
Le parole del neo governatore riportano alla mente lo scandalo di qualche giorno fa che vede coinvolto un ente di formazione siciliano che, secondo quanto comunicato dall’assessore alla Formazione Nelli Scilabra, sarebbe stato sottoposto a condizionamenti mafiosi e con il quale l’Assessorato ha in corso un rapporto contrattuale per un valore di circa 400.000,00 euro, a valere sull’Avviso 20/2011: “Il mio obiettivo – continua Crocetta – è trovare un direttore generale della formazione che funga anche da commissario speciale. Solo la competenza nella formazione non basta. Erano competenti anche quelli che hanno finanziato i corsi di parrucchiere e di barbiere”.

Ars, i 29 furbetti del tesserino I grillini incalzano: "Ora fuori i nomi"

Dei 56 deputati ufficialmente presenti a Sala d'Ercole, ieri ne risultavano in Aula solo 27. E scoppia il "caso". Il Movimento cinque stelle ha chiesto ufficialmente i nominativi: "Vogliono evitare la decurtazione di 225 euro dalla diaria". Il presidente Ardizzone: "Comportamento non regolare, ma non è uno scandalo. Presto norme più restrittive in caso di assenza".


PALERMO - Alla fine, i soldi non li avrebbero persi comunque. Ma ci hanno provato. Ed è questo il “fatto”. Una trentina di deputati regionali, ieri, erano presenti a Sala d'Ercole solo con lo spirito. E con un tesserino. Tesserino lasciato lì, nella fessura della macchinetta per la rilevazione delle presenze. Come fosse un bancomat in grado di prelevare sempre la stessa cifra: 224,90 euro. Soldi che i deputati assenti, ieri avrebbero perso, se si fosse andato al voto della mozione sul Ponte. Un voto che non è giunto, alla fine di una seduta “animalesca”. Ma nessuno poteva saperlo.

Comunicato CISL !



Dichiarato lo stato di calamità per aiutare gli agricoltori colpiti da avversità atmosferiche

“Abbiamo adottato oggi la dichiarazione dello stato di eccezionale avversità atmosferica relativa ad alcuni eventi calamitosi che si sono verificati nei mesi scorsi, che hanno colpito i nostri agricoltori causando ingenti danni. In questo modo, gli agricoltori potranno accedere ai contributi del Fondo di solidarietà nazionale”.
Così il Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, Mario Catania, sulla dichiarazione in data odierna dello stato di eccezionale avversità atmosferica relativa agli eventi calamitosi, corrispondenti alle piogge alluvionali, che si sono verificati nella Regione Piemonte (provincia di Cuneo) lo scorso settembre.
La dichiarazione dello stato di eccezionale avversità atmosferica relativa a eventi calamitosi, legati alla siccità registrata durante il periodo estivo 2012, è stata invece adottata oggi per le Regioni Friuli Venezia Giulia (province di Gorizia, Pordenone, Trieste, Udine), Calabria (province di Catanzaro, Reggio Calabria, Crotone, Vibo Valentia), Lombardia (provincia di Bergamo) e Umbria (province di Perugia e Terni).
Le Regioni interessate potranno così accedere ai contributi previsti dal Fondo di solidarietà nazionale, da destinare al ripristino delle infrastrutture pubbliche, delle strutture aziendali e alla ricostituzione delle scorte eventualmente compromesse o distrutte.
Le domande di intervento potranno essere presentate alle autorità indicate dalle stesse Regioni entro il termine perentorio di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto di declaratoria nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

Ciao Antonino !

Vicini alla famiglia per la scomparsa prematura del collega Antonino Di Maria, torrettista del distretto 2 Palerno.
                                                               Forestali News

Formazione, la sceneggiata dei corsi per operatori socio sanitari


Formazione professionale: la vicenda dell’Avviso 18, ovvero 40 milioni di euro del Fondo sociale europeo (Fse) destinati alla Sicilia per la realizzazione di corsi per Operatori socio sanitari è l’argomento di un’interpellanza presentata all’Ars dal vice presidente del gruppo parlamentare del Pdl, Marco Falcone.
Si tratta di una storia tormentata che il nostro giornale ha già raccontato nei giorni scorsi. Fondi europei che, a quanto pare, sarebbero stati ‘inghiottiti’ – o forse si accingono ad essere ‘inghiottiti’ – dal MIUR (sigla che sta per Ministero dell’Università e della Ricerca).

Il ''giallo'' del reintegro all'ufficio stampa Regione. I carabinieri chiamati a Palazzo d'Orleans


Diventa un "giallo" il reintegro di uno dei componenti dell'ufficio stampa della Regione, cui facevano parte 21 giornalisti, tutti silurati a dicembre da Rosario Crocetta. A Piero Messina, coordinatore dell'ufficio, dopo la lettera di licenziamento sarebbe arrivata l'11 gennaio anche la notifica di reintegro con la qualifica di capo-redattore, senza però allegato il contratto di lavoro da firmare.
Forte comunque della chiamata al lavoro, Messina si è recato per due giorni alla sua vecchia scrivania; oggi però è stato bloccato all'ingresso di Palazzo d'Orleans, e per questo ha chiamato i carabinieri. Gli uomini dell'arma, chiamati da Messina per l'impedito accesso, si sono informati nell'ufficio di gabinetto della presidenza ed è stato detto loro che il giornalista era stato licenziato qualche tempo fa.

L'invidia - Brutta bestia !

Cari amici e colleghi forestali, penso e ripenso tante volte che l'invidia è una brutta cosa, così brutta che ci si riesce a convivere senza notare che alla fine si può fare male soltanto se stesso. Leggo giornalmente di tanti lavoratori che pur di non aderire a sindacati di base, si fanno infinocchiare da tanti comunicati o tanti colleghi che pur non sapendo le cose come stanno e, pur non dando o dare la soddisfazione di ammettere che hanno sbagliato, si rendono ridicoli davanti a dei fatti compiuti. Tutto quello che si dice e si discute al bar o su chat è nella maggior parte dei casi in sincronia nella mente di tutti gli operai forestali. Vogliamo tutti una serenità è un lavoro degno di soddisfazioni,vogliamo quasi tutti la stabiizazzione, ma vogliamo arrivarci tutti in modi diversi. Perchè !!. Perchè non  unirci tutti insieme e lottare tutti per un unico obiettivo. Tutti parlano con tutti e tutti riportano che tizio vuole quello o quell'altro. Il SIFUS VUOLE LA STABILIZZAZIONE è lo dice apertamente da 2 anni di vita, lo dice con i fatti non con le parole, i fatti sono veri e sotto gli occhi di tutti. Tutto quello che è stato fatto è provato dalla realtà, senza illusioni o senza presa in giro. Il Sifus parla a cose già fatte,non dice mai faremo !! ma dice sempre abbiamo fatto con la realtà dei fatti, dietro verità. Gli incontri che sono avvenuti in questi giorni e che verranno avanti vengono dimostrati e comunicati a tutti gli operai  senza timori e senza nascondersi di cose che possono esserci sotto banco. Il Sifus non si nasconde sotto il tavolo, ma parla direttamente nelle assemblee e comunica tutto ciò che intende fare per arrivare all'obiettivo finale. Non si accontenta del'elemosina annuale da 30 anni, di partire a spezzatino, a poco a poco, lotta per il massimo perchè il minimo lo abbiamo avuto fino ad ora ! quindi chiedendo il massimo si può tornare indietro, al conrtario non si può. Gl amici confederai non sono stati capaci di mantenere nemmeno l'accordo del 2009,(e no è questione d soldi !) non si è parlato dl blocco delle gradutorie, lo si è fatto solo ora a fatto compiuto.!Se si è presentata una proposta di legge è fatta conoscere a tutti, perchè non dire da parte di qualcuno, bene-benissimo-. dare merito di ciò, questo mai !! è meglio copiare e dire le stesse cose sotto un altro ombrellone sotto altra forma o sostanza o sigla,  perchè non dare merito a coloro che hanno preso la patata in mano. Se  fino ad ora nessuno ha mai presentato una proposta di legge, un motivo ci sarà, perchè  ??????, perchè qualcuno non vuole il nostro futuro, qualcuno lo vuole sempre da precario, proprio per il proprio tornaconto alla Fantozzi, perchè l'operaio non deve mai prendersi le ferie quando decide lui, lavorare in estate e lavorare con la neve, e passeggiare quando si potrebbe essere in cantiere ? !! Perchè deve decidere qualcuno per noi ?, E' venuto mai qualcuno a dire se vogliamo essere stabilizzati o lavorare precari,  No ! Decidono sempre gli altri per noi, e questo non và bene per nessuno di noi Bruta bestia la gelosia o l'invidia. Cari colleghi è proprio questo quello che mi fà in....are, diamo merito a coloro che lo hanno e non copiare per fare numero e business, la gente non ha voglia ancor di essere presa n giro, siamo tutti stanchi, quindi la gente non segue più i farfalloni, nemmeno per le pratiche perchè hanno capito che dai confederali bisogna stare alla larga.! Il tempo dele mele è finito, è quando si perde terreno si deve dare la mazza nei pedi, perchè gli errori si pagano e c'è qualcuno che nè ha fatti abbastanza, quindi medidate gente e diffidate dai cialtroni e dagli imbroglioni , e noi tutti ne abbiamo visto in 30 anni.Questi giorni di attesa , vengono trascorsi parlando con i vari gruppi politci e far conoscere di cosa parla la legge,. In questa proposta c'è tutto quello che dicono "gli altri", lo dicono senza sapere CHE NOI LO ABBIAMO GIA' SCRITTO da 2 anni !
A presto
                                                Antonio David

Comunicato Stampa SIFUS


I fatti dei Confederali !!


Corsa all'ufficio stampa Il "totonomine" dei giornalisti


Un "tweet" di un ex addetto stampa di Palazzo d'Orleans dà avvio alle prime indiscrezioni sui nomi dei giornalisti che potrebbero prendere il posto dei 21 licenziati in tronco da Crocetta. Eccoli.

PALERMO - “Sto valutando i curricula inviati alla Presidenza. Tra questi, ne selezionerò cinque o sei che andranno a comporre l'Ufficio stampa in attesa del concorso”. L'intenzione, il presidente Crocetta l'ha ribadita anche oggi a Live Sicilia. Quattro o cinque nuovi giornalisti prenderanno il posto dei 21 addetti stampa licenziati in tronco dal governatore. Ma già circolano i primi nomi. “Sono già a buon punto con la selezione”, conferma in effetti Crocetta. Una selezione avvenuta attraverso l'invio, racconta il presidente “dei curricula direttamente a me. Alla mia mail. Del resto, non ho forse detto in tutte le conferenze stampa che gli interessati potevano 'farsi avanti'?”.

Il governatore rilancia: "Revocheremo molti contratti"

l governatore consegna al procuratore di Palermo, Francesco Messineo, la lettera di minacce. All'uscita, annuncia la stretta sulle infiltrazioni mafiose nella pubblica amministrazione e il giro di vite nella Formazione professionale.

PALERMO - Sorridente. Disponibile con i cronisti. Rosario Crocetta esce dall'ufficio del procuratore Francesco Messineo al secondo piano del Palazzo di giustizia di Palermo. Ha appena denunciato che qualcuno vuole “scannarlo”, assieme a un imprenditore, come fossero “maiali”, eppure il governatore siciliano non appare turbato. Clima pesante? “Per me il clima è sempre stato pensante. Chiaro che diventa pesantissimo quando ad una situazione di permanente pericolo decretata da Cosa nostra si aggiunge che si assumono responsabilità come il governo della Regione. In questo caso sono molto preoccupato per l'imprenditore. Mi è sembrato doveroso esporre questa situazione al procuratore”.

Mafia nella Formazione L'Esiea di Agrigento nel mirino

Nelle prossime ore nella sede della scuola edile sarà notificato il provvedimento con cui l'assessore regionale, Nelli Scilabra, sospende l'atto di finanziamento per circa 380 mila euro. Presunti contatti con il clan mafioso Pitruzzella di Favara. L'ente era finito in un'informativa della Procura agrigentina.

PALERMO - Si chiama Esiea  l'ente di Formazione professionale “a rischio infiltrazioni mafiose” a cui la Regione sta per chiudere la porta in faccia. Nelle prossime ore nella sede della scuola edile di Agrigento sarà notificato il provvedimento con cui l'assessore regionale Nelli Scilabra sospende l'atto di finanziamento - per circa 380 mila euro - dei corsi di formazione. Una decisione presa senza aspettare l'esito del provvedimento di revoca dell'accreditamento contestualmente avviato. L'Esiea è un nome storico nella formazione professionale. La sua attività inizia nel 1984 quando, ad Agrigento come in altre città siciliane, imprenditori e sindacati dei lavoratori di categoria hanno deciso di dare vita alle scuole edili. Abbiamo contattato l'ente, ma i responsabili non erano in ufficio. La replica non è ancora arrivata.

Leggi la minaccia a Crocetta !


Minacce di morte a Crocetta  Il presidente: "Non mi fermo

PALERMO- Minacce di morte al presidente della Regione Rosario Crocetta e un imprenditore Ance, iscritto a Confindustria. Una lettera contenente minacce di morte al governatore siciliano e all'imprenditore è stata recapitata oggi presso la sede di Confindustria siciliana. In un primo momento l'agenzia Ansa aveva individuato in Antonello Montante l'imprenditore minacciato, ma il presidente di Confindustria aveva smentito. Secondo quanto si apprende, in realtà il destinatario delle minacce di morte, rivolte anche al governatore della Sicilia, sarebbe Giuseppe Di Giovanna, presidente dell'Ance di Palermo, l'associazione dei costruttori che fa capo a Confindustria.

I Precari di Caltanissetta


Crocetta minacciato di morte !!



ll Sifus incontra Nello Musumeci per la proposta di legge !


La crisi dell’agricoltura


Il settore agricolo, in tutti i suoi comparti, soffre da tempo di una complessa difficoltà la cui soluzione, per interessi o disinteressi, ma anche per la vastità dei problemi, di volta in volta non vengono affrontati e rinviati da un governo all’altro. L’esiguo prezzo del latte, la mancanza di tutela dei prodotti tipici, il costo del prezzo dei carburanti, (150 milioni di euro nell’ultimo anno), la riduzione di oltre il 6% del calo dei prezzi per alcuni dei principali comparti, come cereali, frutta e vino, e latte, le difficoltà di accesso al credito, ed ancora gli alti costi produttivi e contributivi per le aziende, l’onere dell’Imu sui fabbricati rurali e sui terreni agricoli, l’opprimente burocrazia, gli accordi comunitari con i Paesi Mediterranei, ecc. sono una parte delle problematiche che assillano il settore.
Nonostante ciò, il settore primario dimostra di essere vitale: mantiene i propri occupati e in certi casi crea nuova occupazione e in alcuni segmenti produttivi (agroalimentare, turismo verde, ecc.) contribuisce a recuperare il deficit della bilancia dei pagamenti nazionali.

Grandine in Sicilia: Regione invia ispettori

Il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta e l’assessore alle Risorse Agricole e Alimentari Dario Cartabellotta,  preoccupati per grandinate che hanno coinvolto buona parte della Sicilia orientale, producendo copiosi danni alle imprese agricole, comunicano di avere già inviato in data odierna ispettori dell’Assessorato,nei territori interessati, per valutare la situazione e le relative iniziative da prendere.

Cambiare i sistemi in Sicilia !

"Sono l'unico ponte ecocompatibile sullo Stretto di Messina, essendo calabrese. Cosi' inizio subito sottolineando il mio no al Ponte sullo Stretto". Cosi' ha esordito Francesco Forgione, capolista al Senato in Sicilia per Sel, presetando la sua candidatura. "Le storie di ognuno di noi sono un pezzo di storia politica di Sel - dice ancora Forgione - in Sicilia faremo una campagna elettorale parlando della Sicilia e dlel'Italia. la Sicilia non esce dalla sua marginalita' se non cambia l'italia e se non cambiano le politiche segnate da un'egemnoia culturale che ha cancellato la questione meridionale". "Discutere della dimensione etica del berlusconismo fa irritare - dice - perche' mette in secondo piano quanto Berlusconi ha penalizzato il Sud e la Sicilia in particolare". "Devono cambiare le politiche per il mezzogiorno - dice ancora Fogione - perche' della frana di Messina e del dissesto idrogeologico in Sicilia si parla solo quando ci sono i morti? Invece si parla di migliaia di precari forestali". E sull'Universita': "Le riforme Gelmini sul Sud sono state devastanti".

il massacro di volpi e tassi !


Intervento del Corpo Forestale dello Stato. Ad essere denunciato il titolare di un'Azienda faunistico venatoria.

Volpi e tassi strangolati dai lacci-cappio in metallo, resti di carcasse, zampe di volpe ancora appese ai cappi, corpi di animali ormai non più classificabili lasciati a decomporre. Uno scenario degli orrori quello che si sono trovati di fronte i Forestali dei Comandi Stazione Novafeltria, Pennabilli e Sant’Agata Feltria. Il tutto accade in località Maioletto, nel Comune di Maiolo (RN).
La prima scoperta è del 4 gennaio scorso. In un’area boscata ricadente all’interno della zona di riproduzione e sviluppo della fauna compresa nei confini dell’Azienda Faunistico-Venatoria denominata “La Rocca”, i Forestali rinvengono una volpe bloccata al collo da un laccio cappio. L’animale è morto per soffocamento, la morte è recente. Poi un’altra volpe imprigionata ad un laccio al livello dell’addome. Morta per disidratazione. I Forestali sottolineano come intorno al corpo il terreno fosse scavato in forma circolare (vedi in gallery), cosa che evidenzia i tentativi disperati dell’animale di divincolarsi dalla trappola. Anche in questo caso la morte era recente.

Piano antincendio da approvare !



Crocetta: "La Sicilia non si difende facendo l'alleanza con la Lega"

"La Sicilia sicuramente non si difende facendo l'alleanza con la Lega nord, la scelta di Grande sud scontata da tempo di Mps, di sostenere Berlusconi coincide con l'apparentamento di tante liste con quella della Lega, afferma Crocetta.
"Una scelta di totale incoerenza rispetto ai percorsi avviati nella precedente legislatura e, non vale invocare eventuali chiusure di Tabacci, rispetto alle candidature di tali forze, poiche' esse si sarebbero potute presentare al Senato persino da sole, o con alleanze sicuramente non riconducibili al rapporto con la Lega".
Il sud e la Sicilia si difendono con chiarezza e non con le proclamazioni di un autonomismo immediatamente tradito, per un o due posti alla Camera, aggiunge il presidente Crocetta, sono convinto che i siciliani ormai comprendono che l'unica forza coerentemente autonomista in Sicilia è il Megafono - lista Crocetta e faccio appello ai veri autonomisti, di avviare insieme a noi un percorso che difenda la Sicilia dagli attacchi leghisti".

Programma FIxO, 810mila euro per le scuole siciliane


“A seguito della sottoscrizione della Convenzione Istituzionale tra il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e la Regione Siciliana, con la quale sono state definite le modalità di attuazione sul territorio siciliano del Programma FIxO ho dato disposizione affinché venga pubblicato l’avviso in data 4 Febbraio”. Lo ha comunicato Nelli Scilabra, assessore all’Istruzione e alla formazione professionale della Regione Siciliana.
“L’Avviso sostiene le scuole che intendono avviare servizi di intermediazione mediante servizi di placement e di orientamento al lavoro e alle professioni – spiega l’assessore Scilabra –. Il contributo previsto per le scuole  è di 810mila euro, al fine di erogare percorsi personalizzati di orientamento e placement a 4.050 diplomandi e diplomati“.

Arsea, ente fantasma con un dirigente da 150mila euro all’anno


Un ente fantasma l’Arsea, l’Agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura, oggi al centro di una mozione all’Assemblea regionale siciliana che ne chiede la dismissione.
Il punto di partenza e’ il supposto “cambio di direzione” del governo Crocetta che, invece di avviare lo scioglimento di un ente che, insieme ad altri, e’ considerato inutile, “ha avviato un bando per reclutare 90 dipendenti”. Dal 2006, quando e’ stata istituita, la struttura non ha mai avuto un solo dipendente al lavoro ed e’ rimasta una scatola vuota con tanto di due sedi e un dirigente generale da oltre 150 mila euro.
Insomma, afferma la mozione, “l’Agenzia e’ e resta sempre un ramo secco”, ma costoso, che a suo tempo l’ex governatore Lombardo, “prima di annunciare le sue dimissioni, previste per luglio, ha nominato un nuovo direttore, nomina formalizzata nella Gazzetta ufficiale della Regione siciliana del 15 giugno 2012 con l’affidamento dell’incarico a Claudio Raciti, gia’ consulente dell’impresa agricola della moglie di Lombardo – si legge nelle mozione – e candidato piu’ volte alle elezioni regionali con l’Mpa”. Per lui, adesso, e’ prevista la retribuzione minima dei dirigenti regionali, cioe’ poco piu’ di 160 mila euro annui.

Piano antincendio boschivo: Legambiente chiede l’approvazione


Il nuovo Piano regionale antincendio per la difesa dei boschi e della vegetazione approvato con deliberazione n. 242 dalla Giunta Regionale lo scorso 13 luglio 2012 attende ancora di essere approvato con decreto del Presidente della Regione, come previsto dalla legge regionale 16 del 2006.
La denuncia arriva da Legambiente Sicilia: “Chiediamo al Presidente Crocetta – dichiara Angelo Dimarca Responsabile Regionale Conservazione Natura di Legambiente Sicilia – di colmare i gravi ritardi del precedente Governo Lombardo – e di emanare subito il decreto di approvazione del Piano antincendio predisposto dal Corpo Forestale regionale secondo moderni criteri tecnici e scientifici. Al contempo chiediamo al neo Assessore Regionale al Territorio e Ambiente Mariella Lo Bello, cui compete la materia, di convocare un tavolo tecnico per la più rapida programmazione delle attività di prevenzione per la stagione 2013, al fine di evitare i disastri ambientali ed i gravissimi danni che gli incendi hanno provocato la scorsa estate in Sicilia con particolare riguardo ai boschi ed alle aree naturali protette”.

Gli inghippi: i 46 co.co.co. e i 2,8 milioni all’Agenzia per l’Impiego ‘fantasma’


Come continuare a mortificare le istituzioni autonomistiche? E’ la domanda che, in queste ore, si pongono alcuni dei ‘califfi’ di Sala d’Ercole. La settimana scorsa è arrivata la prima impugnativa dell’anno da parte dell’ufficio del commissario dello Stato. E’ saltata una parte della legge che ha pregiudicato tutto l’impianto normativo. Tant’è vero che l’Aula non ha approvato solo l’ormai classico ordine del giorno per consentire la pubblicazione della legge senza le parti impugnate, ma ha provato a tornare sulla stessa legge con un’interpretazione autentica di una legge che non era stata ancora pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale!
A fare notare questo ‘particolare’ a un Governo dallo spirito legislativo un po’ ‘immaginifico’ sono gli uffici legislativi dell’Ars. Da qui l’esame e l’approvazione, da parte dell’Aula, di una nuova legge che integra la prima.
Siccome, con l’impugnativa della scorsa settimana, è saltato il passaggio che riguarda 46 soggetti titolari di collaborazione di collaborazione continuativa (co.co.co.), si vocifera che l’Aula potrebbe esaminare e riapprovare una legge che riproporrebbe, di fatto, la parte della legge impugnata per farsela re impugnare dal commissario dello Stato e poi inoltrare ricorso presso la Corte Costituzionale per verificare se, su tale argomento, ha ragione il commissario dello Stato o la Regione. Vero? Falso?
Un’altra indiscrezione riguarda i ‘famigerati’ dirigenti a contratto. Stando a voci di corridoio, sembra che la scorsa settimana – non si sa se nella commissione legislativa di merito o in Aula – si sarebbe materializzato un emendamento, con una spesa prevista di 2,8 milioni di euro, per l’ex Agenzia per l’impiego. Soldi che, supponiamo, sarebbero dovuti servire per prorogare i contratti di alcuni dirigenti esterni.
Anche in questo caso, qualcuno avrebbe fatto notare che non si possono erogare fondi ad un’Agenzia che è stata soppressa (per essere precisi, si trattava di un dipartimento: per l’appunto, dipartimento Agenzia per l’impiego che è stato soppresso). Così l’emendamento sarebbe stato precipitosamente ritirato.
Domanda finale: che sta succedendo in questa Assemblea regionale siciliana? Si vogliono interpretare ‘autenticamente’ leggi non ancora pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale, poi si cerca di erogare 2,8 milioni di euro a un dipartimento regionale che non c’è più…

Cassa integrazione per il Cefop: i soldi non sono mai arrivati

Cassa integrazione per i disoccupati della Sicilia: tutti sono disponibili, ma nessuno ‘caccia’ i soldi. Tutti vanno a Roma, tornano a Palermo, convocano affollate conferenze stampa per proclamare l’imminente erogazione delle prestazioni sostitutive dei redditi. Ma dei soldi, nemmeno l’ombra.

Succede anche questa nell’Isola che cambia al ritmo delle pagine del Gattopardo:  cambiare tutto per non cambiare nulla. Per i disoccupati della nostra disgraziata regione solo chiacchiere. Anzi, per essere precisi, impegni rigorosamente non mantenuti. Da Roma e da Palermo. A farne le spese, anche il personale licenziato del Cefop, l’Ente di formazione professionale che si è sbarazzato, alla fine dell’anno scorso di 347 lavoratori.

Vertenza Sicilia Limoni. Avviate le procedure di mobilità. I sindacati chiedono l’intervento del Prefetto

 Fallito il confronto tra la segreteria confederale Uil, la segreteria di categoria Uilcem, la Rsu e l’amministratore unico della Sicilia Limoni, Hanne Harten. Nel corso dell’incontro, il cui scopo era quello di trovare una soluzione per scongiurare il licenziamento di 26 dipendenti dell’azienda, la Sicilia Limoni ha ribadito l’intenzione di continuare la procedura di mobilità e di cessazione della propria attività produttiva. Dopo quanto stabilito nel corso dell’incontro, avvenuto il 21 dicembre scorso, in cui il legale rappresentante dell’azienda aveva garantito la prosecuzione dell’attività produttiva, lavoratori e sindacati si oppongono sia ai licenziamenti che alla mobilità. I sindacati dichiarano: «Rimane inspiegabile la presa posizione aziendale, specie in considerazione del fatto che  in oltre trenta anni di attività la Sicilia Limoni non ha mai attraversato particolari periodi di crisi esportando in tutto il mondo il suo prodotto». Uil, Uilcem e Rsu, chiedono misure alternative ai licenziamenti e alla mobilità, «ritenendo che l’azienda — dicono —, così come comunicatoci, abbia le commesse necessarie per garantire la continuità produttiva». Considerata la precaria condizione occupazionale che insiste sul territorio di Messina, la Uil chiede l’intervento del Prefetto per evitare che altre 26 famiglie cadano nel dramma della povertà.

Vertenza Sicilia Limoni. Avviate le procedure di mobilità. I sindacati chiedono l’intervento del Prefetto

allito il confronto tra la segreteria confederale Uil, la segreteria di categoria Uilcem, la Rsu e l’amministratore unico della Sicilia Limoni, Hanne Harten. Nel corso dell’incontro, il cui scopo era quello di trovare una soluzione per scongiurare il licenziamento di 26 dipendenti dell’azienda, la Sicilia Limoni ha ribadito l’intenzione di continuare la procedura di mobilità e di cessazione della propria attività produttiva. Dopo quanto stabilito nel corso dell’incontro, avvenuto il 21 dicembre scorso, in cui il legale rappresentante dell’azienda aveva garantito la prosecuzione dell’attività produttiva, lavoratori e sindacati si oppongono sia ai licenziamenti che alla mobilità. I sindacati dichiarano: «Rimane inspiegabile la presa posizione aziendale, specie in considerazione del fatto che  in oltre trenta anni di attività la Sicilia Limoni non ha mai attraversato particolari periodi di crisi esportando in tutto il mondo il suo prodotto». Uil, Uilcem e Rsu, chiedono misure alternative ai licenziamenti e alla mobilità, «ritenendo che l’azienda — dicono —, così come comunicatoci, abbia le commesse necessarie per garantire la continuità produttiva». Considerata la precaria condizione occupazionale che insiste sul territorio di Messina, la Uil chiede l’intervento del Prefetto per evitare che altre 26 famiglie cadano nel dramma della povertà.

Il tipico Forestale Svedese

Missione in India per il vino siciliano di qualità

Il vino di qualità della Sicilia investe sulle economie emergenti  e l’India, insieme a Cina e Brasile, è uno dei paesi dell’area BRIC in cui la cultura del vino si è accresciuta notevolmente, grazie anche alle storiche relazioni con il mondo anglosassone. Anche quest’anno si rinnova l’incontro fra le grandi firme del vino siciliano e i wine lover indiani. Dopo la brillante esperienza dell’anno passato, quattro tra le più importanti città indiane, Nuova Delhi, Kolkata, Bangalore e Mumbai saranno coinvolte in un viaggio attraverso i top wines della Sicilia che saranno presentati, in ciascuna città, ad una selezionata platea di intenditori, buyer e giornalisti. In programma seminari di approfondimento dedicati ai vitigni autoctoni e degustazioni tecniche guidate dei vini inseriti nei tasting. Spazio anche agli Oli di Sicilia, con un ciclo di degustazioni di una selezione dei più pregiati extravergine d’oliva dell’isola.
Dal 21 al 24 gennaio, una delegazione formata da 11 aziende del vino e tre dell’olio, prenderanno parte alla nuova missione di internazionalizzazione voluta dall’Assessorato alle Risorse Agricole della Regione Sicilia, guidato da Dario Cartabellotta, in collaborazione con l’Istituto Regionale Vini e Oli di Sicilia (Irvos), rappresentato dal responsabile dell’area tecnico-scientifica Lucio Monte. Si parte con Nuova Delhi il 21 gennaio per poi proseguire con Kolkata il 22, Bangalore il 23 e, infine, Mumbai il 24.

PARCO DEI NEBRODI, FERMATI 4 BRACCONIERI


Cesarò ME, 14 gennaio 2013 – Durante il servizio di perlustrazione ordinaria, il personale del Comando Distaccamento Forestale ha intercettato 4 bracconieri che trascinavano un maiale appena ucciso. I Forestali hanno sequestrato un fucile, delle cartucce ed il povero animale, essendo che il fatto concretizzava l’ipotesi di reato di caccia abusiva in zona B del Parco dei Nebrodi,  dove è vietata ogni attività venatoria.
I 4 bracconieri sono stati denunciati all’A.G..

100 milioni di euro alle aziende che hanno subito danni per calamità naturali

“In arrivo 100 milioni di euro per risarcire le aziende che hanno subito danni per calamita’ naturali”. Lo annuncia il dirigente generale del dipartimento regionale per gli Interventi strutturali in agricoltura, Rosaria Barresi. “Si tratta – spiega – di somme che la Sicilia, dal 1998 al 2000, ha anticipato per conto dello Stato: oltre 200 milioni di euro che erano stati dimenticati dal ministero alle Risorse agricole e che oggi rientrano nell’isola”. Intanto, i tecnici dell’assessorato stanno continuando a ricostruire tutta la documentazione per potere recuperare anche le altre risorse anticipate.

Olio, Tornisìa scommette sul mercato interno


È arrivato il momento di impegnarsi nel mercato interno per l’azienda agricola Tornisìa. La società dei fratelli Federico e Manfredi Caprì, nata nel1998 a Castelbuono e produttrice di olio, anche biologico, dopo anni di esperienza e successi nei mercati esteri ha deciso di puntare sul mercato italiano e siciliano. «Un’idea in nuce da tempo – spiega Federico Caprì – e che finalmente si concretizza grazie ad alcuni presupposti favorevoli in termini, soprattutto, di risorse umane. Abbiamo trovato, infatti, un account manager adeguato per aprirci al mercato regionale e nazionale. Ma il nostro core business rimarrà l’estero». È una vocazione estera molto forte quella dell’azienda Tornisìa: il suo olio è presente nei ristoranti e in selezionati rivenditori del Giappone, dell’area più ricca della Cina (Shangai), ma anche negli Stati Uniti, Olanda, Gran Bretagna e nei paesi arabi Qatar e Barein. «Ma adesso – sottolinea Caprì – vogliamo essere presenti nella nostra regione: abbiamo iniziato con ristoranti ed enoteche a Palermo e proseguiremo a Catania, per poi risalire tutto lo Stivale. In quest’ottica abbiamo avviato l’iniziativa “Oil experience” che punta a farci conoscere nelle grandi città». La Gdo al momento non è proprio l’obiettivo primario: «Non vogliamo entrare in competizione con gli oli a 2 euro». Questo non vuol dire che i loro prezzi non siano competitivi, anzi: «Abbiamo tre linee di oli con un prezzo intorno ai 5,40 per una bottiglia da 750 ml».
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