Formazione, i ritardi della Regione bloccano i pagamenti ai dipendenti
Solo parole e nulla più. Non esiste uno stralcio di riforma del settore della formazione professionale. Il Governo regionale di Rosario Crocetta assume sempre più la natura di un esecutivo populista e poco concreto. Un settore, quello della formazione professionale, con i “nervi scoperti” ereditato dal presidente della Regione dopo anni di devastazione lombardiano-pidiessina.
L’assessore al ramo, Nelli Scilabra, si è limitata ad annunciare un progetto di riforma nel corso dell’incontro di ieri, con le associazioni degli Enti formativi Forma Sicilia, Cenfop, Assofor e Asef. Eppure i rappresentati degli Enti gestori, per l’Avviso 20/2011, speravano in qualcosa di diverso. Tante le questioni e troppe le incomprensioni. Crocetta ha più volte fatto sapere, attraverso la stampa, che farà pulizia anche degli Enti non virtuosi, che non pagano con regolarità gli stipendi al proprio personale, che non effettuano i versamenti previdenziali previsti per legge, o che non rispettano il contratto collettivo di categoria. Il presidente e l’assessore Scilabra appaiono ancora lontani, per la verità, dai problemi concreti.
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