L'Ars taglia i contributi ai portaborse seicento euro in meno agli onorevoli
Primo sì al bilancio interno dell'Assemblea, previsto un risparmio complessivo di 11 milioni. Il rimborso mensile passa da 3100 a 2500 euro per ogni deputato. Ardizzone: "Ma l'obiettivo resta quello di allinearci al decreto Monti"
Oltre alla voce "contributi ai gruppi", ridotte le spese di rappresentanza, da 270 a 185 mila euro, e quelle per gli eventi culturali, che passano da 900 a 700 mila euro. Anche sul fronte della comunicazione istituzionale il capitolo di bilancio è stato ridotto di 185 mila euro. L'unica voce in crescita è quella delle spese dell'ufficio di presidenza, visto che adesso ci sono tre segretari in più rispetto alla scorsa legislatura, che oltre all'indennità aggiuntiva hanno diritto a un contributo mensile di 6.000 euro per spese di segreteria.
"Comunque per i segretari dell'Ufficio di presidenza abbiamo previsto una riduzione del 15 per cento delle spese per consulenze esterne, in modo tale da compensare un po' l'aumento della voce in bilancio", continua Ardizzone, soddisfatto anche di aver fatto un primo passo per la riduzione dei costi sul fronte del personale: "Abbiamo eliminato la figura del segretario aggiunto e avviato la concertazione sindacale per tagliare le indennità di funzione e diminuire i premi di risultato, si tratta di una novità epocale perché fino a oggi la retribuzione dei dipendenti era considerata intoccabile in quanto legata al Senato". Sul fronte personale il risparmio previsto però è di appena un milione: ben poca cosa su un bilancio di 152 milioni di euro.
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