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All’Ars una gara d’appalto last minute


LinksiciliaSaranno pure tempi di vacche magre, ma la ‘mangiatoia’ dell’Ars è sempre  disponibile per chi ha fame. L’anno nuovo, infatti, dalle parti del Palazzo Reale, sede dell’Assemblea regionale siciliana, si apre con una pietanza ricca e gustosa: un piatto da 650mila euro.
A tanto ammonta l’importo di una gara d’appalto bandita, in ‘zona Cesarini’ dal vecchio Consiglio di Presidenza, denominata “Valorizzazione e fruizione del Palazzo Reale di Palermo” e finanziata con fondi del Po Fesr 2007-2013. Il bando, è stato pubblicato sulla Gazzetta Europea il 20 Novembre scorso, a meno di due settimane dall’insediamento del nuovo Parlamento e del suo Presidente. Una gara d’appalto last minute, ad occhio e croce.

#1 Rubrica video : macchine forestali - Seghe

Cari amici, volevo presentarvi delle macchine che vengono usate nei boschi per tutto ciò che riguarda la legna


L’Ars secondo Gianina Ciancio


La voce all’interno dell’Assemblea Regionale Siciliana. È quello che stanno facendo i quindici deputati del Movimento 5 Stelle. Quando hanno qualche minuto di tempo trasmettono su internet (Facebook è il loro canale preferito) una sorta di “diario di viaggio” sui lavori dell’Ars. Raccontano la vita all’interno del Palazzo. E il quadro che ne viene fuori è piuttosto preoccupante.
gianina-ciancioSulla sua pagina Facebook, la più giovane depuata della storia dell’Ars, la ventiduenne catanese Gianina Ciancio, racconta i lavori d’Aula: “L’altra sera in aula abbiamo finito alle 2 del mattino. E’ stato sfiancante. Non per l’orario o per la mole di lavoro, ma per il modo in cui si è operato. Se poteste vedere in che condizioni si legifera, capireste perché la Sicilia si trova in questo stato“.  “Non so se è stato un problema di urgenza, oppure questa è ordinaria amministrazione – continua la Ciancio -. Sia in commissione sia in aula l’iter è questo: arriva un ddl, subito dopo arrivano gli emendamenti al testo, si ha un arco di tempo di 10-30 secondi per leggerli e votarli, poi si vota il testo completo. Tutto ciò nel caos più totale. L’unica cosa che conta è far passare le proprie istanze. Poco importa cosa presentino gli altri. L’importante è la vittoria personale, come se si stesse giocando a uno strano gioco da tavola e non si avessero, invece, in mano le sorti di una terra”.

Crocetta, polemiche sulla scorta: costa 600mila euro in più l’anno


Logo blogsicilia.itIn tempi di tanto proclamati tagli ai privilegi della classe politica, l’idea del governatore Crocetta di ‘personalizzare’ la propria scorta non poteva che suscitare accese polemiche. Il presidente della Regione ha infatti chiesto e ottenuto dal Ministero degli Interni di poter aggregare al pool di agenti di Palazzo d’Orléans preposti alla sua sicurezza altri 8 poliziotti. Quattro di loro sono provenienti da Messina, assegnati direttamente per chiamata diretta, gli altri quattro sono vecchie conoscenze di Crocetta, gli facevano da scorta ai tempi in cui era primo cittadino di Gela.
Otto agenti dunque altamente qualificati nella protezione di personaggi in vista ma il cui arrivo a Palazzo d’Orléans determinerà un ulteriore e non indifferente esborso per le casse regionali: ben 600mila euro in più all’anno.
La denuncia arriva dal Siulp, il sindacato unitario dei lavoratori di polizia.

Il Sifus attende la chiamata all'ARS |

foto MG



"Altro che recupero e salvaguardia del patrimonio boschivo, altro che lotta al dissesto idrogeologico del territorio, altro che creazione dell'ossigeno, altro che difesa di chi vive con 600 euro al mese, in occasione della manovra finanziaria di fine dicembre, il governatore Crocetta ha buttato giu' la maschera nei confronti dei lavoratori forestali: li considera alla stessa stregua delle auto blu e di tutti i privilegi che hanno messo in ginocchio la Sicilia". A dirlo e' Maurizio Grosso, segretario generale Sifus (sindacato forestali uniti per la stabilizzazione). La manovra, spiega il leader sindacale, nel biennio 2013-2014 prevede "il blocco dello scorrimento della graduatoria per i forestali a tempo indeterminato e per quelli con garanzia occupazionale (101isti e 151isti), fissando di fatto, il tetto massimo, nel numero dei lavoratori alla data del 31 dicembre 2012. Pertanto, non si procedera' alla sostituzione dei lavoratori fuoriusciti per qualsiasi motivo". Il Sifus, che ha chiuesto un incontro urgente al presidente della Regione e ai capigruppo dell'Ars, "respinge con forza questo tipo provvedimento contro i lavoratori forestali che continuano ad essere considerati, anche da questo Governo, un peso anziche' una risorsa"

"Terra difficile" dice l'ex Prefetto




Sifus: Attesa per l'incontro con l'ARS !!


                                 

SICILIA, TRA VERITÀ E STEREOTIPI: IL NEMICO POLITICO HA SEMPRE TORTO


L’inizio di un nuovo anno a qualcosa dovrebbe servire: almeno a far pulizia dei nostri stereotipi fideistici e a riesaminare attentamente dati certi e accertati provenienti da fonti di primissimo livello. Ma quello che sconcerta è che anche politici e operatori sociali di primo livello si rifiutano di considerare accettabili e validi dati assolutamente certi, provenienti da fonti primarie, se ricordate da chi loro considerano “avversario” o, peggio ancoa “traditore”.
Ci sia permesso ricordare un caso emblematico da manuale.
Il precedente Assessore all’economia e al bilancio, Gaetano Armao, ha ripetuto in numerose occasioni che era del tutto infondata la notizia secondo cui la Regione Sicilia detenesse il primato di impiegati pubblici nella penisola. Non si era limitato a dirlo ma l’aveva messo nero su bianco in diverse occasioni e in particolare all’interno del documento sintetico : “I numeri della Regione Siciliana”.

Formazione, un anno di tenebre da dimenticare


Si è chiuso l’anno 2012 e, prescindendo dagli scontati buoni auspici per il 2013, è il momento di tirare le somme e fare il bilancio. E per una testata giornalistica come la nostra, che ha prestato cura quotidiana al settore della formazione professionale, dedicandovi uno spazio qualificato e libero, aperto al confronto, spesso aspro e sopra le righe, è scontato provare a tirare le somme di una stagione travagliata e sofferta. E lo facciamo partendo proprio dalle parole di uno scrittore contemporaneo piemontese.
Linksicilia“Non bisogna mai lasciarsi vincere dalla presunzione di saperne abbastanza, neanche quando si è spesa una vita intera a studiare, a coltivare la propria mente e ad ampliare le proprie esperienze. Viene sempre un momento in cui uno deve chinare la testa e ammettere di essere stato uno sciocco o quanto meno uno sconsiderato, e questo accade quasi sempre proprio al punto in cui uno è più sicuro di sé”.

Orlando: "Non mi ricandiderei" !!


Linksicilia“Se potessi tornare indietro non mi ricandiderei alla carica di Sindaco, esperienza difficile e faticosa; ma se potessi tornare indietro sono certo che mi ricandiderei alla carica di Sindaco, perché so bene che è difficile e faticoso, ma so anche che una esperienza umana e politica gratificante ed impareggiabile,certamente stressante ma ti fa sentire più vivo e per certi versi più giovane.”
Il Sindaco Leoluca Orlando ha risposto così ai giornalisti che gli chiedevano cosa avrebbe certamente non fatto più e cosa avrebbe certamente rifatto, guardando agli avvenimenti e alle scelte dell’anno appena trascorso. (a destra, il Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando: foto tratta da fanpage.it)

Sicilia: Sifus, per Crocetta forestali come auto blu e privilegi


Palermo, 2 gen. - (Adnkronos) - "Altro che recupero e salvaguardia del patrimonio boschivo, altro che lotta al dissesto idrogeologico del territorio, altro che creazione dell'ossigeno, altro che difesa di chi vive con 600 euro al mese, in occasione della manovra finanziaria di fine dicembre, il governatore Crocetta ha buttato giu' la maschera nei confronti dei lavoratori forestali: li considera alla stessa stregua delle auto blu e di tutti i privilegi che hanno messo in ginocchio la Sicilia". A dirlo e' Maurizio Grosso, segretario generale Sifus (sindacato forestali uniti per la stabilizzazione).
La manovra, spiega il leader sindacale, nel biennio 2013-2014 prevede "il blocco dello scorrimento della graduatoria per i forestali a tempo indeterminato e per quelli con garanzia occupazionale (101isti e 151isti), fissando di fatto, il tetto massimo, nel numero dei lavoratori alla data del 31 dicembre 2012. Pertanto, non si procedera' alla sostituzione dei lavoratori fuoriusciti per qualsiasi motivo".
Il Sifus, che ha chiuesto un incontro urgente al presidente della Regione e ai capigruppo dell'Ars, "respinge con forza questo tipo provvedimento contro i lavoratori forestali che continuano ad essere considerati, anche da questo Governo, un peso anziche' una risorsa".

Sifus, per Crocetta forestali come auto blu e privilegi

"Altro che recupero e salvaguardia del patrimonio boschivo, altro che lotta al dissesto idrogeologico del territorio, altro che creazione dell'ossigeno, altro che difesa di chi vive con 600 euro al mese, in occasione della manovra finanziaria di fine dicembre, il governatore Crocetta ha buttato giu' la maschera nei confronti dei lavoratori forestali: li considera alla stessa stregua delle auto blu e di tutti i privilegi che hanno messo in ginocchio la Sicilia". A dirlo e' Maurizio Grosso, segretario generale Sifus (sindacato forestali uniti per la stabilizzazione). La manovra, spiega il leader sindacale, nel biennio 2013-2014 prevede "il blocco dello scorrimento della graduatoria per i forestali a tempo indeterminato e per quelli con garanzia occupazionale (101isti e 151isti), fissando di fatto, il tetto massimo, nel numero dei lavoratori alla data del 31 dicembre 2012. Pertanto, non si procedera' alla sostituzione dei lavoratori fuoriusciti per qualsiasi motivo". Il Sifus, che ha chiuesto un incontro urgente al presidente della Regione e ai capigruppo dell'Ars, "respinge con forza questo tipo provvedimento contro i lavoratori forestali che continuano ad essere considerati, anche da questo Governo, un peso anziche' una risorsa".Palermo la Repubblica.it

No alla casta dei precari: salario minimo per tutti


In Sicilia i precari non sono tutti uguali. Se per 30 mila viene mantenuto posto di lavoro, per molti altri sembra non maturare alcun diritto. Proprio così, la Sicilia politica ancora una volta dimostra coerenza col passato clientelare. Non basta il rinnovamento di due terzi del Parlamento siciliano. Non basta un governo che si dichiara rivoluzionario per arrestare una diversità di trattamento che affonda le radici nel solito modo di concepire la politica.
LinksiciliaNon è altro che una decisione clientelare, di fatto, quella sancita la sera del 29 dicembre scorso all’Ars: 62 deputati siciliani hanno detto sì al disegno di legge salva- precari.Peccato che siano stati ‘salvati’ (almeno fino al 30 aprile) solo quelli degli enti locali.  Nulla contro di loro, la questione è altra: perché ad alcuni è stato lanciato un salvagente mentre gli altri si lasciano annegare?

Comunicato Stampa Sifus


Disoccupazione, in Sicilia il tasso sfiora il 20 per cento


Nelle previsioni per il 2013 di Unioncamere e Prometeia, peggio solo la Calabria. Si allarga il divario fra mezzogiorno e media nazionale


ROMA. Tasso di disoccupazione in salita per il 2013 all'11,4% nella media nazionale e con un divario ancora più ampio a livello territoriale, con il mezzogiorno al 17,9% e dunque un gap di 6,5 punti percentuali. Al top è la Calabria, con un tasso previsto sopra il 20% (al 20,6%), seguita da Sicilia (19,6%) e Campania (19,3%). Livelli assai lontani dalla regione che, al contrario, si appresta a contare il minor numero di senza lavoro: il Trentino Alto Adige con il 5,8%. È quanto emerge dalle previsioni degli 'Scenari di sviluppo delle economie locali italiane realizzati da Unioncamere e Prometeia. 

3 mila persone senza cassa integrazione


Incaricata di esaminare le pratiche, non viene convocata da luglio e sebbene sia stata rinnovata a novembre ancora non si riunisce. Le imprese coinvolte sono 600


PALERMO. Natale amaro per tremila lavoratori a Palermo che aspettano la cassa integrazione ordinaria da mesi, ma la commissione provinciale dell'Inps, incaricata di esaminare le pratiche, non viene convocata da luglio e sebbene sia stata rinnovata a novembre ancora non si riunisce. Le imprese coinvolte sono 600, tra queste la cooperativa Picchettini, l'azienda Salerno, la Omer di Carini, la Metallurgica 2000. A sollevare il caso è Francesco Piastra della Cgil, componente della commissione. «Per questi lavoratori la cassa integrazione è l'unica fonte di reddito - dice Piastra - le istituzione devono rendersene conto. Sollecitiamo la direzione provinciale dell'ufficio del Lavoro e dell'Inps a convocare subito la commissione».

"Ecco come si legifera all'Ars", la denuncia dell'attivista Ciancio

La deputata regionale contesta il percorso "caotico" di un disegno di legge una volta entrato in assemblea.

"Se poteste vedere in che condizioni si legifera, capireste perchè la Sicilia si trova in questo stato. Sia in commissione sia in aula, l'iter è questo: arriva un ddl, subito dopo arrivano gli emendamenti al testo, si ha un'arco di tempo di 10-30 secondi per leggerli e votarli, poi si vota il testo completo. Tutto ciò nel caos più totale. L'unica cosa che conta è far passare le proprie istanze". E' quanto scrive sul blog di Beppe Grillo, la deputata regionale del movimento 5 Stelle, Gianina Ciancio, componente della Commissione Cultura, Formazione e Lavoro, nonchè "voce dal di dentro" dell'Assemblea Regionale Siciliana. "Poco importa cosa presentino gli altri - ha aggiunto - L'importante è la vittoria personale, come se si stesse giocando ad uno strano gioco da tavola. Io voglio sapere cosa voto. Continuerò a pubblicare tutto, ad alzare la voce e a pretendere di svolgere il mio ruolo con serietà e responsabilità".

Agricoltura, l’assessore Cartabellotta: “Un marchio per i nostri prodotti”


20121217-173447.jpgUn marchio per la certificazione “Born in Sicily” per l’agricoltura siciliana e poi la via di “consorzi per rafforzare la commercializzazione dei prodotti” e una politica fatta di “meno controlli burocratici e più tutoraggio e assistenza aziendale”. Questa la ricetta del neo assessore regionale all’agricoltura Dario Cartabellotta, annunciata al convegno “Suolo, agricoltura e territorio: un equilibrio possibile” promosso oggi dalla Rappresentanza in Italia della Commissione Europea insieme con l’Antenna Europe Direct di Palermo ed in collaborazione con l’assessorato Risorse Agricole e Alimentari, la Facoltà di Agraria di Palermo e il CRA di Firenze. “La settimana scorsa – ha detto Cartabellotta – abbiamo incontrato il Commissario europeo per l’agricoltura e abbiamo rivendicato il ritorno della direttrice ‘agricoltura mediterranea’. Sono convinto, però, che la svolta per l’agricoltura dell’isola sta proprio nel Born in Sicily”.
Assessore pensa a un vero e proprio marchio di certificazione?

Fondi Comunitari 2014/2020, le linee Barca: la Sicilia non crescerà se non si cambia metodo

Il Mattino di SiciliaIn Sicilia l’utilizzo dei Fondi comunitari per il periodo 2014 – 2020 non potranno contribuire ad una crescita economica se non si distingueranno con chiarezza le azioni rivolte all’inclusione sociale dalle azioni rivolte alla crescita, ossia all’innovazione e alla produttività; la confusione fra i due obiettivi ha in passato frenato la crescita ed ha aperto la strada alle classi dirigenti conservatrici. Il dato emerge dal documento “Metodi e obiettivi per un uso efficace dei Fondi comunitari 2014-2020” elaborato dal Ministro per la Coesione territoriale, Fabrizio Barca. Il metodo proposto in questo documento riguarda il “come spendere”. Non si tratta di un piano strategico, né per il Mezzogiorno, né tantomeno per l’Italia. Perché la sua elaborazione e proposta, precisa il ministro Barca, competono al prossimo Governo, che ne gestirà l’avvio e l’attuazione, trovando nei Fondi comunitari un grado importante di libertà della propria azione. E perché tale piano strategico dovrà essere integrato con i principali indirizzi di impiego e di “revisione della spesa” delle risorse ordinarie che il prossimo Governo adotterà; in assenza dei quali l’azione realizzata con i fondi comunitari sarà, specie per il Mezzogiorno, inefficace. In Sicilia, come nel Mezzogiorno, il ritardo di sviluppo si lega strettamente al sussistere contestualmente sia del deficit di cittadinanza, cioè l’assenza di sicurezza personale sia del deficit di attività produttiva privata, intesa in primo luogo manifatturiera, ma anche agricola, commerciale e di servizi del welfare – diciamo “industriale”, a indicare non il settore ma il metodo di produzione organizzato e a forte contenuto innovativo, che può dare risposte alla necessità di aumento dell’occupazione. Il testo contiene le 7 innovazioni di un metodo di “valutazione pubblica aperta”, 3 opzioni strategiche su Mezzogiorno, città e aree interne, oltre a proposte di metodo per ognuna delle 11 aree tematiche europee. È necessaria una strategia nazionale per il Mezzogiorno che sia congruente e “contenga” la strategia per l’uso dei fondi comunitari, soprattutto per quanto riguarda scuola, sicurezza, sanità, giustizia, servizio ferroviario.
Sul documento proposto dal ministro Barca, di sicuro interesse per l’economia regionale, il Mattino di Sicilia continuerà ad offrire ai propri lettori ulteriori approfondimenti.

REGIONE, SCILABRA ASSICURA: “NIENTE TAGLI ALL’ISTRUZIONE”

“Il Governo ha operato sul bilancio con tagli precisi e netti ma ha scelto di non toccare l’Istruzione”. Lo ha detto Nelli Scilabra, assessore all’Istruzione e alla formazione professionale della Sicilia. “L’Istruzione non puo’ essere depotenziata, specialmente in un periodo di crisi economica, ho voluto fortemente dare questo segnale. Abbiamo salvaguardato il contributo per il funzionamento delle scuole siciliane – spiega l’assessore – e abbiamo aumentato quello per le borse di studio degli universitari, erogato agli Enti Regionali per il Diritto allo Studio, da 15 milioni di euro a 16,8 milioni di euro.

Lavoratori forestali a Nicosia Siglata l’intesa con il Comune

La convenzione per gestire una parte della riserva Campanito-Sambughetti

Giornale di Sicilia Online

NICOSIA. Sottoscritta il 31 dicembre la convenzione tra il Comune e l'Azienda regionale foreste demaniali per il contratto di gestione di parte del demanio comunale che ricade nella riserva naturale orientata Campanito - Sambughetti. La convenzione garantirà, anche per il prossimo decennio, a molti dei turnisti della forestale di continuare a lavorare nella riserva per conservare e tutelare un importante relitto di faggeta. Le giornate di lavoro però saranno meno rispetto a quelle dello scorso anno perché la Regione ha operato un taglio dei fondi. Per firmare l'accordo che è stato sottoscritto dal sindaco Malfitano e dal direttore generale dell'Azienda foreste Di Rosa, dalla città si è mossa una delegazione formata dal primo cittadino, dal vicesindaco Amoruso, dal consigliere Giacobbe e da due rappresentanti dei lavoratori interessati, i signori Antonino Avella e Santo Spinelli. La stipula della convenzione ha messo fine ad un braccio di ferro tra amministrazione comunale e Azienda, la quale chiedeva 300 ettari in più rispetto alla convenzione precedente, scaduta nel 2012 e con la quale l'Azienda aveva gestito poco più di 1.200 ettari. Ma ha messo fine anche ad un'accesa polemica tra amministrazione comunale e gruppi consiliari di opposizione, schieratasi accanto ai lavoratori e che chiedevano di accontentare tutte le richieste dell'Azienda foreste. Alla fine l'Azienda ha ottenuto 100 ettari in più rispetto a quelli dello scorso decennio e quindi il totale degli ettari si è attestato a 1.300 circa. Per i lavoratori minori giornate rispetto allo scorso anno. «Come ci ha spiegato l'ingegnere Di Rosa - afferma il sindaco Sergio Malfitano - la diminuzione delle giornate non è dipesa dalla convenzione, come qualcuno in maniera strumentale ha detto, ma da una decisione presa a livello regionale che ha diminuito le giornate in tutti i cantieri della Sicilia». 

Quel consulente esterno per l'Azienda Foreste ..... ricordate ?


Precari comunali, Cisl Fp: "La giunta si confronti con il sindacato"

Precari comunali, Cisl Fp: "La giunta si confronti con il sindacato"a CISL FP chiede l'immediato avvio del confronto con Comune di Catania sulla spending review, dopo che la giunta ha prorogato al 30 aprile 2013 i contratti di lavoro a tempo determinato per il personale precario.

«Apprendiamo solo in via indiretta dell'approvazione di una delibera di Giunta che rinnova i 190 lavoratori a tempo determinato del Comune di Catania - afferma Daniela Volpato, segretario nazionale della CISL FP e responsabile della federazione catanese - delibera che arriva dopo le nostre numerose proteste dei giorni scorsi. Ma a causa di un "fantomatico" piano di risanamento e relativo nuovo piano occupazionale, il rinnovo dei precari viene previsto con un taglio del numero di ore lavorate da 35 a 24, con le relative conseguenze sugli stipendi dei lavoratori e sulla riduzione dei servizi».

Regione Sicilia, al via la legge di stabilità. Ticket per i ricoveri e tagli ai dirigenti

SiciliamediawebUn ticket di un euro per le ricette mediche, fermo restando le attuali fasce di esenzione, e un ticket per i ricoveri ospedalieri: 10 euro al giorno fino a un massimo di 7 giorni per chi ha un reddito superiore a 50 mila euro lordi all'anno e 25 euro per i redditi superiori a 100 mila euro. I nuovi ticket sono previsti nella legge di stabilità approvata dal governo della Regione, presieduto da Rosario Crocetta.

L'Ars taglia i contributi ai portaborse seicento euro in meno agli onorevoli


Primo sì al bilancio interno dell'Assemblea, previsto un risparmio complessivo di 11 milioni. Il rimborso mensile passa da 3100 a 2500 euro per ogni deputato. Ardizzone: "Ma l'obiettivo resta quello di allinearci al decreto Monti"

Repubblica PalermoUN TAGLIO dei finanziamenti ai gruppi di quasi il 20 per cento. È questo il primo effetto della riduzione in bilancio dello stanziamento per gli uffici parlamentari dei vari partiti varata lunedì sera dall'Ufficio di presidenza dell'Assemblea regionale. Il contributo per ogni deputato iscritto passa da 3.100 euro al mese a 2.500: "Ma l'obiettivo rimane quello di arrivare a un contributo annuo di 5 mila euro, come prevede il decreto Monti", dice il presidente Giovanni Ardizzone, comunque soddisfatto di aver diminuito le spese complessive di Palazzo dei Normanni di 11 milioni di euro.

AGRICOLTURA, SICILIA CENTRA OBIETTIVO: NEL 2012 EROGATI 171 MILIONI


REGIONE: IL PIANO DI SVILUPPO RURALE
L’Assessorato Regionale delle Risorse Agricole e Alimentari, anche per l’anno 2012, ha raggiunto obiettivi e target finanziari del Programma di Sviluppo Rurale Sicilia 2007-2013. Il livello di spesa fissato dalla Comunità Europea, nella cosiddetta regola “N+2”, che per l’anno 2012 era pari ad euro 154.604.226, è stato abbondantemente superato: sono stati, infatti, erogati 171.372.000 euro di quota comunitaria (FEASR), pari a circa 302.000.000 euro di spesa pubblica totale.

LA REGIONE DEVE PAGARE ENTRO 30 GIORNI. COME FARÀ?


Cade una tegola sulla pubblica amministrazione. Comincia una rivoluzione nei pagamenti. Scattano infatti le nuove regole. Una novità con effetti amplificati per la Regione siciliana. Si tratta delle nuove norme introdotte dal decreto legislativo 192/2012 su tutte le nuove transazioni commerciali concluse da oggi in poi. Regole europee: per chi ritarda previsti interessi automatici al 10%.
La Regione deve pagare  i propri fornitori entro 30 giorni. Si tratta del termine ordinario da rispettare. Bisogna capire cosa cambia adesso. Come riporta la versione online di oggi de Il Sole 24 ore sono previste comunque delle deroghe.

A cuore anche il probema dei Forestali !!

magda culotta

PALERMO, LA DOMINATRICE DELLE PRIMARIE HA 27 ANN


Alla fine ha battuto anche Davide Faraone. Con 19 preferenze in piu’ Magda Culotta è risultata la più votata (ha ottenuto 3029 preferenze) alle primarie del Pd a Palermo e provincia.
E’ il nuovo che avanza. O meglio, il giovane che avanza. Dopo il caso simbolo di Nelli Scilabra alla Regione. Quote rose, e verdi. Sì, perché Magda Culotta, con i suoi 27 anni(appena uno in più della Scilabra), è il piu’ giovane sindaco siciliano, a Pollina (Pa), un comune delle Madonie di 3.000 anime, dove svolge l’incarico di primo cittadino da due anni e mezzo.

Pensioni: al via la riforma Fornero Gli uomini a 66 anni, le donne a 62


Logo blogsicilia.itGli effetti della riforma Fornero sono ormai entrati in vigore. Difatti, a decorrere dal primo gennaio 2013, si potrà andare in pensione di vecchiaia con almeno 62 anni e tre mesi per le donne (i tre mesi diventano nove per le autonome), e 66 anni e tre mesi per gli uomini. Per quanto riguarda la pensione anticipata, se ne potrà usufruire solo se si sono maturati almeno 42 anni e 5 mesi di contributi se uomini (o 60 anni compiuti e 35 dicontributi) e 41 anni e 5 mesi se donne. Ma la soglia di età per le donne non si fermerà qui, aumentando gradualmente fino al 2018, quando eguaglierà quella degli uomini.
Difatti, dal 2014 serviranno 63 anni e 9 mesi per le dipendenti e 64 anni e 9 mesi per le lavoratrici autonome. Per evitare successivamente un aumento repentino negli anni futuri, è previsto che le dipendenti che abbiano compiuto 60 anni entro il 2012,possano andare in pensione a 64 anni e 7 mesi.

Comuni siciliani, al via i concorsi riservati ai precari (in barba alla Costituzione…)


LinksiciliaSei precario? Vieni che ti assumo. Magari con un bel concorso riservato. Quindi ti ‘stabilizzo. In barba alla Costituzione. Firmato: il Comune.Insomma, concorsi riservati. Per i precari. Pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Siciliana. A bandirli sono i Comuni di Caltanissetta, Piedimonte Etneo, Rodi Milici, Sant’Alessio Siculo, Terme Vigliatore.Tutto regolare? A giudicare da alcune sentenze della Corte Costituzionale, sembrerebbe di no. Tutti i bandi sembrerebbero illegittimi. Motivo: non prevedono la riserva di almeno il 50 per cento dei posti disponibili aperti a tutti.

“NON C’È PACE SENZA LAVORO”

paoloromeo
L’accesso al lavoro per tutti non puo’ dipendere prepotentemente da logiche di crescita economica. A parlare è l’arcivescovo di Palermo Paolo Romeo, nella messa di Capodanno a Palazzo delle Aquile, sede del Comune. ”Veri operatori di pace – ha detto – sono coloro che amano, difendono e promuovono la vita umana in tutte le sue dimensioni: personale, comunitaria e trascendente”, quindi anche “nella garanzia e nella promozione del diritto al lavoro”.
“Il lavoro – ha proseguito – deve fondarsi su principi etici e valori spirituali che facciano del lavoro un bene fondamentale per la persona, la famiglia e la societa’. Proprio per questo l’amministrazione comunale deve sapere bene operare perche’ Palermo si edifichi nella pace, ed edifichi un futuro di pace, e dunque perche’ in tutte le sue componenti progredisca quel volto comunitario, pronto a garantire la verita’ dell’uomo e della famiglia, il diritto alla vita e al lavoro”.

ORLANDO: “OPERAI GESIP GUADAGNERANNO SENZA LAVORARE”


Altri quattro mesi di cassa integrazione per i lavoratori della Gesip. L’annuncio è stato fatto dal sindaco di Palermo Leoluca Orlando. A formalizzare la richiesta sarà domani il commissario liquidatore della societa’ di servizi del Comune di Palermo, che conta 1.805 lavoratori.
“Quattro mesi – dice Orlando – sono il tempo necessario per l’avvio della nuova societa’ consortile che mettera’ ordine alle partecipate comunali. Chiederemo anche la mobilita’ del personale in modo che, se vorranno, i lavoratori potranno essere utilizzati in alcuni settori del Comune.Ci saranno periodi che questi lavoratori percepiranno il salario senza lavorare. Cercheremo di ridurre al minino questo tempo”.

MENO 11 MILIONI, TAGLI A INDENNITÀ E CONTRIBUTI AI GRUPPI



Confermate le anticipazioni del presidente dell’Assemblea regionale siciliana, Giovanni Ardizzone: il Consiglio di presidenza dell’Ars ha approvato un taglio di undici milioni di euro sul bilancio interno, che passa da 165 milioni a 154. Il risparmio è stato ottenuto  grazie ai tagli alle indennità di funzione del personale dipendente, scaglionati per livello, e dei rimborsi ai deputati, che passano da 3000 euro mensili a 2400 euro.

La scure anche sul personale dei gruppi parlamentari, oggetto di attenzione negli ultimi giorni: lo stipendio degli stabilizzati non potrà essere aumentato dai gruppi parlamentari, come finora è accaduto: i dipendenti dovranno accontentarsi di ciò che arriva dalle casse dell’Assemblea. Ci sono stati infatti casi di forti sperequazioni all’interno dei gruppi, con balzi stipendiali notevoli (fino a 190 mila euro annui). Le indennità aggiuntive hanno provocato buchi di bilancio, come nel caso del gruppo Pdl che ha chiesto un prestito all’Assemblea per pagare i contributi previdenziali.

Bilancio: Crocetta, troveremo maggioranza in Aula

logo asca(ASCA) - Palermo, 29 dic - ''Non si puo' far fallire un Comune con un debito di 40 milioni di euro, faremmo fallire tutta la Sicilia''. Lo ha affermato il presidente della Regione Rosario Crocetta in conferenza stampa in merito ai fondi stanziati dalla giunta al fine di evitare il default dell'amministrazione della Citta' dello Stretto. ''Non potevamo non salvare Messina - ha detto il governatore - che e' stato l'unico Comune a presentare un piano di risanamento.

Salvare i Comuni siciliani significa salvare la Regione''.

Sicilia: Cisl, sui tagli Crocetta investa di piu' sul confronto

logo asca(ASCA) - Palermo, 29 dic - ''Sollecitiamo il Presidente della Regione ad avviare costruttivamente la rivoluzione da lui annunciata attraverso un serrato confronto con le rappresentanze dei lavoratori, se davvero si vuol dare un chiaro segnale di discontinuita' con il passato, non e' dando addosso con particolare accanimento al personale tutto della Regione siciliana, come se l'inefficienza della burocrazia fosse causata dai dipendenti e non dalla totale assenza di una governance, che si possono risollevare le sorti della Sicilia, anche se un eclatante risultato e' stato ottenuto: una gogna mediatica di risonanza nazionale ed internazionale''. Ad affermarlo in una lettera rivolta allo stesso Crocetta, sono Maurizio Bernava segretario Cisl Sicilia e Gigi Caracausi segretario regionale Cisl Funzione pubblica. ''Crocetta creda e investa di piu' sul confronto con le parti sociali, per giungere alla razionalizzazione e riduzione della spesa, l'abolizione degli sprechi, il miglioramento dei servizi e la stabilizzazione dei precari - continuano i sindacalisti cislini -. La Regione imponga agli enti locali di puntare sulla contrattazione come previsto dall'articolo 16 del ddl 98 del 2011. Non passi tutto solo ed esclusivamente dai provvedimenti portati in aula all'Ars - concludono -ma si punti anche ulla contrattazione e il confronto con le parti sociali''. ags/uda/ss

Regione Sicilia, maxi rotazioni e tagli agli stipendi dirigenziali

SiciliamediawebUna maxi rotazione che coinvolgerà circa 600 dei 1.800 dirigenti intermedi e un taglio generalizzato al salario accessorio che dovrebbe garantire risparmi per almeno 8-10 milioni. Ecco il piano per rivoluzionare l'area della dirigenza. L'assessore al Personale, Patrizia Valenti, lo ha portato in giunta ieri notte. Modificherà radicalmente la mappa della burocrazia di tutti gli assessorati e gli uffici collegati. Anche perchè contestualmente l'assessorato ha emanato la prima circolare attuativa della legge che dispone la possibilità di trasferire d'ufficio i dipendenti regionali. 

La Sicilia e il lavoro Un anno tra crisi e vertenze


Gesip, Aligrup, Fiat Termini Imerese. Sono queste alcune delle maggiori vertenze che hanno fatto del 2012 uno degli anni più neri dal punto di vista lavorativo per la Sicilia. Su tutto il territorio siciliano sono migliaia oggi i posti di lavoro a rischio. Dal mondo del commercio all’imprenditoria, dai lavoratori delle partecipate comunali e regionali al settore dei trasporti e dei rifiuti. E’ stato un susseguirsi di scioperi e proteste di tutti i lavoratori che chiedono un solo diritto: il lavoro.
Logo blogsicilia.itLe vertenze in Sicilia hanno corso su binari paralleli, un moto di protesta che ha accomunato lavoratori del settore pubblico e privato, giovani e meno giovani. È il caso delle società partecipate del Comune di Palermo. Ai 1805 operai della Gesip è stata ufficialmente concessa la cassa integrazione in deroga per un anno ma è ancora incerto il loro futuro: “Sulla costituzione della nuova società consortile  – dichiara a BlogSicilia Mimma Calabrò, segretario regionale Fisascat Cisl Sicilia – ancora non sappiamo nulla. Era stato detto che la nuova società sarebbe partita a gennaio  ma i sindacati hanno forti perplessità”. C’è poi il caso dell’Amia, l’azienda di raccolta dei rifiuti in liquidazione.  Sono circa 28 i milioni di euro di squilibrio nel conti dell’azienda. In pratica Amia fa sapere che continuerà con le procedure di licenziamento collettivo. Secondo quanto dichiarato dai sindacati, il concordato prevede che con la costituzione della Newco, i rapporti di lavoro, quelli non previsti dai tagli, passeranno alla nuova società senza soluzione di continuità. A rischio ci sono ancora circa 300 lavoratori. Anche l’azienda di trasporti urbano Amat è in crisi.

Chiesti 4 mesi di cig per i lavoratori della Gesip


Domani il commissario liquidatore della Gesip formalizzerà la richiesta di altri quattro mesi di cassa integrazione per i 1.805 lavoratori della Gesip, la società di servizi del Comune di Palermo. L’ha detto ai giornalisti il sindaco Leoluca Orlando durante le conferenza stampa a Palazzo delle Aquile.
Logo blogsicilia.it“Quattro mesi – ha aggiunto – sono il tempo necessario per l’avvio della nuova società consortile che metterà ordine alle partecipate comunali. Chiederemo anche la mobilità del personale in modo che, se vorranno, i lavoratori potranno essere utilizzati in alcuni settori del Comune. Ci saranno periodi che questi lavoratori percepiranno il salario senza lavorare. Cercheremo di ridurre al minino questo tempo.
Orlano ha parlato anche della questione dei rifiuti. “Ho chiesto, e mi è stata accordata dal presidente della Regione Rosario Crocetta, la proroga di un mese per utilizzare la quinta vasca della discarica di Bellolampo”. I lavori per la sesta vasca inizieranno a gennaio e dureranno quattro mesi. La discarica può contenere rifiuti fino ad aprile.

L'assessore all'Economia, Bianchi: «La spesa viene ridotta dell'8%»

La SiciliaPalermo. «Sono finiti i tempi in cui mamma Regione paga per tutti. Per la prima volta non si spende più di quanto entra». E' l'avvertimento lanciato dal presidente della Regione, Rosario Crocetta, agli amministratori degli enti locali, ma anche degli enti e delle società che finora hanno visto ripianati i loro debiti da «mamma Regione». E quella che dovrebbe essere una buona pratica, tenere i conti in equilibrio, specialmente quando si maneggia denaro pubblico, in Sicilia diventa rivoluzionario. Nel passato non si è badato a spese, fino a grattare il fondo del barile. Gli unici soldi per investimenti di cui dispone la Regione, sono i fondi europei.

Intesa tra il Comune di Nicosia e l'Azienda foreste demaniali


Il sindaco Malfitano: «Potremo presentare progetti finalizzati a rendere meglio fruibili le aree della riserva naturale per le quali abbiamo ottenuto la gestione»

Nicosia. È stata riapprovata in Giunta e sarà sottoscritta lunedì, la convenzione grazie alla quale il Comune di Nicosia potrà disporre per progetti di rilancio e riqualificazione di 280 ettari della riserva naturale di Monte Campanito. La convenzione è stata elaborata con l'Azienda foreste demaniali che gestisce l'area naturalistica estesa ben 3.192 ettari tra area della riserva orientata vera e propria e zona di pre-riserva. Un risultato importante perché il Comune potrà, nel rispetto della tutela dell'area naturalistica, presentare progetti finalizzati a rendere meglio fruibili le aree per le quali ha ottenuto la gestione che sono tra le più importanti dal punto di vista paesaggistico e ambientale.
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