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Crocetta, altra ditta fuori da appalti C.A.S. per mafia

Oggi e' stato avviato un procedimento per l'esclusione dall'appalto col Consorzio autostrade siciliane di un'altra impresa con collegamenti mafiosi", dopo la Ventura spa gia' estromessa nei giorni scorsi. E' Eurotel, "che godeva di un appalto di 5 milioni effettuato dal Cas". A darne notizia il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, oggi a Bruxelles. Crocetta ha citato un'informativa della prefettura di Agrigento secondo cui sono emersi all'interno dell'azienda "elementi di contatto, seppur non penalmente accertati, con ambienti economici o contigui della criminalita' organizzata di stampo mafioso". La Sicilia, ha ammonito Crocetta, "non permettera' che il denaro pubblico finisca in mano alle imprese mafiose" ma vuole che "siano le imprese in regola, quelle oneste pulite a lavorare". La Regione, ha rivendicato Crocetta, sta conducendo "una battaglia antimafia senza precedenti nella storia della Sicilia e forse dell'Italia".

Fondi Ue, Crocetta attacca "Burocrazia che blocca lo sviluppo"


Botta e risposta a Bruxelles tra il presidente della Regione e il portavoce del commissario Ahn. Il governatore: "Programmazioni scriteriate decise senza guardare all'interesse dei territori". "Serve il giusto mix di politiche", risponde l'Ue

Il presidente della Regione Rosario Crocetta lancia un "grido di allarme" sulla burocrazia dei fondi europei che a suo dire è un ostacolo per la crescita dei territori. Secondo Crocetta, la programmazione segue "un modello di centralismo burocratico che blocca lo sviluppo" e parla di "programmazioni scriteriate decise senza guardare all'interesse dei territori, in particolare del Meridione. Non è questo il modello di Ue che avevamo pensato". "Da una parte ci troviamo a combattere contro mafia e parassitismi, e dall'altro ci troviamo davanti un modello burocratico asfissiante - ha sottolineato Crocetta durante una conferenza stampa nella sede della Regione a Bruxelles - quella che l'Unione europea sta attuando è una politica deflattiva. Di fronte a tutta questa arroganza secondo la quale da Bruxelles si fa meglio, invito questi soloni in Sicilia".

Sicilia: Granata (Fli), subito legge quadro per fondi comunitari

(ASCA) - Roma, 29 gen - ''Dopo le elezioni si faccia subito una legge quadro per finalizzare i fondi comunitari in Sicilia a interventi straordinari e generali di risanamento idrogeologico, ambientale e paesaggistico e di bonifica industriale''. Lo dichiara il vice coordinatore di Fli, Fabio Granata.

''Dal recupero della bellezza e della sicurezza e qualita' della vita, in Sicilia si possono creare 50000 nuovi occupati e coinvolgere progettisti, architetti, ingegneri, geologi, maestranze e piccole imprese . Sono certo che il presidente Crocetta condividera' questo progetto strategico'', conclude Granata.

Intesa Regione-Esa


Cefop, 350 licenziamenti E monta la protesta

Bubbone Formazione, dopo le vicende e le denunce degli ultimi tempi, che hanno portato alla rotazione dei dipendenti del dipartimento. Sulla graticola il Cefop, dopo licenziamenti e nuove selezioni.


PALERMO- Sono trecentocinquanta i lavoratori del Cefop licenziati il trentuno dicembre scorso. Il due gennaio, inoltre, i dipendenti sono stati informati di un processo di selezione interno. I dipendenti interessati dal provvedimento, questa mattina, si sono recati in segno di protesta presso l'assessorato regionale del Lavoro.

Il settore della Formazione professionale in Sicilia appare sempre più ingarbugliato. Dopo il terremoto che ha sconvolto il dipartimento regionale della Formazione e la protesta che ne è derivata, adesso, tocca ai trecentocinquanta lavoratori del Cefop licenziati con una missiva il 31 dicembre scorso, far sentire la propria voce. Dopo soli due giorni dall'invio della lettera di licenziamento, inoltre, i dipendenti regionali sono stati informati con un telegramma urgente del processo di selezione del personale da mantenere in organico. I punteggi - dicono - non sono stati pubblicati e i lavoratori del Cefop licenziati vogliono vederci chiaro. I dipendenti interessati dal provvedimento, questa mattina, si sono recati in segno di protesta presso l'assessorato regionale del Lavoro per chiedere chiarezza e trasparenza sui punteggi e sui criteri utilizzati dai commissari per la selezione dei profili professionali.

Giallo all'assessorato alla Formazione Il dirigente: "Violati i documenti sulle ispezioni"

Nino Di Franco, tra i dirigenti per i quali la Regione ha deciso il trasferimento, racconta: "Ho trovato la mia stanza sottosopra. Ho dovuto denunciare tutto alle Forze dell'ordine. Tra i documenti, anche l'elenco delle future ispezioni. Le rotazioni? Sono favorevole. Ma in questo caso, non capisco il criterio scelto dal presidente".

PALERMO - “Io sono ancora un dirigente della Formazione professionale. Ma oggi, non ho nemmeno una sedia sulla quale sedermi”. Antonino Di Franco è chiaramente emozionato. E la rabbia è solo smorzata dalle buone maniere. “Hanno messo il mio ufficio sottosopra, e non so spiegarmi il motivo”. Il “caso” è quello esploso all'assessorato alla Formazione professionale di via Ausonia. Lì, Di Franco, fino all'annuncio del presidente Crocetta della maxi-rotazione dei dipendenti, era il dirigente dell'Ufficio Accreditamento. “A dire il vero – puntualizza – io sono ancora il dirigente, visto che non ho ricevuto alcun decreto di revoca”. E in effetti, anche ieri mattina Di Franco s'è recato in assessorato, nella sua stanza. Ma lì, ecco la brutta sorpresa: “Ho trovato tutto a soqquadro. Mancava una scrivania, le sedie, il computer era staccato e depositato su un tavolinetto tra la stampante e il telefono”. Ma

Crisi: Coldiretti, 48% italiani pessimista su potere d'acquisto

Roma, 28 gen - Ben il 48% tra gli italiani pensa di veder ridotto il proprio potere di acquisto nel 2013 contro il 34% dei cittadini europei, mentre solo l'8% pensa che la propria capacita di spesa migliorera' (contro il 19% degli europei). E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sull'andamento del potere di acquisto previsto dalla Deloitte per il 2013 che evidenzia gli effetti del crollo al minimo dell'indice del clima di fiducia dei consumatori a gennaio 2013.

Il calo di fiducia si riflette infatti sulle previsioni di allocazione della spesa dei consumatori italiani nel 2013 con il 74% degli intervistati che - sottolinea Coldiretti - dichiara di voler tagliare i prodotti di abbigliamento, il 72% le attivita' di divertimento, il 71% la tecnologia e il 66% per le vacanze mentre solo il 51% e disposto a ridurre qualche spesa alimentare o per la salute (49%).

L'ottimismo degli analisti economici con la discesa dello spread dei tassi non sembra trovare riscontro nelle famiglie italiane che prevedono un forte ridimensionamento dei consumi. Una evidente dimostrazione che i risultati ottenuti sul piano finanziario devono essere accompagnati - conclude Coldiretti - da interventi per aumentare il reddito disponibile soprattutto nelle fasce piu' deboli della popolazione per rompere la spirale negativa e sostenere la ripresa dell'economia.

Alimentare: Cia, oltre 60% famiglie taglia su qualita' e quantita'

 Roma, 28 gen - Con l'aumento verticale degli oneri fiscali nel 2012 e i rincari delle tariffe energetiche, oggi due famiglie su tre riescono ad arrivare a fine mese solo con tagli radicali alla spesa, compresa quella per la tavola, che infatti diminuisce sia in quantita' che in qualita'. Lo comunica, in una nota, la Cia (Confederazione italiana agricoltori), commentando i dati diffusi oggi dall'Istat.

Non solo la meta' delle famiglie riduce i volumi di spesa alimentare. Ormai il 28% degli italiani compra quasi esclusivamente nei discount e il 34% opta per cibi di qualita' inferiore perche' sono molto piu' economici. Inoltre - osserva la Cia - nelle dispense si moltiplicano cibi in scatola e surgelati e si ricorre piu' spesso al ''junk food'', a tutto discapito dei prodotti freschi tipici della dieta mediterranea: nell'ultimo anno, infatti, ben il 41,4% delle famiglie ha ammesso di aver ridotto i consumi di frutta e verdura e il 38,5% quelli di carne e pesce.

Gli italiani sono allo stremo - continua la Cia - e aumenta il pessimismo e la sfiducia nel futuro. Per questo motivo, la prossima legislatura dovra' necessariamente prendere provvedimenti a sostegno delle famiglie, riducendo gli oneri fiscali e rilanciando i consumi domestici.

Altrimenti l'Italia non uscira' mai dal tunnel della crisi.

Formazione: enti chiedono alla Regione un acconto del 25%


In un incontro tra le associazioni datoriali degli enti di formazione (Asef, Assofor, Cenfop e Forma) e l’amministrazione regionale è stato sollecitato, da parte degli enti, la corresponsioni degli ulteriori acconti, pari al 25%, che potrebbero consentire il pagamento di altre tre mensilità ai lavoratori impegnati nelle attività dell’Avviso 20.
Nessuna informazione – spiegano le associazioni in una nota – è stata fornita dall’amministrazione circa i tempi di erogazione delle somme, di cui già gli enti sono creditori, e sulla programmazione delle risorse necessarie per il 2013. E nessun impegno è stato assunto per quanto attiene il nuovo bando per il proseguimento delle attività dell’Avviso 19/2011.
Le associazioni degli enti, unitariamente, chiedono che venga garantita la continuità dei servizi amministrativi, la semplificazione degli adempimenti e delle procedure richiesti, nel rispetto della massima trasparenza. ‘Registriamo positivamente – dicono – la disponibilità a un proficuo confronto per la riforma del sistema formazione. L’assessorato si e’ impegnato a definire i rendiconti arretrati (dal 2007 per l’Oif) anche attraverso il coinvolgimento del centri territoriali per l’impiego’.

‘Rotazione’? Sì, dei documenti…


Disattese le norme procedurali previste per il passaggio di consegne? È l’interrogativo che in tanti si pongono dopo i fatti accaduti stamane nella sede dell’assessorato regionale alla Formazione professionale. Dal dipartimento funzione pubblica ci fanno sapere che il Governo regionale ha avviato una massiccia rotazione di personale. Non può parlarsi quindi di trasferimenti punitivi. Il governatore Rosario Crocetta non intenderebbe colpire nessuno in particolare, ma cambiare per restituire efficacia ed efficienza nell’azione amministrativa.

Formazione, rotazioni riuscite a metà un trasferito su tre resta al suo posto


Inamovibili per attività sindacale o legge 104. L'assessore: piano per evitare il caos. Crocetta insiste: "È finita la difesa di privilegi e notabili, i siciliani lo stanno capendo bene"


Uno su tre resta al suo posto. La rivoluzione di Rosario Crocetta, al dipartimento Formazione professionale, si scontra sulle tutele garantite dalla legge ai dipendenti regionali: 19 dei 56 impiegati trasferiti sono dirigenti sindacali (12) o non possono cambiare sede perché in forza della "104" devono badare a parenti infermi (7). Ragioni per le quali non si spostano dal loro ufficio. Non senza fatica la Funzione pubblica ha collocato gli altri 37 impiegati della Formazione, quelli "rimovibili" per legge, in ben 13 dipartimenti diversi: dalla Sanità ai Beni culturali, dall'Energia alle Attività produttive.

LEGGI / Rotazioni negli uffici, la Cisl attacca Crocetta

Autobus e pranzi a sette euro I grillini onorevoli low cost

Anche questo mese i deputati regionali del Movimento 5 Stelle rinunceranno a buona parte dello stipendio. Tratterranno 2.500 euro più le spese. Che non sono esattamente quelle che ci si immagina per un politico: dai viaggi in pullman ai pranzi a sette euro, ecco i "rimborsi" della pattuglia grillina

PALERMO – Sono arrivati in questi ore i bonifici in accredito sui conti correnti dei deputati regionali. Ammontano a 20mila euro lordi, cui si aggiungono le indennità di carica che possono valere anche tremila euro in più al mese. E a quasi tre settimane dal Restitution Day i grillini si accingono a rimettere a disposizione del fondo per il microcredito l'eccedenza dei propri stipendi di gennaio.

La cifra questa volta dovrebbe però ammontare a circa il 30 per cento in meno rispetto a quanto versato i primi del mese. Anziché i 123mila euro relativi agli emolumenti di dicembre, saranno circa 90mila euro che andranno a rimpolpare il fondo per il microcredito rivolto alla piccola impresa dell'Isola. Sono due i motivi. Il principale sta nella rinuncia alla fonte del rimborso spese per l'esercizio del mandato, che incide sulla busta paga per circa 3mila euro e che resterà nelle casse dell'Assemblea. “Lo stipendio di gennaio sarà di 8.800 euro, di cui tratterremo 2.500 euro più le spese”, dice il deputato Salvatore Siragusa. La seconda motivazione invece è legata al maggior ammontare delle spese sostenute nel fitto calendario del mese di gennaio.

Le rotazioni di Crocetta? Un passo avanti... e due indietro

Il politico che firma con uno pseudonimo sul nostro quotidiano commenta le ultime mosse del governatore: "Il modello in cui il politico decide, con arbitrio e senza garanzie, dell'organizzazione della burocrazia fa tornare indietro la Regione".

PALERMO - Salvo Toscano, con consueta efficacia, ricostruisce le ultime iniziative del Governo Crocetta relative ai trasferimenti in massa nella burocrazia regionale definendole: "un passo avanti verso una Regione normale".

Una premessa: che la rotazione sia un principio sacrosanto per un'amministrazione efficiente e volta ad evitare incrostazioni in una burocrazia anchilosata e' dato assodato.

Ed in questa linea si colloca la norma (approvata nella scorsa legislatura, su iniziativa del Governo regionale) che prevede che i dipendenti dell'amministrazione e degli enti regionali su richiesta del datore di lavoro "sono tenuti ad effettuare la prestazione in luogo di lavoro e sede diversi sulla base di motivate esigenze, tecniche, organizzative e produttive", ma prevedendo - al fine di tutelare la trasparenza di questi percorsi - che tali decisioni siano assunte sulla base "di criteri generali, oggetto di informativa sindacale" (art. 11, terzo comma, l.r. 26/2012).

Fondi Fse, il governo regionale pensa ad una gestione esterna


Cambio di rotta nella gestione del fondo sociale europeo, con un plafond di oltre un miliardo di euro per la programmazione 2007-2013, con scadenza dicembre del 2015. Il governatore Rosario Crocetta ha deciso di accentrare il sistema in capo alla Presidenza della Regione e sta pensando di affidare l'Autorità di gestione del programma a professionisti anche «esterni»


PALERMO. Cambio di rotta nella gestione del Po Fse, il fondo sociale europeo, con un plafond di oltre un miliardo di euro per la programmazione 2007-2013, con scadenza dicembre del 2015. Il governatore Rosario Crocetta ha deciso di accentrare il sistema in capo alla Presidenza della Regione e sta pensando di affidare l'Autorità di gestione del programma a professionisti anche «esterni», col compito di pianificare pure il nuovo Po Fse 2014-2020. Finora responsabile dell'Autorità di gestione del Po Fse è stato il dirigente generale ad interim del dipartimento formazione. Il governatore ha accolto così la proposta che l'assessore alla Formazione, Nelli Scilabra, ha portato in giunta nei giorni scorsi. L'assessore ha spiegato che «è indispensabile per ragioni di efficacia, efficienza, economicità e massima trasparenza nell'attuazione del Po Fse 2007-2013 sperare le funzioni proprie dell'Autorità di gestione da quelle dell'assessorato delegato all'attuazione». Alla base della scelta c'è anche la

Incontro dei Confederali , niente di nuovo !!


Il futuro dei forestali secondo i Confederali !


Tavola tecnico per l'agricoltura


Formazione, il giallo dell’antiparentopoli


Tra le “stranezze” attuate nelle ultime settimane dal governo regionale nel settore della formazione professionale, una in particolare, rischia di passare inosservata.
Tralasciando per un attimo il sospetto che, sotto banco, siano stati assunti 2mila nuovi addetti, come vi abbiamo raccontato in questo articolo, affrontiamo invece il tema in questione, che richiama uno dei provvedimenti anti parentopoli – assunti recentemente dal governo regionale – nel settore della formazione professionale e i cui destinatari sono i dipendenti degli enti formativi.

Dpef, Regione indebitata per 5,3 miliardi di euro


Il Documento di programmazione economica e finanziaria (Dpef) varato in questi giorni dal Governo regionale e in discussione all’Ars rappresenta una autentica novità rispetto a quanto ci è stato propinato almeno nell’ultimo decennio dai Governi Cuffaro e Lombardo.
Novità che ci appaiono positive, non fosse altro che per l’impegno dichiarato di liberare risorse della spesa improduttiva per destinarli a spesa in conto capitale. Trasferimento di risorse che, ancorché annunciato, dovrà avvenire nei fatti. Anche se sul punto nutriamo delle perplessità, atteso che la spesa corrente è la fonte alla quale si abbeverano le più disparate forme clientelari e, quindi, queste faranno ‘u riavulu a qquattru‘ (tradotto per i non siciliani ‘faranno fuoco e fiamme’) pur di difendere i loro cespiti parassitari.

Regione, nel 2012 boom di assenteisti. Costo: 17 milioni di euro


I dipendenti regionali hanno una salute molto cagionevole. Poverini, c’è da capirli,l’ambiente in cui lavorano non è proprio salubre. Ma la ‘fragilità’ del loro sistema immunitario si traduce in un costo per le casse pubbliche, non indifferente. Un costo, che secondo le stime, si aggira intorno ai 17 milioni di euro, solo per il 2012. Lo rivela stamattina il giornale online Canicattiweb.com,  che  racconta  come lo scorso anno Palazzo d’Orleans,  abbia registrato 174.775 giornate non lavorate per problemi di salute contro le 161.913 del 2011, con un incremento pari a circa l’otto per cento. 

Nel buco del Monte dei Paschi anche 20 milioni della Regione Siciliana



l Monte dei Paschi di Siena, come sappiamo, è nell’occhio del ciclone. Uno scandalo che rivela tutte le falle del sistema bancario e che fa emergere, con violenza, il ruolo non sempre cristallino della Banca d’Italia e il peso ‘malefico’ della politica sul mondo del credito. Di tutto questo vi abbiamo raccontato in questo articolo, intitolato MPS: la vergogna di Monti e del Pd.  
Qui vogliamo aggiungere un particolare tutto siciliano. Dalla nostra Regione, qualche settimana fa, è, infatti partita una lettera di messa in mora per l’istituto di credito senese con la richiesta di 20 milioni di euro.  Mittente: Riscossione Sicilia spa. Alias a la società incaricata di gestire la riscossione dei tributi nell’Isola partecipata al 90% dalla Regione siciliana (il resto è in mano ad Equitalia).

Maxi rotazione alla Regione, Crocetta fa la guerra ai sindacati


"I sindacati da anni dicono che la macchina regionale è bloccata e che c'è la corruzione, però guai a toccare qualcuno", ha detto il governatore


PALERMO. «Queste sono le ipocrisie pirandelliane di una terra dove i sindacati da anni dicono che la macchina regionale è bloccata e che c'è la corruzione, però guai a toccare qualcuno»: non arretra di un passo il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che nel giro di un paio di giorni ha avviato una maxirotazione del personale coinvolgendo circa 150 tra funzionari e dirigenti della Formazione e del Territorio e ambiente, scatenando l’ira dei sindacati e dei partiti d’opposizione.

Gesip, giornata di cortei: la protesta davanti al Comune


Oltre una cinquantina di operai sta manifestando davanti al municipio. Di mattina strade bloccate in alcune vie del centro storico


PALERMO. Oltre cinquanta operai della Gesip hanno manifestato davanti al municipio di Palermo, dopo aver bloccato il traffico nella zona di corso Vittorio Emanuele, con cortei lunqo il Cassaro dalla Cattedrale a piazza Marina, provocando disagi alla circolazione. I lavoratori della società di cui il Comune è socio unico chiedono risposte sul loro futuro occupazionale.

Approvato il nuovo piano assicurativo agricolo 2013, opportunità importanti per l’agricoltura italiana


Il Piano è stato predisposto con il fattivo contributo delle parti interessate e si caratterizza per alcuni aspetti innovativi, in grado di orientare le scelte degli agricoltori.
Il piano assicurativo agricolo 2013, approvato il 24 gennaio, dalla Conferenza Stato-Regioni, pone le basi per consentire alle imprese agricole di cogliere appieno le opportunità offerte dalla riforma della Politica agricola comune.
Il Piano è stato predisposto con il fattivo contributo delle parti interessate e si caratterizza per alcuni aspetti innovativi, in grado di orientare le scelte degli agricoltori.
In particolare:
- abbandono del sostegno alle polizze monorischio e concentrazione delle risorse pubbliche, comunitarie e nazionali, sulle forme più complete di copertura dei rischi (pluri e multi), mediante rimodulazione delle percentuali massime di intervento;

Gli agronomi contestano la potatura

TRAPANI. Bloccare la potatura non corretta delle piante della città e fare eseguire i lavori sotto la direzione di personale responsabile e qualificato. E' questa la richiesta che Peppe Pellegrino, presidente provinciale dell'ordine dei dottori agronomi e dei dottori forestali, ha avanzato al sindaco Vito Damiano dopo che, nelle scorse settimane, il settore Ambiente del Comune ha avviato la potatura degli alberi della città.Per Pellegrino, ex consigliere comunale socialista, "la gestione del poco verde urbano presente viene gestita male - afferma - ed i cittadini sono sconcertati ed amareggiati nel vedere effettuata la capitozzatura in maniera così diffusa ed ingiustificata a carico delle piante arboree sempre verdi tipo ficus beniamina.

Il capitozzo, infatti, è per definizione un taglio eseguito all'internodo e può riguardare sia le grosse branche ad andamento verticale che le ramificazioni laterali. Il taglio eseguito all'internodo ha, spesso, come conseguenza lo sviluppo di carie del legno prodotte da agenti fungini». Quindi, ricorda al primo cittadino che "la precedente amministrazione aveva preparato, tramite l'architetto Mariella Iovino, il regolamento comunale per la tutela del verde urbano, trasmesso al precedente consiglio nel dicembre 2010 e ritirato agli inizi del 2012".

Regione, furto all'Agricoltura rubati cento telefonini di servizio


Al rientro dal weekend i custodi hanno trovato una finestra danneggiata negli uffici di viale Regione Siciliana: non c'era più traccia dei cellulari


La polizia indaga su un furto all'assessorato regionale all'Agricoltura, in viale Regione Siciliana, a Palermo. I ladri la notte scorsa hanno rubato cento telefonini di servizio. La denuncia è stata presentata questa mattina, quando al rientro dal week-end, i custodi hanno trovato una finestra danneggiata e non c'era più traccia dei cellulari. Sul posto è intervenuta la polizia scientifica per eseguire i rilievi.

Formazione, dirigente trasferito: "Mi hanno rubato la scrivania"


Antonino Di Franco stamattina non ha trovato computer e tavolo nel suo ufficio e ha chiamato la polizia per denunciare il furto. Ma si trattava solo di un trasloco di arredi


PALERMO. Il trasferimento in massa dei dipendenti dell'assessorato regionale alla Formazione professionale, deciso dal presidente della Regione Rosario Crocetta, professionale continua a suscitare polemiche. Questa mattina uno dei sette funzionari per i quali è scattato il provvedimento, Antonino Di Franco, non ha trovato scrivania e computer nel suo ufficio ed ha chiamato la polizia denunciandone il furto. In realtà si trattava soltanto di uno spostamento degli arredi ad altro ufficio, su disposizione della dirigente dell'assessorato Anna Rosa Corsello. Chiarito l'equivoco, gli agenti hanno lasciato l'assessorato.

Formazione, adesso il giallo: spariscono armadi e documenti


Sottratti mobili, incartamenti, documenti e persino la scrivania del dirigente del servizio accreditamento dell’assessorato regionale Istruzione e Formazione professionale. È la scena presentatasi stamattina a Nino Di Franco, uno dei sette dirigenti colpiti, nei giorni scorsi, dal provvedimento di trasferimento firmato dal dirigente generale Anna Rosa Corsello.
Rintracciato telefonicamente, lo stesso ha confermato la notizia e ha dichiarato di avere interpellato le forze dell’ordine. Dopo i rilievi del caso, da parte della polizia, Di Franco ha sporto denuncia sul grave fatto accaduto.

Regione, nel 2012 boom di assenteisti. Costo: 17 milioni di euro


I dipendenti regionali hanno una salute molto cagionevole. Poverini, c’è da capirli,l’ambiente in cui lavorano non è proprio salubre. Ma la ‘fragilità’ del loro sistema immunitario si traduce in un costo per le casse pubbliche, non indifferente. Un costo, che secondo le stime, si aggira intorno ai 17 milioni di euro, solo per il 2012. Lo rivela stamattina il giornale online Canicattiweb.com,  che  racconta  come lo scorso anno Palazzo d’Orleans,  abbia registrato 174.775 giornate non lavorate per problemi di salute contro le 161.913 del 2011, con un incremento pari a circa l’otto per cento. 

IL FURORE DI CROCETTA: “LA ROTAZIONE CONTINUERÀ ALLA REGIONE”


Da tre giorni a tre anni. In questo arco temporale disomogeneo e non uguale per tutti, vanno le pratiche di molti uffici della Regione Siciliana, non solo del Territorio, secondo Rosario Crocetta. Troppa differenza di comportamenti e di scelte oggettive, e soprattutto di risultati. È una parte importante delle rivoluzione che Crocetta urla a gran voce dal palco del Politeama di Palermo. Ma non è solo un discorso elettorale. È un Crocetta che sorprende e quasi disorienta la platea che aspettava ragionamenti elettorali.
Ed invece Crocetta procede per ”lampi di accensione”. Come quando si rivolge idealmente a Maurizio Bernava segretario regionale della Cisl, quando gli domanda “di chi è lo Ial, che ha percepito venticinque milioni dalla Regione e non paga gli stipendi ai lavoratori da oltre un anno?”. O quando annuncia risoluto che la rotazione dei dirigenti procederà alla Regione. E continuerà. Nell’interesse dei tutti.

Crocetta: " Via il marcio dalla Regione Sicilia"

Saponara, in arrivo dalla Regione un milione e mezzo di euro


l sindaco Nicola Venuto ha avuto rassicurazioni dall'ufficio di Gabinetto del governatore: sarà garantito per tutto il 2013 il contributo per l'autonoma sistemazione per i circa 380 sfollati dell'alluvione del 2011. Annullata la manifestazione in programma per domani a Palermo


MESSINA. 
Gli alluvionati di Saponara non marceranno domattina su Palermo. E' 
stata annullata la manifestazione di protesta annunciata dal sindaco diSaponara Nicola Venuto che avrebbe portato centinaia di persone davanti alla sede del governo regionale. Il sindaco ha avuto rassicurazioni dall'ufficio di Gabinetto del governatore su alcuni provvedimenti che riguardano proprio il territorio alluvionato. Un emendamento alla finanziaria della Regione dovrebbe consentire l'erogazione di circa un milione e mezzo di euro che garantità per tutto il 2013 il contributo per l'autonoma sistemazione per i circa 380 sfollati dell'alluvione del 22 novembre del 2011 che colpì il territorio compreso tra Saponara e Barcellona. L'Irfis inoltre la società finanziaria di cui detiene il pacchetto di maggioranza la Regione dal gennaio scorso ha già attivato le pratiche di accesso al credito agevolato per le imprese che hanno subito danni a causa dell'alluvione. Il 31 dicembre scorso è scaduta l'ordinanza di protezione civile che portava almeno sulla carta (i primi fondi 
sono ancora fermi alla Corte dei conti per la registrazione e il controllo)  fondi, rimborsi e agevolazioni. Nell'alluvione di Saponara si contarono tre vittime, Luigi e Giuseppe Valla e il piccolo Vinci e danni per centinaia dimilioni ad abitazioni e imprese.

Crocetta prepara altri trasferimenti, la Cisl: "Deportazioni da dittatore"


Nel mirino del governatore i dipartimenti Turismo, Infrastrutture, Energia e Beni culturali. In bilico anche la poltrona del dirigente generale Vincenzo Falgares. Durissimo il segretario regionale della Cisl Maurizio Bernava: "Si comporta come un dittatore della repubblica delle banane. Non c'è un piano di riorganizzazione, solo show per la stampa"


Adesso toccherà ai dipartimenti Turismo, Infrastrutture, Energia e Beni culturali. Sono questi gli uffici nel mirino del governatore Rosario Crocetta, intenzionato ad andare avanti nella maxi rotazione dei dipendenti regionali dopo aver già trasferito oltre 150 persone tra Formazione e Territorio e ambiente. I sindacati però alzano il tiro: "Queste sono solo deportazioni, tipiche di un dittatore della "repubblica delle banane", Crocetta ci mostri il piano di riorganizzazione complessivo e come intende evitare l'interruzione dei servizi in questi uffici, invece di fare show per la stampa", attacca il segretario generale della Cisl, Maurizio Bernava, che punta il dito anche su chi "prima consigliava Lombardo e adesso Crocetta": "Sono sempre gli stessi, e cioè il senatore Beppe Lumia e la dirigente esterna Patrizia Monterosso".

LEGGI / Formazione, trasferimenti di massa

Alla Regione un esercito di malati


Un dipendente «invisibile» costerebbe alla Regione duemila euro all'ora. Un importo spropositato che si tradurrebbe in oltre 17 milioni di euro all’anno, che la Regione è costretta a pagare pur senza beneficiare di alcun servizio


PALERMO.
 C’è un dipendente «invisibile» che costerebbe alla Regione duemila euro all'ora, più di ogni altra pensione d'oro, più di ogni altro consulente esterno o superburocrate. Un importo spropositato che si tradurrebbe in oltre 17 milioni di euro all’anno, che la Regione è costretta a pagare pur senza beneficiare di alcun servizio. E sì, perché queste somme equivalgono al costo sostenuto dall'amministrazione per far fronte all'enorme numero di giorni di assenza per malattia dei circa 17 mila dipendenti in organico. Lo scorso anno Palazzo d'Orleans ha registrato 174.775 giornate non lavorate per problemi di salute contro le 161.913 del 2011, con un incremento pari a circa l'otto per cento.

ARS - Continua la rivoluzione targata Crocetta

Palermo - Non si ferma il terremoto avviato dal governatore Rosario Crocetta, all'insegna della trasparenza per giungere ad un'amministrazione e una regione rinnovata. L'ultimo passo in ordine di tempo è stata la decisione di trasferire numerosi impiegati di vari livelli, che non è stata una ordinaria rotazione ma una mossa ben calcolata per contrastare l'ondata di parentopoli e della mala gestione nel settore della Formazione professionale. Una decisione che ha suscitato critiche ma anche numerose attestazioni di appoggio e sostegno, in un clima che alcuni hanno definito di vera e propria caccia alle streghe.
Fra chi ha obiettato, in prima linea ci sono i sindacati di categoria, che chiedono il ripristino di un confronto con lo scopo di evitare "processi pubblici".

Cgil: "Chiediamo a Crocetta un nuovo Patto per il lavoro"

Catania - La Cgil della città etnea chiede al governatore Crocetta un nuovo accordo. E' Angelo Villari, segretario della Camera del Lavoro di Catania, a commentare quello che viene definito "un nuovo Patto per il lavoro": "Chiediamo al presidente Crocetta un nuovo accordo per l'occupazione in Sicilia, una forma innovatova di concertazione fra governo locale e parti sociali, per formare un progetto di rilancio economico e sociale. Un tavolo di trattativa per fronteggiare le emergenze che colpiscono il tessuto produttivo della regione. Catania è importante per la produttività siciliana e di tutto il Sud Italia, e può essere uno strumento di rilancio contro il declino che stiamo vivendo. Da 50 anni il livello di sviluppo economico della città era considerato un miracolo per il Meridione, e questo è vero però solo in parte, perché i miracoli economici possono anche esaurirsi se non si verificano inseriti in un sistema produttivo e infrastrutturale capace di rinnovarsi. Questa è la contraddizione della nostra isola, decadente perchè tante vertenze diventate simbolo ne minano il futuro. Ad esempio, nel settore della mobilità, la vertenza Windjet è passata dal grande decollo al tracollo improvviso, in piena estate, lasciando a terra 800 lavoratori e migliaia di passeggeri, siciliani e non solo. In ballo però c'è la mobilità non solo di Catania, ma dell'intera Sicilia. E oltre a questo bisogna considerare anche altri esempi, come la vicenda dei licenziamenti alla Nokia. Catania e la Sicilia hanno bisogno di rimettersi in corsa, per dare speranza ai giovani".

Crocetta - "Sono loro a dover avere paura. Io vado avanti!"

Palermo - Rosario Crocetta continua a testa bassa la propria rivoluzione per ridare credibilità alla Sicilia e punta il dito contro la corruzione dell'Assesorato al Territorio: "Per sbloccare certe pratiche bisognava pagare. Bisognava versare soldi, la corruzione l'ha fatta da padrona in tutti questi anni" - sono le parole dirette del governatore della Regione in occasione della presentazione delle liste "Il Megafono" (al Senato) e quela del PD (per la Camera dei Deputati) alle prossime elezioni politiche.
"Tutti sanno bene che la macchina amministrativa regionale non funziona - ha concluso Crocetta - e i sindacati da quale parte stanno? Da quella dei cittadini oppure vogliono rappresentare la difesa del privilegio? I provvedimenti che abbiamo adottato in poco più di due mesi non sono stati presi in esame dai miei predecessori nemmeno nel corso di intere legislature, ma per quanto mi riguarda siamo sono all'inizio! Ho ricevuto minacce, ma vi assicuro che sono loro a dover avere paura. All'interno della Regione ho trovato un sistema mafioso ben radicato. Noi andiamo avanti non temiamo lo scontro con la mafia, anche se ogni tanto c'è qualche 'raschiapentole' che tira fuori qualche falso dossier..."

Buon Compleanno al SIFUS !!


La storia siamo noi!!!!! Oggi il sifus compie 2 anni!!!! Buoni compleanno al sindacato che rivendica la stabilizzazione dei forestali. Buon compleanno al primo sindacato che ha avuto la forza e il coraggio di promuovere la prima proposta di legge della storia che guarda alla stabilizzazione in un quadro di pubblica utilita'. Buon compleanno!!!!! 
Tuttavia, non auguro una lunga vita, ma una corta vita, anzi, cortissima!!!!
Prima si arrivera' alla stabilizzazione e prima il sifus avra' compiuto la sua missione storica!!!! Forza sifus, forza iscritti e dirigenti del sifus, forza amici e simpatizzanti del sifus, la vittoria e' a portata di mano!!!
I nemici della stabilizzazione, ossia confederali e politici sono in grandi difficolta'. Non riescono a spiegare le loro resistenze. I politici incominciano a cedere e a parlar bene della stabilizzazione ( ma quando mai prima dell'ingresso del sifus sulla scena politico-sindacale era stata pronunciata la parola stabilizzazione???);
i confederali incominceranno a cedere qualora gli incomincerete a togliere le deleghe e le disoccupazioni!!!!! Andiamo avanti!!! 
Se qualcuno volesse fare il regalo di buon compleanno al sifus, lo faccia iscrivendosi!!!! Ne avrete vantaggi certi!!! La lotta paga!!!! Maurizio grosso

Licenziamenti ma anche nuove assunzioni


Se da una parte si licenzia dall’altra però gli enti potrebbero anche assumere.
Uno scenario paradossale che è stato denunciato dall’Ugl nel corso di un faccia a faccia proprio con il neoassessore alla Formazione professionale, Nelli Scilabra. Secondo il sindacato a fronte di centinaia di persone “messe alla porta” potrebbero arrivare “nuovi assunti”.
E ancora, le sigle avanzano dubbi sui criteri scelti per selezionare i lavoratori da richiamare in servizio. Criteri che farebbero passare in secondo piano quelli “oggettivi dell’anzianità di servizio, del carico familiare e delle esigenze tecnico-produttive ed organizzative dell’ente”.
Secondo quanto sostenuto dal responsabile Ugl Tony Provenzale questo è “l’epilogo che sembra essere una marginalizzazione dei suddetti criteri a favore di altri che porterebbero, a parere dei lavoratori, a scelte soggettive e discriminanti”.
A tal proposito si dice che sarebbero già oltre mille i ricorsi depositati dagli operatori della formazione professionale licenziati dagli Enti formativi dove prestavano attività in virtù di un contratto a tempo indeterminato. C’è infatti la legge 24/76 che ancora è in vigore e che prevede per questi lavoratori la garanzia occupazionale.

Formazione, 2 mila assunzioni a ‘umma ‘umma nell’ultimo mese?


In una nota a firma del dirigente generale, Anna Rosa Corsello, chiesti, agli Enti formativi gli elenchi aggiornati con i dati anagrafici, fiscali, curruculari e di servizio del personale in carica. Solo tre giorni per consegnare gli elenchi pena la perdita del finanziamento.Altra grana che si aggiunge al già rovente clima provocato dalle recenti scelte del Governo regionale di trasferire una parte del personale di questo dipartimento.
Pretesa alquanto strana, quella del Governo regionale. Appena 72 ore di tempo, pena la revoca dell’accreditamento e la contestuale perdita del finanziamento a valere sull’Avviso 20/2011 se gli Enti non forniscono gli elenchi del personale. Gli uffici dell’assessorato, infatti, hanno già gli elenchi di tutti i dipendenti degli Enti formativi aggiornati a poche settimane fa. Se li richiedono di nuovo a distanza di pochi giorni è perché Governo e alta burocrazia sono convinti che potrebbe essere successo qualcosa. Cosa?
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