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Il Muos va avanti, la Regione dà lo stop


Il Muos va avanti, la Regione dà lo stop

Polemica aperta sulle emissioni del maxi radar della marina Usa in costruzione a Niscemi. Sit-in davanti all'Ars contro l'impianto, l'assessore Lo Bello annuncia: "Revoco il via libera"  . Crocetta: "Non siamo una colonia"

IN PIAZZA la gente di Niscemi e il comitato "No Muos", a Palazzo dei Normanni esperti e tecnici a snocciolare dati sulla pericolosità per la salute delle potentissime radiazioni delle tre parabole e delle 46 antenne della stazione radar con la quale il governo degli Stati Uniti gestirà dal 2014 tutte le comunicazioni dell'intelligence in ogni parte del mondo. Grandi assenti, oltre al rappresentante americano, il presidente della Regione e gli assessori accusati in modo esplicito, non solo dai manifestanti, ma anche dal presidente della commissione, il grillino Giampiero Trizzino, di "timidezza " nei confronti della questione sulla quale il mese scorso Crocetta aveva assicurato un deciso intervento con la revoca delle autorizzazioni concesse dal governo Lombardo.

L'Ars approva il Dpef

I deputati del Movimento Cinque Stelle sono rimasti seduti ai loro scranni, ed è stato raggiunto il numero legale necessario per validare la votazione.


, PoliticaPALERMO - Al quarto tentativo l'Assemblea regionale siciliana ha approvato il Documento di programmazione economico-finanziaria. L'opposizione ha richiesto la verifica del numero legale, ma in questa occasione i deputati del Movimento Cinque Stelle non sono usciti dall'Aula. La coalizione di governo, che oggi ha ufficializzato i nuovi ingressi nel gruppo Democratici Riformisti,ha serrato le fila dopo i passi falsi della scorsa settimana. E così, il Documento di programmazione economica e finanziaria del governo è passato. Assieme al Dpef (votato per alzata e seduta) sono stati approvati anche quattro emendamenti, tre presentati dalla maggioranza e uno dal Pdl. Non hanno votato il documento Cantiere Popolare, Pdl, Grande Sud, Pds-Mpa e lista Musumeci.

"Solo un gran chiasso"

dirigenti, franco campanella, grillini, rotazione, PoliticaI grillini polemizzano col presidente Crocetta sull'affaire della grande rotazione. Parlano di "gran chiasso" e attaccano il governatore.

PALERMO – Una lettera aperta dei candidati del Movimento Cinque Stelle alle elezioni politiche tiene aperto il fronte fra il governatore e i grillini. Non solo Muos. Ora a tenere banco è la questione della rotazione dei dirigenti negli assessorati regionali. “Non vogliamo assistere da spettatori alla scena della politica – si legge –, che fa campagna elettorale utilizzando persone come volantini, operando trasferimenti di massa senza distinguere tra chi lavora con coscienza e chi ha utilizzato il proprio ruolo di funzionario pubblico per trarne vantaggio personali”.

Tagli a indennità dei dipendenti Ma c'è un vicesegretario in più

I sindacati dei dipendenti e i vertici dell'Assemblea hanno concordato gli interventi per la riduzione dei costi di Palazzo dei Normanni. Le indennità accessorie caleranno del 25%, mentre scompare la figura del Segretario generale aggiunto. Ma le Aree con a capo un "vice" da due passano a tre.

PALERMO - E spending review fu. Persino nel “palazzo dei privilegi”. Palazzo dei Normanni, per intenderci, per lungo tempo additato come il luogo delle indennità d'oro, degli stipendi che, tra quelle quattro (si fa per dire) mura apparivano intangibili, e sproporzionati rispetto a ciò che avviene fuori.

Al punto da spingere il nuovo presidente della Regione Rosario Crocetta a puntare il dito, all'inizio della sua “crociata anti-sprechi” contro l'indennità del più alto burocrate dell'Assemblea: il segretario generale Giovanni Tomasello. Salvo poi precisare che “il governo non ha alcuna competenza su quegli stipendi”. Stipendi che, stando a quanto denunciato dal governatore, sfiorerebbero i 400 mila euro annui. Cifre approssimative, ma non molto lontane dalla realtà. Se è vero che lo stipendio netto mensile del Segretario generale supera i 13 mila euro netti. Fino a ieri, poi, a questa figura si aggiungeva quella del segretario generale aggiunto. Un ruolo ricoperto da Paolo Modica de Mohac. Una delle novità scaturite ieri, dopo la concertazione tra i sindacati dei lavoratori di Palazzo dei Normanni e il deputato Paolo Ruggirello, scelto in rappresentanza della presidenza dell'Ars, è proprio l'abolizione della figura del Segretario generale aggiunto, al quale spettava un'indennità di 11.300 euro netti mensili.

Formazione, arriva un altro terremoto

La Procura regionale della Corte dei conti cita in giudizio ex assessori e dirigenti. In cima alla lista Patrizia Monterosso, a cui viene contestato un danno erariale da un milione e 200 mila euro per le integrazioni concesse fra il 2008 e il 2009. Contemporaneamente il dipartimento della Formazione fa partire trentacinque atti stragiudiziali di messa in mora per altrettanti enti.
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PALERMO - La Procura regionale della Corte dei conti cita in giudizio sette persone, fra ex assessori e dirigenti, e contemporaneamente il dipartimento della Formazione batte cassa. Dagli uffici di via Ausonia sono partiti trentacinque atti stragiudiziali di diffida e messa in mora per altrettanti enti. Dovranno restituire oltre sette milioni di euro di integrazioni che hanno ricevuto per organizzare i corsi tra il 2007 e il 2009. Soldi a cui la stragrande maggioranza degli enti non ha alcuna intenzione di rinunciare, visto che non ha ricevuto alcuna contestazione dagli organi di controllo. Questo significa che si aprirà un inevitabile contenzioso con la Regione. Non è cosa da poco, visto che con la restituzione delle somme verrebbe meno l'ipotesi di danno erariale e cadrebbe l'intero processo davanti alla Corte dei conti.

La cassa integrazione alla Gesip? La finanziano le imprese siciliane


Si chiama Avviso 9. Ed è il bando con cui la Regione siciliana dopo un blocco di almeno quattro anni ha riavviato la “formazione continua” dei dipendenti delle aziende private. Con un bottino per niente indifferente: 40 milioni di euro di cui circa uno e mezzo a valere sui fondi europei, il resto – una torta di più di 38 milioni di euro – accantonati da un prelievo obbligatorio dalla busta paga dei dipendenti delle imprese. Al bando hanno partecipato 373 imprese. Nella fase dell’esame delle domande, avevano superato il primo step e attendevano di conoscere l’esito finale dell’esame dei progetti formativi di fatto “autofinanziati” dagli stessi dipendenti. Eppure di quella formazione continua con fondi accantonati fin dal 2007, non vedranno nascere nemmeno lo straccio di un’ora di corso. Perché il governo regionale, lo scorso 30 novembre, ha dirottato tutta la somma destinata all’Avviso 9 per cofinanziare la cassa integrazione in deroga ai 1.800 operai della Gesip, spa comunale in liquidazione. Una decisione assunta dal governo di Rosario Crocetta lo scorso 30 novembre.
Per la verità, bisogna riconoscerlo la cattiva pratica alla regione è in uso da tempo: già l’ex dirigente generale della Formazione Professionale, il plenipotenziario Ludovico Albert aveva dirottato i fondi accantonati per il 2011 e 2012 ad altre voci di spesa ma stavolta il bottino – 40 milioni di euro – è davvero troppo sostanzioso per non creare malumori. Tanto più che la Regione Sicilia già a luglio aveva pubblicato la graduatoria dei progetti ammessi alla valutazione senza però che la commissione si riunisse più da quella volta. Nella delibera della giunta regionale si legge che i 40 milioni destinati alle imprese potessero far fronte «alla grave emergenza occupazionale e alle aspettative dei lavoratori». Il decreto e l’avviso, però, nonostante ormai non siano più finanziati, non sono stati ritirati. L’assessorato alla Formazione guidato da Nelli Scilabra conferma che l’Avviso 9 è stato definanziato su richiesta dell’assessorato alla Famiglia anche se la graduatoria, formalmente, è ancora in pubblicazione.
Il mondo delle imprese ancora una volta abbozza. E la commissione Ue della Regione siciliana chiederà conto dell’operato della giunta all’assessore Nelli Scilabra che questa mattina è stata convocata dal presidente Francesco Cascio. Come dichiara lo stesso deputato regionale del Pdl a BlogSicilia.

Avviso 9, ecco tutte le 373 aziende penalizzate dalla Gesip


Formazione continua dipendenti
Sono 373 le aziende private che hanno visto dirottare dal governo Crocetta, lo scorso 30 novembre, i 40 milioni dell’Avviso 9 per la formazione continua dei propri dipendenti al cofinanziamento della cassa integrazione in deroga ai 1.805 dipendenti della Gesip, società partecipata del Comune di Palermo in liquidazione.
La più penalizzata è la Civita srl di Catania che aveva ricevuto due finanziamento: uno di 572.654 euro e l’altro di 604.181 euro. Segue l’Associazione Europass di Palermo che vede tramontare un progetto di formazione di oltre 98 mila euro destinato a fornire ‘nuove competenze, aggiornamento e riqualificazione professionale per i dipendenti Ial Sicilia’. Anche l’Esseci (ente di sviluppo economico e culturale) di Scicli dovrà rinunciare a un progetto cospicuo: 848 mila euro.
Tra le aziende penalizzate figurano anche l’Ergon Ambiente lavoro, l’Anas e l’Ismett (Istituto mediterraneo per trapianti e terapie ad alta specializzazione).

Paradosso Gesip, cig e formazione con i soldi della formazione privata


gesip-3-470x313-470x250I soldi della formazione per i lavoratori delle imprese private saranno destinati agli operai Gesip. E’ questa la nuova bomba che sta scoppiare sulla partecipata comunale.  Almeno come polemica. Nel giorno in cui Orlando vola a Roma per l’incontro al ministero dello Sviluppo economico per discutere della richiesta di cassa integrazione in deroga e della mobilità orizzontale per i 1805 lavoratori della partecipata comunale, adesso si scopre che la cassa integrazione e la formazione degli operai della Gesip sarà pagata attraverso i fondi destinati alla formazione continua dei dipendenti delle imprese siciliane. Il governo regionale, lo scorso 30 novembre, ha dirottato tutta la somma destinata all’Avviso 9, circa 40 milioni di euro, per cofinanziare la cassa integrazione in deroga ai 1.800 operai della Gesip.

“Presidente Ardizzone, che caduta di stile!”


Il Coordinamento Ambientale Milazzo-Valle del Mela, costituito da diverse associazioni del territorio, risponde alle accuse dell’ On. Giovanni Ardizzone, presidente dell’Ars che, nel corso della manifestazione elettorale a Messina, ha espresso parole durissime e false contro i deputati del Movimento Cinque Stelle e contro i rappresentanti della Valle del Mela presenti quel giorno con l’intento di partecipare in modo pacifico all’incontro.
“Visto che il Presidente Giovanni Ardizzone si è rifiutato di riceverci a Palermo abbiamo deciso di incontrarlo serenamente durante l’appuntamento elettorale dell’Udc, tenutosi qui a Messina – dichiara Angela Bianchetti, Presidente del Comitato Cittadini Pacesi per la Vita (la prova è il video diffuso su youtube) -. Speravo che l’On. Ardizzone mi desse l’opportunità di fargli una domanda, ma lui si è opposto aggredendomi verbalmente. Questa non si chiama democrazia e non significa ascoltare le richieste dei cittadini”.

Formazione: torna Ludovico Albert?


Ritorna Ludovico Albert? La notizia ‘bomba’ circola da qualche giorno nel mondo della formazione professionale della Sicilia. 
Stando a indiscrezioni, tutte da confermare, l’ex dirigente generale di un dipartimento martoriato prima dal ‘famigerato LAC (al secolo il trio delle meraviglia, Lombardo Raffaele, ex presidente della Regione, il già citato Albert Ludovico e Centorrino Mario, ex assessore regionale del settore) sembra che Albert abbia vinto il ricorso al Tribunale del Lavoro di Palermo avverso la rimozione attuata dal presidente della Regione, Rosario Crocetta.
Che succederà? Difficile dirlo. Se la notizia dovesse risponde al vero si potrebbe profilare un braccio di ferro tra i due. Intanto, pronto accomodo, costerebbe 250 mila euro all’anno. Questo perché Albert è coperto da un contratto fino al febbraio 2014. Rientrerà al dipartimento regionale Formazione professionale?

Cambio al vertice Forestale e Territorio !




Spina: 'Dramma Forestali come la Fiat'

Nessuna indicazione di voto, nessuna partecipazione attiva: "Mi sono tirato fuori da diverso tempo dalla logica dei partiti, deluso dal mantenimento di questa assurda legge elettorale. Siamo riusciti a sminuire il valore del voto, con la costituzione dell'ennesimo Parlamento di nominati. Dalle mie parti serpeggia malcontento e vento di antipolitica, una conseguenza abbastanza normale che è il prodotto di questo modo impresentabile di fare politica". Esterna tutta l'amarezza possibile, dalla sua stanza di sindaco del Comune di Ginestra degli Schiavoni, Zaccaria Spina, che è anche presidente della Comunità Montana del Fortore: "La politica è un'altra cosa, è andare tra la gente, capire le problematiche, dare risposte e fiducia, raggiungere i comuni di frontiera come il mio".

Operai forestali, il Pd ne discute con De Caro

 – Presso la sezione del Partito Democratico di San Lorenzello, si è svolta un’assemblea pubblica a cui hanno partecipato il Direttivo del PD di San Lorenzello, gli operai forestali della Comunità Montana del Titerno e Alto Tammaro e il capogruppo Pd del consiglio Regionale della Regione Campania Umberto Del Basso De Caro.
Sono anni che i dipendenti della Comunità Montana, sia a tempo indeterminato che determinato, vivono nell’incertezza e nella precarietà, senza ricevere risposte adeguate dal Governo regionale. In Regione Campania le zone interne subiscono il peso numerico della più rappresentata provincia di Napoli e le problematiche dei territori montani vengono sottovalutate. Il Capogruppo del PD, evitando facili promesse elettorali, ha evidenziato la difficoltà nel far recepire al Governo Caldoro le istanze dei lavoratori, dimostrandosi scettico riguardo una soluzione definitiva nel breve periodo, poiché in Regione manca la volontà politica (e quindi la volontà di trovare i fondi necessari). Si è comunque impegnato a farsi portavoce delle rivendicazioni dei lavoratori forestali (sono mesi che non percepiscono stipendio) e a fare il possibile per portare all’ordine del giorno la questione.

Crocetta cambia la burocrazia

L'assessore Valenti ha detto ai sindacati: "Pronti i trasferimenti in quattro assessorati. Ma ci fermiamo, per decidere i criteri insieme a voi". Delibere di giunta interverranno invece sulle spese dei dipartimenti e sul rilascio dei pareri. E intanto, alle Autonomie locali, ecco il "Nucleo ispettivo" contro i ritardi.

PALERMO - “Le nuove rotazioni sono pronte. Ma le faremo solo insieme a voi”. Con queste parole, l'assessore alla Funzione pubblica Patrizia Valenti ha allo stesso tempo preoccupato e rassicurato i sindacati. Il componente della giunta Crocetta ha spiegato che la Regione andrà avanti. E ha già chiari gli assessorati nei quali dovrà intervenire: Beni culturali, Turismo e spettacolo, Energia e Infrastrutture.

Come per gli altri rami della Regione, dovrà fare le valigie un terzo dei dipendenti e dei dirigenti. Ma stavolta, la scelta del governo passerà attraverso la concertazione con le sigle. Mercoledì è previsto un nuovo incontro. Si porranno le basi per individuare i criteri-guida delle nuove rotazioni. Insomma, prima si scriveranno le regole, poi si interverrà.

Forestali, linea dura del sindacato

“Subito risposte altrimenti ci saranno proteste eclatanti”. Riesplode il dramma dei forestali. Ad annunciare la linea dura contro la regione è Raffaele Tangredi appena eletto segretario della Fai-Cisl Irpinia-Sannio. In 500 attendono di essere pagati da ben 17 mesi mentre altri 350 avanzano tra le sette e le dieci mensilità. “I lavoratori sono disperati – ha aggiunto ancora Tangredi – stiamo parlando di persone mono reddito che non ha più i soldi per mettere un piatto caldo a tavola e per mandare i figlie a scuola".

I forestali: chiudiamo la nostra scheda elettorale nel sacchetto rifiuti, la politica è spazzatura


Operai Comunità montana Gelbison-Cervati senza stipendi
da luglio chiedono a tutti i lavoratori di boicottare il voto

SALERNO - Da mesi senza stipendio e con un futuro a tinte oscure. I lavoratori della Comunità montana del Gelbison e del Cervati le hanno tentate tutte. Con assemblee e proteste di ogni tipo, sempre però nel sentiero della correttezza sindacale e istituzionale. Adesso, dopo mesi senza stipendio (da luglio dello scorso anno), i sessanta lavoratori hanno deciso di far ricorso all'ultimo sistema di protesta civile e democratica: boicottare le elezioni
L'INVITO ALLA CONTESTAZIONE - «Basta a ulteriori prese in giro da parte dei politici - hanno scritto i lavoratori in una lettera - che solo per i propri interessi si presentano a chiedere il consenso elettorale senza vergogna». Per questo motivo, gli operai invitano tutti i colleghi forestali della Campania a depositare presso il Comune di appartenenza la scheda elettorale chiusa in un sacchetto dei rifiuti: «perchè tutto è spazzatura ma questa (la politica; ndr) è della peggiore specie».

Forgia (Il Megafono): “Il precariato? Salario minimo garantito”

“Sul precariato bisogna dare un segnale di discontinuità. Anche perché le condizioni finanziarie della Regione non consentono di continuare a ipotizzare proroghe o, peggio, stabilizzazioni. Questo personale va tutelato, ma con modalità diverse rispetto al passato”. A parlare è Angelo Forgia, del ‘Megafono’, il Movimento politico del presidente della Regione, Rosario Crocetta. (nella foto a sinistra, Angelo Forgia, il presidente della regione, Rosario Crocetta, e il coordinatore del ‘Megafono’ di Palermo, Tommaso Lima) “Non possiamo pensare di continuare a tenere in piedi il precariato della Regione, degli enti regionali e, soprattutto, degli Enti locali. Le risorse finanziarie sono finite. Né si può pensare di amministrare una comunità di oltre cinque milioni di persone senza poter programmare e far approvare dal Parlamento dell’Isola una legge perché tutte le risorse finanziarie destinate alla nuove leggi debbono essere impiegate per pagare i precari. La politica siciliana del passato ha commesso degli errori. Noi abbiamo il dovere di segnalarlo e di indicare un’alternativa”.

ASP Palermo - L'indagine porta a Roma

ASP Palermo - L'indagine porta a RomaPalermo - Nuove perquisizioni inmerito all'inchiesta sulla ASP di Palermo e sugli appalti truccati, da parte dei carabinieri della sezione giudiziaria, sono state eseguite sia alla sede di via Cusumano che in via Loggia, sede del Provveditorato. Secondo indiscrezioni, oltre a quello del direttore Salvatore Cirignotta, il registro degli indagato potrebbe essere arricchito da diversi altri nomi.
La posizione di Cirignotta si sarebbe comunque aggravata dal ritrovamento, presso la sua abitazione, in seguito a perquisizione, di documenti compromettenti che portano alla gara bandita dall'ASP per l'acquisto di pannoloni. Un servizio quinquennale per un importo di 40 milioni di euro.

Muos di Niscemi, proteste all'Ars e accuse al governatore

Assente alla riunione congiunta delle Commissioni ambiente e sanità il presidente della Regione. Dagli studi effettuati il radar è pericoloso per la salute dei cittadini.


Muos di Niscemi, proteste all'Ars e accuse al governatore

Muos Niscemi si prende la scena per un giorno all'Assemblea regionale siciliana, tra proteste, sospetti, accuse di comportamenti omissivi di pezzi dell'amministrazione regionale e risentimenti verso gli Stati Uniti. Al centro di una seduta congiunta fiume delle commissioni Ambiente e Sanita', alla presenza di esperti, attivisti e residenti del comune nisseno dove e' in via di ultimazione il sistema satellitare Usa, nonostante la mozione approvata nelle settimane scorse all'unanimita' dall'Assemblea, impegnando il governo Crocetta a bloccare l'opera. E l'esecutivo oggi era assente, in trasferta a Catania per una riunione di giunta. Come era assente l'ambasciatore americano
invitato. Serrata riunione istituzionale, a volte dai toni alti, mentre davanti a Palazzo dei Normanni un centinaio di mamme e ragazzi protestavano che avvertivano il presidente della Regione che "non e' piu' il tempo di scherzare. Noi stiamo morendo". 
Cosi', al termine della riunione durata cinque ore e mezza, il presidente della commissione Ambiente Giampiero Trizzino, del movimento 5 Stelle, ha sostenuto: "L'unica strada percorribile e' quella dell'annullamento con effetto retroattivo delle autorizzazioni concesse al Muos. I motivi di annullamento sono talmente gravi, che non ci sono dubbi. Il problema e' che c'e' il grande assente oggi: era necessaria la presenza di Crocetta che

Deputati/ I più ricchi sono i 90 ‘Califfi’ dell’Ars: 20 mila euro lordi al mese…


Nel tentativo di comprendere meglio il rapporto costi-benefici della politica, si è deciso di fare un percorso al contrario: analizzare il lavoro dell’HOMO POLITICUS partendo dal compenso che riceve per il suo operato. Forse, hanno pensato gli studiosi, la scarsa presenza di molti esemplari di HOMO POLITICUS sul luogo di lavoro deriva dalla scarsa remunerazione, che li costringe a trovare altre forme di sostentamento per sopravvivere. Ebbene, anche in questo caso lo studio sui soldi (chiamarli salari o stipendi sarebbe errato in quanto lascerebbe pensare ad un lavoro, ma anche compensi non è corretto visto che il tempo che alcuni esemplari di HOMO POLITICUS dedicano a questa attività è irrisorio) che i vari esemplari ricevono e che derivano dalle tasse pagate dai cittadini, ha prodotto risultati sorprendenti.
L’HOMO POLITICUS italiano, a quanto emerge dai risultati della Commissione Giova

Amministrative "In Sicilia il 26 e 27 maggio"


Lo ha deliberato la Giunta regionale, riunita a a Catania, che ha autonomia di scelta, annullando la precedente scelta di fare votare negli Enti locali il 21 e il 22 aprile prossimi, allineandosi così a quanto previsto nel resto del Paese




CATANIA. Le amministrative in Sicilia si terranno il 26 e il 27 maggio prossimi, così come previsto nel resto del Paese. Lo ha deliberato la Giunta regionale, riunita a a Catania, che ha autonomia di scelta, annullando la precedente scelta di fare votare negli Enti locali il 21 e il 22 aprile prossimi. Lo ha confermato lo stesso governatore Rosario Crocetta, che aveva anticipato l'intenzione della sua giunta prima della riunione.

Rotazioni, fra sette giorni il terzo giro


Entro domani i dirigenti generali dovranno comunicare la disponibilità dei posti in organico



PALERMO. Slitta di una settimana la terza maxi rotazione della macchina regionale. Secondo quanto riferito dai sindacati dopo l'incontro con l'assessore Patrizia Valenti in viale Regione siciliana, la titolare della Funzione pubblica ha stoppato altri trasferimenti, riuscendo a strappare al presidente Crocetta una decina di giorni prima di procedere a nuovi spostamenti di personale, per potere avviare così una serie di incontri. Entro domani, però, i dirigenti generali dovranno mettere nero su bianco, la disponibilità dei posti in organico, al fine di trovare la collocazione opportuna per i dipendenti degli altri assessorati che verranno coinvolti nella nuova ondata di spostamenti: si tratta di Energia, Infrastrutture, Beni culturali e Turismo, sotto i riflettori del presidente Crocetta per la lentezza dello smaltimento delle pratiche e per lo spreco dei fondi europei.  Una riunione, quella tra governo e sindacati, dai toni accesi, da cui sono emersi forti distinguo nelle posizioni delle sigle. La Cgil, con Enzo Abbinanti e Michele Palazzotto, ha parlato di «riunione di facciata che è servita solo a dare qualche giorno di tempo al governo per continuare nella sua strategia verticistica finalizzata alla campagna elettorale». Per i segretari «non si può tollerare che si spacci l'incontro come l'avvio di una concertazione, senza che ancora non si sa nulla sui piani del governo». Soddisfatti, invece, i segretari generali del Cobas-Codir, Marcello Minio e Dario Matranga e del Sadirs, Fulvio Pantano, che hanno ritenuto «positivo l'incontro, per l'avvio delle procedure di concertazione e per aver posto l'attenzione sulla necessità di una riqualificazione del personale regionale». Aperta al confronto anche la Uil che, con Enzo Tango, sostiene che si è trattato «solo di un primo confronto interlocutorio, anche se restano ancora da risolvere tutti i problemi relativi alla maxi rotazione, oltre a quelli della ristrutturazione della pubblica amministrazione». Anche la Cisl con Gigi Caracausi, dice «sì alla rotazione, ma secondo regole contrattuali». Governo e sindacati, dunque, su un aspetto sono d'accordo: la scrittura dei criteri per procedere ai trasferimenti. Dallo staff della Funzione pubblica

Regionali: come mai non ‘Ruotano’ anche i Co.Co.Co. dell’assessorato al Territorio?


Questa mattina, a Palermo, si è svolta una riunione tra rappresentanti del Governo regionale e sindacati per affrontare il tema della ‘Rotazione’ dei dipendenti regionali.
Qualche organizzazione sindacale ha chiesto il rispetto della concertazione (che finora non c’è stata, perché il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha fatto ruotare un po’ di personale dell’assessorato alla Formazione e assessorato al Territorio e Ambiente a ‘botta di sangue’). Qualche altra organizzazione sindacale ha rotto con il Governo perché non sopporta la presa in giro (Cgil). E altre organizzazioni sindacali sono già pronte a dire “Comandi!” al Governo in cambio di benefici e prebende.

Gesip, a maggio tutti a lavorare


Il Piano elaborato dal Comune di Palermo, che sarà discusso con il Governo nazionale, con quello Regionale e con l’INPS, prevede che nel mese di maggio tutti i lavoratori della Gesip tornino in servizio, garantendo quindi i servizi alla città”.
Lo annuncia un comunicato del Comune di Palermo.A fronte di tale impegno, ai lavoratori verrà garantito il reddito corrispondente alle ore effettivamente lavorate. E’ questo, in sintesi, l’obiettivo che l’Amministrazione comunale si è posta e che sarà oggetto dell’incontro che si svolgerà dopodomani a Roma, al Ministero del Lavoro.
Il Piano è stato illustrato nel dettaglio stamattina alle Organizzazioni sindacali e ad una delegazione dei lavoratori che hanno partecipato ad un incontro presso gli uffici del Vice Sindaco Cesare Lapiana a Palazzo Galletti.

Formazione: Tavolo tecnico senza soldi per i lavoratori


Insediato il tavolo tecnico per l’emergenza nella formazione professionale. Si occuperà delle criticità dell’intera filiera formativa (Servizi formativi, Interventi formativi e Obbligo istruzione/formazione). A comporlo, due rappresentanti per ognuna delle associazioni degli enti formativi: Forma Sicilia, Cenfop, Assofor e Asef ed uno per ciascuno dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Snals.
Alla presenza del dirigente generale al Lavoro con l’interim della Istruzione e Formazione professionale, Anna Rosa Corsello, sono state affrontate le prime emergenze. Anzitutto le comunicazioni rese ai presenti dal dirigente generale: in merito agli Avvisi 1 e 2 riguardanti gli Sportelli Multifunzionali e gli Sportelli Scuola, la copertura finanziaria dovrebbe essere garantita dall’avvio delle misure previste per i giovani dal “Piano Barca”. Inoltre dovrebbe essere pubblicato, nei prossimi giorni, il Decreto di finanziamento a valere sull’Avviso 5/2012 in favore dell’Ecap di Caltanissetta, Ente formativo inizialmente escluso, insieme a Irfap, Enaip e Geoinformatica, e poi riammesso al finanziamento pubblico, a seguito di ordinanza favorevole del Consiglio di giustizia amministrativa (Cga).

CROCETTA SCEGLIE I DIRETTORI GENERALI


La Giunta regionale siciliana presieduta da Rosario Crocettaha nominato oggi i nuovi direttori generali della Regione. New entry tra i direttori generali, Tano Grasso, il presidente del Fai, la Federazione delle associazioni antiracket. Mentre il capo di gabinetto del Presidente della regione, Maria Grazia Bullaraviene nominata direttore all’Assessorato alla Famiglia.
tano grassoEcco chi sono gli altri direttori generali nominati oggidalla Giunta regionale: Vincenzo Falgares alla Protezione civile, Giuseppe Morales alle Autonomie locali, Luciana Giammanco alla Funzione Pubblica, Giovanni Bologna alle Acque, Anna Rosa Corsello al Lavoro con l’interim per la Formazione, Giovanni Lo Monaco alle Infrastrutture, Sara Barresi all’Agricoltura, Rosolino Greco alla Pesca, Giovanni Arnone alle Foreste, Giovanni Sansone al Teritorio e Ambiente, Vincenzo Di Rosa all’Urbanistica, Alessandro Rais al Turismo, Tano Grasso al Dipartimento tecnico, Felice Bonanno alla Programmazione, Salvatore Sammartano alla Sanita’ e Maurizio Agnese all’Audit.

FONDI FAS PER PAGARE MULTE !

LA SICILIA SUBISCE LA TRUFFA SULLE QUOTE LATTE
soldi.
I soldi destinati ai siciliani sono finiti ai truffatori delle quote latte. Il governo padano a trazione leghista dirottò i fondi Fas con la scusa che la Regione non sa spendere i quattrini. Gli amministratori isolani vennero insultati e privati di ogni credibilità pubblica. Un alibi perfetto per favorire lo zoccolo duro padano protetto da Umberto Bossi. Ora, grazie alle indagini dei PM milanesi, viene alla luce che fu perpetrata una truffa.
Il Ministro competente, Luca Zaia, oggi Presidente della Regione Veneto, un cane da guardia di risorse pubbliche destinate alla Sicilia da un anno a questa parte, salvò con un provvedimento d’urgenza gli imprenditori del settore che non avevano rispettato le norme comunitarie, impedendo all’Agenzia delle entrate, Equitalia, di esercitare il potere di riscossione. Le multe comminate dall’Unione Europea furono pagate dallo Stato italiano in passato. Gli “splafonatori” erano stati tutelati e rimborsati.
I truffatori delle quote latte sono costati allo Stato italiano quattro miliardi e mezzo, 75 euro per ogni abitante. La magistratura si sta occupando dei maneggi sulle quote latte ed è in corso un’inchiesta che potrebbe riservare molte sorprese.

Fondi europei per la Sicilia

Durante l’incontro tra il governatore siciliano Rosario Crocetta e il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, che si è tenuto a Palermo, è stato consolidato un patto d’intesa tra la Sicilia e l’Europa. Il politico tedesco ieri, intervenendo all’evento “La Sicilia e l’Europa” ha definito il governatore “presidente rivoluzionario” , e ha sostenuto la causa della Sicilia, sia sul fronte del blocco dei fondi europei, sia per quanto riguarda l’immigrazione clandestina verso le coste dell’isola.
Il governatore dice a Schulz: ” Noi stiamo facendo la rivoluzione, ma se l’Europa ci continua a guardare con i parametri del burocratese, lo sviluppo non parte”, la sua risposta è stata: “L’Europa vi deve aiutare”.
Crocetta spiega  di aver presentato la programmazione europea in tre settimane, ma il rigido  burocratismo ne ostacola la regolarità, “ Abbiamo bisogno di infrastrutture, di strade e loro dicono di no. Vogliamo un’Europa comprensibile, che si faccia capire”, sono le parole del governatore, che trovano la comprensione di Schulz, secondo il quale l’Europa deve aiutare la Sicilia, in quanto risorsa, e non deve permettere che l’egoismo di alcuni governi ostacoli l’arrivo dei fondi per la coesione e la collaborazione. Sull’argomento aggiunge: ” Mai più un centesimo dei fondi europei deve finire nelle mani della mafia”.
Nel suo discorso sui fondi che spettano alla Sicilia, Schulz sembra disegnare un Europa, che non è semplicemente quella delle banche e della finanza, ma un unione solidale che non può più permettersi di lasciare indietro nessuno, tanto meno il sud dell’Italia.

Ars, verso la ripresa dei lavori d'Aula

arsAll'Ars giornata all'insegna della piena attività si dibatterà in commissione Ambiente sulla questione Muos, ovvero dell'impiato della marina militare americana e dai danni ambientali causati dalle radiazione elettromagnetiche.
Nodo da sciogliere per i parlamentari siciliani sarà anche quello dell'approvazione del Dpef, dopo la protesta dei grillini per ben due volte fuori dall'aula, la votazione è prevista per domani pomeriggio.
Il Presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta avvierà le trattative per l’assegnazione della presidenza della commissione Antimafia, altro argomento che sarà messo in discussione domani tra le proposte e ipotesi quella di affidarla ad un membro dell'opposizione come Nello Musumeci, ma è ancora tutto da vedere e se il presidente Crocetta sia propenso alla scelta.
Il presidente dell'Ars Ardizzone dovrà ristabilire un clima sereno per poter portare avanti i lavori d'aula e seguire le mosse di protesta dei grillini, tutto verte sull'approvazione del documento finanziario.

Riqualificare il personale della Formazione


Rotazione nei primi settori


Formazione: Primi risultati !


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