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Ultimo giorno dell’era Lombardo: è corsa all’assestamento di bilancio


Raffaele LombardoRaffaele Lombardo
PALERMO - Assestamento di bilancio e spending review. Nell’ultimo giorno dell’era Lombardo l’ordine del giorno in Assemblea regionale resta ancora lo stesso. La lunga giornata politica di ieri si è conclusa con un nulla di fatto. Le norme in materia finanziaria sono rimaste un’altra volta impantanate in Commissione Bilancio, mentre in Aula è stata bagarre su alcune nomine di sottogoverno votate in Commissione Affari Istituzionali, su proposta del governatore Lombardo. Nomi e ruoli che, in serata, la Commissione Regolamento ha poi annullato, appigliandosi ad alcune inadempienze procedurali.

DIO SALVI LA SICILIA. DA SE STESSA ARS IN CONFUSIONE SUI RISPARMI


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Dio salvi la Sicilia. Da se stessa prima che dai suoi nemici. Se il passato lascia con l’amaro in bocca, il presente è un tormento e il futuro fosco, opaco, inquietante, indefinibile. L’Assemblea regionale fotografa questa condizione in modo perfetto: accentua i contrasti, la definizione dei conflitti, il livello d’intollerabilità. Il masochismo mascherato da furbizie, la tutela dei privilegi mascherata da battaglia di principio, gli interessi privati da bene pubblico, l’arte di arrangiarsi in buona politica.

OGGI LE DIMISSIONI DI RAFFAELE LOMBARDO ALL’ARS


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 A meno di colpi di scena dell’ultimo minuto, il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, oggi pomeriggio alle 16.30 rassegnera’ le proprie dimissioni con un breve messaggio all’Assemblea regionale siciliana. Il Governatore avrebbe voluto evitare l’intervento in aula a Sala d’Ercole ma dopo un colloquio telefonico con il Presidente dell’Ars, Francesco Cascio, ha cambiato idea. “E’ una questione di rispetto”, ha detto ieri Cascio. Cosi’ oggi pomeriggio finira’ la legislatura presieduta dal Presidente indagato per concorso esterno in associazione mafiosa.

Lombardo-Caligola, il giorno della verità


Oggi per la Sicilia è il giorno della verità. Sapremo, finalmente, di che “morte dovrà morire” il Governo regionale presieduto da Raffaele Lombardo. Due o tre mesi fa ha annunciato le proprie dimissioni. Sarà così? Da questa politica siciliana, dedita ai giochi di ‘Palazzo’ e sempre più lontana dai bisogno della gente, c’è da aspettarsi di tutto.
Ieri, ad esempio, abbiamo assistito a scene che non sappiamo se definire comiche o tragiche. Con un presidente della Regione che, a 24 ore dalle dimissioni, continua a spartire poltrone di sottogoverno. Tanto che la capogruppo dell’Udc all’Ars,Giulia Adamo, ha commentato:“”L’ansia delle ultime ore ha causato a Lombardo la ‘sindrome di Caligola’: dal chiuso della sua stanza non fa altro che procedere a nomine su nomine tanto che, probabilmente, presto vedremo qualche illustre cavallo, o peggio altra specie di equide, designato all’ennesima, costosa ed inutile, poltrona o mangiatoia…”.

“Armao? Con la sua rending review alla siciliana ci vuole stupire con effetti speciali”


L’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao? Il parlamentare del Pd di Sala d’Ercole, Pino Apprendi, non ha dubbi: “Ci vuole stupire con effetti speciali”.Di scena quella che lo stesso deputato del Partito democratici definisce, “la spending review in salsa siciliana”: è, o dovrebbe essere, la manovra di contenimento delle spese massa a punto dall’assessore Armao che ieri, all’Ars – tra Aula 
e commissione Bilancio e Finanze -nessun ha preso in considerazione.E’ chiaro che a qualche ora dalle dimissioni del presidente della Regione, Raffaele Lombardo – on contestuale scioglimento anticipato dell’Ars – e, di conseguenza, con le elezioni regionali che dovrebbero andare in scena il prossimo ottobre, nessun parlamentare vuol sentire parlare di tagli. Ne parla, infatti, il solo Armao, che, da assessore ‘tecnico’ non deputato non ha problemi di voti.

Lombardo, nel pomeriggio dimissioni in aula all'Ars



Il presidente della Regione, Raffaele Lombardo

"Non ci sarà un dibattito, ma un mio intervento", ha annunciato il presidente dell'assemblea regionale, Francesco Cascio. Conferma dallo stesso governare: "Mi chiedono di passare dall'Ars, ma non mi va di aprire dibattiti che fanno perdere 6-7 ore di tempo"




PALERMO. Il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, si dimetterà davanti all'Assemblea regionale siciliana domani pomeriggio. "Non ci sarà un dibattito, ma un mio intervento", ha annunciato il presidente dell'Ars, Francesco Cascio.


Vecchio contro Lombardo: "Non mi ha consultato"


Dura replica dell'assessore alle Infrastrutture (nella foto) alle nomine di Lombardo al Consorzio autostrade. "Apprendo con vivo rammarico e stupore che il presidente, senza sentire la necessità di consultarmi, ha provveduto alla nomina di tre componenti del cda prelevando i nominativi dalla sfera della politica".

Vecchio contro Lombardo: "Non mi ha consultato"
"Sono stato nominato dal presidente Lombardo assessore alle infrastrutture e ai trasporti. Pensavo di dovermi occupare di problemi inerenti le infrastrutture invece fino a oggi mi sono occupato di problemi di collegamento con le isole minori per garantire il trasporto delle merci a rischio sospensione a causa della riduzione dei finanziamenti per i problemi dovuti al patto di stabilità". Andrea Vecchio si fa sentire e critica le ultime nomine del presidente Raffaele Lombardo che hanno riguardato anche il Consorzio autostrade siciliane.

BELLOLAMPO, SPENTE LE FIAMME: SCATTA LA CACCIA ALLE DISCARICHE ALTERNATIVE


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“E’ stato finalmente spento nel tardo pomeriggio l’incendio che ha colpito la discarica di Bellolampo, grazie al lavoro congiunto della Protezione Civile, dei Vigili del  Fuoco e operatori dell’AMIA, grazie all’intervento congiunto dal cielo con i Canadair e da terra con acqua e terra”. Lo conferma l’assessore  comunale Cesare Lapiana. “Oggi pomeriggio si e’ tenuta una lunga  riunione cui hanno partecipato la Protezione Civile, l’Azienda  Sanitaria, l’Azienda Regionale di Protezione dell’Ambiente, i Vigili  del Fuoco, il Comune, da me rappresentato, e il Dipartimento Regionale Acqua e Rifiuti, che ha presieduto l’incontro – spiega – Si e’  stabilito che il conferimento dei rifiuti della citta’ sia spostato  provvisoriamente in altre discariche e che gia’ domani si riunisca un  tavolo tecnico per una verifica dei tempi e delle necessita’ per la  ripresa operativa dell’impianto di Bellolampo”.



NE DA' CONFERMA IL PRESIDENTE CASCIOCOMMENTA LOMBARDO, DOPO LE DIMISSIONI NESSUN DIBATTITO


l Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo presentera’ le sue dimissioni domani pomeriggio alle 16.30 all’Assemblea regionale siciliana. E’ quanto concordato questa mattina telefonicamente con il Presidente dell’Ars Francesco Cascio. Ne da’ conferma il Presidente Cascio. Dopo le dimissioni formali che il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo presentera’ domani pomeriggio  all’Ars non seguira’ un dibattito in aula. Proprio ieri Lombardo aveva detto che oggi si sarebbe sentito con Vascio per concordare con lui  “la maniera piu’ opportuna per comunicare le dimissioni. Non voglio  mancare di rispetto a nessuno”.

ULTIMI ATTI DEL GOVERNO E DELL’ARS, È BAGARRE A SALA D’ERCOLE

È iniziato il conto alla rovescia, poche ore alla fine della legislatura. Martedì il d-day, il giorno delle dimissioni del presidente della Regione, Raffaele Lombardo. L’atto formale – comunicato in aula o con una lettera al presidente dell’Assemblea, spegnerà le luci sull’attività parlamentare e consegnerà il governo all’ordinaria amministrazione. Il governatore passerà la mano al suo vice, l’assessore alla Sanità, Massimo Russo, mentre l’esecutivo deciderà la data delle elezioni. Che è abbondantemente nota, il 30 e 31 ottobre, a meno di novità. L’attività parlamentare potrebbe avere una coda, perché le dimissioni fanno partire l’iter procedurale che precede lo scioglimento dell’Assemblea.ars

DODICI NUOVE NOMINE IN COMMISSIONE ARS PRIMA L’OK, POI IL NO: È FINIMONDO


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Gli incarichi di chi era stato nominato oggi pomeriggio ai vertici di Enti regionali hanno avuto vita breve, giusto qualche ora.
Ricominciata a Sala d’Ercole la seduta  dell’Assemblea regionale, che era stata sospesa per una riunione della commissione per il Regolamento, il presidente Francesco Cascio ha esposto il parere reso dalla commissione in merito alla vicenda delle nuove nomine approvate in commissione Affari istituzionali nel primo pomeriggio di oggi: la seduta della prima commissione non è valida, le nomine, quindi, annullate. Tutto in nome di alcuni articoli del regolamento interno dell’Ars che sono stati violati.
“In commissione abbiamo ascoltato l’onorevole Riccardo Minardo (presidente della prima commissione), e dopo la sua esaustiva relazione, è stata votata all’unanimità la decisione di invalidare la seduta” ha spiegato Cascio.
I lavori di Sala d’Ercole sono stati rimandati a domani mattina, con all’ordine del giorno la discussione dei disegni di legge sull’assestamento di bilancio e del 900/A. La spending review, invece, è ancora in commissione Bilancio.
Ma domani non ci sarà più margine di tempo per i deputati dell’Assemblea, che dovranno discutere e votare le due norme: alle 16 e 30 infatti, è previsto l’annuncio delle dimissioni del presidente della Regione Raffaele Lombardo.
Nel pomeriggio la commissione Affari istituzionali aveva espresso parere favorevole su di una fitta schiera di nuove nomine, volute proprio da Lombardo. Dodici, per l’esattezza.

Ars, bagarre in aula per l'ok della commissione alle nomine di governo


Il deputato Roberto De Benedictis (Pd) ha chiesto
di annullare il voto e convocare la commissione regolamento

Palazzo dei Normanni, sede dell'ArsPalazzo dei Normanni, sede dell'Ars
PALERMO - È bagarre all'Ars. In apertura di seduta, i deputati Santi Formica del Pdl e Giovanni Ardizzone dell'Udc hanno contestato i lavori della commissione Affari istituzionali che stamattina ha dato parare positivo a una serie di nomine proposte dal governo di Raffaele Lombardo, che domani si dimetterà. I parlamentari hanno parlato di «procedure illegittime fuori dal regolamento» chiedendo l'intervento della presidenza dell'Assemblea. Le nomine riguardano i direttori generali dell'azienda sanitaria provinciale di Catania (Gaetano Sirnà), di Agrigento (Salvatore Messina), di Messina (Manlio Magistri), di Ragusa (Salvatore Cirignotta). E ancora il presidente e i componenti del Consorzio autostrade siciliane (Antonino Gazzara, Santi Calderone, Pasquale Gazzara).

Ars, annullate le ultime nomine di Lombardo


E’ stata annullata la seduta della prima commissione Affari istituzionali dell’Ars in cui oggi era stato dato parere positivo per numerose nomine espresse dal presidente della Regione Raffaele Lombardo. Saltano, a questo punto, le nomine decise dal governatore.
La decisione e’ stata presa dalla commissione regolamento dell’Ars, dopo un incontro avvenuto questa sera, nella stanza del presidente dell’Assemblea regionale siciliana Francesco Cascio per verificare la correttezza delle procedure seguite dalla commissione nell’esprimere parere positivo alle nomine. In particolare le polemiche sono scoppiate per la nomina dei direttori generali dell’azienda sanitaria provinciale di Catania, di Agrigento, di Messina e di Ragusa. Ma anche del presidente e dei componenti del consorzio autostrade siciliane.

Regione, nuove nomine dal Governo: è bagarre all'Ars




Scoppia la contestazione in assemblea da parte di alcuni deputati per i lavori della commissione Affari istituzionali che stamattina ha dato parare positivo a una serie di nomine proposte da Raffaele Lombardo, che domani si dimetterà. La commissione blocca tutto




PALERMO. E' bagarre all'Ars. In apertura di seduta, i deputati Santi Formica del Pdl e Giovanni Ardizzone dell'Udc hanno contestato i lavori della commissione Affari istituzionali che stamattina ha dato parare positivo a una serie di nomine proposte dal governo di Raffaele Lombardo, che domani si dimetterà.
I parlamentari hanno parlato di "procedure illegittime fuori dal regolamento" chiedendo l'intervento della Presidenza dell'Assemblea. Le nomine riguardano i direttori generali dell'azienda sanitaria provinciale di Catania (Gaetano Sirnà), di Agrigento (Salvatore Messina), di Messina (Manlio Magistri), di Ragusa (Salvatore Cirignotta). E ancora il presidente e i componenti del Consorzio autostrade siciliane (Antonino Gazzara, Santi Calderone, Pasquale Gazzara). Il presidente della commissione, Riccardo Minardo (Mpa), ha difeso i lavori dell'organismo parlamentare sostenendone la legittimità: "Abbiamo votato, c'era il numero legale". Contro la commissione anche il deputato Filippo Panarello (Pd), secondo cui "il voto è stato inficiato da equivoci e comunicazioni non chiare".
I deputati hanno chiesto la ripetizione del voto. Sulle nomine in aula stanno intervenendo diversi parlamentari: il deputato Roberto De Benedictis (Pd) ha chiesto alla Presidenza dell'Ars di annullare il voto e di convocare la commissione regolamento per verificare la legittimità delle procedure. 

Cascio boccia le nomine di Lombardo Annullato il voto della I° commissione


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30 luglio 2012 - La commissione regolamento dell’Ars, convocata dal presidente Francesco Cascio per discutere delle modalità di voto con cui la prima commissione parlamentare dell’Ars ha votato quest’oggi le nomine del governatore Raffaele Lombardo al Cas, ha bocciato l’operato del presidente Minardo.
In una riunione durata circa un’ora si è esaminata tutta la procedura adottata dal presidente Riccardo Minardo, compresa la convocazione della commissione senza, pare, che ne fosse stata data comunicazione preventiva alla presidenza dell’Ars e le procedure di voto alla presenza di otto o nove deputati senza cioé che fosse garantito il numero legale. Quindi la decisione: il voto della commissione non è valido e sulle nomine di Lombardo al Cas, all’Ente Parco dei Nebrodi, alla Crias e all’Ircac cade il veto del parlamento siciliano. Alla base della motivazione alcuni vizi formali fra cui, sembra, la mancata presentazione dei curricula dei nominati alla data del 13 luglio quando il governatore decise gli incarichi.

La "nuova" spending review Saltano i tagli al personale?


iscritto il maxi emendamento del governo: i commi passano da 62 a 42. Scompare la riduzione del 25% dei dirigenti e quelle degli altri impiegati. Anche sui permessi sindacali, piccolo passo indietro: si opererà dopo aver ascoltato l'Aran.

La "nuova" spending review Saltano i tagli al personale?
"Stiamo lavorando per far arrivare in aula un solo testo che assieme all'assestamento di bilancio comprenda la spending review e alcune norme di entrata e di finanziamento di leggi di spesa". Lo ha detto l'assessore regionale all'Economia, Gaetano Armao, a conclusione dei lavori della commissione Bilancio dell'Ars che ha aggiornato a domattina l'esame della manovra di assestamento. Intanto il provvedimento sulla spending review è stato ridotto, da 62 a 42 commi.

SICILIA: ARS, TESTO SPENDING REVIEW TORNA IN COMMISSIONE BILANCIO

 Il presidente dell’Ars Francesco Cascio, su richiesta dell’assessore all’Economia Gaetano Armao ha rinviato in commissione bilancio il testo sulla spending review e l’assestamento del bilancio della Regione per il 2012. Una soluzione che punta a siglare un’intesa sul controverso testo. “Penso che fare un buon lavoro in commissione Bilancio rendera’ piu’ snello il lavoro di domani mattina in Aula, altrimenti potrebbero impantanarsi domani i lavori sugli altri provvedimenti finanziari”, ha detto Cascio. Il presidente dell’Ars ha autorizzato al commisione Bilancio a riunirsi contemporaneamente all’Aula con l’invito di concludere i lavori sui documenti finanziari domani mattina. La decisione ha suscitato non poche reazioni dalle opposizioni: per Marianna Caronia (Pid) “sarebbe bene che l’Aula venisse a conoscenza di quali sono le ragioni che impediscono di trovare la copertura finanziaria alle poche norme in questione, su cui non poassiamo piu’ perdere tempo, ma forse e’ interesse dell’assessore Armao non far votare il provvedimento in Aula e fare slittare i tempi fino alle dimissioni del presidente Lombardo”. In ballo ci sono le norme sul trasporto pubblico locale, i trasporti ro-ro, gli esuberi riguardati 2500 dipendenti regionali e i tagli agli enti locali.

ARS: “BLITZ” SU NOMINE IN PRIMA COMMISSIONE, TENSIONI IN AULA

Tensione in aula per quello che e’ stato definito un nuovo “blitz” in prima commissione dell’Ars che intorno alle 16 ha approvato le ultime dodici nomine compiute dal governo regionale. Il vicepresidente vicario dell’Ars Santi Formica, ha parlato di “atto illecito”. Il deputato dell’Udc Giovanni Ardizzone di “nomine illegittime”. I due hanno chiesto a Cascio di annullare la decisione dell’organismo. “La commissione ha lavorato perfettamente, rispettando la norma e il regolamento. Il blitz piuttosto l’ha fatto – ha replicato il presidente della commissione Riccardo Minardo, esponente del Mpa – un gruppo di deputati guidato da Formica e ho dovuto sospendere la seduta. Ha voluto verificare di persona se c’era il numero legale, non fidandosi ne’ della commissione, ne’ dei funzionari. Abbiamo fatto cinque votazioni, nelle prime quattro c’erano otto componenti effettivi, nella quinta ben nove, con la verifica del numero legale. Quindi nessun colpo di mano, ne’ illeicita’”. Le nomine che hanno suscitato urla e forte nervosismo in Aula, a 24 ore dalle dimissioni del governatore, riguardano tra gli altri, i vertici dell’Irsap, degli Enti Parco dei Nebrodi e delle Madonie, all’Ircac e alla Crias, del Consorzio Autostrade, e altre nomine minori, tutte targate Mpa e Fli. Gli esponenti del Pdl, del Pid e dell’Udc hanno chiesto a Cascio di annullare il voto in commissione. “Si tratta di un evidente espediente per arraffare nomine in quest’ultima fase della giunta – ha detto Formica – se c’e’ una maggioranza si vede subito, altrimenti si tratta di un espediente ed e’ chiaro che si e’ organizzato un blitz per estorcere il voto”. Circa 120 le nomine decise dal governatore in circa tre mesi. Un’accelerazione contro la quale l’opposizione all’Ars era riuscita far votare il ddl ‘blocca-nomine’ che ha ottenuto peraltro il via libera del commissario dello Stato. Il deputato Pdl Salvino Caputo ha chiesto al presidente dell’Ars di convocare la commissione regolamento e all’esponente del governo presente di invitare la giunta a revocare le nomine “che comunque verranno cancellate dal prossimo esecutivo”.

Cascio non resiste: "E' scoppiato il finimondo su una nomina del Cas"


cascio (foto gianfranco modica)
30 luglio 2012 - Cascio non ce l’ha fatta. Nel turbinio di polemiche che il voto in prima commissione Affari istituzionali ha generato all’Ars quando l’assemblea è convocata per discutere dell’assestamento di bilancio, il presidente che sta mostrando una grande pazienza ad ascoltare tutti gli interventi nonostante abbia già annunciato la volontà di convocare la commissione per il regolamento, alla fine ha sbottato. Non esattamente con bon ton istituzionale è scivolato nella battuta: “‎E’ scoppiato il finimondo su una nomina del Cas”.

D'Alia a Cascio: "Nessuna copertura al voto illegittimo della commissione"



D'Alia
30 luglio 2012 - Interviene nel dibattito anche il segretario regionale dell’Udc, Gianpiero D’Alia: “Quanto è accaduto oggi all’Ars è a dir poco scandaloso. Il blitz del governo regionale che ha portato a una nuova infornata di nomine è un vero schiaffo in faccia alla miseria dei siciliani ed è al limite dell’illecito penale. Mi auguro, a questo punto, che il presidente dell’Assemblea, Francesco Cascio, non dia copertura all’illegittima decisione della I Commissione del parlamento siciliano la quale, in violazione delle leggi e del regolamento dell’Ars, si è resa complice dell’ennesimo abuso di potere da parte del governo Lombardo”.

Fine 1° Tempo !!!



Cari amici e colleghi , oggi  la maggior parte di noi ha finito la "prima parte" del nostro turno annuale. Certo non pensavamo che all'inizio di quest'anno sarebbe andata così, ma se tutto procede bene, possiamo continuare .....
Ora andiamo alla parte reale :
Non nascondiamo che abbiamo tutti le "p.....piene" di tutta questa situazione, questo spezzatino annuale, che da quest'anno si è "tritato" ancora di più !!. Siamo ritornati agli anni '70 quando i nostri "vecchietti colleghi forestali" facevano 7 -15 giorni", durante tutto l'anno e noi quando qualche anno fà ci raccontavano questa storia ci meravigliavamo di come si potevano fare i  turni in questo modo !!. Ora dopo 40 anni  tutto ritorna e di gran fretta!, perchè da quest'anno noi tutti ci aspettavamo di fare il salto di qualità visto che lo scorso anno è stato il miglior anno di tutti gli operai forestali, come dice il nostro amico Maurizio !!!.

Nomine, è caos in Aula "Si rasenta il ridicolo"


Dubbi vengono sollevati a sala d'Ercole anche sul rispetto nel numero legale in prima commissione. Caputo attacca Lombardo: "Soffre di patologia clientelare". E Cascio (nella foto) sceglie la via dell'umorismo ("Tutto è saltato su una nomina del Cas") e 'congela' il parere della commissione Affari istituzionali convocando la commissione regolamento.

Nomine, è caos in Aula "Si rasenta il ridicolo"
E in Aula esplode il caos. Dopo la notizia della nuova infornata di nomine approdata in Commissione affari istituzionali all’Ars, a Sala d’Ercole le urla e le accuse piovono abbondanti tra gli scranni e il podio sul quale si sono alternati in tanti. Tra i più “accesi”, Giovanni Ardizzone: “Non era mai successa prima una cosa del genere. Quelle nomine sono un blitz – ha aggiunto – di cui l’Aula non ha ricevuto comunicazione. Io stesso l’ho appreso dalla stampa. Quindi chiedo di verificare se queste nomine sono illegittime”. E per questo motivo, il presidente dell'Ars Francesco Cascio ha deciso di convocare la Commissione per il regolamento.
Live Sicilia 

Ultime nomine di Lombardo Scoppia il caos all'Ars


Palazzo reale
30 luglio 2012 - Le ultime ore di lavoro all’Ars, prima delle dimissioni programmate da Lombardo per domani pomeriggio alle 16.30 davanti all’aula riunita del Parlamento siciliano, si consumano nel clima più velenoso possibile. Dopo che in meno di un’ora questa mattina, l’Ars ha approvato sette ddl con una media di esame e voto a cui i deputati non ci hanno mai abituati, nel pomeriggio tanta velocità rischia di essere inficiata per una riunione contemporanea della prima commissione bilancio con il lavoro in aula. In particolare mentre in aula si votata la modifica del regolamento interno in prima commissione di procedeva ad una verifica del numero legale, la cui conta viene modificata nel testo approvato alle 13.30 dall’aula. Un motivo sufficiente per scatenare l’ira dei deputati ritornati in aula che chiedono, in primis Santi Formica (leggi la scheda di approfondimento su il Sud di luglio) e dopo Giovanni Ardizzone, la bocciatura del voto e il rinvio in aula del ddl.

Si avvicina il "dimissioni-day" All'Ars un deserto surreale


Alla vigilia dell'annunciato abbandono del governatore Lombardo a Palazzo 
dei Normanni c'è un clima da ultimo giorno di scuola. Spending review:
 stralciate le norme sul personale della Regione. Solo 50 presenti per approvare
 sette disegni di legge. 
Via libera al rendiconto 2011
30/07/2012
PALERMO - Aria da ultimo giorno di scuola all'Assemblea regionale
 siciliana che, alla vigilia delle dimissioni del governatore Raffaele Lombardo,
 stamattina si è riunita per l'esame e il voto finale di dieci disegni di legge. 

All'ordine del giorno l'assestamento di bilancio (da coprire un disavanzo di 2,3 milioni),
 norme in materia di entrata e soprattutto la spending review con tagli per circa 
150 milioni (la stima è del governo) inclusa la riduzione di 2 mila posti nell'organico 
della Regione attraverso pensionamenti e mobilità che non piace ai sindacati e
 a molti deputati regionali.

Forestali, Flaica-Cub: “Carne da macello”


La Flaica-Cub contesta le infondate affermazioni di esubero dei lavoratori del settore.
Il sindacato di base Flaica-Cub, a fronte delle sempre più gravi inadempienze nelle attività Regionali di forestazione, prevenzione e difesa dagli incendi boschivi, nonché la nuova progressiva sospensione, in piena stagione estiva, delle maestranze attualmente impiegate nei bacini montani siciliani, denuncia la precisa volontà politica di sottrarre sempre più risorse a un settore di vitale importanza, utilizzando una vasta campagna stampa diffamatoria dell’intera categoria che indica, come concausa della crisi finanziaria della Sicilia, la spesa per la salvaguardia del patrimonio boschivo siciliano.

Rinviata Assemblea SIFUS a Palermo

E' stata rinviata a data da destinarsi  l'assemblea di Mercoledì 1 Agosto a Palermo presso l'Hotel Mediterraneo per l'impossibilità di partecipazione per moltissimi forestali. Si comunicherà la nuova data !!

Regione, spending review: stralciate le norme per il personale


Si tratta dei commi dal 17 al 18 bis. Lo ha riferito l'assessore all'Economia Gaetano Armao. La decisione è stata presa nell'incontro avuto con i responsabili dei sindacati dei dipendenti. "Ma l'impianto rimane"


PALERMO. Il governo ha stralciato dalla norma sulla spending review i commi dal 7 al 18 bis che riguardano il personale della Regione siciliana. Lo ha riferito l'assessore all'Economia, Gaetano Armao, conversando con i cronisti a Palazzo dei Normanni.   La decisione è stata presa nel corso dell'incontro che Armao ha avuto stamattina con i responsabili dei sindacati dei dipendenti regionali. «Abbiamo deciso di sostituire i commi con una nuova versione che stabilisce le linee guida rimandando i contenuti a un regolamento governativo da emanare entro il 30 settembre», spiega Armao.  Pur stralciando le norme sul personale, secondo Armao, «l'impianto della spending review rimane».

APPROVATI SETTE DISEGNI DI LEGGE - L'Ars ha approvato, con voto finale, sette disegni di legge: istituzione del garante per l' infanzia, modifica del regolamento interno dell'Ars, promozione della mutualità volontaria e istituzione dell'albo delle società di mutuo soccorso, norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti, promozione della ricerca sanitaria, istituzione della commissione regionale per la promozione di pari opportunità tra uomo e donna nella Regione, norme per l' introduzione del quoziente familiare in Sicilia.

L'Ars ingrana la quarta Approvati sette ddl in mezz'ora

Dalle pari opportunità al volontariato, passando per la ricerca sanitaria e l'assistenza alle famiglie. Ecco cosa contengono i disegni di legge che hanno ricevuto un velocissimo voto finale di approvazione.
L'Ars ingrana la quarta Approvati sette ddl in mezz'ora
Sette ddl in poco più di mezz’ora. Improvvisa accelerazione in Aula per l’approvazione di una serie di disegni di legge che riguardano l’infanzia e le pari opportunità, il volontariato e la sanità. Passano anche le modifiche al regolamento interno dell’Ars. Un’accelerazione quella dei deputati, che alleggerisce un ordine del giorno appesantito soprattutto dai ddl che riguardano la materia finanziaria. Dall’assestamento alla manovrina contenuta nel ddl 900/A.

"Istituzione dell'Autorita' garante per l'infanzia e l'adolescenza"

Così, intanto ecco approvato il ddl sulla "Istituzione dell'Autorita' garante per l'infanzia e l'adolescenza", primo firmatario il deputato dell’Mpa Paolo Colianni. La figura del Garante, si legge nel ddl “"attua il principio cardine, previsto dalla Convenzione di New York del 1989, da quella di Strasburgo del 1996, entrambe ratificate dall'Italia, dalla nostra Costituzione e dai Principi di Parigi approvati dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1993, che prevede interventi preventivi a sostegno dei minori e non dettati dall'emergenza". Il garante vigilerà sui diritti dei minori e avrà il compito di monitorare e segnalare possibili infrazioni alla normativa vigente. Verrà scelto dal presidente della Regione tra persone di comprovata esperienza nel settore. La sua carica durerà cinque anni, e l’indennità corrisponde alla metà di quella dei deputati regionali.

Donne siciliane in campo contro la partitocrazia: stamattina all’Ars il battesimo


In un momento in cui la Sicilia è allo sbando e non si intravedono vie d’uscita, le donne scendono in campo per costruire un futuro migliore. Nasce, infatti un movimento di siciliane che si impegna a lottare, con tutti i mezzi necessari, contro il sistema politico attuale che ha portato alla deriva la nostra regione. Contro la partitocrazia e contro ogni forma di dominazione, culturale o politica. Si tratta di mamme, di ragazze, di lavoratrici e di studentesse che non tollerano più lo scempio a cui viene sottoposta, ogni giorno la Sicilia.
Nel loro programma, che sarà illustrato stamattina (30 Luglio), nella splendida cornice della Sala Gialla dell’Ars, alle 10.30, un capitolo importante è dedicato alla protezione del territorio siciliano da qualsiasi tentativo di ulteriore violenza, un altro al riequilibrio dei rapporti tra Stato a Regione, e ancora le pari opportunità nelle istituzioni siciliane. Tanti gli obiettivi che il movimento delle donne siciliane intende raggiungere, tutti legati da un filo rosso:

La beffa/ La legge-voto dell’Ars sui precari? Una grande presa per i fondelli


Ora i nostri amici precari diranno che ce l’abbiano sempre con loro. Che non perdiamo occasione per per colpirli. Che non sappiamo fare altro che parlare male di questa categoria. Corriamo questo rischio – lo abbiamo sempre corso, del resto – ma una cosa la dobbiamo dire, anzi gridare:la legge-voto sui precari approvata dall’Ars è una sonora presa per i fondelli!
 

Cari amici precari, ma lo capite o no che la politica siciliana vi sta prendendo, ancora una volta, in giro? Che cosa significa – non sul piano politico, ma su quello logico – approvare una legge-voto sul precariato siciliano?
Ve lo diciamo noi che cosa significa. Della serie: qui in Sicilia non c’è più un euro disponibile per ‘stabilizzare’ i nostri precari. Noi politici siciliani li vogliano ‘stabilizzare’ – cioè assumere con un contratto a tempo indeterminato, cioè con lo stipendio a vita – soprattutto perché tra poco ci saranno le elezioni regionali e noi non possiamo perdere i loro voti. Così passiamo la ‘palla’ a Roma.

Ieri in fiamme i boschi di Cefalù

Ieri sera un incendio ha colpito le aree boschive che si distendono attorno a Cefalù. Le fiamme erano visibili in lontananza. 
Il caldo di ieri non ha dato tregua. E quando le temperature salgono, si sa, il pericolo del fuoco è dietro l’angolo. Soprattutto se non è stata fatta – come quest’anno – un’accurata attività di prevenzione. Questo è avvenuto non certo e responsabilità degli operai della Forestale, ma per colpa di un’amministrazione regionale che, ormai da tempo, ‘naviga’ a vista anche rispetto ad argomenti seri.
Molte case e ville sono state evacuate. Il fuoco ha lambito le abitazioni e i danni sono stati ingenti. Le fiamme si sono avvicinate anche nei pressi dell’Ospedale San Raffaele-Giglio di Cefalù. Tante le contrade interessate dalle fiamme. Tra queste, le contrade Ferla, Cippone, Ferla, Allegracuore e Presti.

Dipendenti regionali, Lombardo li vuole prepensionare (o licenziare?)

palazzo reale 1Linksicilia

Dopo quattro anni di grandi affari, di continui cambi di giunta, di ripetute sostituzioni di dirigenti generali, di fondi europei non spesi, di nomine senza né capo né coda e di altro ancora, il Governo Lombardo scopre che bisogna anche governare. E lo scopre qualche giorno prima delle dimissioni dello stesso presidente della Regione. Dimissioni previste per domani (ma noi fino a quando non vediamo queste dimissioni firmate non ci crediamo: e non ci crediamo perché nelle ultime ore stiamo verificando il terrore dei dirigenti del Pd siciliano, che temono – e ne hanno ben donde – un tracollo elettorale e quindi provano a convincere Lombardo a ripensarci).
Pensate, cari lettori: in un giorno – cioè oggi – Governo e Ars dovrebbero trovare i soldi per i trasporti via mare e i dissalatori degli arcipelaghi siciliani, i soldi per l’Ast (Azienda siciliana trasporti), i soldi per pagare gli oltre 20 mila precari dei Comuni fino a dicembre di quest’anno.Contemporaneamente – sempre oggi – dovrebbe essere approvata la spending review, ovvero un piano di risparmi che prevede, tra le altre cose, il prepensionamento – che poi, come vedremo, è il licenziamento – di circa 4 mila dipendenti regionali e oltre 400 dirigenti della stessa Regione.

Ars, al via il conto alla rovescia in attesa delle dimissioni di Lombardo


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All’Ars è cominciato il conto alla rovescia in attesa delle dimissioni del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, previste per domani. L’atmosfera, a Sala d’Ercole (mentre scriviamo il parlamento siciliano è già riunito), è di attesa. Una di quelle attese in cui si si può aspettare di tutto.
Le dichiarazioni rilasciate ieri da Giovanni Barbagallo, parlamentare regionale del Pd, hanno lasciato il segno. Da sempre contrario all’alleanza del suo partito con Lombardo (così, almeno, sembravano le cose a giudicare dalle sue parole), Barbagallo ha invitato ieri il presidente della Regione a non dimettersi. Il segnale che il Pd siciliano teme il confronto elettorale? Questa è la ‘lettura’ più accreditata.

Regione, spending review: stralciate le norme per il personale




Si tratta dei commi dal 17 al 18 bis. Lo ha riferito l'assessore all'Economia Gaetano Armao. La decisione è stata presa nell'incontro avuto con i responsabili dei sindacati dei dipendenti. "Ma l'impianto rimane"


PALERMO. Il governo ha stralciato dalla norma sulla spending review i commi dal 7 al 18 bis che riguardano il personale della Regione siciliana. Lo ha riferito l'assessore all'Economia, Gaetano Armao, conversando con i cronisti a Palazzo dei Normanni.   La decisione è stata presa nel corso dell'incontro che Armao ha avuto stamattina con i responsabili dei sindacati dei dipendenti regionali. «Abbiamo deciso di sostituire i commi con una nuova versione che stabilisce le linee guida rimandando i contenuti a un regolamento governativo da emanare entro il 30 settembre», spiega Armao.  Pur stralciando le norme sul personale, secondo Armao, «l'impianto della spending review rimane».

APPROVATI SETTE DISEGNI DI LEGGE - L'Ars ha approvato, con voto finale, sette disegni di legge: istituzione del garante per l' infanzia, modifica del regolamento interno dell'Ars, promozione della mutualità volontaria e istituzione dell'albo delle società di mutuo soccorso, norme di modifica alla gestione integrata dei rifiuti, promozione della ricerca sanitaria, istituzione della commissione regionale per la promozione di pari opportunità tra uomo e donna nella Regione, norme per l' introduzione del quoziente familiare in Sicilia.

SICILIA: SPENDING REVIEW, NON TAGLIATI SPRECHI E CLIENTELISMO

“Non ci sono state correzioni sostanziali. Restano, quindi, i tagli ingiustificati senza strategia alcuna a tutela del personale e il rischio di un’ondata di licenziamenti”. E’ la valutazione negativa sulla spending review espressa da Enzo Tango segretario regionale della Uil Fpl, presente stamane all’incontro con l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao. “Il futuro dei lavoratori e’ a rischio -secondo Tango- mentre troppo poco e’ stato previsto per mettere fine a sprechi e clientele. Chiediamo, quindi, che si riscriva tutto il provvedimento oppure si dica con chiarezza che non ci sono piu’ le condizioni per fare una legge che metta davvero mani ai problemi strutturali e non sia soltanto un pasticcio pre-elettorale”.

SICILIA: RISCHIO DEFAULT

“Senza la spending review la Sicilia va incontro a una forte perdita di credibilita’ e il rischio di default aumenta”. E’ l’allarme lanciato stamattina dall’assessore all’Economia Gaetano Armao. Continua intanto il braccio di ferro tra governo e parlamento sui provvedimenti finanziari che in commissione bilancio non hanno trovato l’accordo delle forze politiche, in particolare un clima di tensione si annuncia sulla spending review, che prevede tra i tagli alla spesa, esuberi per 2500 persone. Armao ha parlato di scatto di autorevolezza del Parlamento regionale, che ha suo avviso ha fino ad oggi pesantemente disatteso le politiche finanziarie del governo. “Il governo Lombardo ha proposto negli ultimi due anni massicci interventi di riduzione della spesa, che sono stati sempre stralciati e rinviati – ha detto Armao, parlando con i giornalisti – ho presentato l’emendamento al ddl sul finanziamento delle leggi di spesa che recuperava stralci della scorsa finanziaria, ma il ddl e’ stato completamente stravolto e non esiste alcuna norma di contenimento della spesa ad oggi, nel disegno di legge attuale, prevista nella proposta originaria del governo. Adesso presentiamo l’emendamento per la revisione della spesa, speriamo stavolta che ci sia un rigurgito di autorevolezza e credibilita’ di questa classe dirigente che non si trinceri dietro il “troppo tardi” ma affronti la sfida in queste ultime ore che altrimenti risulta definitivamente perduta”.

Dimissioni di Lombardo: una sceneggiata?

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Le dichiarazioni rilasciate dal parlamentare regionale del Pd, Giovanni Barbagallo al quotidianoLiveSicilia possono destare stupore in chi, in questi anni, ha preso sul serio le ‘divisioni’ del Partito democratico siciliano rispetto all’alleanza con il presidente della Regione, Raffaele Lombardo. Non stupiscono il nostro giornale, che ha sempre cosiderato le ‘spaccature’ del Pd siciliano rispetto al Governo Lombardo un sceneggiat .A poco più di quarantotto ore dalle dimissioni di Lombardo – annunciate dal presidente della Regione circa tre mesi fa – Barbagallo invita il capo della giunta a non dimettersi. E, addirittura, “a concordare con tutte le forze politiche un’agenda di fine legislatura per votare alla scadenza naturale”, cioè nella primavera del prossimo anno.

Regione, tagli al personale: i sindacati si oppongono

                                         
Le firme sindacali dicono no alla Spending review che prevede una forbiciata di 2 mila regionali. Scatta la corsa contro il tempo. l'Mpa: "O si agisce subito, o Roma invia un commissario"

 
di RICCARDO VESCOVO
PALERMO. I sindacati fanno muro contro i tagli al personale, i deputati temporeggiano in vista delle elezioni ma il governo regionale accelera sulla norma che dovrebbe consentire risparmi per 150 milioni e diminuire il personale di circa duemila unità. E così domani in Aula andrà in scena la resa dei conti tra esecutivo e Parlamento, protagonisti di questo scontro di fine legislatura.
L’ultima sfida l’ha lanciata l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao, che ha ripresentato la norma sulla spending review sotto forma di emendamento all’assestamento di bilancio. Il testo era stato trasformato in un disegno di legge dalla commissione e rischiava di impantanarsi nell’iter legislativo. Adesso potrà essere discussa dall’Ars già domani, nell’ultimo giorno utile prima che le dimissioni del presidente Raffaele Lombardo interrompano la legislatura. La corsa contro il tempo inizierà alle 8,30, quando Armao incontrerà nuovamente i sindacati e avrà a disposizione un paio d’ore per trovare una sintesi sul provvedimento.

Ars, addio alla spending review?

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L’appuntamento è per lunedì mattina. Giorno in cui, a Sala d’Ercole, ci sarà un po’ di ‘affollamento’. Si attendono le dichiarazioni del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, che come ha annunciato due o tre mesi fa, dovrebbe rassegnare le dimissioni il giorno successivo (martedì 31 luglio). Ci dovrebbero essere i provvedimenti per i trasporti nelle isole minori (e per i dissalatori di Lipari e Ustica). Quindi i soldi per l’Ast (Azienda siciliana trasporti). E i soldi per pagare i precari degli enti locali (circa 22 mila unità lavorative) fino a dicembre. Quindi la spending review e il suo esatto contrario (cioè i soldi che Regione dovrebbe risparmiare con i tagli e quelli che dovrebbe regalare con una sanatoria truffaldina agli amministratori di enti e società regionali che si sono indebitamente messi in tasca indennità doppie o triple). E poi altre cose ancora.

Toh, a Roma si sono accorti che in Sicilia ci sono quasi 30 mila forestali…

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L’articolo s’intitola: “Finti forestali e incendi veri”. Lo pubblica il quotidiano on line Affaritaliani.it a firma di Antonio Galdo. Si dovrebbe trattare di una rubrica “Non sprecare”. Si parla delle “finte e inutili guardie forestali”.
Scrive Galdo: “Il fenomeno, purtroppo, è in aumento con numeri ormai fuori controllo e con una totale impotenza da parte di sindaci e assessori delle regioni del Sud. In Sicilia ad oggi si contano 28.542 persone pagate per la salvaguardia dei boschi della regione. Sì, avete capito bene: un esercito di guardiani per spegnere, o prevenire, incendi che invece si moltiplicano. Il costo di questa milizia dello spreco è pari, ogni anno, a quasi 700 milioni di euro. Con un doppio spreco, perché da un lato non si raggiungono gli obiettivi del servizio e dall’altro si è allargato un bacino di precari eternamente prorogati, sempre a carico di Pantalone. I forestali siciliani da vent’anni beneficiano di un trattamento particolare: sono in servizio, e pagati, per sei mesi, e altri sei invece li trascorrono ricevendo a domicilio un assegno mensile di disoccupazione. E magari facendo, allo stesso tempo, qualche lavoro in nero”.
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