Forestali: comincia la protesta, in 6mila contro i tagli regionali
Pesanti i tagli previsti nella bozza di finanziaria regionale secondo le notizie di cui dispongono i sindacati. Per alcuni forestali la decurtazione sarà di un terzo dello stipendio: i “centunisti”, che nel 2012 avevano svolto 151 ore lavorative, quest’anno torneranno a farne 101: “È un taglio che mette in ginocchio le famiglie che hanno già redditi bassi. lavorareranno solo 4 mesi anziché 6”, dice Tonino Russo, Flai Cgil. I sindacati dicono basta alla precarizzazione del lavoro forestale e chiedono il rispetto dei contratti di lavoro e la tutela del patrimonio ambientale siciliano: “Lunedì 15 aprile è stato programmato, a Palermo, un attivo unitario di tutti i delegati e capi lega forestali, durante il quale avrà luogo una conferenza stampa – annunciano Giuseppe La Bua (Uila Uil), Adolfo Scotti (Fai Cisl) e Tonino Russo (Flai Cgil). A partire dal 22 aprile, in concomitanza con la discussione all’Ars della finanziaria, si svolgeranno manifestazioni e sit-in di protesta davanti alla presidenza della Regione, dove parteciperanno i lavoratori di tutte le province siciliane. Il 24 aprile toccherà ai lavoratori della provincia di Palermo”.
L’esecutivo regionale unitario dei sindacati dei forestali, nei giorni scorsi, ha disapprovato il metodo seguito dal governo e criticato il comportamento del presidente della Regione Rosario Crocetta che “ha rifiutato il confronto col sindacato e la possibilità di discutere in termini innovativi di temi come la tutela dell’ambiente, la difesa del suolo, lo sviluppo agro-forestale, anche nell’ottica dell’implementazione dei servizi e dell’utilizzo della forza lavoro”.
“Il livello di esasperazione dei lavoratori – denunciano i sindacati – è alto. I ritardi nei pagamenti, la mancanza di progetti, l’incertezza dei finanziamenti, il vuoto contrattuale, la messa in discussione di accordi esistenti, la violazione dei diritti, la carenza di una interlocuzione politica: tutti questi motivi, chiedono i sindacati, non possono essere sottovalutati. Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil chiedono il rispetto dell’accordo del 2009, il reperimento nel bilancio 2013 delle poste finanziarie occorrenti, l’istituzione di una cabina di regia che monitorizzi le risorse disponibili da destinare alla salvaguardia dell’ambiente, il pagamento degli arretrati contrattuali, l’istituzione di un capitolo unico per i lavoratori a tempo indeterminato”






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