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SCOPERTI DALLA FORESTALE PRELIEVI IDRICI ABUSIVI IN PROVINCIA DI TORINO

Fonte: C.F.S., Corpo Forestale dello Stato http://www.corpoforestale.it
Sanzioni amministrative contestate per decine di migliaia di euro.
In seguito all’attività di controllo del territorio e nell’ambito della programmazione di servizi rivolti alla tutela e alla qualità delle acque, il personale dei Comandi Stazione forestali della provincia di Torino ha effettuato decine di controlli relativi a prelievi e captazioni su torrenti, fiumi e pozzi, individuando numerose violazioni al testo unico delle disposizioni sulle acque. I casi più eclatanti sono stati individuati nel Comune di Villafranca Piemonte dagli agenti della Forestale di Pinerolo. Ad un imprenditore agricolo, G.P. di 57 anni, residente a Villafranca Piemonte, è stata contestata la violazione relativa al prelievo abusivo di acque dal Torrente Pellice. L’imprenditore agricolo era intento con una grande pompa mobile, da almeno due giorni, a prelevare acqua dal torrente in assenza di autorizzazione, necessaria all’irrigazione dei propri campi di mais. Durante il controllo l’interessato ha detto di essere in regola ma successive indagini documentali hanno dimostrato l’assenza di titoli autorizzativi alla captazione. Sempre nella stessa località, C.M. di 49 anni, residente a Villafranca Piemonte, è stato sorpreso durante un prelievo abusivo di acque per l’irrigazione di un pioppeto mediante una pompa sommersa. Quale titolo autorizzatorio l’agricoltore ha mostrato agli agenti forestali un documento rilasciato dalla Provincia di Torino – Servizio Risorse Idriche ma scaduto nel 2002. Inoltre in seguito alla segnalazione di un cittadino, nel Comune di Luserna San Giovanni in località Seccarezze sono state controllate dagli agenti del Comando Stazione di Torre Pellice due opere di presa rispettivamente collocate sui Torrenti Rio Comba Mora e Luserna utilizzate da una ditta di lavorazione pietre. L’analisi delle opere, costruite in cemento armato e fornite di paratoie, ha evidenziato la presenza di aperture di diametri variabili che comunque non garantivano il “deflusso minimo vitale” sui corsi d’acqua. Nello stesso luogo, ma in provincia di Cuneo, è stata segnalata un’ulteriore opera di presa totalmente abusiva da parte di un cavatore residente a Bagnolo Piemonte. In Valle di Susa, nel Comune di Caprie sono stati rilevati, da personale del Comando Stazione forestale di Almese, prelievi abusivi di acque sotterranee da un pozzo effettuati da una ditta di lavorazione pietre, nonostante in seguito a precedenti controlli fosse stato già segnalato il titolare all’Autorità Provinciale. Nel Comune di Lanzo Torinese il controllo degli Agenti forestali presso un allevamento di trote ha permesso di rilevare il prelievo di acque sotterranee con autorizzazione scaduta e l’assenza del pagamento del canone necessario per l’utilizzo di acque pubbliche. Gli agenti del Corpo forestale dello Stato hanno contestato sanzioni amministrative pecuniarie per un valore massimo applicabile di 60.000 euro. I trasgressori dovranno inoltre regolarizzare il pagamento dei canoni annuali inevasi per il prelievo di acque non autorizzato.

Ferrara aderisce a programma europeo per la gestione delle foreste


18.02.2013. Il Comune partner del progetto Adriatic Model Forest. Il 28 febbraio scade un avviso per partecipare a forniture di servizi
18.02.2013
amf_forestIl Comune di Ferrara ha aderito in qualità di partner al progetto A.M.F (Adriatic Model Forest), all'interno del Programma Operativo del Programam di Cooperazione Transfrontaliera IPA Adriatico, piorità 2 - Risorse Naturali e Prevenzione dei Rischi, che vede la presenza di Albania, Bosnia-Herzegovina, Croazia, Grecia, Montenegro e Serbia.
L'idea di Model Forest o Foresta Modello proviene dal Canada ed è fondata sulla possibilità di partecipazione e collaborazione di tutti gli 'stakeholder' che abbiano interessi sulla gestione delle foreste, per un miglioramento e un incremento, attraverso l'innovazione e la governance, della qualità della vita nelle aree forestali.
Il progetto prevede quindi una forte partecipazione della comunità locale alle scelte gestionali e di pianificazione del territorio, per arrivare alla definizione di programmi operativi condivisi e trasparenti, considerando sempre tutti gli interessi in gioco, compresi quelli a valenza sociale ed ambientale, incentrati sul ruolo multifunzionale delle foreste stesse.
Con questi presupposti il Comune di Ferrara ha pubblicato un avviso per la costituzione di elenchi ristretti (short list) per il conferimento di prestazioni di servizio da utilizzare in rapporto alle sue necessità ed esigenze per la realizzazione del Progetto "Adriatic Model Forest - AMF" - Programma Operativo del Programma di Cooperazione Transfrontaliera IPA - Adriatico - Priorità 2.
L'iscrizione alle Short List avviene gratuitamente su richiesta degli interessati in possesso dei requisiti previsti nell'avviso.
Le adesioni, corredate dalla documentazione richiesta dovranno prevenire, pena esclusione, in busta chiusa a mezzo raccomandata A/R o mediante corriere entro e non oltre il 28/02/2013 (farà fede il timbro postale di arrivo) all'indirizzo: COMUNE DI FERRARA - SERVIZIO AMBIENTE VIALE MARCONI, 39 - 44122 FERRARA

Forestali di Avellino


 – L’appuntamento è già in calendario per mercoledì. L’esito però sembra già scontato. Eppure bisognerà provarci a tutti i costi a chiudere una volta per tutte l’annosa vertenza dei forestali. Il compito spetta al neo-commissario Raffaele Coppola che mercoledì appunto incontrerà il Governatore Stefano Caldoro a Napoli. L’esito dell’incontro appare già scritto con la Regione che prenderà ulteriore tempo ed il rappresentante di Palazzo Caracciolo costretto a fare spallucce. Il tutto mentre il periodo in cui gli operai non percepiscono lo stipendio aumenta a dismisura.

Ecco, quando ricopriva il ruolo di assessore, alcuni mesi fa, Coppola si rese protagonista di un gesto eclatante che voleva essere un segnale preciso indirizzato sia alla Regione sia al Governo. Si dimise dall’incarico per l’impossibilità di dare risposte agli operai che chiedevano, allora come oggi, una risposta precisa e, soprattutto, il pagamento degli stipendi. Un gesto, soprattutto nelle motivazioni, assolutamente nobile e pienamente rispondente al ruolo di chi governa: lavorare per risolvere i problemi. Oggi Coppola è un commissario con pieni poteri. Ma cambia poco – ha ribadito – rispetto alla vicenda. Eppure le strade vanno percorse tutte. Anche la possibilità di anticipare delle somme, cosa che peraltro la Provincia ha già fatto, è stata seccamente esclusa da Coppola. E se fosse possibile utilizzare l’avanzo di amministrazione? Qualcosa dovrà assolutamente essere fatta, anche in maniera forte. Coppola può e deve. Per dare un segnale a chi, ancora una colpevolmente girato lo sguardo da un’altra parte.Il commissario ha già messo le mani avanti ribadendo che la Provincia ha le mani legate e non può far nulla. «Certo – ha detto Coppola – ci incontreremo con la Regione, ma allo stato tutto dipende da Palazzo Santa Lucia che deve fare i passaggi necessari con il governo». Insomma pare di capire che c’è poco o nulla da stare allegri e che il confronto di dopodomani servirà veramente a poco. La Provincia, in sostanza, ha le mani legate ed è stato lo stesso Coppola a dirlo. «Non posso far nulla – ha detto il professore – sia quando ero assessore, da che presidente facente funzioni ed ora da commissario».

Forestali. Avviare le procedure per l'avvio del personale e per i servizi antincendio.


Caputo " Lo scorso anno meno giornate lavorative "


Palermo li 17 febbraio: "Lo scorso anno per i ritardi nelle procedure di avvio della campagna di rimboschimento e antincendio gli operai forestali sono stati costretti a prestare un numero di giornate lavorative inferiori rispetto a quelle previste con un danno economico consistente.  Per evitare nuovi problemi ritengo sia doveroso per gli uffici regionali competenti realizzare le perizie per avviare on tempi utili il personale forestale".

È quanto dichiarato Salvino Caputo che ha presentato un ordine del giorno per chiedere un impegno del Governo per assicurare l' avvio dei lavoratori e il puntuale completamento delle giornate lavorative.

 " In attesa  che si metta mano alla riforma e alla stabilizzazione del personale forestale é indispensabile creare le condizioni per u n corretto utilizzo del personale regionale preposto alla cura e salvaguardia del patrimonio boschivo." 

Scendono in piazza anche i forestali


I lavoratori chiedono il pagamento degli stipendi arretrati dei mesi di novembre e dicembre. Il sit-in è stato organizzato dai sindacati di Fai, Flai e Uila


PALERMO. Oltre agli operai della Gesip e quelli dei Cantieri navali, anche gli operai della forestale sono scesi stamattina in piazza a Palermo. I lavoratori chiedono il pagamento degli stipendi arretrati dei mesi di novembre e dicembre. Circa un centinaio di persone stanno partecipando a un presidio davanti alla sede dell'assessorato regionale al Bilancio. Il sit-in è stato organizzato dai sindacati di Fai, Flai e Uila. Intanto, la protesta dei dipendenti della Gesip si é spostata davanti alla Prefettura, in via Cavour.

Non dimenticate !


Disoccupazione agricola 2012/2013


OCCHIO A FINE ANNO 2012 AL NUMERO DI GIORNATE LAVORATE!

Dal 1° Gennaio 2013 al 31 Marzo 2013, i Lavoratori che hanno operato nel 2012 nel settore agricolo in Italia devono presentare la domanda di DISOCCUPAZIONE AGRICOLA! L’indennità è riconosciuta a tutti i Lavoratori agricoli che abbiano lavorato almeno 78 giornate nel corso dell’anno 2012,oppure fanno valere le 102 giornate lavorate nel biennio 2012-2011.Ricordiamo che possono presentare la domanda tutti i Lavoratori dipendenti a tempo determinato (OTD cosiddetti avventizi) che nell’anno 2012 hanno lavorato nel settore agricolo (agricoltura tradizionale, agriturismi, malghe, coop agricole, latterie, consorzi di bonifica, ecc.). L’indennità che spetta è pari al 40% del salario percepito nell’anno precedente, e si calcola in misura proporzionale al numero di giornate lavorate per le quali il Lavoratore è stato iscritto negli elenchi anagrafici dell’INPS. Per il calcolo delle giornate massimi indennizzabili il parametro di riferimento è 365 (366 negli anni bisestili) quale limite invalicabile massimo entro cui collocare le giornate di lavoro più quelle coperte dal trattamento di disoccupazione.

Rischio sismico. I geologi incontrano il Comune e la Regione

Rischio sismico. I geologi incontrano il Comune e la Regione
Sabato 16 febbraio, presso l'auditorium "Libero Grassi" di Palazzo dei Chierici a Catania, si è concluso il convegno scientifico incentrato sul rischio sismico e pianificazione territoriale organizzato dall'Associazione dei Geologi della provincia etnea in collaborazione col gruppo consiliare del PdL del Comune di Catania. All'incontro hanno preso parte l'on. Salvo Pogliese (PdL), vicepresidente dell'Assemblea regionale siciliana, e il consigliere comunale Manlio Messina, vicecapogruppo del PdL a Palazzo degli Elefanti. Il tema del convegno, "Pianificazione Territoriale Comunale e Studi di Microzonazione Sismica", ha fatto registrare una grande partecipazione di ge ologi, giunti anche da diverse provincie siciliane, principali interpreti degli studi sismici nell'ambito della Pianificazione Territoriale e della prevenzione del rischio sismico.

L'apertura dei lavori è stata affidata al geologo Carlo Cassaniti (Presidente regionale Ordine dei Geologi) che ha illustrato il quadro normativo siciliano in tema di Studi di Microzonazione Sismica per gli strumenti urbanistici. La Regione Siciliana infatti, tramite l'ARTA, ha emanato la circolare 57027 del 10 ottobre 2012, nella quale il legislatore riconosce alle discipline geologiche un ruolo importante nei processi di pianificazione, programmazione ed adeguamento degli strumenti urbanistici del territorio regionale. Ciò conseguentemente alla convinzione che una corretta politica di salvaguardia e sviluppo delle risorse ambientali deve essere basata sulla conoscenza e valutazione dei fattori fisici ch e ne condizionano l'uso.

L'incontro è proseguito seguendo un percorso teorico-pratico illustrato dal Prof. Giancarlo Dal Moro, esperto geofisico, che ha descritto ai numerosi presenti le tecniche di acquisizione, analisi ed elaborazione dei segnali sismici con particolare riferimento alle onde sismiche di superficie, principali responsabili dei danni causati dai terremoti.
Vista la caratura di alto pregio scientifico del tema, l'Amministrazione Comunale e Regionale sono state certamente sensibilizzate ulteriormente nei problemi di gestione sia verso gli obblighi imposti dalla nuova Legge Regionale, sia per attuare una politica di conoscenza e gestione del territorio necessaria per la sicurezza delle popolazioni che vi abitano.

Regione Sicilia blocca i Comuni: Stop agli incarichi fiduciari

Regione Sicilia blocca i Comuni: "Stop agli incarichi fiduciari"Troppi gli incarichi e le consulenze affidati senza alcun bando. Senza alcuna procedura pubblica. Così, il dipartimento Ambiente ha detto "basta". E ha iniziato a chiedere indietro i soldi ai Comuni. La vicenda trova una sua rappresentazione nella cirolcare a firma dell'ormai ex dirigente generale Giovanni Arnone. 

E il titolo del testo è esemplificativo: "Conferimento incarichi e procedure per le gare d'appalto sugli interventi finanziati con fondi comunitari con il PO FESR 2007-2013". L'assessorato, insomma, ha deciso di verificare come siano stati concessi, negli anni, gli incarichi di consulenza, o di direzione dei lavori, in tutti quegli appalti finanziati dall'Unione europea. In particolare, secondo una prima e parziale stima del dipartimento, almeno una ventina di questi affidamenti sarebbe stata compiuta senza alcuna procedura di evidenza pubblica. Senza, insomma, alcun bando, alcuna concertazione. "Una prassi - spiega oggi Arnone - fin troppo radicata. Ma che lascia molti dubbi sulle motivazioni che hanno spinto questa o quella amministrazione comunale ad affidare un incarico. Il sospetto che in quei casi abbiano prevalso le logiche legate all'amicizia, e in alcuni casi persino alla parentela, è troppo forte. E per questo abbiamo deciso di intervenire".

E l'intervento previsto è molto semplice: se i Comuni hanno già erogato quei soldi, provenienti dai Fondi europei, dovranno restituire le somme e pagare i professionisti con i propri soldi. Se invece i fondi non sono stati erogati, la Regione "stornerà" dal finanziamento europeo la fetta riguardante quel preciso incarico. E in quel caso il Comune, se proprio vuole riconoscere all'esperto la sua parcella, dovrà mettere mano al proprio bilancio.

"Per quanto abbiamo già potuto raccogliere - spiega Arnone - si parla di incarichi che possono andare dai diecimila ai duecentomila euro. Concessi solo sulla base di un rapporto fiduciario. Una procedura che non è riconosciuta in nessun caso dall'Unione europea, che pretende quantomeno una forma di procedura negoziata anche per un incarico da un euro".
"Nell'ambito dei finanziamenti comunitari, - si legge infatti nella circolare di Arnone - gli incarichi affidati a qualunque titolo, dalla progettazione alla esecuzione dei lavori, compreso le consulenze geologiche, geotecniche, collaudi, ecc., devono discendere sempre da una procedura negoziata o da bandi ad evidenza pubblica, secondo quanto previsto dalla legislazione vigente. La procedura negoziata sarà prevista per gli incarichi da € 0 a € 100.000,00 mentre per gli incarichi da affidare con importo superiore ad € 100.000,00 ed inferiore ad € 200.000,00 deve essere previsto il Bando ad evidenza pubblica a carattere nazionale, mentre per quelli superiori ad € 200.000,00 deve essere previsto il bando ad evidenza pubblica a carattere europeo".

Insomma, l'assessorato precisa che in futuro non sarà più possibile conferire incarichi sulla base del semplice rapporto fiduciario. Ma proverà anche a far tornare indietro i soldi spesi in questo modo. Una somma che, dopo le prime verifiche, si aggira attorno ai 400-500 mila euro. "Ma sembra - spiega il dirigente del dipartimento Ambiente Aldo Guadagnino - che i sindaci da questo orecchio non ci sentano. Presto, però, interverreno allo stesso modo anche sulle cosiddette ‘perizie di variante'. Finora, la maggior parte dei casi che abbiamo riscontrato riguardano consulenze e incarichi a geotecnici e geologi".

"Agli Enti beneficiari in indirizzo che abbiano proceduto all'affidamento di incarichi in difformità a quanto sopra evidenziato - prosegue infatti la circolare di Arnone - si raccomanda di non effettuare alcun pagamento, sulle somme a valere sui fondi comunitari. Per quelli che già abbiano effettuato pagamenti in difformità, si procederà al recupero delle somme già erogate, poiché non ritenute ammissibili, in termini di rendicontazione e di certificazione dagli Organi di controllo della spesa dei fondi comunitari". Insomma, i sindaci, se proprio ci tengono, dovranno pagare i "loro" esperti con i "propri" soldi. E non potranno più chiederli all'Europa.

AGRICOLTURA, FORESTE E PESCA ONLINE BANCA DATI DELLE INNOVAZIONI


Come tutelare gli agrumi siciliani da attacchi patogeni? Come produrre più varietà di carciofi e patate? E ancora, può il pescato dei nostri mari entrare in nuovi mercati? È possibile ottimizzare le risorse idriche dell’Isola? La ricerca scientifica in Sicilia ha prodotto risultati concreti in grado di rispondere positivamente a queste domande. Risultati che sono accessibili alle imprese e agli enti coinvolti grazie al progetto “Centrinnova”, presentato questa mattina, a Catania, nella sede del Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia (Pst), presieduto da Marco Romano.
Il Pst – su commissione del Dipartimento degli Interventi infrastrutturali dell’assessorato regionale delle Risorse Agricole e Alimentari – ha coordinato un’indagine sulle attività di ricerca svolte nei settori dell’agricoltura, delle foreste e della pesca dal 2004 al 2010. I centri di ricerca, le Università, i consorzi, gli enti Parco, che operano in Sicilia hanno elaborato oltre mille schede, censendo tutti quei progetti, finanziati da fondi europei, nazionali e locali – già conclusi – che hanno avuto ricadute applicative sul territorio. Ciò ha consentito poi di elaborare una banca dati che sarà disponibile a breve sul portale dell’Assessorato e sul sito web del Pst, con l’obiettivo è produrre benefici su tre fronti: imprese, tecnici e amministrazione regionale.
«Nel primo caso – ha spiegato Alessandra Gentile, docente del Dipartimento di Scienze delle Produzioni Agrarie e Alimentari dell’Università di Catania – si vuole fornire uno strumento utile che consenta alle aziende di migliorare le loro prestazioni, accedere alle innovazioni disponibili, individuare interlocutori idonei per le loro attese. Le istituzioni pertinenti invece, le associazioni di categoria e tutti gli attori sociali coinvolti nel settore, possono usufruire del database per ottimizzare il processo di trasferimento tecnologico. Infine, questa mappatura permette alle amministrazioni pubbliche di programmare in maniera più efficiente e mirata le risorse destinate alla ricerca e sviluppo, evitando duplicazioni e frammentazioni della spesa, individuando i partner adeguati per creare sinergie e collegamenti fra i soggetti».
L’acquisizione dei dati tecnico-economici ha permesso di individuare i punti di forza e di debolezza delle diverse e numerose filiere, e quindi di definire possibili strategie per la valorizzazione e l’aumento della competitività del patrimonio siciliano nell’ambito della crescente liberalizzazione del commercio internazionale.
«L’Europa è un contesto altamente competitivo – ha affermato Romano – nel quale occorre posizionarsi con best practices che siano effettivamente utili in tutta la regione. È necessario sapere valutare bene le basi su cui dobbiamo sviluppare le nostre capacità, aumentando le potenzialità su prodotti che servano nell’ambito di una logica comunitaria non locale. Il potenziamento del sistema della ricerca nel territorio siciliano è un lavoro immane – ha continuato – a cui il Parco tuttavia ha contribuito progressivamente. In quest’ultima fase di programmazione dei fondi europei possiamo vantare una rilevante dotazione finanziaria per diverse iniziative, pari a circa 22,5 milioni di euro. La capacità di attrarre finanziamenti riserva quindi molte possibilità di successo alla nostra regione».
Risultati della ricerca in agrumicoltura sono stati presentato inoltre dal direttore del Centro di ricerca per l’Agrumicoltura e le Colture Mediterranee di Acireale – Consiglio per la Ricerca e la Sperimentazione in Agricoltura (CRA) Francesco Intrigliolo, mentre Giuseppe Mazzola del Centro Studi catanese di Economia applicata all’Ingegneria ha illustrato la struttura del database e le potenzialità di utilizzo.
A conclusione dell’incontro si è svolta la degustazione del pane ottenuto con il lievito naturale selezionato dal Pst da oltre 100 ceppi isolati da paste acide artigianali, e con la semola integrale rimacinata di grano duro prodotta grazie al progetto “Filiera di grano duro corta, autenticata e rintracciabile, finanziato dal PSR Regione Sicilia 2007-2013 – Misura 124” di cui il Parco è capofila. Ai partecipanti è stato fatto omaggio delle confezioni di semola.

ARS, PRESENTATO DDL PER RILANCIO DELLE ATTIVITÀ PRODUTTIVE


statali lavoro statale dipendenti pubbliciINCENTIVI PER SOCIETÀ E COOPERATIVE
Un sistema di competenze basato su un raccordo operativo con aziende che già operano nel sistema produttivo. Uno schema capace di funzionare attraverso società e cooperative. L’idea viene messa a punto dal manager Salvo Geraci ed appoggiata da un gruppo di “volontari” con la passione dei blog e della politica. In questo caso con l’energica forza del rilancio delle attività produttive.
E così sul Blog Politica Prima, creato e diretto da Giangiuseppe Gattuso, viene fuori un’analisi di dettaglio sconfortante: “Tra i giovani, 15/24 anni, la disoccupazione è al 37,1%. Quindi più di uno su tre dei giovani attivi è disoccupato. Il dato più alto dal 1992 sulla base delle rilevazioni storiche trimestrali dell’Istat. In Europa ci batte la Grecia (57,6%), la Spagna (56,5%) e Portogallo (38,7%). L’indice complessivo si attesta, invece, all’11,1%. Praticamente circa 2,9 milioni di persone sono senza lavoro. Sulla base del Rapporto 2012 su occupazione e sviluppi sociali, secondo l’UE in Italia c’è un ‘rischio elevato’ di cadere in una ‘enorme trappola della povertà’, da cui diventa difficile uscirne.
Nelle regioni del Sud e in Sicilia, tanto per fare un esempio, il dato sulla disoccupazione è ancora più grave, si avvicina al 20%. Con una condizione giovanile che risente maggiormente delle differenze con le altre regioni italiane ed europee.
O ancora: “Secondo i dati del Dossier Statistico Immigrazione Caritas-Migrantes 2012, attualmente gli occupati stranieri, incluse le categorie non monitorate dall’Istat, sono circa 2,5 milioni, una cifra considerevole, rappresentano un decimo dell’occupazione totale. 
Sembrano controsensi ma è così. Soffriamo di carenza di specializzazione e di manualità. I bravi artigiani sono sempre meno, trovare chi è capace di “aggiustare” qualcosa, di provvedere alle piccole manutenzioni nelle nostre abitazioni è una ricerca difficile. E i nostri giovani, raramente, sanno ‘fare’, sanno, cioè, utilizzare le loro capacità teoriche per attività nelle quali è fondamentale l’utilizzo della manualità. Non sono stati abituati a queste attività dalle famiglie e la scuola ha tralasciato completamente questo genere di insegnamenti”.
Salvo Geraci ha quindi portato a maturazione un inedito sistema di incentivi, contenuto in un disegno di legge che darà modo alla compagine governativa dell’Ars di dare luogo ad una reale sinergia tra politica ed impresa, con giovani dotati di competenze complementari fra loro che formino società o cooperative che assumano per un primo biennio il ruolo di patronaggio e poi nei due anni successivi quello di tutor.
Quindi alta specializzazione, possibilmente il ritorno al “mestiere”, il sacrificio di quella scrivania, sognata ed ora abbandonata. Per necessità più che per scelta. Nella speranza che chi potrà portare avanti l’iniziativa legislativa sappia anche fornire assistenza e non creare l’ennesimo miraggio a buon mercato, quello della disperazione.

Palermo, Prostituta adescava clienti in appartamento e poi li rapinava

Che il fenomeno del sesso a pagamento fosse dilagante nella nostra città, è cosa che avevamo abbondantemente rilevato in nostre molteplici inchieste. Il sesso on-line la fa da padrona, cioè il reperimento dell'offerta avviene ormai per il 90% sul web, poi tramite appuntamento l'offerta virtuale diventa reale. Ma quando un fenomeno, qualunque esso sia, dilaga e prende piede incontrollatamente, aumentano anche gli inconvenienti e i relativi pericoli. Succede così che nella conosciutissima via Aquileia di Palermo, da quanto emerge dalle prime ricostruzioni, una procace ragazza dai capelli neri prende in affitto un appartamento al piano terra. Subito negozianti e vicini notano un certo movimento di “uomini” dall'appartamento, ma come si dice a pensar non si fa peccato.... La verità salta fuori proprio un paio di giorni fa; la ragazza era una prostituta che riceveva i propri clienti nel suo appartamento, solo che questa volta la prassi sembrerebbe essere stata molto diversa da quella paventata sul web “ il piacere della carne”. Infatti i mal capitati clienti venivano accolti dalla ragazza, fatti accomodare sul letto... ma poi spuntava il terzo incomodo. Un ragazzo di origine slava che immobilizzando e picchiando i gentile cliente lo derubava di tutto il de-rubabile . Non si sa ancora da quanto andasse avanti tale prassi, ma un paio di giorni fa un “cliente” ha preferito superare la vergogna e denunciare tutto alla polizia. Entrambi i complici, ragazza e ragazzo slavo sono finiti agli arresti.

Una frana si abbatte su una palazzina, sgomberate tre famiglie


L'episodio si è verificato a causa del maltempo nel rione Camaro Superiore. Le 9 persone, tra cui 3 bambini, trasferite in una pensione


MESSINA. Per il maltempo una frana si è abbattuta ieri a ridosso di una palazzina di contrada Luce, nel rione di Camaro Superiore a Messina colpendo un capannone dove erano conservati degli attrezzi. Nessuna persona è rimasta ferita ma tre famiglie sono state sgomberate per precauzione. Si tratta di 9 persone, compresi tre bambini, che in nottata sono stati trasferiti in una pensione di Ganzirri.

Auto blu, il primato italiano alla Sicilia


Comuni, ospedali, enti regionali: in media ogni struttura ne possiede 2,6 mentre nelle regioni del Nord il dato è sempre inferiore all'unità. A servizio della pubblica amministrazione ci sono ben 829 vetture

 PALERMO. In Sicilia gli uffici pubblici non possono fare a meno di avere l'autoblu. Comuni, ospedali, enti regionali: in media ogni struttura ne possiede 2,6 mentre nelle regioni del Nord il dato è sempre inferiore all'unità. Così la Sicilia finisce per collezionare un altro triste primato, rivelandosi la Regione che detiene ancora il record di vetture a servizio della pubblica amministrazione, ben 829, alle quali si aggiungono 2.257 vetture grigie, che comprendono ad esempio i mezzi della polizia locale o dei vigili del fuoco. Una nota positiva riguarda gli sforzi intensificati per tagliare i costi. La Sicilia ha fatto registrare la diminuzione più consistente del parco auto, che ha visto nel 2012 una riduzione delle vetture pari all'8,4 per cento: a fronte di 116 nuove immatricolazioni, infatti, sono state avviate 391 dismissioni.
È il quadro emerso dal censimento e dal monitoraggio dei costi delle auto pubbliche realizzato da Formez PA, su incarico del ministero per la Pubblica amministrazione e la Semplificazione guidato da Filippo Patroni Griffi. Un approfondimento con gli altri dati sul Giornale di Sicilia in edicola.

Va a coltivare il terreno cade e muore annegato


Tragedia nelle campagne di Santa Cristina Gela. Stefano Spinella, pensionato di 72 anni, è caduto in una scarpata finendo nelle acque del fiume Eleuterio. L'uomo ha perso i sensi ed è morto annegato. Il corpo recuperato dai vigili del fuoco



Era andato a coltivare il suo terreno a Santa Cristina Gela, ma è morto cadendo in una scarpata. Tragedia per una famiglia che abita a Marineo. Dopo un giorno di ricerche i carabinieri hanno trovato il corpo di un pensionato, morto per anneggamento. Secondo la prima riscotruzione dei militari, Stefano Spinella, 72 anni, è prima caduto perdendo i sensi e poi è annegato nel fiume Eleuterio.

La denuncia di scomparsa è arrivata ieri in tarda mattinata da parte dei familiari di Stefano Spinella, pensionato di Altofonte che abitava a Marineo. C'è voluto un  giorno di ricerche per localizzare il corpo della vittima.

Intorno alle 21 i carabinieri hanno ritrovato il suo corpo senza vita che galleggiava nelle acque del fiume Eleuterio a Santa Cristina Gela, in contrada Scanzano. A recuperare il cadavere i vigili del fuoco.

Messina, arrestati due sedicenni palpeggiavano una compagna


La violenza è avvenuta in una scuola di Messina. I due studenti sono stati incastrati da un video dei carabinieri che hanno avviato le indagini dopo la denuncia dei genitori della ragazza


Messina, arrestati due sedicenni palpeggiavano una compagna
Due studenti di 16 anni sono stati arrestati a Messina per violenza sessuale nei confronti di una compagna di classe che avrebbero palpeggiato ripetutamente.
La violenza, avvenuta nel cortile della scuola durante la ricreazione, è stata ripresa da una telecamera che militari dell'Arma avevano fatto istallare dopo la denuncia presentata dai genitori della ragazzina. Ai due sedicenni sono stati concessi gli arresti domiciliari.

Le indagini erano state avviate dopo la denuncia dei genitori della ragazzina che a casa ha raccontato di essere stata presa di mira dai due compagni di scuola, che in classe la invitavano pressantemente a spogliarsi e a togliersi la maglietta. La vittima era stata poi insultata su Facebook, sui profili del social network visitati dalla gran parte degli studenti dell'istituto scolastico.

I genitori della ragazzina sono quindi intervenuti per proteggere la figlia presentando una dettagliata denuncia ai carabinieri di Messina, che hanno installato delle telecamere all'interno della scuola. Così è stata ripresa la scena, avvenuta nel cortile dell'istituto dove i ragazzi si riuniscono durante la ricreazione: i due sedicenni dopo l'ennesimo rifiuto della loro compagna hanno tentato di spogliarla e l'hanno palpeggiata ripetutamente.

Il filmato è stato acquisito negli atti dell'inchiesta aperta dalla Procura della Repubblica per i minorenni di Messina e il Gip ha emesso un'ordinanza cautelare agli arresti domiciliari per violenza sessuale.
 

Sanità, cancellata la gara per i pannoloni e Russo attacca: Sbagliato lo stop agli appalti


Il governo vuole rivedere il sistema di distribuzione dei pannaloni e pensa ad introdurre una card prepagata per gli anziani. No al sistema di consegna porta a porta previsto dalla gara dell'Asp 6. Sospeso anche l'appalto sulle polizze assicurative che valeva 135 milioni di euro. L'ex assessore è critico: "Questi bandi facevano risparmiare milioni di euro e bloccavano diversi interessi privati" 

Repubblica Palermo

LA GARA da 40 milioni di euro per la distribuzione porta a porta dei pannoloni per anziani non si farà più. Il giorno dopo lo stop ad un altro mega appalto da 135 milioni per le assicurazioni sanitarie, con l'ex assessore Massimo Russo che accusa il governo di "bloccare gare che erano a favore del pubblico e a danno dei privati ", il presidente della Regione Rosario Crocetta chiude definitivamente alla possibilità di portare avanti il bando dell'Asp 6 per la distribuzione dei pannoloni sul quale, tra le altre cose, sta indagando la magistratura per una presunta turbativa d'asta che vedrebbe coinvolto anche l'ex manager Salvatore Cirignotta.


La giunta ha approvato un atto d'indirizzo che invita l'assessore Lucia Borsellino e l'Asp ad avviare le procedure per modificare il sistema di distribuzione dei pannaloni: prevista l'erogazione di una card prepagata con la quale gli anziani convenzionati potranno acquistare il prodotto in una qualsiasi farmacia. Oggi questo materiale sanitario viene dato agli anziani attraverso ricetta del medico di base e l'Asp per il rimborso spende 10 milioni di euro all'anno. L'appalto incriminato prevedeva un cambio completo del sistema di distribuzione: al costo di 8 milioni all'anno, con un evidente risparmio per la pubblica amministrazione, chi vinceva la gara si doveva occupare dell'acquisto del materiale e della distribuzione casa per casa. Un meccanismo, questo, che al di là delle indagini in corso non piace al governo regionale perché "esclude le piccole imprese locali e le farmacie a vantaggio di grandi aziende non siciliane". A questa gara stavano partecipando infatti due multinazionali.

Nell'ultima giunta, comunque, il governo regionale ha bloccato un altro appalto da 135 milioni di euro all'anno (e non 500 milioni come erroneamente comunicato da Palazzo d'Orleans) per l'assicurazione contro infortuni e sui mezzi auto di tutte le Asp dell'Isola. Una gara voluta dall'ex assessore Russo, e diretta dalla stessa Borsellino, allora dirigente generale, che prevedeva la centralizzazione dei contratti. Obiettivo, risparmiare quasi 9 milioni di euro all'anno su una spesa che oggi è pari a 54 milioni anche per polizze inutili, come quelle di alcune Aziende che hanno assicurato gli ammini-strativi contro le malattie infettive, nonostante lavorino in ufficio e non certo in corsia. L'iter di questa gara è stato molto lungo, ed era iniziato con la scelta di un advisor che doveva stilare le linee guida dell'appalto: a vincere la selezione era stata la Willis Italia Spa-Kensington Risk, che avrebbe poi fatto da broker incassando una percentuale sui contratti. La seconda gara, quella adesso bloccata, doveva affidare dal primo gennaio 2013 tutte le assicurazioni a un unico soggetto. Prezzo a base d'asta, 45 milioni di euro all'anno per tre anni. Il 19 febbraio dovevano essere aperte le buste, ma adesso tutto è stato congelato perché la giunta ha "chiesto chiarimenti". Curioso, visto che la gara è stata curata dalla stessa Borsellino, che aveva individuato il Civico come azienda capofila per gestire l'appalto.

L'ex assessore Russo si dice "molto sorpreso": "È giusto fare tutti gli approfondimenti, ma deve essere chiaro a tutti che con questa gara si sta facendo l'interesse del pubblico a danno di quelli dei privati, forse non proprio legittimi  -  dice Russo  -  se questo appalto dovesse essere revocato, ci sarebbero gli estremi per un intervento della Procura. Quanto sta accadendo è davvero grave".

Il Sifus Live

Si dicono pronti «ad attivare forme di lotta eclatanti», se il governatore Rosario Crocetta non dovesse raccogliere il loro appello. L'intervento che i forestali hanno chiesto al presidente della Regione è quello di liquidare gli stipendi di dicembre e gennaio.
Due mensilità non ancora pagate, nonostante le diverse sollecitazioni fatte arrivare a Palermo. Da Catania, Maurizio Grosso, segretario generale del Movimento braccianti e forestali chiama in causa la Regione perché l'assessorato all'Economia, viene sostenuto, ritarda ulteriormente il pagamento delle spettanze. «Probabilmente, il residente non è a conoscenza - spiega Grosso - dell'enormità delle informazioni amministrative e tecniche che sono necessarie per l'avviamento al lavoro di un cantiere forestale. Probabilmente non è neanche a conoscenza del tempo che ancora ci vorrà per pubblicare i decreti di finanziamento dei vari progetti. Abbiamo appreso che sono oltre 500 i progetti relativi al 2012 che devono essere pubblicati. L'unica cosa certa - aggiunge il leader del movimento - è che i forestali
 siciliani devono percepire ad oggi, ancora lo stipendio di novembre e dicembre del 2012 e che, tra questi, ce ne sono 15 mila che, per l'intero 2012, hanno lavorato solo 83 giorni. Ci chiediamo se Crocetta creda sia possibile sopravvivere avendo percepito solo 1 o 2 stipendi in un anno».
L'inghippo sarebbe in una circolare, che il movimento, per questo, chiede di congelare o applicare solo per i progetti cantierati nel 2013.

Protezione civile: flotta aerea antincendio passa ai Vigili del fuoco

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(ASCA) - Roma, 15 feb - Il Consiglio dei ministri ''ha approvato in via preliminare il regolamento che disciplina i tempi e le modalita' di attuazione del trasferimento della flotta aerea antincendio della Protezione civile al Dipartimento dei Vigili del fuoco, del soccorso pubblico e della difesa del Ministero dell'interno''. E' quanto si legge in una nota di Palazzo Chigi, diffusa al termine del Cdm.

''Per garantire il funzionamento della flotta il Dipartimento dei Vigili del fuoco - si legge - potra' avvalersi di personale in posizione di comando o distacco proveniente da altre amministrazioni pubbliche, fino a un massimo di 20 unita'. Le operazioni di trasferimento dovranno terminare entro i 30 giorni che precedono l'inizio della campagna antincendio boschivo 2013. In caso contrario il regolamento prevede che vengano sospese e completate entro i 30 giorni successivi alla fine della campagna''.

Pozzallo, agenzia di pompe funebri voleva ‘eliminare’ la concorrenza

RagusaTGmorto, estinto, funeraleDaniele Bonvento, 27enne, è stato rinviato a giudizio dal Giudice per l’Udienza preliminare del Tribunale di Modica con l’accusa di illecita concorrenza con minaccia, detenzione di armi e falsità in scrittura privata, ed ha assolto il padre, Ernesto Bonvento, per non aver commesso il fatto. Secondo la ricostruzione dei fatti effettuata dai Carabinieri, i titolari delle ditte di onoranze funebri con sedi a Pozzallo  avrebbero compiuto atti di illecita concorrenza con reiterate minacce nei confronti di una ditta concorrente. Inoltre, con artefizi, avrebbero tentato di mettere in cattiva luce l’operato dell’imprenditore concorrente.

La Vicari rivendica i fondi fas dati ai forestali !


La Vicari

Palermo. Berlusconi arriva a Palermo. E la senatrice Simona Vicari è convinta che la vittoria è possibile. Il centrodestra, secondo la candidata del Pdl al Senato, è a portata di mano anche alla Camera dei deputati dove fino a qualche settimana fa i pronostici non erano favorevoli al centrodestra.
Senatrice Vicari, nell'Isola si gioca una importante battaglia per la conquista del governo nazionale. Pensa che i siciliani voteranno ancora per Berlusconi?
«Il popolo siciliano è abbastanza critico, attento a ciò che accade e ha fiducia in Berlusconi per ciò che è riuscito a fare in questi anni. E' l'unico credibile nel panorama politico tradizionale. Bersani e Monti rappresentano anch'essi partiti di governo, chi contesta vota per altri. La vittoria al Senato è scontata, mentre siamo sul filo di lana per la Camera. Stiamo recuperando parecchio, grazie all'impegno di Berlusconi. Ma sono in tanti che stanno tornando nel Pdl, come, per esempio, l'ex-sindaco di San Giuseppe Jato, Siviglia».
E, comunque, dovete fare i conti con l'agguerrita concorrenza del centrosinistra e della lista del presidente della Regione, Crocetta, che fa proseliti quotidianamente.
«Gli elettori bocceranno Crocetta. Non è possibile che un presidente della Regione faccia campagna acquisti, promettendo prebende, offendendo quei siciliani che lo hanno votato, appena il 13%. Un sindaco non può cambiare casacca solo perché gli viene promesso un contributo o un finanziamento. In ogni caso, con i problemi che i sindaci devono fronteggiare quotidianamente nel governare le città, difficilmente riescono a orientare il consenso. Da Lombardo a Crocetta non è cambiato nulla alla Regione. Non è questa la rivoluzione».
Però, Berlusconi ha voluto ha voluto Lombardo come alleato in Sicilia e la Lega al Nord proprio per vincere la partita del Senato.
«Con Lombardo non c'è un'alleanza programmatica, ma elettorale. Cercheremo di accontentare le istanze sia del Nord sia del Sud. Per quanto mi riguarda, prima dello scioglimento del Parlamento, in collaborazione con i sindaci, mi sono battuta affinché venissero stanziati trentacinque milioni di per la valle del Belice».
Il ponte sullo Stretto di Messina rischia di rimanere una promessa mai mantenuta.
«Berlusconi sul ponte, che avrebbe dovuto essere propedeutico al raddoppio ferroviario e a tutte le altre infrastrutture necessarie, ha sempre creduto. Prodi lo bloccò in tre minuti, ma col ritorno del Pdl al governo, il ponte sarà fatto».
Negli ultimi tempi c'è stata una riscoperta dell'autonomismo. Lei che è stata per tre legislature deputato regionale, cosa pensa dello Statuto speciale?
«Non sono molto innamorata dell'Autonomia. Si dice che se non funziona è per colta dei politici. Mi chiedo: è possibile che in sessant'anni non ci sia mai stato un politico capace? L'Autonomia va ripensata e che ci sia la Lega nella coalizione di governo può essere un vantaggio. Perché è la via del federalismo quella che può portare allo sviluppo, invece di andare sempre a Roma a rivendicare risorse che poi si spendono male, in nome dell'autonomismo. E' anche vero che la Sicilia ha perso grandi occasioni. Quando impieghiamo solo il 23% dei fondi europei che credibilità possiamo avere? I finanziamenti destinati agli investimenti sono stati utilizzati per i precari, mentre uno degli ultimi atti del governo Lombardo è stato quello di pagare i forestali con il Fas. I siciliani hanno un gap di credibilità nei confronti della politica nazionale».
Non c'è solo un gap di credibilità, ma anche quello, ancor più importante, dell'economia siciliana rispetto a quella del resto d'Italia.
«Una delle soluzioni che potrà adottare il Parlamento per aiutare le aree depresse, è quella di trovare procedure più snelle relativamente a quei fondi che vengono assegnati per opere strategiche. L'ideale sarebbe creare un sistema, come quello americano, che non prevede le autorizzazioni preventive, ma i controlli ex post, prevedendo pesanti sanzioni per chi non rispetta le regole».
Lo dice da tempo anche Miccichè.
«Io l'ho sperimentato giù da sindaco di Cefalù. Anni molto belli, anche perché ho dimostrato che si possono realizzare le opere ed essere amministratori onesti».

Bianchi incontrerà i forestali lunedì


Assessore incontrerà i forestali: protesta sospesa Lunedì a Palermo

Sospeso il presidio di protesta dei lavoratori forestali, che era stato annunciato da Fai, Flai e Uila per la mattina di lunedì 18 febbraio, davanti alla sede dell'assessorato regionale al Bilancio, a Palermo.
La decisione è stata assunta dai sindacati dopo una lettera dell'assessore regionale Luca Bianchi e la convocazione dei vertici delle organizzazioni a un incontro con il direttore generale del Bilancio, Pisciotta, fissato proprio per lunedì mattina.
A comunicarlo è il segretario della Flai - Cgil del Calatino, Nuccio Valenti.
La notizia interessa da vicino i 1313 forestali di questo comprensorio, che lamentano il mancato pagamento delle retribuzioni di novembre e dicembre 2012 e che manifestano preoccupazioni per il proprio futuro, partendo dalla considerazione che, nel 2012, essi hanno dovuto fare i conti con la riduzione delle giornate causata dal mancato rispetto, nell'anno da poco archiviato, dell'accordo 2009.
Intanto il Movimento braccianti e forestali/Sifus propone il "Piano per il rilancio del comparto bracciantile e forestale".
Attraverso questo piano, che dovrebbe essere finanziato dall'istituzione di un "Fondo di solidarietà nazionale", il Sifus, tramite il segretario generale Maurizio Grosso, chiede alle forze politiche l'approvazione di quattro norme: 1) una che preveda la riconferma delle giornate lavorative dell'anno precedente, qualora i braccianti, a causa di calamità o crisi di mercato, siano stati, oggettivamente, impossibilitati a lavorare o abbiano lavorato per un numero inferiore di giornate; 2) una norma che aggredisca il lavoro nero, il lavoro grigio e il diffondersi delle "aziende supermarket di giornate lavorative". 3) una che riconosca il lavoro bracciantile quale lavoro quasi usurante; 4) una norma che consenta il trasferimento delle risorse idonee per l'assestamento e il consolidamento idrogeologico del territorio solo alle regioni che dispongano di una legge idonea.
La Regione siciliana non è ha. Pertanto, secondo il Sifus, questa situazione potrebbe accelerare il voto positivo alla proposta di legge di iniziativa popolare «che guarda contestualmente alla messa in sicurezza del territorio, alla difesa e salvaguardia del patrimonio boschivo e alla stabilizzazione dei forestali siciliani».

Niente benzina ai forestali


Morgex, il distributore Ip non fa più il pieno ai mezzi del Corpo. "Ho dovuto aspettare anche sei mesi per avere i pagamenti".

Si è sentito rispondere di «avere pazienza» e che il ritardato pagamento era conseguenza del patto di stabilità, equilibrio di conti cui anche la Regione deve attenersi. E così ha aspettato sei mesi. Conclusione: stop alla fornitura. È accaduto a Morgex, il fornitore è il  distributore di carburante «Ip», gestito dalla società Dorigatti che fino a novembre scorso faceva il pieno  ai mezzi della Forestale, dell’Usl e del servizio Viabilità. Dice il titolare: «I pagamenti erano sempre dilazionati. Ma poi i tempi si sono allungati, da 60 a 90 giorni, fino a quando ho dovuto aspettare sei mesi. Per noi diventa difficile reggere questi esborsi. Abbiamo clienti che pagano ogni inizio mese, con ritardi di qualche giorno, altri che invece hanno la carta aziendale. Non capisco perché anche la Regione non faccia così».

Le 14 stazioni forestali valdostani hanno un appalto con la Consip, proprio per ridurre i costi di rifornimento, e i loro distributori sono quelli della Total Erg. Marca che non ha molti punti vendita. Dove non c’è o qualora ci siano necessità urgenti i forestali si rivolgono ad altri distributori e l’Amministrazione regionale paga poi le relative fatture. La Valdigne non ha Total Erg e la Forestale (la stazione è a Pré-Saint-Didier) si serviva prima a Courmayeur, poi a Morgex. Entrambi i distributori hanno poi declinato l’impegno.

È un caso isolato? Al comando del corpo forestale il problema è «sconosciuto». È un fenomeno che riguarda la prassi amministrativa. Proprio in questa legislatura i pagamenti delle fatture erano stati velocizzati. Un modo - era stato spiegato - per non pesare sulla già difficile situazione economica. Una burocrazia più snella, pagamenti più celeri, fanno parte delle  misure anticrisi. Pratiche istruite in 7 giorni, questi erano stati i tempi indicati dall’assessorato alle Finanze.

Tutto è rallentato anche dall’inizio dell’anno. Per gli addetti ai lavori «fa parte della normalità». Alle officine di manutenzione della Regione a Plan Felinaz ci sono mezzi in attesa di riparazione. Per avere i pezzi di ricambio la pratica non è immediata: ci vogliono preventivi, buoni d’ordine, quindi il Cig, il codice identificativo di gara per poi fare anche i pagamenti. Regole di trasparenza. Anche il rallentamento dell’attività dell’officina «non risulta» al comando della forestale. Si commenta: «Non ci sono, né ci sono mai stati forestali rimasti a piedi». A fine dell’anno scorso, proprio in attesa di chiarimenti sul patto di stabilità, la Regione aveva deciso di sospendere i pagamenti   per un maggior controllo del flusso di cassa, per non trovarsi poi  in difficoltà a gestire le risorse. L’assessorato alle Finanze aveva formulato un invito ad operare una sospensione selettiva, rimandare i pagamenti che potevano essere dilazionati.

Rubavano nelle aziende agricole: arrestati a Vittoria


RagusaTG
Servizi straordinari di controllo del territorio rurale per prevenire i frequenti furti che si consumano ai danni di piccole e grandi aziende agricole sono stati messi in campo dalla Polizia.
Ieri sera, una chiamata al 113 ha allarmato il Commissariato di Vittoria in ordine ad un probabile furto che si stava consumando presso un’azienda agricola in c.da pozzo Bollente.
La volante si trovava già in una contrada limitrofa ed è quindi immediatamente intervenuta. Sul posto ha trovato un agricoltore che ha riferito di avere visto due ladri che rubavano dalla sua azienda dei sacchi di fertilizzante e che vedendolo erano scappati, uno a piedi, uno a bordo di un furgone.
Gli agenti si sono posti subito alle ricerche dei due malviventi, corroborati nella loro ricerca dalle importanti indicazioni che la vittima del furto aveva saputo fornire.
Così, dopo pochi minuti è stato rintracciato in c.da pozzo Ribaudo l’autocarro segnalato, sostato dinanzi un caseggiato rurale. Mentre la volante si avvicinava, veniva notato un uomo che correndo si dirigeva verso la casa ed alla vista della volante si dava alla fuga.
Tale soggetto era quello che alla vista della vittima si era dileguato a piedi.
528135_339216806179966_1169172581_nGli agenti quindi lo rincorrevano e riuscivano a bloccarlo.
Intanto si perquisiva pure il caseggiato rurale, dove veniva trovato un altro soggetto.
La vittima del furto riconosceva entrambi i malviventi e quindi si procedeva al loro arresto.
Si tratta di:
RIMMAUDO Carmelo, vittoriese, 46enne, pregiudicato, agricoltore e
DARABAN Stefan Victor, romeno, 23enne, incensurato, bracciante agricolo.
Sono stati tratti in arresto per il tentato furto di una decina di sacchi di fertilizzante da 25 kg e per il danneggiamento della saracinesca del deposito dell’azienda violata, in concorso. In nottata sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Ragusa a disposizione dell’A.G.
La refurtiva, che prima della fuga era stata ammassata vicino l’autocarro, è stata restituita al proprietario.

Siracusa, ha adescato un minorenne online. Viene denunciato dalla Polizia postale

Siracusa, ha adescato un minorenne online. Viene denunciato dalla Polizia postale
Riportiamo integralmente una notizia tratta da Repubblica.it- La polizia postale e delle comunicazioni di Catania ha denunciato un uomo di 35 anni, residente in provincia di Siracusa, perché ritenuto responsabile di adescamento on-line di minorenne. E' uno dei primi casi in Italia in cui e' applicata la norma, introdotta dallo scorso ottobre dalla ratifica della Convenzione di Lanzarote, che ha previsto come reato l'adescamento di minorenni.
L'indagine è stata avviata dopo una segnalazione dell'associazione Meter di don Fortunato Di Noto che aveva ricevuto il racconto di un genitore il cui figlio di 11 anni era stato contattato da uno sconosciuto sul social network Facebook ed era stato oggetto di alcune proposte di natura sessuale.
La procura di Catania ha subito autorizzato la polizia postale ad agire sotto copertura e dopo avere conquistato la fiducia del presunto pedofilo, fingendosi un bambino di anni 11, i poliziotti sono riusciti ad ottenere un appuntamento con l'uomo, al quale si sono presentati gli agenti che lo hanno identificato. La perquisizione in casa dell'indagato ha portato al sequestro del materiale informatico. Sono in corso indagini per comprendere se altri minori siano stati adescati.
"La vigilanza di un genitore, la fiducia nel segnalare il tutto a Meter, la percezione della pericolosità di quello che stava avvenendo online per l'inesperienza del minore attraverso i social networks hanno fatto sì che non accadesse l'irreparabile". E' questo il commento dell'associazione Meter guidata da don Fortunato Di Noto
"Non ci stancheremo mai - continua Meter - di dire che sui social networks i profili dei minori possono risultare pericolosi. Dall'ultima ricerca Meter - somministrata a 770 studenti di età inferiore ai 12 anni - è emerso che il 99% ha un profilo falso e che non percepisce la pericolosità nel frequentare gli spazi web". "L'adescamento online (grooming) - conclude l'associazione - è un fenomeno in espansione che non riguarda solo il minore, ma nel complesso tutta la famiglia che, coinvolta, poi deve essere aiutata a superare questo trauma".

Se lo zio abusa della nipote: modicano 56enne rinviato a giudizio per violenza su minorenne

Furono gli allibiti genitori a scoprire tutto, denunciando il parente e costituendosi parte civile nel procedimento giudiziario a suo carico


FotoDeve rispondere dell’infamante accusa di aver abusato della sua nipotina per quasi un decennio. Un modicano di 56 anni è stato rinviato a giudizio dal gup Maria Rabini, in accoglimento della richiesta avanzata dal pm Alessia La Placa. Stando agli agghiaccianti fatti rievocati nel corso dell’udienza preliminare, il presunto orco avrebbe molestato la nipote per lunghi periodi di tempo, fin da quando aveva appena sette anni. Furono gli allibiti genitori a scoprire tutto, denunciando il parente e costituendosi parte civile nel procedimento giudiziario a suo carico. 

Pare che gli abusi si sarebbero protratti fino a quando la giovane, ormai adolescente, ha deciso di non continuare a tenersi tutto dentro, liberandosi dal pesante fardello e confidandosi con i genitori. Pare che la presunta vittima avesse taciuto perché si sarebbe sentita in colpa, preda della vergogna scaturita da una situazione, che, stando a quanto emerso in aula sulla base della denuncia, l’avrebbe vista del tutto incolpevole e in balia delle istinti sessuali dello zio. 

Quest’ultimo si sarebbe invece difeso negando i fatti, e sostenendo che sarebbe stata la nipote ad assumere atteggiamenti allusivi. Una vicenda tanto contorta quanto scabrosa sulla quale si tenterà di far luce nell’ambito del processo per violenza sessuale su una minorenne che si aprirà dinanzi al collegio penale con l’udienza fissata al 29 maggio.
Corriere di Ragusa.it

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Siciliamediaweb si fa promotore di una campagna finalizzata ad indurre i siciliani ad acquistare prevalentemente prodotti alimentari provenienti dall'agricoltura e dalle industrie conserviere isolane

Da 150 anni il Meridione è area di consumo del prodotti del Nord Italia. Tralasciamo in questa sede i tanti motivi anche storici, che hanno determinato tutto questo. Diciamo però che se ciò può valere per quanto attiene ai prodotti dell'industria pesante stupisce invece che una regione come la nostra, la quale vanta da sempre una fiorente agricoltura e industrie conserviere debba consumare, oltre certi limiti, prodotti alimentari provenienti da altre regioni o addirittura dall'estero. Il problema è stato sollevato, e non da oggi, dai cosiddetti Gruppi di acquisto solidali e associazioni similari, le cui sollecitazioni non hanno però ancora raggiunto risultati consistenti.

Ci rivolgiamo pertanto alle predette associazioni affinché facciano in modo che soprattutto i supermercati diversifichino le merci creando uno Scaffale Sicilia, con lo scopo di facilitare le scelte degli acquirenti. E ciò perché non è pensabile che i medesimi, salvo eccezioni, si diano a selezionare i prodotti cercando fra i tanti quelli con il marchio di che trattasi. Riteniamo insomma che è da qui che bisogna partire, promuovendo, al tempo stesso, una campagna promozionale intesa a sensibilizzare l'opinione pubblica in merito al predetto problema.

Ovvero, far sì che i siciliani abbiano sempre più consapevolezza relativamente al fatto che, continuando ad acquistare in prevalenza prodotti provenienti da fuori dall'Isola, anche in quei settori sufficientemente forniti di prodotti nostrani, vengono sottratte enormi risorse all'economia isolana.
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