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Il Sifus vuole trasparenza !

OGGI è APPARSO SUL GIORNALE LA SICILIA DI CATANIA UN ARTICOLO ATTRAVERSO IL QUALE SI RENDE NOTO CHE LA GUARDIA DI FINANZA HA SMASCHERATO AD ADRANO 3 AZIENDE AGRICOLE FANTASMA E 147 FALSI BRACCIANTI. SONO QUESTE TIPOLOGIE DI TRUFFE CHE DANNEGGIANO I BRACCIANTI AGRICOLI VERI. PER QUESTE RAGIONI ESPRIMIAMO COMPIACIMENTO E SOLIDARIETà ALLA GUARDIA DI FINANZA PER IL LAVORO COMPIUTO. TUTTAVIA, QUESTO FATTO DI CRONACA CHE, RIPETO LEGGIAMO POSITIVAMENTE, NON DEVE FARE ABBASSARE LA GUARDIA NELLA DIFESA DEI DIRITTI NEGATI A QUEI BRACCIANTI VERI CHE HANNO LAVORATO CON AZIENDE RITENUTE DALL'INPS IRREGOLARI. IL NOSTRO SINDACATO NON ABBASSERA' LA GUARDIA DI UN CENTIMETRO. MAURIZIO GROSSO

Il Sifus c'è,,,,,,, !

AI BRACCIANTI ED AI FORESTALI SICILIANI. RENDIAMO NOTO CHE SU SULLECITAZIONI DI TANTI LAVORATORI E DI TANTI NOSTRI DIRIGENTI, LA NOSTRA ORGANIZZAZIONE SINDACALE ENTRERA' PRESTO ALL'INTERNO DI UNA CONFEDERAZIONE SINDACALE. L'OBIETTIVO è QUELLO DI POTER SEGUIRE E RAPPRESENTARE ANCHE GLI INTERESSI DI ALTRE CATEGORIE. ABBIAMO GLI STRUMENTI E GLI UOMINI IN GRADO DI FARLO. QUESTO NON SIGNIFICA CHE SCOMPARIRANNO Nè IL SIFUS Nè IL MOVIMENTO BRACCIANTI, INFATTI I FORESTALI LI CONTINUEREMO A DIFENDERE ATTRAVERSO IL SIFUS ED I BRACCIANTI ATTRAVERSO IL MOVIMENTO BRACCIANTI.SIGNIFICA CHE CON LA CONFEDERAZIONE IL SIFUS ED IN MOVIMENTO BRACCIANTI VERRANNO RAFFORZATI AL FATTO CHE STANNO DENTRO UNA CONFEDERAZIONE. maurizio grosso

Prefettura Ragusa: prevenzione e contrasto degli incendi

Prefettura Ragusa palazzoIeri presso la Prefettura di Ragusa è stata sottoscritta la Convenzione per il potenziamento stagionale dei dispositivi di prevenzione e contrasto degli incendi nonché per le emergenze idriche tra il Ministero dell’Interno,nella persona del Prefetto Annunziato Vardè e l’Amministrazione Comunale di Ragusa, rappresentata dal Dirigente del Settore Ambiente, Energia e Protezione Civile Giulio Lettica, alla presenza del Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco Emanuele Carano.

A scuola di prevenzione incendi all'Ikea di Chieti


Ikea Chieti è stata riconosciuta in Italia come un esempio di eccellenza nell’ambito della prevenzione incendi. Venerdì 28 giugno, 40 ingegneri iscritti al corso base di prevenzione incendi faranno visita al punto vendita

Offerte di lavoro: Braccianti Agricoli !


Braccianti agricoli:Aperto all’Inps un tavolo di confronto con il Sifus.

Catania -  Si apre uno spiraglio nella vicenda che vede circa 800 braccianti agricoli catanesi rivendicare la disoccupazione che è stata negata perchè hanno avuto rapporti di lavoro subordinato con aziende ritenute irregolari.  In almeno 200, provenienti soprattutto da Biancavilla, Paternò e Adrano,  si sono radunati presso l’Inps di Catania dove si è aperto un tavolo di confronto con il Sifus-Movimento Braccianti e Forestali. I manifestanti hanno rivendicato nei confronti dell’Inps l’immediato pagamento  della disoccupazione e il riconoscimento dei contributi ai finiprevidenziali sulla basedel fatto che i problemi delle ditte non possonoinficiare i diritti legittimi dei lavoratori. In mattinata una delegazione di sindacalisti guidata dal segretario Maurizio Grosso è stata ricevuta dal direttore provinciale dell’ente Carmelo Sciuto e dal Presidente Giacomo Rogazione. Per il sindacato l’irregolarità è causata dal fatto che il giudizio dell’Inps si basa solo sul carteggio esibito dalle ditte senza che vengano sentite le  ragioni dei braccianti. E per evitare che il problema si ripeta il Movimento ha chiesto che i controlli vengano realizzati durante il rapporto di

Oltre 150 braccianti agricoli «falsi» Inps truffata, otto indagati

VideoClip 16 - RISCHI nel LAVORO con ANIMALI

EMERGENZA INCENDI: SOLO 2 CANADAIR PER LA SARDEGNA

A partire da luglio la Sardegna avrà solo due Canadair della Protezione civile fissi sull’isola per lo spegnimento degli incendi boschivi. Lo confermava  l’assessore dell’Ambiente, Andrea Biancareddu in un comunicato stampa qualche giorno fa aggiungendo che:
canadair-interna-nuova Il Corpo forestale ha bandito la gara per gli Elitanker che potrebbero essere dislocati anche in Sardegna da fine luglio a seconda del rischio incendi, mentre 11 elicotteri sono disponibili con risorse regionali e oggi abbiamo avuto la conferma dello sblocco dei fondi anche per il 12/o elicottero, così che ogni incendio può essere raggiunto in 10 minuti
Il presidente della Regione Ugo Cappellacci ha espresso grave preoccupazione per la decisione di invertire gli schieramenti della flotta aerea dello Stato tra le città di Olbia e Cagliari nella campagna antincendi in Sardegna :
Tale decisione – sottolinea il Governatore in una lettera al capo della Protezione Civile, Franco Gabrielli – avrà come principale effetto quello di sguarnire il territorio della Gallura, storicamente martoriato più degli altri territori della Sardegna dalla piaga dei roghi estivi, di un presidio fondamentale contro gli incendi. E’ lo Stato centrale che deve assumersi le sue responsabilita’ e adottare tutte le misure necessarie per non lasciare soli ne’ la Protezione Civile, ne’ gli amministratori locali, ne’ i cittadini’
Pochi soldi, pochi mezzi, senza contare le avarie come ricorda Giorgio Cicalò, direttore generale della Protezione civile Sardegna
Si sono spesi tanti soldi in statue e gemellaggi e non siamo riusciti a difendere il patrimonio ambientale. La questione spegnimento non è la soluzione, specie in territori fragili come il nostro. Purtroppo i Canadair sono delle macchine, e possono andare in avaria
Intanto c’è stata la mobilitazione di circa 9.000 uomini tra Protezione civile regionale (46), agenti del Corpo forestale della Regione (1.412), 2.817 uomini dell’Ente Foreste , 2.000 barracelli e 2.500 volontari perchè la prevenzione è fondamentale come conclude l’assessore Biancareddu:
Gran parte degli incendi, che ogni anno devastano il patrimonio boschivo della Sardegna e minacciano l’incolumità delle persone, è dolosa, occorre pertanto diffondere e promuovere il messaggio che solo attraverso un comportamento ispirato ad attenzione e al rispetto dell’ambiente e delle persone si possono ridurre i rischi di incendio
Intanto ieri 600 ettari di macchia mediterranea sono stati distrutti dal fuoco nell’area protetta di Capo Figari, in Gallura. Cappellacci attacca:
“Prima di pensare all’acquisto degli F-35, il governo doti l’isola di velivoli per la difesa dai roghi”



Vetrina Ricami

Pontedera: misure da adottare per evitare incendi nel periodo estivo


Pontedera – Comincia la campagna di prevenzione portata avanti dai Comuni per evitare la proliferazione e la diffusione di incendi boschivi nel periodo estivo. Per non incorrere in tali situazioni, l’amministrazione di Pontedera ha invitato i proprietari di terreni confinanti con strade pubbliche a provvedere alla ripulitura della vegetazione nella fascia di circa 20 metri dalla strada, tale da scongiurare il facile innesco e la propagazione del fuoco. Ai proprietari di terreni coltivati a cereali o incolti lungo la linea ferroviaria, è stato richiesto di lasciare lungo il confine una striscia di isolamento larga almeno sei metri, arata e priva di materiale combustibile, di cespugli e erbe secche. Nei boschi e in una fascia di almeno 200 metri da questi, è vietata l’accensione di fuochi non preventivamente autorizzati,

Liguria: Una telefonata al numero verde può salvare un bosco !

Incendi: la Liguria vara il piano per l'estate e un numero verde
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Dal primo luglio al via il consueto monitoraggio contro gli incendi boschivi. 200 squadre su tutta la Regione, con 1800 volontari: a disposizione tre elicotteri e un Canadair. Attivo il numero verde salvaboschi 800 807047
Con il caldo estivo arriva anche il rischio degli incend

competenze e mancanza di risorse: lo sfogo del Capo DPC Franco Gabrielli

Dopo le polemiche seguite alla gestione degli incendi dei giorni scorsi in Gallura, Il capo Dipartimento della Protezione civile, Franco Gabrielli lamenta di essere stato lasciato solo sul tema della scarsità di risorse e delle inevitabili conseguenze sulla campagna antincendi. La risposta del Presidente della Sardegna
Giovedi 27 Giugno 2013 - Attualità - 

Salerno: Impiego Lavoratori Idraulico forestali a tempo determinato – OTD. – AIB 2013

In riferimento all’oggetto ed in considerazione delle procedure conseguenti, che codesta Amministrazione avrebbe dovuto adottare, si comunica quanto segue: Premesso che,
Con note del 18 maggio 2012 e 22 giugno 2012, il Dirigente del Settore Foreste aveva segnalato che il mancato impiego dei 14 lavoratori a tempo determinato O.T.D. avrebbe comportato seri problemi a garantire lo svolgimento dell’attività di antincendio boschivo (A.I.B.);
  • Ai fini di consentire l’avviamento al lavoro delle predette 14 unità OTD, prevalentemente per le attività di prevenzione, antincendio e bonifica, il Consiglio Provinciale con delibera n.52 del 05/04/2013, votata all’unanimità, approvava una mozione che, tra le altre cose,  impegnava la Giunta Provinciale a stanziare sul bilancio di previsione 2013, la somma pari ad €. 150.000,00, al fine di assicurare le attività propedeutiche e successive per l’A.I.B.;

VideoClip 15 - RISCHI nell'AVVALLAMENTO MANUALE della LEGNA

Catania: Braccianti - Inps, si apre uno spiraglio




Vetrina Ricami

forestali domano rogo in Val Venzonassa, a quota 1150 metri

incendi boschiTrieste, 26 giu – Nei giorni scorsi, al culmine della prima ondata di calore di origine africana dell’estate 2013, nel corso della quale temperature particolarmente elevate hanno caratterizzato anche le aree montane, un anomalo incendio si è sviluppato giovedì 20 giugno in Val Venzonassa (Gemona del Friuli), sul pianoro di Casera Botteghis, a quota 1150 metri.
Un escursionista impegnato nella salita al Monte Cadin, catena dei Monti Musi nell’Alta Val Torre, ha avvistato lo stesso giorno del fumo innalzarsi dai boschi della Val

Dalla Regione 11 milioni di euro per finanziare l'attività di antincendio boschivo

Nel bilancio 2013 della Regione Toscana sono iscritti 11 milioni e 100 mila euro per finanziare le attività anti incendio boschivi (Aib). Con queste risorse vengono finanziate le attività previste dai programmi annuali degli enti sul territorio (attività preventiva, sorveglianza, del territorio, interventi di spegnimento etc.) che attivano circa 500 operai forestali, la realizzazione e manutenzione delle infrastrutture (rete radio, laghetti, viabilità, basi elicotteri etc.), la disponibilità degli elicotteri (10 nel periodo estivo a rischio),

Spettanze operai forestali, chiesto l'intervento del Prefetto

Si è tenuto stamattina, presso la Prefettura di Cosenza, un incontro tra i rappresentanti di sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza e una delegazione di lavoratori forestali, guidata dal segretario della CISL Giovanni Bitonti. La delegazione di lavoratori, tutti iscritti alla CISL, era composta da Piero Sciarrotta, Luigi Benincasa, Thomas Ambrosio e Giovambattista Ferrarelli. All’incontro erano presenti anche il capogruppo del PD Pino Belcastro, ex segretario provinciale della stessa CISL, e il consigliere PD Antonio Nicoletti. Qui di seguito il comunicato. «La delegazione ha ritenuto necessario sollecitare l’Assessorato alla Forestazione, tramite la Prefettura, per la liquidazione delle spettanze maturate dai lavoratori forestali Calabresi nel 2012 e nel 2013. Il mancato pagamento delle spettanze maturate dai lavoratori forestali, si riferisce per il 2012 a 6 giornate di cassa integrazione effettuate nel mese di agosto; alle varie indennità previste sulla formazione professionale effettuata nel mese di novembre;

Delegazione di forestali del Kazakhstan in visita alle Saline

Tarquinia - Il viaggio si è inserito nel quadro del progetto “Protezione forestale e rimboschimento”

- Dal 22 al 27 giugno si è tenuta in Italia una visita di studio di forestali kazaki organizzata dal Corpo forestale dello Stato (Cfs).
Il programma del viaggio ha previsto un incontro iniziale a Roma per inquadrare la situazione forestale italiana, descrivere compiti e strutture del Cfs ed illustrare soluzioni a problemi quali gli incendi boschivi e la protezione naturale.

Rogo distrugge un campo di grano e lambisce la casa del proprietario

Mongiuffi Melia. Un campo di grano è andato parzialmente distrutto da un incendio, mentre l'attigua abitazione del proprietario, Giovanni D'Amore, un pensionato di 74 anni del luogo, si è salvata per puro miracolo.
Il fuoco, divampato verso le 11,30 in modo violento e improvviso, l'ha appena lambita e stava aggredendo lo spazio antistante il garage, colmo di attrezzature e materiale infiammabile, ma il pronto intervento, prima dell'autobotte del Comune e poi dei vigili del fuoco del distaccamento di Letojanni hanno evitato il peggio.

Avella, forestali: assunzioni entro il 7 luglio

 – Finalmente una buona notizia per gli idraulico-forestali della comunità Montana Partenio-Vallo Lauro-Baianese. Entro il 7 luglio saranno assunti a tempo determinato per lo svolgimento delle classiche 51 giornate lavorative. La decisione è stata assunta dal presidente della Montana, Domenico Biancardi, nel corso dell’incontro tenutosi l’altra mattina presso la sala consiliare del Comune di Avella. Ad affrontare con Biancardi il nodo degli operai otd vi erano i lavoratori stessi e le sigle sindacali di categoria. Grazie al finanziamento regionale sulla forestazione, recentemente ottenuto dalla Comunità Montana del Partenio, almeno fino a settembre sarà possibile dare lavoro e stipendio ai 184 forestal

Braccianti agricoli La protesta davanti all’Inps


Live Sicilia Catania

CATANIA. Hanno passato cinque lunghe ore sotto il sole, come quando lavorano in campagna. Sono un centinaio di braccianti agricoli stagionali che oggi hanno presidiato la zona antistante all’Inps, in via Libertà, per accendere i riflettori sulla loro difficile condizione economica. I braccianti, infatti, non hanno percepito l’indennità di disoccupazione che spetta loro per il lavoro svolto nel 2012. Le aziende agricole, dove i braccianti hanno prestato servizio, sarebbero state considerate “irregolari”. Per questo, nelle tasche dei lavoratori, mancano all’appello i soldi dell’indennità di disoccupazione (una boccata d’ossigeno per i mesi in cui non prestano servizio) e i contributi previdenziali.

“L’ Inps non può fare di tutta l’erba un fascio: una cosa è l’azienda, un’altra il bracciante che vi lavora con rapporto subordinato” spiega Maurizio Grosso, segretario generale del Movimento Braccianti e Forestali. “ Per i braccianti agricoli – prosegue- l’indennità non rappresenta una vincita al lotto ma una quota del salario che va riconosciuto loro nel periodo del non lavoro”. Un altro tasto dolente riguarda il periodo in cui si sono svolti i controlli, cioè “a fine campagnata”. Un periodo questo, che non consente “verificare con precisione il numero di giornate lavorative, le condizioni degli operai e la regolarità delle aziende”.

Braccianti agricoli protestano davanti l’Inps Bloccata l’indennità di disoccupazione 2012

Sono raccoglitori di frutta stagionali e lavorano soltanto da settembre ad aprile, ma non hanno ancora ricevuto il contributo relativo al lavoro svolto l’anno scorso. Le ditte di cui sono stati dipendenti non risulterebbero in regola. Ma loro non ci stanno e manifestano. «Devono tutelarci e fare le giuste differenze tra i lavoratori e le aziende», sostengono.

VideoClip 14 - USO in SICUREZZA delle ATTREZZATURE COMPLEMENTARI








Vetrina Ricami

200 ettari nel tarantino, è già emergenza e luglio si avvicina

E’ stato spento solo a tarda ora il rogo, di probabile matrice dolosa, divampato nel territorio di Mottola (Ta), che ha distrutto oltre 200 ettari di querceto. Le fiamme, che hanno interessato le localita’ di Grottalupara e Burgensatico, anche a causa del forte vento, si sono subito propagate ed e’ stato necessario l’intervento di 2 Canadair che hanno coadiuvato le squadre del Corpo Forestale e dei Vigili del Fuoco.

Catanzaro: Operai forestali in aiuto alle prevenzione incendi !

CatanzaroInforma.it: Prevenzione incendi al Parco: siglato protocollo d'intesa
Tutelare il Parco della Biodiversità Mediterranea, prevenendo gli incendi all'interno della sua area. E’ l’obiettivo del protocollo d’intesa tra l’Amministrazione Provinciale e il Consorzio Bonifica Ionio Catanzarese che è stato siglato questa mattina dal commissario straordinario dell’Ente intermedio Wanda Ferro e dal presidente del consorzio Grazioso Manno. La firma dell’accordo nel corso di una conferenza stampa a cui hanno preso parte entrambi i firmatari.
“La sinergia Provincia-Consorzio si rinnova con questo accordo – ha detto Wanda Ferro – che stabilisce le procedure per creare un presidio permanente all’interno dell’area del Parco Delle Biodiversità attraverso il quale personale del Consorzio di Bonifica Ionio Catanzarese svolga attività di prevenzione agli incendi”. Ferro ha poi letto alcuni passaggi del protocollo che prevede  che la Provincia tra l’altro “assicuri i necessari

VideoClip 13 - RISCHI nella SRAMATURA e nella DEPEZZATURA degli ALBERI

CATANIA. La spending review non risparmia i Vigili del Fuoco.

 I pompieri, che lavarono alacremente ventiquattro ore su ventiquattro per garantire la sicurezza dei cittadini, devono fare fronte a ulteriori difficoltà: unità, mezzi e fondi insufficienti. Maurizio Lucia, comandante dei Vigili del Fuoco di Catania, racconta a LiveSiciliaCatania, il duro lavoro di raccordo che la sede centrale svolge, soprattutto in prossimità della stagione estiva. Aumenta la temperatura e con essa gli incendi, diminuiscono, invece, i fondi. In tempi di tagli alla spesa pubblica anche il carburante per i mezzi pesanti diventa un problema.

La stagione torrida è alle porte. In che modo le alte temperature incidono sul vostro lavoro?

La modificazione del clima alla quale abbiamo assistito negli ultimi giorni, per certi versi, ha fatto già esplodere le richieste di intervento. Basti pensare che mediamente, tenendo conto dei dati annuali, noi facciamo circa quaranta, quarantadue interventi al giorno. In questi ultimi giorni la media si è alzata: sessantotto, settanta interventi giornalieri in tutta la provincia. Questo tipo di indicatore evidenzia che le alte temperature influenzano la nostra attività operativa. Nella stagione estiva si incrementa il numero di incendi che riguarda le zone boschive e non solo. Interventi svolti in condizioni climatiche particolarmente severe per quanto riguarda l’organismo perché noi vigili del fuoco interveniamo protetti con i nostri equipaggiamenti, che non consentono una corretta evapotraspirazione. Si tratta dunque di interventi che stressano molto da un punto di vista fisico perché esaltano la condizione di caldo, a cui l’organismo è esposto. Ci aspettiamo che questi dati vadano a crescere ulteriormente, come storicamente registrato, nel corso della stagione estiva.

Come siete organizzati?

Siamo organizzati sul territorio attraverso la sede centrale, di via Beccaria, dove è altresì allocata la sala operativa, che coordina le unità su tutto il territorio della provincia. Poi abbiamo tutta una serie di distaccamenti sia permanenti che volontari. I primi sono situati ad Adrano, Paternò, Caltagirone, Acireale, Randazzo, Riposto e il distaccamento sud di Catania. Poi abbiamo dei distaccamenti volontari che operano sul territorio della provincia: Maletto, Linguaglossa e Vizzini. I distaccamenti permanenti sono ventiquattro ore su ventiquattro, quelli volontari vengono mobilitati all’atto del bisogno. Poi manteniamo sempre operativi i presidi specialistici, alludo al servizio che garantiamo in ambito aeroportuale e portuale. Quest’ultimo in estate potrebbe registrare un incremento di domanda, nella misura in cui aumenta il traffico dei natanti nelle acque di prossimità al porto. Poi c’è il servizio dei sommozzatori. Noi copriamo tutta la Sicilia orientale e in alcuni casi zone della Calabria, ci alterniamo con il comando di Palermo, in alcuni casi ci occupiamo anche del resto dell’isola.

Quante unità avete a disposizione per gestire un così ampio numero di servizi?

Per quanto riguarda i servizi tradizionali, non specialistici, siamo oltre cinquecento unità permanenti. Se mi chiede se queste unità sono sufficienti, le devo dire che abbiamo una carenza rispetto alla pianta organica che, se guardata facendo attenzione ai numeri, potrebbe apparire marginale: l’otto per cento. In realtà bisogna tener conto che le piante organiche sono piuttosto vecchie e non tengono conto del carico di lavoro attuale. Una seconda considerazione, invece, va fatta rispetto alle figure di alto profilo, come capo squadra e capo reparto, abbiamo una carenza di oltre il 40%, una criticità che sopperiamo attraverso una serie di misure organizzative ma che rappresenta un problema evidente. Se poi analizziamo i funzionari tecnici, la carenza di oltre il 50%.

Una carenza di organico, dunque. E i mezzi a vostra disposizione sono sufficienti?

Abbiamo una dotazione di mezzi sufficiente per gestire l’ordinarietà. Però, è evidente che sarebbe preferibile averne di più e di più nuovi. Del resto, quando gli automezzi cominciano ad essere un po’ datati: è evidente che la loro affidabilità viene a scemare. Il tasso di guasti, che si registrano cresce, e quindi scatta un’attività di analisi e riparazione dei guasti. Un impegno di risorse notevole, noi non siamo esterni a quelli che sono gli acquisti da parte della pubblica amministrazione. Le procedure burocratiche sono complesse sebbene servano a risolvere procedute operative la cui urgenza è immediata.

Qualche tempo fa, i sindacati di polizia scioperarono lamentando non solo una riduzione dei mezzi a loro disposizione ma addirittura del carburante delle loro automobili? Questo è un problema che tocca anche voi?

E’ vero che abbiamo delle risorse finanziarie insufficienti per andare incontro a quelli che sono i fabbisogni. Se qualcuno mi chiedesse se ho le risorse per acquistare il carburante in previsione del mese di Agosto. Io risponderei di no. Mi sto attrezzando, come è previsto proceduralmente, per affrontare questa enorme criticità. Gli uffici ministeriali mi autorizzeranno, pur in assenza di fondi economici, a contrarre un debito per questo tipo di attività. Sono un po’ di anni che operiamo così. Sono debiti che si contraggono con il contagocce, in modo ponderato, che verranno saldati durante il corso dell’anno dall’amministrazione. Però, a fronte della carenza delle risorse, consci delle difficoltà economiche del nostro Paese, facciamo tutto quello che serve per garantire il soccorso. Noi consumiamo quantitativi elevati di carburante, i nostri sono mezzi pesanti che consumano molto più di una vettura. Anche quando il nostro mezzo è fermo e rilascia acqua, ha comunque i motori accesi: il consumo di carburante è significativo. Le speso di riparazione non sono da meno. Siamo in possesso di mezzi innovativi, che hanno una componente elettronica d’avanguardia. Abbiamo assistito, negli anni, a questa forma di assurdo dal punto di vista della contabilità, da un lato l’esigenza di risparmio, dall’altro l’aumento delle spese di riparazione sui mezzi : più costose rispetto al passato. Un conflitto logico tra una comprensibile esigenza di risparmio e un’altra ineluttabile necessità: assicurare l’ operatività sul territorio.

Come vi organizzate durante l’estate per affrontare le emergenze?

Noi durante tutto l’arco dell’anno operiamo ventiquattro ore su ventiquattro. In estate, però, si stipulano, quando possibile, alcune convenzioni con gli enti territoriali per implementare il servizio di contrasto agli incendi boschivi. Le regioni, per legge, possono stipulare convenzioni con vigli del fuoco, forestali o associazioni di volontari. Quest’anno, in virtù di quella che è la spending review, un po’ in tutte le regioni italiane stanno incontrando difficoltà a stipulare queste convenzioni, non fa eccezione la Sicilia. Fino all’anno scorso la Sicilia ha goduto di questo servizio aggiuntivo, derivante dalla convenzione con la Regione che mette a disposizione dei fondi che permettono di richiamare personale di turno libero in straordinario. L’amministrazione mette a disposizione altri fondi, mezzi e servizi logistici vari per consentire questo potenziamento rispetto al dispositivo ordinario. Attualmente, non è stata stipulata nessuna convenzione con la Regione perché non sono state rinvenute le somme necessarie. La Regione sta cercando di comprendere se, nelle prossime settimane, tra le maglie del bilancio, si troveranno i soldi da destinare a questo tipo di servizio. Una notizia positiva, invece, arriva dalla Provincia regionale di Catania. Già negli ultimi anni abbiamo siglato una convenzione specifica con la Provincia per proteggere l’Oasi del Simeto, in più quest’anno dovremmo ottenere una squadra in più. Non sappiamo se questo si potrà fare, anche la situazione finanziaria della Provincia non è rosea, però sono state già messe in moto delle verifiche per trovare le somme necessarie.

Il caldo la fa già da padrone. Può dare qualche consiglio ai lettori sia in termini di prevenzione che di supporto rispetto al vostro lavoro?
Gli incendi non nascono mai per eventi casuali. Gli incendi non nascono per autocombustione, almeno non da un punto di vista pratico. Serve sempre una sorgente di innesco che con il caldo è favorita. Una sorgente di innesco, anche modesta, che trova in estate il combustibile vegetale piuttosto secco riesce ad appiccare l’incendio. In altri periodi dell’anno, una cicca di sigaretta abbandonata dove c’è una vegetazione umida non crea alcun tipo di problema. Gli incendi sono originati da una disattenzione da parte dell’uomo se non, in alcuni casi, il dolo. Dire che sono eventi naturali è tecnicamente sbagliato. Bisogna quindi avere rispetto della natura, fruire dei luoghi all’aperto per fare delle grigliate va bene ma è necessario farlo sempre in aree attrezzate e avere cura che i residui di una combustione siano accuratamente spenti per evitare che poi, alimentati dal vento, possano indurre una combustione in tempi differiti. Anche una macchina parcheggiata in prossimità del bordo strada, se è molto calda a contatto con la vegetazione potrebbe innescare una combustione. Anche la pulizia che si fa spesso nei fondi rurali per bruciare le stoppie, se non è controllata con attenzione può determinare il favorire di incendi. Per quanto riguarda le segnalazioni diciamo subito che: Eventuali avvistamenti di fumo non sono da sottovalutare. E’ sempre opportuno che il cittadino li segnali ai vigili del fuoco, al 115 o al 1515 (numero del corpo forestale dello Stato) o al 112 o 113. Infatti, è sempre opportuno che si operi una verifica, meglio prevenire che curare. Altri consigli di ordine pratico che attengono alla stagione estiva, e non solo, riguardano le richieste e le chiamate non urgenti, come liti condominiali. Queste chiamate ci distolgono dalle urgenze e in alcuni casi si tratta di procurato allarme, un reato. Un altro caso riguarda le chiamate per infestazioni di insetti, una domanda che non sempre possiamo accogliere. Lo facciamo solo in casi particolari, penso a un ospedale infestato da insetti, ma anche in quel caso non abbiamo la preparazione adeguata, servono competenze specialistiche. Un caso su tutti riguardano le specie protette di insetti. Altre raccomandazioni riguardano le accortezze da tenere presenti quando si parte e si lascia la propria abitazione. Verificare che gli elettrodomestici siano spenti, che le utenze del gas siano disalimentate e che si chiudano i rubinetti generali (per quanto riguarda le utenze idriche). Del resto, quando la popolazione diminuisce, il rischio di rottura delle tubature aumenta per l’aumento della pressione idrica.

Live Sicilia Catania


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Letta, accordo Regioni per aerei

(ANSA) - BARI, 26 GIU - Sorveglianza del territorio, bonifica dei terreni bruciati, "puntuale attività di prevenzione e pianificazione" ma, soprattutto, accordi tra le Regioni limitrofe per l'utilizzo della flotta aerea dello Stato, "più che dimezzata a causa della mancanza di risorse finanziarie". Lo afferma il premier, Enrico Letta, nelle "Raccomandazioni per un più efficace contrasto agli incendi boschivi" inviata nei giorni scorsi a Regioni e Province autonome.

Incendi. Gabrielli: 'Che fine hanno fatto le Regioni?'

Un Canadair durante le fasi di spegnimento di un incendio
Le Regioni hanno fatto tutto quello che dovevano per la prevenzione antincendi? Lo chiede il capo della Protezione civile Franco Gabrielli dopo le polemiche per gli incendi divampati in Sardegna. E sull'utilizzo della flotta aerea dello Stato dice: "E' da un anno che, in completa solitudine, ho sollevato la questione" della scarsita' di risorse, che ha dimezzato di fatto la flotta a disposizione.

Abruzzo/ Incendi boschivi: accordo tra Protezione Civile e Forestale

Abruzzo/ Incendi boschivi: accordo tra Protezione Civile e ForestaleABRUZZO. Per effetto della Legge 21 novembre 2000 n. 353 (legge quadro in materia di incendi boschivi) è stato raggiunto ieri un accordo di programma tra la Protezione Civile regionale il Corpo Forestale dello Stato.
Lotta sinergica agli incendi del patrimonio boschivo regionale, comprese le attività di ricognizione, sorveglianza, avvistamento, allarme e spegnimento con mezzi da terra ed aerei. 
Ne dà notizia l'assessore alla protezione civile, Gianfranco Giuliante che ha spiegato che «durante il periodo di rischio di incendio boschivo la Regione Abruzzo attiverà la sala operativa unificata permanente - SOUP, avvalendosi di risorse, mezzi e personale del Corpo Forestale dello Stato e del settore dell'associazionismo». 

Fiamme a Chiaramonte

Ieri pomeriggio due incendi hanno colpito la città. Il primo è stato nel costone che collega via Ferriero con la Pineta, mentre l'altro è stato in contrada Muti bruciando sterpaglie. Sul posto sono intervenuti le squadre operative del Comando dei vigili del fuoco che hanno collaborato con il Corpo forestale e la Protezione civile del paese montano. Per domare l'incendio di vaste proporzione, che rischiava di estendersi verso l'abitato, è stato necessario l'intervento di un elicottero. Intanto i vigili del fuoco insieme agli altri corpi, stanno cercando di capire l'origine di questi due incendi.

4 anni per piromani di Monte Erice

Quattro anni di reclusione per Vincenzo Castiglione, il piromane che nell'estate di tre anni fa incendiò la montagna di Erice. Due mesi in più, quattro anni e due mesi, per Michele Asarisi, l'ex comandante del distaccamento forestale locale chiamato a rispondere di truffa e concorso in incendio. È questa la sentenza emessa ieri pomeriggio dal Tribunale di Trapani, presieduto da Angelo Pellino, al termine del processo scaturito a seguito del rogo che devastò la vetta.
Le fiamme, divampate nel corso del pomeriggio del 17 luglio 2010, si propagarono rapidamente, provocando ingenti danni. Asarisi quel pomeriggio risultava in servizio. Secondo gli

pomeriggio di terrore a S. Cataldo

San Cataldo. Pomeriggio di terrore domenica pomeriggio a San Cataldo, per i residenti del quartiere Pizzo Carano. La paura ha preso la forma di un vasto e intenso incendio che ha distrutto diversi ettari di terreno incolto e di macchia mediterranea, minacciando palazzine e villette che ricadono nella popolata zona a nord della città.
Fumo e fiamme che per quasi due ore - a partire dalle 19 - hanno tenuto banco, mobilitando due squadre dei vigili del fuoco e altrettante della Forestale.

Comitato per i diritti dei precari Barrafranca.

Barrafranca. Il comitato dei diritti per i precari nato da pochi mesi dà il sostegno alle fasce deboli e ai disoccupati, premette la raccolta delle problematiche del territorio, in mancanza della provincia ed è capace di creare sinergia con enti preposti finalizzato alla creazione di posti di lavoro.
Sono tre i punti inseriti come "obiettivi" aggiunti nello statuto del comitato per i diritti dei precari formato da diversi ex consiglieri provinciali, comunali, sindaci, professionisti, personalità del volontariato e del sindacato.
Il comitato ha sede a Barrafranca e avrebbe studiato un piano per stabilizzare tutti i precari tanto che con il presidente Giuseppe Regalbuto avrebbe fatto una richiesta ai ministri e ai sottosegretari siciliani per accelerare un confronto per la stabilizzazione lavorativa tramite una legge unica che comprenda tutte le forme di precariato presenti nel territorio. «Il governo regionale dovrebbe dare respiro ai lavoratori dell' ex Rmi - afferma il presidente del comitato, Giuseppe Regalbuto - ai quali ha diminuito 2 milioni di euro per il 2013 con gravi ripercussioni nell'occupazione».

Forestali, Rosania: è il momento di dare un segnale forte e deciso

“In questo momento - commenta Rosania - non si può fare altro che riscontrare che siamo senza stipendi da quasi venti mesi e che non c’è e non c’è stato nessun rispetto nei confronti di lavoratori che hanno dato sempre grande segno di maturità e di attaccamento al proprio lavoro. Ora, però, è il caso di dire baste e di far sentire la nostra voce, infatti, proporrei ai miei colleghi, con la speranza questa volta di essere ascoltato, di non partire con il servizio antincendio per dare un segnale forte e deciso. Ormai ci sono colleghi che non hanno neanche i soldi per rifornire di benzina le proprie auto e no credo proprio sia il caso ci continuare a dare un servizio importante come l’antincendio quando siamo stati messi da parte e non calcolati come lavoratori e come uomini. Personalmente sono molto rammaricato perchè non credo più nelle istituzioni nè nella

Campania. Sul piede di guerra gli idraulico forestali. A Cerreta un lavoratore s'incatena

SICUREZZA SUL LAVORO: MOLTI RISCHI E SCARSE PROTEZIONI PER I LAVORATORI, PER LO PIU' STRANIERI, NEI CANTIERI FORESTALI

LA FORESTALE HA CONTROLLATO 30 CANTIERI FORESTALI ED EMESSO VERBALI AMMINISTRATIVI PER 6500 EURO.

Comando Provinciale Firenze

Firenze, 25 Giugno 2013 - Sempre più serrati i controlli nei cantieri forestali da parte del Corpo forestale dello Stato nei comuni di Palazzuolo sul Senio e Marradi (FI), attività considerate nel complesso a bassa redditività dove i livelli di sicurezza accertati sono bassi e elevati sono i pericoli legati al peculiare ambiente lavorativo e all'uso di macchinari pericolosi.
I cantieri forestali ove operano le ditte investono solitamente porzioni di territorio con caratteristiche orografiche difficili dovute alle forti pendenze che caratterizzano i boschi sul territorio. Il mercato della legna risente sempre più di una concorrenza sleale dovuta al frequente uso di lavoratori irregolari spesso pagati a "cottimo", non adeguatamente formati ed informati dei rischi  e  trovati a operare in

Meno lavoro per i braccianti e redditi in calo crollano le indennità di disoccupazione agricola

Diminuiscono le giornate di lavoro effettuate in agricoltura e, di conseguenza, si riducono proporzionalmente pure gli importi delle indennità derivanti dalla disoccupazione agricola. A evidenziarlo è la Flai - Cgil del Calatino dopo una verifica dei tabulati della disoccupazione agricola 2012. «Questo andamento - sottolinea il segretario della Flai territoriale Nuccio Valenti - ha determinato non soltanto una contrazione del reddito diretto dei lavoratori agricoli a seguito del minor numero di giornate lavorate, ma anche una conseguente diminuzione delle indennità differite riconducibili alla disoccupazione».

Catania: Bloccate le indennità di 800 braccianti agricoli !

Chiede spiegazioni, il sindacato del Movimento braccianti; notizie per capire come mai, centinaia di disoccupazioni agricole (oltre 800), in provincia di Catania, sono state bloccate dall'Inps, con la conseguenza che i richiedenti non possono percepirle.
Una grossa fetta, oltre 300, delle domande respinte, arriva da Paternò, per il resto, la maggior parte sono state inoltrate da Adrano e Biancavilla, con i braccianti agricoli in attesa di conoscerne i motivi.
Un primo elemento potrebbe essere dato dal fatto che le aziende per cui i braccianti hanno lavorato sarebbero irregolari. «Che c'entra il diritto dei lavoratori con l'irregolarità dell'azienda? - si domanda il segretario regionale del Movimento braccianti, Maurizio Grosso -. Con quale arroganza l'Inps si assume la responsabilità di bloccare un diritto sacrosanto? ».
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